Chignolo Po

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chignolo Po
comune
Chignolo Po – Stemma
Castello di Chignolo Po
Castello di Chignolo Po
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Sindaco Antonio Bonati (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°09′00″N 9°29′00″E / 45.15°N 9.483333°E45.15; 9.483333 (Chignolo Po)Coordinate: 45°09′00″N 9°29′00″E / 45.15°N 9.483333°E45.15; 9.483333 (Chignolo Po)
Altitudine 68 m s.l.m.
Superficie 23 km²
Abitanti 4 109[1] (31-12-2010)
Densità 178,65 ab./km²
Frazioni Alberone, Bosco, Cantonale, Lambrinia
Comuni confinanti Badia Pavese, Miradolo Terme, Monticelli Pavese, Orio Litta (LO), Rottofreno (PC), San Colombano al Lambro (MI), Santa Cristina e Bissone
Altre informazioni
Cod. postale 27013
Prefisso 0382
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018048
Cod. catastale C637
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti chignolesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Chignolo Po
Posizione del comune di Chignolo Po nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Chignolo Po nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Chignolo Po è un comune italiano di 4.015 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Il comune è composto, oltre che dal capoluogo, anche dalle frazioni Lambrinia, Alberone e Bosco; si trova presso la foce del fiume Lambro nel Po e dista una trentina di chilometri dalle città capoluogo di Provincia Pavia, Lodi e Piacenza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Chignolo deriva dal latino Cuncolus ad Padum, Cuniolus e dal lombardo Chignoeu dovuto alla particolare conformazione di questo borgo. Esso si snoda, infatti, su una striscia di terra rialzata tra i fiumi Lambro ed il Po che nei tempi antichi (ancora nel 1400) lambivano il maestoso castello dei Federici, detti Todeschini, passato poi per matrimonio a Ottaviano Pallavicini di Busseto (ante 1484)e perso dopo la morte della moglie (ante 1510) a favore del marito della cognata, il senatore milanese Gerolamo Cusani; poi(1527) ai Cusani Visconti, dal 1621 Marchesi di Chignolo.

Fu il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, nel 1466, a rettificare il corso del fiume; lavori durati ben 10 anni che permisero di garantire un territorio più vasto, più fertile e più sicuro dalle inondazioni. L'antico letto del Po, nella vasta ansa, divenne Mortizza il cui colatore più grande è il Reale.

Dalle tradizioni, e soprattutto dal ritrovamento di reperti archeologici, si pensa che sul suo territorio si fosse stabilita una popolazione sin dall'età della pietra, e sicuramente sin dall'età pre-romana quando divenne centro fortificato lungo il percorso della strada Romea, chiamata poi nel Medioevo Strada Regina; fu pertanto luogo di passaggio e sosta dei pellegrini della Via Francigena.

Nel IX secolo Chignolo fu concesso in beneficio da re Berengario ai monaci Benedettini di Santa Cristina, il vicino monastero di fondazione Longobarda, che scelse come feudatari stabili la famiglia milanese dei Pusterla. Dopo lunghe contese tra questi ultimi ed i Visconti il feudo passò infine, dal 1486, alla nobile famiglia Cusani che conservò il patronato sino al 1936.

Nel 1936 al comune di Chignolo fu unito il comune di Cantonale, già in provincia di Milano e da sempre legato al territorio lodigiano[2]. L'attuale frazione Lambrinia si chiamava in precedenza Camatta.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Chignolo Po in totale sono 529[4]. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
Romania Romania 219
Marocco Marocco 113
Albania Albania 40
Egitto Egitto 32
Ucraina Ucraina 19
Tunisia Tunisia 15
Croazia Croazia 13
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 10

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959 vi è nato Gabriele Bongiorni, unico calciatore con i natali in questo paese che abbia mai giocato in serie A.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il burattino Guignol[modifica | modifica sorgente]

Tradizione, leggenda ed anche qualche fatto storico ci rimandano alla metà del XVI secolo quando Francesco I di Francia invitava e reclutava tessitori Piemontesi e Lombardi (tanti provenienti dalla zona di Pavia) per impiantare e sviluppare in Francia fabbriche di lavorazione della seta il cui commercio si sviluppò specialmente a Lione.

Fra questi setaioli ci sarebbero anche stati nativi di Chignolo che hanno portato con sé qualche pupazzo con teste di legno che ha fatto poi rivivere in terra d'Oltralpe nelle baraccate e feste che si organizzavano, per combattere la noia, in baldoria dopo giornate di lavoro e di festa. Questi setaioli venivano chiamati dai Lionesi Les Chignoles.

L'inventore del Guignol, Laurent Mourguet, qualche secolo dopo (le prime rappresentazioni si ebbero a partire dal 1808) diede corpo e nome ad un personaggio che era già conosciuto nelle baracche lionesi.

Nel 1981 il comune di Chignolo decise di intitolare la sua più grande piazza proprio a Guignol; in quell'anno, infatti, si festeggiò il ritorno, da Lione, del burattinaio Guignol, accompagnato da una delegazione della Municipalità. IL comune di Chignolo Po ha siglato un patto di gemellaggio con il comune di Brindas (Francia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ L. 30 aprile 1936, n. 846
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Dati demografici ISTAT

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]