Parco di Monza

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La cascina Mulini Asciutti, nel parco di Monza.

Il Parco di Monza è uno tra i maggiori parchi storici europei, ed il maggiore tra quelli cintati da mura. Ha una superficie di circa 685 ettari ed è situato a nord della città, tra i comuni di Lesmo, Villasanta, Vedano al Lambro e Biassono. Con i giardini della Villa Reale il Parco di Monza costituisce un complesso di inestimabile valore paesaggistico, storico, monumentale e architettonico. Fa parte del più ampio Parco Regionale della Valle del Lambro.

Indice

[modifica] Geografia

Il Ponte delle Catene, il più antico ponte che attraversa il Lambro nel Parco di Monza

Il Parco si trova a nord di Monza e confina, oltre che con essa, con i comuni di Vedano al Lambro, Biassono e Villasanta, in provincia di Monza e Brianza. È attraversato nella sua parte meridionale dal fiume Lambro, che vi entra in località San Giorgio di Biassono e ne esce a Monza presso il convento della Madonna delle Grazie. L'area del Parco è tenuta a bosco per circa un terzo della superficie, per il resto a prato.

Il suo perimetro è delimitato per la maggior parte da un muro di cinta, per alcuni tratti da una cancellata. Vi sono cinque ingressi principali: porta di Monza, di Vedano, di Biassono, di San Giorgio, di Villasanta, e alcuni ingressi secondari. Inoltre due ingressi (Santa Maria delle Selve e Peregallo) immettono direttamente nell'area dell'Autodromo (vedi sotto).

Il Parco è aperto al pubblico (tranne nella zona del Golf Club sempre, mentre nelle aree date in concessione all'Autodromo, solo durante le gare automobilistiche) nelle ore diurne e può essere percorso a piedi o in bicicletta; il traffico dei veicoli è sempre vietato sabato e domenica, fatta eccezione, per gli altri i giorni feriali, per il Viale Cavriga, che congiunge le porte di Monza e Villasanta e per l'area di accesso all'Autodromo. Per rispetto del verde storico, nei giardini della Villa Reale è vietato l'ingresso sempre anche alle biciclette.

[modifica] Storia

Laghetto nei Giardini della Villa Reale di Monza, sullo sfondo: il Tempietto

Il Parco fu voluto da Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone e viceré del Regno d'Italia, come complemento alla Villa Reale costruita alcuni decenni prima per volontà del governo austriaco. Il progetto fu affidato all'architetto Luigi Canonica; i lavori iniziarono nel 1806 e terminarono nel 1808.

Dopo la caduta di Napoleone, il Parco divenne proprietà dello Stato austriaco e poi del Regno d'Italia. Il re Umberto I risiedeva spesso nella Villa Reale, ma dopo il suo assassinio nel 1900 i Savoia abbandonarono la Villa e il Parco, che venne dato in gestione all'Opera Nazionale Combattenti.

Nel 1920 l'Opera cedette il Parco ad un consorzio formato dai Comuni di Monza e Milano e dalla Società Umanitaria. Negli anni successivi vaste aree vennero date in concessione per la realizzazione di impianti sportivi: nel 1922 furono costruiti l'Autodromo Nazionale di Monza nella parte nord del Parco, e l'ippodromo (oggi non più esistente) tra le ville Mirabello e Mirabellino; nel 1928 il campo da golf, affiancato all'Autodromo. Quest'ultimo divenne ben presto uno dei circuiti più celebri e prestigiosi ed è il principale motivo di notorietà della città di Monza nel mondo.

La costruzione degli impianti fu accompagnata da proteste per motivi ambientali, ad esempio per realizzare l'Autodromo vennero tagliati numerosi alberi soprattutto nell'area del Bosco Bello (curve di Lesmo).

Negli anni settanta ripresero le polemiche da parte degli ambientalisti, quando nuove modifiche alla pista, eseguite per ragioni di sicurezza, richiesero il taglio di nuovi alberi. Vennero inoltre costruiti i nuovi box, in deroga ai vincoli ambientali sul Parco. Gruppi ambientalisti si mobilitarono e tentarono di bloccare i lavori. La situazione si ripeté nel 1994-95: per ampliare le vie di fuga di alcune curve si richiedeva il taglio di circa 500 alberi. Si trovò alla fine un compromesso che ridusse il numero a circa 100, con modifiche alle curve interessate per ridurne le velocità di percorrenza.

Anche il campo da golf è oggetto di pesanti critiche da parte degli ambientalisti e del pubblico in generale, che ritengono ingiusto che un'area pari a circa un settimo del Parco sia assegnata in concessione esclusiva ad un circolo privato (il Golf Club Milano) che conta circa solo 900 soci. Impedendo agli altri visitatori l'accesso. Tra il 1995 e il 2006 sono state fatte due petizioni per chiedere la chiusura dell'impianto.

[modifica] Luoghi di interesse

Ponte delle Catene
  • Il piccolo Ponte delle Catene, che attraversa il Lambro è opera delll'architetto Canonica e venne edificato verso il 1820. Il parapetto è costituito da catene, da cui il nome. I due archi ribassati che lo compongono sono sostenuti da un piccolo pilone centrale.
  • la Villa Reale, costruita da Giuseppe Piermarini tra il 1777 e il 1780 su incarico di Maria Teresa d'Austria, è un importante monumento dell'architettura neoclassica.
  • altre ville settecentesche che furono inglobate nel perimetro del Parco: Villa Mirabello, Villa Mirabellino.
  • diverse cascine e mulini ad acqua.
  • Il 26 novembre 2006 è stata inaugurata la Voliera per umani, poetica opera di Giuliano Mauri realizzata con materiali raccolti nel Parco di Monza: legni come il castagno, il nocciolo, l’olmo, il faggio, del fango e delle corde raccolti e uniti a comporre un ambiente a pianta circolare, una sorta gabbia aperta.
  • La biblioteca del parco, aperta fino al 31 ottobre 2011 con il seguente orario: giovedì e venerdì dalle 10 alle 12, sabato e domanica dalle 10 alle 13 e dalle 1 alle 18.30. Entrerà poi in vigore l'orario invernale.

[modifica] Le cascine e i mulini

La cascina del Serraglio, nel parco di Monza.
  • Cascina Bastìa, sede dell' ufficio di accoglienza turisti al Parco e del noleggio biciclette.
  • Cascina Casalta
  • Cascina Cattabrega
  • Cascina Cavriga, oggi sede di un punto di ristoro
  • Cascina Cernuschi, sede della Caserma del Nucleo Carabinieri a cavallo
  • Cascina Costa Alta
  • Cascina Costa Bassa
  • Cascina del Dosso
  • Cascina del Sole, sede di un punto di ristoro
  • Cascina Fontana
  • Cascina Frutteto (sede della Scuola Agraria)
  • Cascina Isolina, abbandonata in degrado
  • Cascina San Fedele (1810), costruita con resti della demolita Chiesa Santa Maria in Brera a Milano.
  • Cascina Milano
  • La fagianaia, sede di un noto ristorante
  • Il serraglio, abbandonato in degrado
  • Cascina e Mulini Asciutti (1834)
  • Cascina e mulino San Giorgio (1820)
  • Mulino del Cantone (1840)

[modifica] Impianti sportivi

[modifica] Curiosità

Con una superficie di 688 ettari e un perimetro di circa 14 km, è il quarto parco recintato più grande d'Europa[senza fonte], dopo la Mandria di Venaria Reale, il Richmond Park di Londra e il Phoenix Park di Dublino, e il maggiore tra quelli recintati da mura.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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