Cristiano De André

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« Io ho sempre sperato che qualcuno un giorno / potesse accorgersi di noi. / Ma eravamo invisibili, / che non ci vedevamo mai. »
(Cristiano de Andrè, Invisibili, 2014, contenuta nell'album Come in cielo così in guerra)
Cristiano De André
Cristiano De André al violino durante un concerto
Cristiano De André al violino durante un concerto
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1980 – in attività
Gruppi Tempi Duri
Album pubblicati 8
Studio 6
Live 2
Sito web

Cristiano De André (Genova, 29 dicembre 1962) è un cantautore e polistrumentista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del celebre cantautore Fabrizio De André e di Enrica “Puny” Rignon, cresce in mezzo alla musica e ai principali nomi del cantautorato italiano degli anni sessanta e settanta. Dopo aver frequentato le elementari presso un istituto religioso privato[1], durante l'adolescenza, Cristiano studia chitarra e violino al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova e inizia a collaborare alla stesura delle musiche per spettacoli teatrali.

Nei primi anni ottanta fonda un gruppo musicale (i Tempi Duri) con alcuni musicisti di Verona (Carlo Facchini, Carlo Pimazzoni detto Loby e Marco Bisotto). I Tempi Duri (di cui esce in quel periodo un unico album, Chiamali Tempi Duri) sono supporter di Fabrizio De André fino al loro temporaneo scioglimento nel 1985.

In quello stesso anno Cristiano partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Bella più di me, il cui testo è di Roberto Ferri, arrivando quarto nella sezione Giovani e vincendo il Premio della critica.

Cristiano De André con il padre Fabrizio nel 1968

Nel 1987 esce il suo primo album da solista, Cristiano De André, alla cui realizzazione partecipa anche il cantautore Massimo Bubola. Nel 1990 esce l'album L'albero della cuccagna, a cui collaborano (fra gli altri) Mauro Pagani, Vince Tempera, Ellade Bandini, Ares Tavolazzi e Massimo Bubola.

Il 25 gennaio 1990 nasce sua figlia Francesca De André, che all'età di vent'anni, nel 2011, partecipa all'ottava edizione dell'Isola dei famosi, con disappunto da parte della famiglia[2].

Il terzo album di Cristiano esce nel 1992, Canzoni con il naso lungo, in cui spicca una collaborazione di successo con Eugenio Finardi. Nel 1993 Cristiano ritorna a Sanremo con il brano Dietro la porta: si aggiudica il secondo posto assoluto nella categoria Campioni, il Premio della Critica e il Premio Volare. L'album Canzoni con il naso lungo viene ristampato con il titolo - già usato - di Cristiano De André includendo il nuovo brano.

Nel 1995 esce l'album Sul confine, in cui sono presenti collaborazioni di rilievo con musicisti con cui Cristiano aveva già collaborato e un intervento del padre per il brano Cose che dimentico.

Nella seconda metà degli anni novanta Cristiano accompagna in tour il padre Fabrizio, suonando ecletticamente sul palco al fianco del genitore numerosi strumenti fra i quali la chitarra e il violino, strumento per il quale furono riscritti alcuni arrangiamenti dei principali successi di Faber.

Cristiano De André alla chitarra

Nel 2001 esce l'album Scaramante, ben accolto da pubblico e critica, che lo valuta come il culmine della sua produzione artistica. Nel 2002 gira l'Italia con il tour omonimo.[3] Nel 2003 è ancora al Festival di Sanremo con Un giorno nuovo, dopo la partecipazione esce l'omonimo album live, che raccoglie una selezione riarrangiata di brani dai precedenti album.[4]

Seguono alcuni anni di silenzio. L'11 gennaio 2009 - in occasione del tributo a Fabrizio De André trasmesso da Rai 3 nella puntata speciale di Che tempo che fa - ritorna sulle scene interpretando in diretta dalla sua città, Genova, Crêuza de mä con Mauro Pagani. Il 7 febbraio 2009 a Che tempo che fa canta 'Â çímma, canzone di suo padre Fabrizio.

Nell'estate 2009 prende il via un tour dal titolo De André canta De André - Live 2009 in cui Cristiano interpreta dal vivo brani della discografia del padre Fabrizio[5]. Il programma della tournée include una parte estiva (tra giugno e settembre, in arene all'aperto, documentato nel CD-DVD dal vivo De André canta De André) e una invernale (tra ottobre e dicembre, nei teatri). Visto il successo di pubblico e critica, il tour riparte nel febbraio 2010 con una sessione invernale fino ad aprile. Una seconda sessione estiva comincia nel giugno 2010 e il tour si è concluso a Genova il 22 ottobre 2010.

Il 26 ottobre 2010 la casa discografica Target Music ristampa in un unico cofanetto i due album "Scaramante" (2001) e "Un giorno nuovo" (2003). Il 15 novembre è ospite della trasmissione di Roberto Saviano e Fabio Fazio Vieni via con me, in cui canta Don Raffaé.

Il 30 novembre 2010 esce il secondo volume di "De Andrè canta De Andrè" con allegato un DVD del concerto "Notturno dell'Amistade", tenutosi a Varano de' Melegari l'8 luglio 2010. L'11 dicembre 2010 Cristiano è ospite nella trasmissione "I migliori anni" e il 12 a Niente di personale su La7.

Il 15 gennaio 2011 presenta il cd a "Che tempo che fa".

Inoltre collabora con la cantante Francesca Romana Perrotta per la composizione del brano "Il demone".

Il 23 luglio 2011 partecipa al premio Giorgio Gaber a Viareggio.

Nel 2012 partecipa alla registrazione dell'album tributo a Giorgio Gaber, Per Gaber... io ci sono, reinterpretando il brano Buttare lì qualcosa.

Il nono album discografico Come in cielo così in guerra è stato pubblicato il 2 aprile 2013. Contemporaneamente è iniziato il "Come in cielo così in guerra Tour" che, partendo da Rimini il 23 marzo 2013, tocca alcune delle principali città italiane.[6]

Il 18 dicembre 2013 viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2014 con le canzoni Invisibili ed Il cielo è vuoto.[7] Arriva finalista, piazzandosi al settimo posto, vincendo però con il pezzo Invisibili il Premio della Critica Mia Martini Sezione Campioni e il Premio al miglior testo "Sergio Bardotti".[8] Come ha spiegato De Andrè, «Invisibili racconta le esperienze che ho vissuto in prima persona durante la mia giovinezza. Racconta di Genova e dell'Italia in quel periodo in cui i giovani si erano messi in moto per sovvertire la cappa clerico-fascista-democristiana che aleggiava sul paese. Poi ci ha pensato la droga, l'eroina a piegare una generazione».[9]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Solista[modifica | modifica sorgente]

Album
Singoli
  • 1985 - Bella più di me / Believe in me (Dischi Ricordi, SRL 11018)
  • 1986 - Elettrica / Electrica (Dischi Ricordi, SRL 11042)
  • 1987 - Dimenticandoti / L'ultimo dei rischi (Dischi Ricordi, SRL 11055)
  • 1987 - Briciola di pane / America
  • 1992 - Canzoni con il naso lungo
  • 1992 - Che gran confusione
  • 1993 - Verrà il tempo / Sei come ti vorrei
  • 1993 - Dietro la porta
  • 1995 - Nel bene e nel male
  • 1995 - Cose che dimentico / Il mio canto libero / Un giorno dopo l'altro (WEA Italiana, 4509 97538 2)
  • 2001 - Sei arrivata / La diligenza
  • 2002 - Le quaranta carte (radio edit)
  • 2002 - Lady Barcollando (radio edit) / La diligenza / Lady Barcollando
  • 2013 - Non è una favola

Con i Tempi Duri[modifica | modifica sorgente]

Album
Singoli
  • 1982 - Tempi duri / In una notte così
  • 1982 - Via Waterloo
  • 1982 - Regina di dolore
  • 1983 - Jekyll / Gabbia

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

Anno e Categoria
Brani
Interprete
Piazzamento
Sanremo Giovani 1985 Bella più di me Cristiano De André
Sanremo Campioni 1993 Dietro la porta Cristiano De André
Sanremo Campioni 2003 Un giorno nuovo Cristiano De André 12°
Sanremo Campioni 2014 Invisibili / Il cielo è vuoto Cristiano De André

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.viadelcampo.com/articoli/si%20arrabbia%20con%20Gaber.htm
  2. ^ √ Una De André all'Isola dei Famosi: i malumori di Cristiano e Dori Ghezzi - Rockol
  3. ^ Scaramante tour 2002
  4. ^ Cristiano De André a Sanremo 2003
  5. ^ Tour 2009: De André Canta De André
  6. ^ Cristiano De André: tour 2013 e nuovo album
  7. ^ Ecco i big del Festival di Sanremo 2014, lastampa.it
  8. ^ Giorgia Iovane, Sanremo 2014, voti e classifica finale: Renga quarto, Ron ultimo in TvBlog.it, 23 febbraio 2014. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  9. ^ Cristiano De Andrè: «Genova, ti canto da lontano», intervista su mentelocale.it

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]