Museo civico di storia naturale (Milano)

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Coordinate: 45°28′22.26″N 9°12′08.07″E / 45.47285°N 9.202242°E45.47285; 9.202242

Museo civico di storia naturale
Facciata del museo
Facciata del museo
Tipo Storia naturale
Indirizzo Corso Venezia 55 - 20121 Milano
Sito [1]

Il Museo civico di storia naturale di Milano è stato fondato nel 1838, ed è uno dei più importanti musei naturalistici d'Europa. Nel 2008 è stato visitato da 350.000 persone.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il museo nasce per volontà del naturalista e collezionista Giuseppe De Cristoforis (1803 - 1837), che lasciò in eredità le sue imponenti collezioni alla città di Milano con il vincolo di fondare un museo la cui direzione fosse affidata al suo amico Giorgio Jan (1791 - 1866). Costui a sua volta lasciò in eredità al museo le sue altrettanto cospicue collezioni naturalistiche.

Dopo qualche traversia legata al bisogno di ospitare l'ingente e crescente mole delle collezioni, l'attuale sede fu infine costruita appositamente fra 1888 e 1893, in stile neoromanico ed accenni di neogotico negli elementi superiori, su progetto di Giovanni Ceruti nei Giardini pubblici di Milano, zona di corso Venezia.

Il museo fu quasi totalmente distrutto nel 1943 da un bombardamento aereo seguito da incendio, con la perdita di circa metà dei materiali delle collezioni. Fu ricostruito dopo la guerra e riaprì al pubblico nel 1952.

A partire dal 1993 all'interno del museo viene collocata la sede del Centro studi archeologia africana, che collabora con il museo e la cui biblioteca è accessibile insieme alla biblioteca del museo.

Direttori del museo[modifica | modifica sorgente]

Busto del fondatore Giuseppe De Cristoforis disposto ai lati della scalinata che porta al primo piano
periodo Direttore note
dal 1838 al 1866 Giorgio Jan naturalista
dal 1866 al 1882 Emilio Cornalia zoologo e paleontologo
dal 1882 al 1891 Antonio Stoppani geologo e paleontologo
dal 1892 al 1911 Tito Vignoli filosofo e antropologo
dal 1911 al 1927 Ettore Artini petrografo e mineralogista, direttore della sezione di Mineralogia dal 1893
dal 1928 al 1951 Bruno Parisi zoologo, direttore della sezione di Zoologia dal 1921
dal 1951 al 1964 Edgardo Moltoni ornitologo, conservatore della Collezione ornitologica Turati dal 1922 al 1951
dal 1964 al 1981 Cesare Conci entomologo, conservatore della sezione di Zoologia dal 1957 al 1964
dal 1981 al 1994 Giovanni Pinna paleontologo, conservatore della sezione Geologia e Paleontologia dal 1964
dal 1994 al 2001 Luigi Cagnolaro zoologo, conservatore della sezione di Zoologia dei vertebrati dal 1962
dal 2001 al 2010 Enrico Banfi botanico, conservatore della sezione di Botanica dal 1976
dal 2010 al 2010 Mauro Mariani malacologo, biologo marino, già Direttore dell'Acquario e civica Stazione idrobiologica di Milano dal 1988

Sistemazione attuale[modifica | modifica sorgente]

La scultura delle gazzelle di fronte al museo e la scalinata d'ingresso

Oggi il museo possiede 23 saloni d'esposizione (su circa 5.500 m²) articolati su due piani ed un sottotetto, e preserva quasi tre milioni di pezzi. Possiede inoltre la maggiore esposizione di diorami d'Italia (un centinaio circa).

Al piano rialzato, a una sala introduttiva che delinea la storia del museo, segue una zona illustrante le Scienze della terra con la sezione dedicata alla mineralogia, quelle sulla paleontologia e sull'origine ed evoluzione dei vegetali, degli invertebrati, e dei vertebrati, e si conclude con una sala sulla storia naturale dell'uomo. Altre due sale presentano gli invertebrati inferiori, i molluschi, gli artropodi e gli insetti attualmente viventi sulla terra.

Le sale del primo piano sono per la maggior parte dedicate alla zoologia e alla presentazione dei principali ambienti naturali (ecosistemi marini; foreste e ambienti umidi tropicali; foreste temperate, taiga e montagne; ambienti artici e antartici e mammiferi marini; savane, praterie e deserti) con grandi diorami. L'esposizione si conclude con tre sale che descrivono gli ambienti, i parchi e le riserve naturali italiane.

Nel sottotetto sono in mostra una serie di piccoli diorami riproducenti dettagli degli ambienti naturali.

La sua biblioteca possiede 120.000 volumi ed ha circa 4.000 abbonamenti a riviste.

Nel museo ha sede dal 1857 la Società italiana di scienze naturali (nata nel 1855 con nome Società geologica in Milano), con la quale collabora attivamente sia in campo scientifico che editoriale.

Dal 1993 all'interno del Museo civico di storia naturale è collocato il Centro studi archeologia africana (CSAA). Il centro - che è stato fondato nel 1986 con l'obiettivo di sostenere spedizioni, ricerche scientifiche, mostre, conferenze e pubblicazioni sull'Africa e che opera in sinergia con il museo - è dotato di una biblioteca specializzata e di una fototeca (in deposito all'interno della biblioteca del museo) e di una raccolta di stampe (oggi a seguito di una donazione di proprietà del museo stesso).

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Touring Club Italiano - Dossier Musei 2009

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Guida al Museo di Storia Naturale di Milano, testi a cura di A. Alessadrello ... [et al.], Milano, Cortina, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]