Prunus

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Pruno
Prunus sp brugherio-01.jpg
Prunus sp
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Prunus
Specie

Prunus è l'unico genere della sottofamiglia delle Prunoidee, famiglia delle Rosaceae, diviso in alcuni sottogeneri, Amygdalus, Prunus, Cerasus, Padus, Laurocerasus. Comprende oltre 200 specie, originarie delle zone temperate dell'emisfero settentrionale, arboree e arbustive a fogliame persistente o deciduo, alte fino a 6 m, solitamente con fruttificazione edule e fioriture delicate.

Il nome del genere deriva dal nome latino dato ad alcune specie del genere. Le specie di Prunus hanno generalmente foglie alterne, semplici, fiori bianchi o rosa riuniti in racemi o corimbi, il frutto è una drupa, con pericarpo carnoso e endocarpo legnoso.

Le specie spontanee in Italia sono 16, tra cui citiamo il P. cocomilia diffuso nell'Italia meridionale e Sicilia, a fiori bianchi, il P. mahaleb noto col nome di ciliegio canino e il Prunus spinosa, noto anche come prugnolo, spontaneo in tutt'Italia.

Tra le specie rinselvatichite, ornamentali, o che interessano l'arboricoltura da frutto per la produzione di frutta per il consumo fresco o la conservazione e trasformazione industriale, citiamo: il P. campanulata a fiori penduli, il P. avium o ciliegio dai fiori colorati di bianco-rosa, il P. serrulata dai fiori colorati di bianco con screziature rosa, il P. subhirtella var. pendula a fruttificazione edule, e le notissime e numerose varietà di piante da frutta come il susino, l'albicocco, il mandorlo, il pesco, il ciliegio, il lauroceraso; tra le piante ornamentali, ricordiamo il gruppo dei ciliegi giapponesi, come il P. serrulata, il P. subhirtella, il P. grayana, il pesco cinese il P. davidiana, l'albicocco della Manciuria, il P. mandshurica, e altre specie esotiche come il P. chinensis, il P. japonica e il P. triloba, tutte piante arbustive di modeste dimensioni con lunghi rami ricoperti da numerosi fiori doppi, di colore bianco o rosato.

Alcune specie[modifica | modifica sorgente]

Frutto di Prunus persica
Albero del genere Prunus in fiore

Tra le specie ornamentali sempreverdi citiamo:

  • Il P. laurocerasus volgarmente noto col nome di lauroceraso, originario dell'Asia occidentale, introdotto in Italia nel 1550, arbusto o alberetto, alto fino a 6 m, con foglie obovato-lanceolate, coriacee, di colore verde-scuro lucente, che in primavera portano all'ascella dei fiori bianchi riuniti in racemi, con frutti ovali nerastri simili ad olive a maturazione autunnale
  • Il P. ilicifolia originario della California, pianta poco rustica, sensibile alle basse temperature, coltivata nel meridione d'Italia

Tra le specie ornamentali a foglie caduche, ricordiamo:

  • Il P. avium var. florepleno, specie arborea, noto come ciliegio giapponese, di origine oriticola, che porta grandi fiori penduli, colorati di rosa-chiaro, riuniti in mazzetti
  • Il P. serrulata, chiamato sakura in lingua giapponese, un tipo di ciliegio giapponese molto comune in tutto il Giappone
  • Il P. persica var. florepleno, noto col nome di pesco da fiore o pesco giapponese, che all'inizio della primavera prima della ripresa vegetativa, porta grossi fiori doppi, dai colori bianco, rosa e rosso-scuro
  • Il P. amygdalus var. pollardii, ibrido tra il pesco comune e il mandorlo, è una varietà molto precoce, con grandi fiori semplici di colore rosa-carico

Tra le specie da frutto si citano:

Uso[modifica | modifica sorgente]

  • Il genere Prunus ha una grande varietà di piante ornamentali, per le delicate fioriture, come alberelli o siepi, nei parchi, viali, giardini, o in vaso sui terrazzi e molte specie presenti in natura. Ricordiamo il Prunus avium (ciliegio selvatico), il Prunus spinosa (prugnolo), il Prunus persica (pesco), il Prunus dulcis (mandorlo), Prunus armeniaca (albicocco), Prunus cerasus (amareno) e il Prunus laurocerasus (lauroceraso)
  • Industrialmente per la produzione forzata di rami fioriti
  • Per la produzione industriale di frutta come le ciliegie, le pesche, le susine, le albicocche, le mandorle,
  • Le foglie di lauroceraso vengono dorate e argentate per essere utilizzate come addobbi mortuari

Proprietà medicinali[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.
  • Olio e acqua di lauroceraso hanno proprietà calmante negli attacchi d'asma e nella tosse nervosa

Metodi di coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Si adattano a qualunque tipo di terreno purché soffice, fresco e acido, ben concimato, in posizione ben riparata e calda

La moltiplicazione avviene con la semina, talea, margotta o innesto su soggetto selvatico ottenuto da seme.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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