Prunoideae

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Prunoideae
Prunus spinosa2.jpg
Prunus spinosa
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Prunoideae
Sinonimi

Amygdaloideae

Nomi comuni

Drupacee

Generi

Le Prunoideae sono una sottofamiglia delle Rosaceae. Comprende piante legnose a portamento arboreo o arbustivo. Rappresentano uno dei più importanti raggruppamenti di specie d'interesse agrario in frutticoltura, facenti capo al gruppo delle Drupacee.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le Prunoideae sono alberi o arbusti poco sviluppati in altezza. Le foglie sono alterne, semplici, in genere non persistenti.

I fiori sono solitari o appaiati, all'ascella delle foglie, oppure riuniti in piccole infiorescenze ad ombrella o a corimbo al termine di brevi rametti, tecnicamente chiamati dardi fioriferi. La simmetria è raggiata e pentamera, con calice gamosepalo e corolla dialipetala, di colore variabile dal bianco al roseo al rosa. Il gineceo è monocarpellare, semisupero, inserito su di un ricettacolo a forma di coppa poco concava, l'androceo è composto da numerosi stami.

Il frutto è rappresentato da una drupa di varie dimensioni, con mesocarpo carnoso e endocarpo legnoso.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Il tipico rappresentante di questa sottofamiglia è il genere Prunus che comprende, oltre a specie spontanee, diverse specie coltivate per la produzione dei frutti o di portinnesti, oppure a scopo ornamentale. Altri schemi tassonomici suddividono il genere in più generi.

Fra le specie più comuni si segnalano le seguenti:

Importanza[modifica | modifica wikitesto]

Insieme alle Maloideae le Prunoidee sono le specie di maggior interesse e diffusione nell'ambito della frutticoltura e perciò sono largamente oggetto di miglioramento genetico. La loro diffusione copre tutti i continenti, con l'esclusione delle zone più fredde e di quelle più calde. Pesco, susino, ciliegio e albicocco sono coltivati sia per la produzione di frutti per il consumo fresco sia per la trasformazione industriale (confetture, succhi e nettari, liquori, ecc.). Il mandorlo è coltivato per la produzione di frutta secca. Nell'ambito delle specie tipo sono state inoltre selezionate varietà che per l'abbondante fioritura hanno interesse ornamentale. Il magaleppo e il mirabolano sono inoltre usati come portinnesti.

Il lauroceraso è una comune pianta ornamentale. La sua particolarità, nell'ambito delle Rosacee è quella di essere una pianta velenosa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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