Prunus laurocerasus

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Prunus laurocerasus
Rosaceae - Prunus laurocerasus (3).JPG
Fiori di Prunus laurocerasus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere 'Prunus'
Specie ''P. laurocerasus''
Nomenclatura binomiale
''Prunus laurocerasus''
L.
Sinonimi
  • Cerasus laurocerasus (L.) Loisel.
  • Laurocerasus officinalis M. J. Roemer

Prunus laurocerasus (nome comune Lauroceraso) è un arbusto sempreverde del genere Prunus appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del genere deriva dal nome latino dato ad alcune specie. Il nome specifico fa riferimento a laurus (alloro) e cerasus (ciliegio), per la somiglianza delle foglie con quelle dell'alloro.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

  • Arbusto/albero di media altezza, piantato in luoghi spaziosi può raggiungere i 7 metri (max 15 m), cresce rapidamente.
  • Le foglie sono verde scuro, molto più chiare e lucide quando giovani; spesse (1-1,5 mm) e coriacee; di forma oblunga, e tondeggiante verso l'apice; lievemente seghettate verso l'esterno.
  • Fiorisce tra aprile/ giugno, i fiori sono bianchi; ermafroditi; disposti a racemo, dall'odore profumato, ma acido.
  • Fruttifica a fine estate / inizio autunno, i frutti sono drupe (1 cm ca.) rosse/viola quando acerbe, e nero-bluastre una volta raggiunta la maturazione.
  • Le foglie, ma soprattutto i frutti risultano velenosi all'uomo per la presenza di acido cianidrico ottenuto per saponificazione, in una dose di 50:80 (dove 50 è la mole[che vuol dire?] delle drupe e 80 il peso in kg di un individuo). Possono essere letali.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

  • Terreno neutro (ph non superiore a 7.5), umido.
  • Altitudine non superiore ai 300 metri (ideali) o 700 metri (effettivi)
  • Predilige una zona soleggiata per almeno una parte del giorno
  • È abbastanza resistente al freddo ed alle malattie

Impiego[modifica | modifica wikitesto]

Prunus laurocerasus trova impiego come pianta ornamentale e da barriera (siepe) grazie al suo fitto fogliame. In passato il distillato, l'acqua di lauroceraso, veniva usato come calmante per la tosse. Se assunto in quantità eccessive poteva provocare un'intossicazione. Vengono ricavati tuttora degli oli essenziali usati come aroma (in quantità minime) nei liquori, dall'odore di mandorle amare tipico dell'acido cianidrico. L'alta concentrazione di acido cianidrico rende appunto questa pianta tossica per l'uomo e per gli animali domestici in caso di ingestione accidentale. Per quanto concerne la tossicità dell'acido cianidrico, si rimanda alla voce corrispondente.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Prunus laurocerasus è originario dell'Asia minore e dell'Europa orientale ed è stato importato in Italia durante il secolo XVI.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

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