Trino

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Trino
comune
Trino – Stemma
Trino – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Sindaco Marco Felisati (decaduto) (PdL) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°12′0″N 8°18′0″E / 45.2°N 8.3°E / 45.2; 8.3 (Trino)Coordinate: 45°12′0″N 8°18′0″E / 45.2°N 8.3°E / 45.2; 8.3 (Trino)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 70 km²
Abitanti 7 490[1] (31-12-2012)
Densità 107 ab./km²
Frazioni Leri Cavour, Lucedio, Robella
Comuni confinanti Bianzè, Camino (AL), Costanzana, Fontanetto Po, Livorno Ferraris, Morano sul Po (AL), Palazzolo Vercellese, Ronsecco, Tricerro
Altre informazioni
Cod. postale 13039
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002148
Cod. catastale L429
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti trinesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Localizzazione
Trino è posizionata in Italia
Trino
Sito istituzionale

Trino (Trin in piemontese) è un comune italiano di 7490 abitanti (31.12.2012) in provincia di Vercelli. Sorge 15 km a sud-ovest del capoluogo, poco discosto dalla riva sinistra del Po ed ai piedi delle colline del Monferrato.

Indice

Geografia [modifica]

È il terzo comune della provincia per estensione territoriale (il quinto per popolazione), dopo Vercelli ed Alagna.

A Trino venne introdotta per la prima volta, attorno al XV secolo, la coltivazione del riso che a tutt'oggi riveste un ruolo fondamentale nell'economia di tutta la regione.

Il vasto territorio ospita il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, raro esempio italiano di bosco planiziale ed unico residuo di come la Pianura Padana si presentasse prima della trasformazione operata nei secoli a fini agricoli.

Storia [modifica]

Il primo insediamento è di probabile origine celtica. Il toponimo originario, "Rigomagus", significa infatti "mercato del re" in tale lingua. Dal II secolo a.C. Rigomagus fu sede di una mansio romana (una stazione di posta, citata nell'Itinerarium Burdigalense) di una certa importanza, strategicamente posizionata in prossimità del guado sul fiume Po, ed all'incrocio tra le vie militari che univano la Civitas Taurini (Torino) con Ticinum (Pavia) ed in seguito Augusta Praetoria (Aosta) con la Civitas Asta (Asti).

Nei secoli passati, la città fu più volte al centro di importanti manovre militari e politiche; nel XVII secolo fu anche elevata a Provincia sotto i Savoia.

Colpita duramente dall'alluvione del 1994, e più ancora da quella del 2000, la città ha saputo reagire grazie alla "storica testardaggine dei trinesi" e da pochi anni sta conoscendo una nuova fase di sviluppo economico e demografico[senza fonte].

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[2]

Luoghi di interesse [modifica]

La chiesa di San Michele in Insula [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Michele in Insula.

Chiesa romanica che si erge fuori dall’abitato di Trino, in un sito che ancora mantiene l'antica denominazione di Insula in quanto era circondato da due rami del Po; conserva all'interno di affreschi del XII secolo.

La parrocchiale di San Bartolomeo [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchiale di San Bartolomeo.

La chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo, patrono della città, venne ricostruita integralmente negli anni 1634-1642; la facciata, in stile classicheggiante, è il risultato dei rifacimenti intervenuti nel 1839. Tra le opere conservate al suo interno si segnalano una tavola di Gerolamo Giovenone, una tela di Pier Francesco Guala e gli affreschi al soffitto nella navata centrale di Luigi Morgari.

Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Trino).

È nota anche come chiesa di San Domenico. La chiesa, a tre navate, in stile gotico faceva parte del complesso del convento dei frati domenicani (che oggi ospita la biblioteca civica e l’archivio storico comunale Vi sono venerate reliquie della Beata Maddalena Panattieri.

Chiesa di San Lorenzo [modifica]

La chiesa, edificata nel XVIII secolo, in stile barocco, presenta una bella facciata in cotto. All'interno, dietro all'altare, è posta una pregevole tela di Pier Francesco Guala. La seconda cappella a destra contiene la tomba della Beata Arcangela Girlani nata a Trino nel 1460.

L'abbazia di Santa Maria di Lucedio [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbazia di Santa Maria di Lucedio.

A Lucedio, frazione del comune di Trino, sorge l'abbazia di Santa Maria fondata nel primo quarto del XII secolo ad opera di alcuni monaci cistercensi su terreni donati loro dal marchese Ranieri I del Monferrato e diventata nei secoli successivi una delle più prestigiose abbazie del Piemonte, per la rilevanza del patrimonio di terre coltivate e come centro di spiritualità.

Personaggi legati a Trino [modifica]

Tra gli ospiti illustri va ricordato Camillo Cavour che a Trino possedeva un'azienda agricola (la tenuta di Leri, oggi frazione Leri Cavour), nella quale amava ritirarsi. Cavour fu anche consigliere comunale della città.

Cultura [modifica]

La comunità ebraica di Trino [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunità ebraica di Trino.

Trino è stata sede, dal XVI secolo fino agli anni precedenti la seconda guerra mondiale, di una piccola ma fiorente comunità ebraica. A testimonianza della presenza ebraica rimangono l'edificio del ghetto in corso Italia (dove sorgeva la sinagoga) e un piccolo cimitero in via Battisti.[3]

Economia [modifica]

La Centrale elettronucleare Enrico Fermi

In territorio trinese sorgono due impianti per la produzione di energia elettrica.

Il primo (la centrale elettronucleare Enrico Fermi), costruito negli anni sessanta, si trova sulla sponda sinistra del Po e fu per lunghi anni una delle più avanzate installazioni del suo genere al mondo, tanto da annoverare alcuni record mondiali. L'impianto fu fermato a seguito dei referendum abrogativi del 1987 ed è attualmente in fase di smantellamento.

Il secondo impianto (la centrale termoelettrica Galileo Ferraris) fu inaugurato nel 1998 e si trova presso la frazione Leri Cavour. Si compone di quattro turbine alimentate a gas metano e due turbine a vapore ed eroga una potenza complessiva di circa 700 MW.

Dal 2008, a brevissima distanza dalla centrale Galileo Ferraris ma situata nel territorio comunale di Livorno Ferraris, è attivo un terzo impianto di produzione di energia elettrica a ciclo combinato di proprietà del gruppo tedesco E.ON.

Amministrazione [modifica]

Il municipio

Fino a maggio del 2013 il comune sarà amministrato da un commissario prefettizio dopo che nel maggio 2012 è venuta meno la maggioranza che sosteneva il sindaco Marco Felisati.

Gemellaggi [modifica]

Trinesi illustri [modifica]

Galleria di immagini [modifica]

Curiosità [modifica]

Il vero nome del comune è Trino e non Trino Vercellese, ma il nome esteso con l'aggettivo Vercellese è comunemente usato nel linguaggio parlato (e anche scritto). Questo fatto può attribuirsi a diversi motivi, primo fra tutti la non improbabile possibilità di confondere il nome "Trino" con quello di "Torino" più comunemente conosciuto. Si noti che l'aggettivo "Vercellese" è presente anche sull'orario ufficiale delle Ferrovie dello Stato, sull'ingresso dell'ufficio postale del comune medesimo, in alcuni cartelli stradali nelle vicinanze e in molti altri documenti ufficiali e non.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Anne Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova, 1986

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

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