Trino

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Trino
comune
Trino – Stemma
Trino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Alessandro Portinaro (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 45°12′00″N 8°18′00″E / 45.2°N 8.3°E45.2; 8.3 (Trino)Coordinate: 45°12′00″N 8°18′00″E / 45.2°N 8.3°E45.2; 8.3 (Trino)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 70 km²
Abitanti 7 490[1] (31-12-2012)
Densità 107 ab./km²
Frazioni Leri Cavour, Lucedio, Robella
Comuni confinanti Bianzè, Camino (AL), Costanzana, Fontanetto Po, Livorno Ferraris, Morano sul Po (AL), Palazzolo Vercellese, Ronsecco, Tricerro
Altre informazioni
Cod. postale 13039
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002148
Cod. catastale L429
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti trinesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trino
Sito istituzionale

Trino (Trin in piemontese) è un comune italiano di 7372 abitanti (30.11.2013) in provincia di Vercelli. Sorge 15 km a sud-ovest del capoluogo, poco discosto dalla riva sinistra del Po ed ai piedi delle colline del Monferrato.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

È il terzo comune della provincia per estensione territoriale (il sesto per popolazione), dopo Vercelli ed Alagna.

A Trino venne introdotta per la prima volta, attorno al XV secolo, la coltivazione del riso che a tutt'oggi riveste un ruolo fondamentale nell'economia di tutta la regione.

Il vasto territorio ospita il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, raro esempio italiano di bosco planiziale ed unico residuo di come la Pianura Padana si presentasse prima della trasformazione operata nei secoli a fini agricoli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo insediamento è di probabile origine celtica. Il toponimo originario, "Rigomagus", significa infatti "mercato del re" in tale lingua. Dal II secolo a.C. Rigomagus fu sede di una mansio romana (una stazione di posta, citata nell'Itinerarium Burdigalense) di una certa importanza, strategicamente posizionata in prossimità del guado sul fiume Po, ed all'incrocio tra le vie militari che univano la Civitas Taurini (Torino) con Ticinum (Pavia) ed in seguito Augusta Praetoria (Aosta) con la Civitas Asta (Asti).

Nei secoli passati, la città fu più volte al centro di importanti manovre militari e politiche; nel XVII secolo fu anche elevata a Provincia sotto i Savoia.

La città fu colpita duramente dall'alluvione del 1994, e più ancora da quella del 2000.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Michele in Insula[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Michele in Insula.

Chiesa romanica che si erge fuori dall’abitato di Trino, in un sito che ancora mantiene l'antica denominazione di Insula in quanto era circondato da due rami del Po; conserva all'interno di affreschi del XII secolo.

La parrocchiale di San Bartolomeo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchiale di San Bartolomeo.

La chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo, patrono della città, venne ricostruita integralmente negli anni 1634-1642; la facciata, in stile classicheggiante, è il risultato dei rifacimenti intervenuti nel 1839. Tra le opere conservate al suo interno si segnalano una tavola di Gerolamo Giovenone, una tela di Pier Francesco Guala e gli affreschi al soffitto nella navata centrale di Luigi Morgari.

Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Trino).

È nota anche come chiesa di San Domenico. La chiesa, a tre navate, in stile gotico faceva parte del complesso del convento dei frati domenicani (che oggi ospita la biblioteca civica e l’archivio storico comunale Vi sono venerate reliquie della Beata Maddalena Panattieri.

Chiesa di San Lorenzo[modifica | modifica sorgente]

La chiesa, edificata nel XVIII secolo, in stile barocco, presenta una bella facciata in cotto. All'interno, dietro all'altare, è posta una pregevole tela di Pier Francesco Guala. La seconda cappella a destra contiene la tomba della Beata Arcangela Girlani nata a Trino nel 1460.

L'abbazia di Santa Maria di Lucedio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbazia di Santa Maria di Lucedio.

A Lucedio, frazione del comune di Trino, sorge l'abbazia di Santa Maria fondata nel primo quarto del XII secolo ad opera di alcuni monaci cistercensi su terreni donati loro dal marchese Ranieri I del Monferrato e diventata nei secoli successivi una delle più prestigiose abbazie del Piemonte, per la rilevanza del patrimonio di terre coltivate e come centro di spiritualità.

Persone legate a Trino[modifica | modifica sorgente]

Tra gli ospiti illustri va ricordato Camillo Cavour che a Trino possedeva un'azienda agricola (la tenuta di Leri, oggi frazione Leri Cavour), nella quale amava ritirarsi. Cavour fu anche consigliere comunale della città.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La comunità ebraica di Trino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunità ebraica di Trino.

Trino è stata sede, dal XVI secolo fino agli anni precedenti la seconda guerra mondiale, di una piccola ma fiorente comunità giudaica. A testimonianza della presenza ebraica rimangono l'edificio del ghetto in corso Italia (dove sorgeva la sinagoga) e un piccolo cimitero in via Battisti.[3]

Economia[modifica | modifica sorgente]

La Centrale elettronucleare Enrico Fermi

In territorio trinese sorgono due impianti per la produzione di energia elettrica.

Il primo (la centrale elettronucleare Enrico Fermi), costruito negli anni sessanta, si trova sulla sponda sinistra del Po e fu per lunghi anni una delle più avanzate installazioni del suo genere al mondo, tanto da annoverare alcuni record mondiali. L'impianto fu fermato a seguito dei referendum abrogativi del 1987 ed è attualmente in fase di smantellamento.

Il secondo impianto (la centrale termoelettrica Galileo Ferraris) fu inaugurato nel 1998 e si trova presso la frazione Leri Cavour. Si compone di quattro turbine alimentate a gas metano e due turbine a vapore ed eroga una potenza complessiva di circa 700 MW.

Dal 2008, a brevissima distanza dalla centrale Galileo Ferraris ma situata nel territorio comunale di Livorno Ferraris, è attivo un terzo impianto di produzione di energia elettrica a ciclo combinato di proprietà del gruppo tedesco E.ON.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio

Il 27 maggio 2013, al primo turno di votazioni, è stato eletto sindaco col 54,08% dei voti Alessandro Portinaro, già capogruppo del PD nella Provincia di Vercelli[4]. Portinaro però è stato eletto nella lista civica Trino 2020, comunque di sinistra e correlata al Partito Democratico.[5]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1948 Luigi Tricerri PCI Sindaco
1948 1951 Eusebio Mandosino PCI Sindaco
1951 1956 Ignazio Tavano DC Sindaco
1956 1961 Piero Massini DC Sindaco
aprile 1961 luglio 1961 Sergio Ronco PCI Sindaco
1961 1965 Mario Lavazza PCI Sindaco
1965 1969 Luigi Pezzana PSI Sindaco Mandato cessato per decesso
1969 1970 Carlo Isacco PSI Sindaco
1970 1975 Paolo Pilato DC Sindaco
1975 1981 Mario Bianchi PCI Sindaco
1981 1986 Adriano Demaria PCI Sindaco
1986 1998 Giovanni Tricerri PCI Sindaco 2 mandati.
1994 2002 Alessandro Serra PPI Sindaco
2002 2009 Giovanni Ravasenga Casa delle Libertà Sindaco 2 mandati.
2009 2012 Marco Felisati PDL Sindaco Decaduto.
2012 2013 Raffaella Attianese - Comm. Pref.
2013 in carica Alessandro Portinaro Trino 2020 Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno avviene per una settimana lo scambio di alcuni alunni tra le scuole medie di Trino e di Chauvigny. Nel primo anno arrivano gli studenti francesi e nel secondo gli alunni italiani vanno in Francia.[6][7]

Trinesi illustri[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il vero nome del comune è Trino e non Trino Vercellese, ma il nome esteso con l'aggettivo Vercellese è comunemente usato nel linguaggio parlato (e anche scritto). Questo fatto può attribuirsi a diversi motivi, primo fra tutti la non improbabile possibilità di confondere il nome "Trino" con quello di "Torino" più comunemente conosciuto. Si noti che l'aggettivo "Vercellese" è presente anche sull'orario ufficiale delle Ferrovie dello Stato, sull'ingresso dell'ufficio postale del comune medesimo, in alcuni cartelli stradali nelle vicinanze e in molti altri documenti ufficiali e non.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Anne Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova, 1986
  4. ^ Sito ufficiale della Provincia di Vercelli
  5. ^ Dati ufficiale del Ministero dell'Interno
  6. ^ Scambio scolastico tra "gemelli" trinesi e di Chauvigny
  7. ^ Chauvigny ha ospitato l'annuale incontro del Gemellaggio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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