Tronzano Vercellese
| Tronzano Vercellese comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Andrea Chemello (lista civica) dal 30/03/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°21′0″N 8°10′0″E / 45.35°N 8.16667°ECoordinate: 45°21′0″N 8°10′0″E / 45.35°N 8.16667°E | ||||
| Altitudine | 182 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 44 km² | ||||
| Abitanti | 3 587[1] (giugno 2011) | ||||
| Densità | 81,52 ab./km² | ||||
| Frazioni | Salomino | ||||
| Comuni confinanti | Alice Castello, Bianzè, Borgo d'Ale, Crova, Ronsecco, San Germano Vercellese, Santhià | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 13049 | ||||
| Prefisso | 0161 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 002150 | ||||
| Cod. catastale | L451 | ||||
| Targa | VC | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | tronzanesi | ||||
| Patrono | Ss. Pietro e Paolo | ||||
| Giorno festivo | 29 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Tronzano Vercellese (Tronsan in piemontese) è un comune di 3.587 abitanti (1.740 maschi e 1.847 femmine) della provincia di Vercelli.
Indice |
[modifica] Origini del nome
Dall'analisi di antiche carte e documenti medioevali fino ad arrivare ai nostri giorni risultano, negli anni/secoli, diversi nomi, alcuni probabilmente influenzati dal linguaggio delle popolazioni locali nel corso della storia: Viculus et alter Viculus (epoca romana), Truentianum et alterum Truentianum (568-774), Trontianum et alterum Trontianum , Loco Torencjano menzionato in documenti del 969, Tronsanum et alterum Tronsanum, Tronsanum superior et Tronsanum Inferior, Troncianum, Tronsano, Tronzano (1256) Varie sono le etimologie di Tronzano. È lecito supporre che derivi dal latino struere o con-struere e significa costruire opere in muratura o anche sobborgo unito-costruito. È lecito anche supporre che Tronzano derivi da Transitus Salicensis (transito o passaggio dei Salii), popolo che nel 590 a.C. occupò e si stabilì in queste terre. Ma più probabilmente si può affermare che il nome Truentianum derivi da un aggettivo latino in 'anum', come da locum Terentianum, da Terentius, nome di qualche potente signore del luogo.
[modifica] Geografia
Tronzano Vercellese è situato nella Pianura Padana a Nord del fiume Po e al crocevia di tre importanti città: Vercelli, Biella e Vercelli. Ricca zona pianeggiante percorsa da numerosi corsi d'acqua, compreso il Canale Cavour, i quali permettono una abbondante irrigazione del territorio, indispensabile alla coltivazione del riso.
[modifica] Clima
Tronzano ha un clima temperato di tipo "padano". Gli inverni sono molto freddi e nebbiosi mentre le estati sono calde ed afose. Vedere le temperature medie di riferimento su Stazione meteorologica di Vercelli. Le precipitazioni sono più frequenti in Primavera ed Autunno mentre in Estate i temporali possono assumere carattere di forte intensità. Negli ultimi decenni il fenomeno della nebbia si è attenuato rispetto ad altre zone "padane" in quanto risente di correnti provenienti dalla Valle d'Aosta in particolare in presenza del vento di caduta Föhn Favonio.
[modifica] Storia
[modifica] Epoca romana
Il luogo di Tronzano anticamente era diviso in due, il primo denominato Superiore e l'altro Inferiore aventi ciascuno la sua Chiesa Parrocchiale, detta di S.Pietro l'una e di S.Maria l'altra. L'origine dei due borghi di Tronzano risale verosimilmente all'epoca romana: Viculus e Alter Viculus e dipendevano dalla romana Mansio Viae Longae (l'antica Santià). Presso il Viculus i Romani costruirono un munito castello che chiamarono Castrum Quirini. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, più precisamente durante il regno dei Longobardi (568-774), il Viculus e l'Alter Viculus presero il nome di Truentianum il primo e di Alter Truentianum il secondo. Il primo (cioè Truentianum) fu occupato dai Longobardi conquistatori, seguaci della legge longobarda, mentre Alter Truentianum, fu lasciato agli Italo-romani quali proprietari del suolo e seguaci della legge romana.- Sotto il regno dei Franchi (774-888) i due borghi fecero parte della contea di Santià oggi Santhià.
[modifica] Medioevo
dal 969 d.C. al 1256.
Il "loco torencjano" è nominato già in un documento di cambio di terreni tra il Vescovo Ingone con Adalfredo detto "Buono di Tronzano", in data 18 aprile 969. È questo il documento più antico che fa menzione del luogo di Tronzano.
Caduto il regno dei Franchi (888) i due Truentianum fecero parte della marca di Ivrea. Quando sorse contesa tra Arduino, marchese di Ivrea, e Pietro, vescovo e conte di Vercelli (996), Tronzano parteggiò per Ivrea con Livorno, Santià e Carisio.
Durante la guerra civile tra guelfi e ghibellini Tronzano fu coinvolta insieme a Vercelli e parteggiava per i guelfi resistendo validamente con le armi contro i ghibellini capitanati da tal Pietro Bichieri, ma fu costretto infine alla resa. Al fine di recuperare i luoghi conquistati fu necessario ai guelfi padroni di Vercelli di ricomprare (nel 1245) sia S.Germano che Tronzano. La distruzione del Borgo di Tronzano (se quello Superiore o quello Inferiore non è dato di sapere con esattezza) avvenne durante l'ultimo regime del Podestà di Vercelli Guglielmo Soresina verso la fine del 1245.
Nell'anno 1248 i Ghibellini rientrarono in Vercelli e i Guelfi scacciati. Si riaccese quindi la guerra tra le due parti che ebbe termine soltanto con la pace del 1254. Probabilmente proprio al 1254 risale l'unione delle due parrocchie di Tronzano e forse allora la parrocchiale fu dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo. Due anni dopo nel 1256 gli abitanti superstiti dei due Tronzano ottennero di fondare un nuovo borgo e di riunirsi in un nuovo borgo franco con atto del 12 febbraio 1256.
[modifica] Borgo franco di Tronzano
Nascita del borgo franco dall'unione dei due Tronzano.
I documenti antichi esistenti vanno dal 969 al 1256 ma sicuramente la carta che ha maggior importanza è quella riguardante la costituzione del borgo franco di Tronzano. Siamo nel 1256, nel periodo più fiorente dei Comuni della val padana, sei anni dopo la morte di Federico II, il quale aveva tentato invano di risottometterli all'Impero. I Comuni, liberatisi sin dal secolo precedente nell'interno delle città, estendono la loro signoria sulla campagna esautorando gli antichi possessori, cioè i piccoli "feudatari", con la formazione dei "borghi franchi". Il comune di Vercelli fu uno dei primissimi in Italia a iniziare tale politica. I servi della gleba, che si recano ad abitare nel nuovo borgo, cessano di essere servi diventano liberi e godono degli stessi diritti degli abitanti della città fondatrice del borgo franco.
La carta di fondazione del borgo di Tronzano, dell'anno 1256, rivela che furono proprio gli abitatori dei due piccoli centri posti a breve distanza l'uno dall'altro, che fecero richiesta al comune di Vercelli chiedendo di fondare un nuovo borgo franco e metà strada fra di essi. Dall'atto di fondazione risulta che il nuovo borgo fu diviso in due parti: due terzi divennero proprietà degli abitanti (già servi della gleba), il terzo rimanente rimase agli antichi feudatari appartenenti a due famiglie.
[modifica] Luoghi di interesse
Chiesa Parrocchiale SS. Pietro e Paolo
Chiesa di San Martino
Chiesa romanica S.Pietro (Cimitero)
Biblioteca civica comunale, con più di 14.000 volumi è una delle biblioteche più fornite della provincia di Vercelli grazie anche a numerosi lasciti.
[modifica] Trasporti
[modifica] Ferrovia
Il paese è servito dalla propria stazione ferroviaria che si trova sulla Ferrovia Milano-Torino.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Andrea Chemello (lista civica) dal 30/03/2010
[modifica] Personalità legate a Tronzano Vercellese
- Piero Gheddo, presbitero, missionario, giornalista, scrittore
[modifica] Gemellaggi
Tronzano Vercellese è gemellata con:
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Galleria d'immagini
[modifica] Visioni d'Antan
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al giugno 2011.
[modifica] Bibliografia
- Origini del Borgo di Tronzano (Documenti Storici - 969-1256) - Vittorio Ferraris - Cooperativa Libraria Universitaria Torinese Editrice - 1966
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