Varallo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Varallo (disambigua).
Varallo
comune
Varallo – Stemma
Varallo – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Sindaco Eraldo Botta (LN) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°49′00″N 8°15′00″E / 45.816667°N 8.25°E45.816667; 8.25 (Varallo)Coordinate: 45°49′00″N 8°15′00″E / 45.816667°N 8.25°E45.816667; 8.25 (Varallo)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 88,71 km²
Abitanti 7 593[1] (31-12-2010)
Densità 85,59 ab./km²
Frazioni Arboerio, Balangera, Camasco, Cervarolo, Crevola, Dovesio, Locarno, Morca, Morondo, Parone, Roccapietra, Scopelle, Valmaggia
Comuni confinanti Borgosesia, Breia, Cesara (VB), Civiasco, Cravagliana, Madonna del Sasso (VB), Nonio (VB), Quarna Sotto (VB), Quarona, Sabbia, Valstrona (VB), Vocca
Altre informazioni
Cod. postale 13019
Prefisso 0163
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002156
Cod. catastale L669
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti varallini
Patrono san Gaudenzio
Giorno festivo 22 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Varallo
Sito istituzionale

Varallo (Varal in valsesiano; Vrol in lingua walser[2]), (viene usato erroneamente anche il termine "Varallo Sesia" ), è un comune italiano di 7.538 abitanti della provincia di Vercelli in Piemonte, situato in Valsesia. È il comune più esteso[3] della provincia di Vercelli.

Sorge lungo le rive della Sesia ed è diviso in due parti dal torrente Mastallone, suo affluente, che separa il centro storico, detto Varallo Vecchio, dalle aree più recenti. Unisce attività industriali e turistiche. È dominato dal Sacro Monte di Varallo, uno dei maggiori luoghi di culto del cattolicesimo del Piemonte, che attira annualmente migliaia di turisti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Varallo sullo sfondo del Monte Rosa

Varallo si trova quasi allo sbocco della Valsesia nella pianura vercellese alla confluenza del Mastallone nella Sesia.

Il territorio comunale culmina a nord con la Massa del Turlo (1960 m), tocca la quota minima sulla Sesia (398 m) al confine con Quarona e risale, sulla sponda opposta del fiume, fino ai 1827 m del Castello di Gavala e ai 1631 m della Res, che domina la cittadina da sud-ovest.[4]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Varallo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Varallo Vecchio, l'antico quartiere

Varallo tra l'12 settembre 1944 e il 25 aprile 1945 è Comando "zona militare Valsesia" con Vincenzo (Cino) Moscatelli come Commissario di guerra, Eraldo (Ciro) Gastone come Comandante militare e Aldo (Aldo) Benoni Capo di stato maggiore. L'11 luglio 1944 viene proclamata la Repubblica della Valsesia.[5]

Varallo, per la Valsesia, è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

L'origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Le origini del toponimo sono incerte: alcuni studiosi lo riconducono alla radice celtica bar (modificatosi poi in var), intesa come luogo fortificato, vista la posizione a difesa delle due valli Grande e Mastallone, mentre Carlo Guido Mor ipotizza una derivazione da Variarius, nel significato di zona aspra ed incolta; altri ancora ne individuano l'origine dal nome della popolazione celtica dei Veratri.

Varal, ancora prima Varade ovvero War-Ade, War (acqua) Ade (sacro). Varallo anticamente aveva come porta il ponte sul Mastallone quindi difesa dal Sicide (Sesia ovvero Sejs (Confine)) sulla destra e dal Mastallone sulla sinistra con la naturale fortificazione alle spalle data dall'Unipiano. La tribù insubre (Sicidi), di cui la Valsesia faceva parte, indicava come sacre le unioni delle acque: da qui War Ade (acque sacre) per l'unione del Sicide con il Mastallone che lì aveva luogo.[senza fonte]

Il più antico documento relativo a Varallo, dove compare l'antica denominazione Varade, risale al 10 giugno 1025: si tratta di un diploma con il quale il re di Germania Corrado II, detto il Salico, conferiva al vescovo Pietro di Novara alcuni beni sequestrati ai fratelli Riccardo e Uberto dei conti di Pombia, sostenitori di Arduino d'Ivrea, tra cui la val d'Otro (alpe de Otro), il ponte di Varallo (ponte de Varade) e Roccapietra (Roccam Huberti)[6].

La stessa denominazione Varade compare anche in un successivo diploma di Enrico IV del 13 aprile 1060[7]. In seguito però iniziò ad affermarsi la denominazione Varale, che compare la prima volta in un documento del 6 marzo 1083 con il quale il conte Guido di Pombia donava alcuni beni di sua proprietà situati in Valsesia all'abbazia di Cluny, tra i quali un mulino che sorgeva "in loco ubi dicitur Varale"[8]; questa denominazione, tanto nella forma Varale che in quella villam Varallis, si diffuse definitivamente durante il XII secolo[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Sacro Monte[modifica | modifica sorgente]

Il Sacro Monte visto dalla città che domina
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sacro Monte di Varallo.

Il Sacro Monte di Varallo è il più antico dei Sacri Monti, essendo stato eretto a partire dal 1491 da Bernardino Caimi, frate Minore Osservante, già custode in Terra Santa. Nel 2003 questo straordinario complesso monumentale è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio dell'Umanità insieme ad altri sei Sacri Monti piemontesi.

Fa parte dei poli museali dell'Ecomuseo della Valsesia.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Tra i principali monumenti a Varallo nel capoluogo vanno ricordati

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Tra i musei si ricordano, oltre alla Pinacoteca civica, il Museo Comola con sede nella frazione Camasco, il Museo Scaglia ed il Museo di Storia Naturale Calderini.

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

L'Alpàa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alpàa.

Nel mese di luglio vi si svolge una grande manifestazione, l'Alpàa, che raccoglie lungo le strade cittadine stand rappresentativi di tutte le attività economiche, sociali, culturali e turistiche dell'intera vallata. Nell'occasione si tengono concerti, spettacoli e mostre.

Il Carnevale di Varallo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carnevale di Varallo Sesia.

Il carnevale è una delle tradizioni più sentite a Varallo. Le manifestazioni si svolgono tutti gli anni dal giorno dell'Epifania (6 gennaio) al mercoledì delle ceneri, primo giorno di Quaresima. Durante questo periodo la città è governata dalla maschera Marcantonio Carlavèe, re dei Dughi e dei Falchetti (così si chiamano i varallesi durante questo periodo). Accompagnato dalla maschera femminile (la Cecca, eletta ogni anno tra le ragazze più belle della città), Marcantonio porta gioia e allegria nel corso di manifestazioni pubbliche, balli, cene e iniziative per bambini, anziani e disabili. Tra gli eventi più partecipati ci sono la Veggia Pasquetta (celebrata sempre il 6 gennaio), il Ballo della Cecca, la Carnevalàa n'tla stràa, la Giubiaccia, la Raccolta della Legna e il Bal d'la Lum. Il vertice del carnevale di Varallo si tocca il martedì grasso con la preparazione e la distribuzione alla popolazione della Paniccia, un minestrone di riso e verdure cotto sul fuoco dentro enormi pentoloni, che un tempo serviva come pasto caldo per poveri e carcerati. L'ultimo evento è il Processo e il rogo a Marcantonio che cade il primo giorno di Quaresima chiudendo il calendario di iniziative. Il carnevale viene organizzato da un apposito Comitato che si costituisce in autunno e porta avanti le manifestazioni dell'anno successivo.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Conta numerose frazioni: Aniceti, Arboerio, Balangera, Barattina, Camasco, Cervarolo, Crevola, Dovesio, Locarno, Morca, Morondo, Parone, Pianebelle, Roccapietra, Scopelle, Valmaggia, alcune delle quali in precedenza erano comuni autonomi.

Fra queste vanno ricordate Camasco, Cervarolo, Locarno, Roccapietra.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Tra le note, da ricordare che l'ex Sindaco Gianluca Buonanno, Lista Buonanno, alleata della Lega Nord, è stato uno degli amministratori d'Italia con la percentuale di rielezione più alta, l'81%. Lo stesso Sindaco, alle elezioni del 13-14 aprile 2008, viene eletto alla Camera dei deputati.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Gemellaggio[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Il 14 luglio 1971, la città è stata insignita per la Valsesia della Medaglia d'Oro al Valor Militare[11]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Ribelle all'occupazione nazifascista, la Valsesia combatteva durante venti mesi la dura guerra partigiana per la liberazione nazionale. Perizia di Capi, valore di migliaia di partigiani e patrioti d'aggressive, manovriere, formazioni, solidarietà rischiosa e appassionata delle popolazioni alla Resistenza, impegnavano duramente, con armi e mezzi tolte al nemico ed insidiosa ostilità dell'ambiente, numerosi presidi ed ingenti Unità operative dell'occupante, infliggendogli, con il combattimento ed il sabotaggio, rilevanti perdite umane e materiali ed esiziale oneroso logorio di forze. Sottoposta a rastrellamenti, repressioni cruente e distruzioni, irriducibile non piegava all'oppressore e centinaia di caduti in armi, decine di trucidati per rappresaglia testimoniano il tributo di valore e di sofferenza, con cui i combattenti e le popolazioni di Valsesia per congiunte virtù militari e civili opponevano all'oppressore la forza invincibile dell'amore per la libertà e per lì indipendenza della Patria»
— settembre 1943 - aprile 1945

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sergio Gilardino, I Walser e la loro lingua dal grande nord alle Alpi. Dizionario della lingua walser di Alagna Valsesia, Magenta, Centro Studi Zeisciu, 2008
  3. ^ Cap, prefissi, mappe, popolazione dei comuni in provincia di Vercelli
  4. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  5. ^ Zona operativa "Valsesia"
  6. ^ Conradi II. Diplomata, a cura di H. Bresslau, in MGH, Diplomatum Regum et Imperatorum Germaniae, vol. IV, doc. 38, pp. 40-42; Carte valsesiane fino al secolo XV conservate negli archivi pubblici, a cura di C. G. Mor, Torino 1933 (Biblioteca della Società Storica Subalpina, CXXIV), doc. IV, pp. 7-9.
  7. ^ Heinrici IV. Diplomata, a cura di D. von Gladiss, in MGH, Diplomatum Regum et Imperatorum Germaniae, vol. VI, parte 1, doc. 63, pp. 82-84; Carte valsesiane cit., doc. VI, pp. 11-13.
  8. ^ A. Bruel, Recueil des chartes de l'Abbaye de Cluny formé par Auguste Bernard, complété, révisé et publié par Alexandre Bruel, Paris 1888, vol. IV, pp. 757-760, doc. 3600; Carte valsesiane cit., doc. VIII, pp. 14-17
  9. ^ Sulla denominazione ufficiale del comune di Varallo (vedi la pagina di discussione)
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Motivazione sul sito del Quirinale

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte