Arborio

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Arborio
comune
Arborio – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Sindaco Alessandro Montella (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 45°30′0″N 8°23′0″E / 45.5°N 8.38333°E / 45.5; 8.38333 (Arborio)Coordinate: 45°30′0″N 8°23′0″E / 45.5°N 8.38333°E / 45.5; 8.38333 (Arborio)
Altitudine 185 m s.l.m.
Superficie 23 km²
Abitanti 909[1] (31.12.2011)
Densità 39,52 ab./km²
Comuni confinanti Ghislarengo, Greggio, Landiona (NO), Recetto (NO), Rovasenda, San Giacomo Vercellese, Sillavengo (NO), Vicolungo (NO), Villarboit
Altre informazioni
Cod. postale 13031
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002006
Cod. catastale A358
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 545 GG[2]
Nome abitanti Arboriesi
Patrono san Martino
Giorno festivo prima domenica di agosto
Localizzazione
Arborio è posizionata in Italia
Arborio
Sito istituzionale

Arborio (Arbeu in piemontese) è un comune italiano di 961 abitanti della provincia di Vercelli.

Indice

Geografia e toponimo [modifica]

Il comune di Arborio si trova in provincia di Vercelli a 27.9 km dal capoluogo e a circa 79 km da Torino. Il territorio è quasi del tutto pianeggiante ed è compreso tra il fiume Sesia (ad est) e il torrente Marchiazza (ad ovest). La più probabile etimologia di Arborio, già Arboro, è Arboreum il cui significato è "foresta di alberi ad alto fusto".[senza fonte]

Storia [modifica]

La prima menzione del borgo si ha nel 999 in un diploma di Ottone III a favore del vescovo di Vercelli, Leone. Arborio fu confermato ai vescovi nel 1027 dall'imperatore Corrado II e nel 1152 da Federico I il Barbarossa. Nel XII secolo sul territorio dominano i conti di Biandrate. Nel 1179 il conte Ottone cede Arborio al comune di Vercelli e contemporaneamente si insediano i de Arborio con Guglielmo. Il consortile dei signori di Arborio appare ben consolidato nel secolo XIV e comprende numerose famiglie, tra cui gli Squarra, i Biamino, i Teta, i Gattinara, i de Rege. Nel 1335 il paese passa ai Visconti. Nel 1404 i de Arborio si sottomettono ai Savoia. Tra il 1405 e il 1407 il luogo è occupato da Facino Cane per conto del marchese di Monferrato. Nel 1407 i de Arborio si sottomettono di nuovo ai conti di Savoia, che acquisiscono stabilmente il territorio nel 1427. L'imperatore Massimiliano I nel 1513 inserisce Arborio nella contea di Gattinara che viene concessa a Mercurino Arborio di Gattinara, il futuro gran cancelliere di Carlo V. Nel 1525 il duca Carlo III di Savoia rinnova la costituzione del comitato a favore di Mercurino e l'imperatore Carlo V la conferma nel 1526. Nel 1621 il duca Carlo Emanuele I di Savoia trasforma in marchesato la contea di Gattinara a favore di Mercurino Filiberto Arborio di Gattinara. Il paese dà il nome alla celebre varietà di riso.

Edifici di pregio [modifica]

La parrocchiale di San Martino di forma rotonda con cinque altari è opera pregevole dell'architetto Michele Richiardi, la cui edificazione risale al 1769, mentre il campanile è dell'architetto Nicola Nervi e fu costruito nel 1786. Negli anni settanta fu stupidamente demolita la più antica chiesa di Santa Maria, che presentava ancora rilevanti strutture del periodo romanico e gotico. Notevoli sono gli affreschi dell'oratorio di San Sebastiano, situato fuori del paese e risalgono al secolo XV e rappresentano scene della Passione di Gesù Cristo. Dall'antico castello, menzionato nei documento già nel 1224 vi sono ancora adesso tracce rilevanti. Presenta ancora adesso varie monofore a sesto acuto nell'antica rocca, nella parte più elevata ed interna. Dell'antico ricetto, aggregato al castello rimangono alcuni edifici dalle forme interessanti.

Economia [modifica]

L'attività prevalente della zona è la risicoltura, ma non mancano attività industriali e artigianali, quali, tessile, abbigliamento, laterizi, ceramiche. Nel 1946 Domenico Marchetti riuscì ad ottenere una pregevole varietà di riso che porta appunto il suo nome.

Amministrazione [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]


Note [modifica]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
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