Arborio
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 185 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 23 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 41,8 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Ghislarengo, Greggio, Landiona (NO), Recetto (NO), Rovasenda, San Giacomo Vercellese, Sillavengo (NO), Vicolungo (NO), Villarboit | ||||||||
| CAP: | 13031 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0161 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 2006 | ||||||||
| Codice catasto: | A358 | ||||||||
| Nome abitanti: | Arboriesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Martino | ||||||||
Arborio (in piemontese Arbeu) è un comune di 961 abitanti della provincia di Vercelli.
Indice |
[modifica] Geografia e Toponimo
Il comune di Arborio si trova in provincia di Vercelli a 27.9 km dal capoluogo e a circa 79 km da Torino. Il territorio è quasi del tutto pianeggiante ed è compreso tra il Fiume Sesia (ad est) e il Torrente Marchiazza (ad ovest). La più probabile etimologia di Arborio, già Arboro, è Arboreum il cui significato è foresta di alberi ad alto fusto.
[modifica] Storia
La prima menzione del borgo si ha nel 999 in un diploma di Ottone III a favore del vescovo di Vercelli, Leone. Arborio fu confermato ai vescovi nel 1027 dall'imperatore Corrado II e nel 1152 da Federico I il Barbarossa. Nel XII secolo sul territorio dominano i conti di Biandrate. Nel 1179 il conte Ottone cede Arborio al comune di Vercelli e contemporaneamente si insediano i De Arborio con Guglielmo. Il consortile dei signori di Arborio appare ben consolidato nel secolo XIV e comprende numerose famiglie, tra cui gli Squarra, i Biamino, i Teta, i Gattinara ). Nel 1335 il paese passa ai Visconti. Nel 1404 i De Arborio si sottomettono ai Savoia. Tra il 1405 ed il 1407 il luogo è occupato da Facino Cane per conto del marchese di Monferrato. Nel 1407 i De Arborio si sottomettono di nuovo ai conti di Savoia, che acquisiscono stabilmente il territorio nel 1427. L'imperatore Massimiliano I nel 1513 inserisce Arborio nella contea di Gattinara che viene concessa a Mercurino Arborio di Gattinara, il futuro gran cancelliere di Carlo V. Nel 1525 il duca Carlo II di Savoia rinnova la costituzione del comitato a favore di Mercurino e l'imperatore Carlo V la conferma nel 1526. Nel 1621 il duca Carlo Emanuele I di Savoia trasforma in marchesato la contea di Gattinara a favore di Mercurino Filiberto Arborio di Gattinara. Il paese da il nome alla celebre varietà di riso.
[modifica] Edifici di pregio
La Parrocchiale di San Martino di forma rotonda con cinque altari è opera pregevole dell'architetto Michele Richiardi, la cui edificazione risale al 1769, mentre il campanile è dell'architetto Nicola Nervi e fu costruito nel 1786. Negli anni settanta fu stupidamente demolita la più antica Chiesa di Santa Maria, che presentava ancora rilevanti strutture del periodo romanico e gotico. Notevoli sono gli affreschi dell' Oratorio di San Sebastiano, situato fuori del paese e risalgono al secolo XV e rappresentano scene della Passione di Gesù Cristo. Dall'antico Castello, menzionato nei documento già nel 1224 vi sono ancora adesso tracce rilevanti. Presenta ancora adesso varie monofore a sesto acuto nell'antica rocca, nella parte più elevata ed interna. Dell'antico ricetto , aggregato al castello rimangono alcuni edifici dalle forme interessanti.
[modifica] Economia
L'attività prevalente della zona è la risicoltura, ma non mancano attività industriali e artigianali, quali , tessile, abbigliamento, laterizi, ceramiche. Nel 1946 Domenico Marchetti riuscì ad ottenere una pregevole varietà di riso che porta appunto il suo nome.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Alessandro Montella (lista civica) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 016186114
Posta elettronica: disponibile non disponibile
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 


