Golasecca
| Golasecca comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Maria Maddalena Reggio (lista civica) dal 30-3-2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°42′0″N 8°39′0″E / 45.7°N 8.65°ECoordinate: 45°42′0″N 8°39′0″E / 45.7°N 8.65°E | ||||
| Altitudine | 280 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 7,43 km² | ||||
| Abitanti | 2 694[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 362,58 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Castelletto sopra Ticino (NO), Sesto Calende, Somma Lombardo, Vergiate | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 21010 | ||||
| Prefisso | 0331 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 012077 | ||||
| Cod. catastale | E079 | ||||
| Targa | VA | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 935 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | golasecchesi | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Golasecca (Vuraséca o Uraséca in dialetto varesotto[3]) è un comune italiano di 2.694 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.
Il comune sorge sulle rive del fiume Ticino.
Indice |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Cultura di Golasecca. |
Durante l'età del bronzo e fino al V secolo a.C., il territorio del Comune e il suo intorno fu sede di una civiltà molto sviluppata, detta cultura di Golasecca, che aveva propaggini importanti anche nei nuclei proto-urbani di Castelletto sopra Ticino e Como. Lungo la valle del Ticino e nei musei della zona sono conservate testimonianze di questa civiltà, nota a noi moderni soprattutto attraverso la raffinata arte funeraria.
[modifica] Età medioevale e moderna
Durante il Medioevo Golasecca fu parte del Contado del Seprio e, dalla fine del XIV secolo, del Ducato di Milano, di cui segui le sorti durante l'occupazione napoleonica e la successiva integrazione nel Regno Lombardo-Veneto e quindi nel Regno d'Italia.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa di Santa Maria Assunta
Secondo il racconto della costruzione della Chiesa di S. Maria Assunta redatto nel 1852 da don Antonio Tredici, parroco di Golasecca dal 1831 al 1873, la nuova chiesa, resasi necessaria per ospitare l'intera popolazione, venne costruita in meno di tre anni, e venne completata il 16 dicembre 1849. Anche la piazza subì un mutamento: per costruire la nuova chiesa fu demolito il vecchio tempio e scavata la collinetta su cui sorgeva, in modo da costruirvi una scalinata di accesso e dare più spazio al piazzale. Contemporaneamente vennero eretti i muretti dei “giardinetti” creando così l'attuale Piazza I Maggio.
[modifica] Chiesa di San Michele
La posizione strategica del promontorio di san Michele aveva favorito in epoca longobarda, la costruzione di un fortilizio, come testimoniato, oltre che da alcune fonti archivistiche, dal nome della via che conduce alla chiesa (Via Piave – già Via Castello), ma anche dalla denominazione della zona circostante (bosco Castello). In seguito ad una recente frana sono affiorate le mura di cinta medioevali, come già erano visibili nell'area ovest dell'edificio. In epoca longobarda il castello di Golasecca avrebbe avuto una funzione difensiva ed sarebbe stato in comunicazione visiva con quelli di Angera, Arona, con la turascia di Sesona, con il castello di Monte Sordo di Somma e con quello di Castelletto, a presidio del guado sul Ticino e sorvegliando inoltre la strada Milano-Verbano, detta la Mercantera.
Attorno al XII secolo il castello fu distrutto per dar spazio al nuovo edificio di culto dedicato a San Michele. Della struttura antica rimangono le pareti laterali decorate con archetti di cotto, alcuni dei quali sopravvissuti sul lato nord vicino al campanile, mentre l'abside si suppone fosse situato sul versante di ponente in posizione quindi opposta a quella attuale. Nel XVI secolo vennero erette le cappelle laterali dedicate a San Carlo e alla “Purificazione della Beata Vergine Maria”, antica patrona di Golasecca; i dipinti che si trovavano nelle cappelle sono ora custoditi nella chiesa di santa Maria. Nel secolo successivo fu eretto il campanile in stile piemontese (in precedenza vi era un campanile a vela proprio sopra l'abside), la facciata con il porticato e l'ossario laterale chiamato “casa dei morti” con una splendida finestra in granito per pregare i defunti. La zona circostante all'edificio era destinata a cimitero. La chiesa conteneva degli affreschi del XV secolo, come la “Crocifissione con la Madonna e san Giovanni” visibile fino a pochi anni fa; gli affreschi di San Michele e Sant'Ambrogio sono oggi custoditi nell'attuale chiesa parrocchiale. Sopra la cappella della Madonna è oggi possibile rintracciare uno stemma araldico appartenente a una famiglia nobiliare.
San Michele è stata chiesa parrocchiale fino al 1570 e successivamente è stata retta da confraternite denominate in varie epoche “dei Disciplinati”, “dei Morti” o “dei S.S: Sacramenti”. nel 1570 Carlo Borromeo la declassò a semplice sussidiaria della chiesa di Santa Maria in quanto amministrata dalla potente confraternita degli Umiliati a lui ostili. Gli Umiliati di Golasecca avevano sede nel convento posto di fronte alla chiesa di san Michele. Il muro di cinta di settentrione era decorato con cappelle della Via Crucis, con archi posti all'inizio ed alla fine del sentiero in ciottolato. In mezzo vi fu collocata una colonna a ringraziamento per la fine delle pestilenze. Nel 1927 la chiesa fu ristrutturata, costruendo l'attuale portico di entrata, il lavatoio pubblico e piantando i tigli a ricordo dei morti della Prima guerra mondiale, costituendo il Parco delle Rimembranze.
Oggi la chiesa si trova in uno stato di forte degrado.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] I paroni di Golasecca
Fino all'avvento della ferrovia nei comuni vicini di Sesto Calende e Somma Lombardo, l'economia di Golasecca era basata sulla navigazione sul fiume Ticino. Le guide delle barche erano chiamate paroni ed i più esperti, cioè quelli che conoscevano le insidiose rapide del fiume, provenivano esclusivamente dai comuni di Golasecca e Castelletto Ticino.
[modifica] Media
[modifica] Radio
A Golasecca ebbe sede tra la seconda metà degli anni '70 e i primi anni '80, una delle prime emittenti radiofoniche locali della provincia di Varese: Radio Cristal Music, FM 104,100 MHz, con sede in Via C. Battisti 20.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Maria Maddalena Reggio (lista civica) dal 30-3-2010
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 310.
