Amerigo Vespucci (A 5312)

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Amerigo Vespucci
L'Amerigo Vespucci ad Amsterdam nel 2005
L'Amerigo Vespucci ad Amsterdam nel 2005
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Naval Ensign of Italy.svg
Tipo Veliero
Proprietario/a Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Naval Ensign of Italy.svg Marina Militare
Cantiere Castellammare di Stabia (NA), Italia
Varata 22 febbraio 1931
Caratteristiche generali
Dislocamento 4.146 t
Stazza lorda 3.410,36 tsl
Lunghezza fuori tutto (bompresso compreso): 101 m
pr/pp: 82,4 m
Larghezza 15,56 m
Pescaggio 7 m
Propulsione
Superficie velica: 1.700
Apparato motore:
Velocità 10 nodi
Autonomia 5.450 mn (propulsione elettrica)
Equipaggio 16 ufficiali, 70 sottufficiali e circa 200 marinai + allievi
Note
Motto Non chi comincia ma quel che persevera

dati presi da [1]

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L'Amerigo Vespucci è un veliero della Marina Militare costruito come nave scuola per l'addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell'Accademia Navale.

Indice

Storia [modifica]

La decisione di costruire l'Amerigo Vespucci venne assunta nel 1925, allo scopo di sostituire l'omonima nave scuola della Classe Flavio Gioia, un incrociatore a motore e a vela, ormai prossimo alla radiazione, che fu posto in disarmo nel 1928[2] e ormeggiato nel porto di Venezia per essere adibito ad asilo infantile, riservato agli orfani dei marinai.

La Vespucci fu progettata insieme alla gemella Cristoforo Colombo nel 1930 dall'ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e Direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia (Napoli), riprendendo i progetti del veliero Monarca, l'ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, poi ribattezzato Re Galantuomo quando fu requisito dalla Marina piemontese dopo l'invasione delle Due Sicilie. I progetti ricopiati erano dell'ingegnere navale napoletano Sabatelli ed erano custoditi a Castellammare di Stabia insieme alle tecnologie necessarie alla costruzione di questa tipologia di imbarcazione.

La nave-scuola fu varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia. Partì completamente allestita il 2 luglio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito. Il suo compito fu quello di affiancare il Cristoforo Colombo nell'attività di addestramento, e venne inquadrata nella Divisione Navi Scuola insieme alla Colombo e ad un'altra nave minore, facendo varie crociere addestrative nel Mediterraneo e nell'Atlantico; al termine della seconda guerra mondiale, per l'effetto degli accordi internazionali, la Cristoforo Colombo dovette essere ceduta insieme ad altre unità all'URSS, quale risarcimento dei danni di guerra.

Dal 1946 al 1952 è stata l'unica nave scuola a vela della marina militare italiana fino all'entrata in servizio dell'Ebe, un brigantino goletta costruito nel 1921 ed acquistato dalla Marina Militare nel 1952. A partire dal 1955 è stata affiancata da un altro veliero acquistato dalla Francia e ribattezzato Palinuro. Attualmente l'Amerigo Vespucci è la più anziana nave della Marina Militare ancora in servizio.

Il motto della nave, ufficializzato nel 1978, è «Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione ed addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. I precedenti motti sono stati: «Per la Patria e per il Re»; sostituito nel 1946 con «Saldi nella furia dei venti e degli eventi».

L'addestramento si svolge attraverso le Campagne Addestrative. Queste Crociere d'Istruzione, effettuate già 71 volte, avvengono con itinerari diversi; in particolare questa nave scuola si è recata in Nord Europa 37 volte, 20 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America e 1 circumnavigando il Globo.

Oltre all'addestramento in particolare nell'ultimo decennio, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell'arte, della cultura e dell'ingegneria italiana,[3] presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo in particolari occasioni come ad Auckland (Nuova Zelanda) nell'ottobre 2002 in occasione della 31ª edizione dell'America's Cup e più recentemente ad Atene nel 2004 per le Olimpiadi ed a Portsmouth nel 2005 per la commemorazione della battaglia di Trafalgar ove ha avuto un ruolo di primo piano.

È un veliero che mantiene vive le vecchie tradizioni. Le vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale vegetale, e tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto; l'imbarco e lo sbarco di un Ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell'ospite.

Nel 2006, a 75 anni dall'entrata in servizio, ha ricevuto presso l'Arsenale Militare Marittimo della Spezia pesanti lavori di manutenzione con la sostituzione completa dell'albero di trinchetto per sopraggiunti limiti di usura, ricostruito fedelmente all'originale ricorrendo alle artigianali tecniche dell'epoca; la sostituzione di alcune lamiere a scafo richiodate da abili artigiani e la riconfigurazione del locale ausiliari con impianti di recente concezione.

Tall Ship's Race [modifica]

Ha partecipato nel 2000 alla Tall Ships' Race, la competizione che mette a confronto le Tall Ship, i velieri ad alti alberi delle Marine Militari di tutto il mondo.

In sei mesi l'Amerigo Vespucci ha percorso oltre 10.000 miglia, arrivando seconda, dietro la tedesca Gorch Fock.

La nave-scuola ha guidato i velieri italiani anche alle The Tall Ships' Races 2007 Mediterranea. L'Amerigo Vespucci ha partecipato alla manifestazione "IL MARE DEVE VIVERE", crociera ecologica del Mediterraneo svoltasi dal 9 aprile al 15 giugno 1978. In tale occasione la nave è approdata nei porti più importanti del Mediterraneo. Le Poste hanno dedicato all'evento una serie di quattro francobolli da L. 170 con un annullo speciale richiamante l'annullo del 20 aprile 1978, giorno dell'approdo nel porto di Cagliari.

Altri dati tecnici [modifica]

  • Stazza netta: 1.202,57 t
  • Scafo: in acciaio (lamiere chiodate) a tre ponti definiti di coperta, batteria e corridoio con castello e cassero rispettivamente a prua e poppa.
  • Imbarcazioni di supporto: n. 11 per l'addestramento e per i servizi portuali.
  • Superficie velica: 2.800 su 26 vele quadre e di straglio in tela olona (fibra naturale)
  • Alberatura: su 3 alberi e bompresso, albero di maestra (54 metri), trinchetto (50 metri) e mezzana (43 metri) - parte inferiore degli alberi pennoni bassi in acciaio
  • Manovre fisse e correnti in fibra naturale per circa 34 km di lunghezza
  • Copertura del ponte, castello, cassero e rifiniture in legno teak.
  • Apparato motore:due motori Diesel Fiat B308 ESS accoppiati ad un motore elettrico di propulsione Marelli di 1491,4 kW, 1 elica a 4 pale fisse, quattro alternatori Diesel per l'energia elettrica.

Equipaggio [modifica]

L'equipaggio è composto da 14 ufficiali, 72 sottufficiali e 190 sottocapi e comuni. Nei mesi estivi imbarca anche gli allievi del primo anno dell'Accademia Navale di Livorno, circa 140 allievi, per un totale di circa 470 persone.

L'equipaggio ha compiti diversi ed è suddiviso in Servizio Operazioni (addetto a tutte le operazioni riguardanti la navigazione), Servizio Marinaresco (addetto alle operazioni varie alle imbarcazioni e di ormeggio e disormeggio), Servizio Dettaglio (gestisce le mense di bordo), Servizio Armi (custodisce le armi e si occupa dell'addestramento all'uso), Servizio Genio Navale/Elettrico (si occupa dell'apparato motore, dell'energia elettrica), Servizio Amministrativo/Logistico (predispone gli atti amministrativi e gestisce le cucine) e Servizio Sanitario (cura tutto il personale).

Curiosità [modifica]

  • A norma di legge, i transatlantici hanno sempre la precedenza rispetto alle altre imbarcazioni navali. Per consuetudine, invece, quando un transatlantico incrocia l'Amerigo Vespucci, spegne i motori, rinuncia alla precedenza e rende omaggio suonando tre colpi di sirena, che equivalgono al saluto.
  • In occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960 l'Amerigo Vespucci ha trasportato via mare la fiamma olimpica dal Pireo a Siracusa.
  • Memorabile fu l'incontro nel Mediterraneo con la portaerei americana USS Independence, nel 1962, che lampeggiò con il segnalatore luminoso: «Chi siete?», a cui fu risposto: «Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana». La nave statunitense ribatté: «Siete la più bella nave del mondo».[4]

Cronotassi dei comandanti dell'unità [modifica]

Il 15 giugno 1931 il capitano di vascello Augusto Radicati di Marmorito, ultimo comandante del precedente Amerigo Vespucci radiato nel 1928, assunse il comando della nuova unità. Anche la precedente unità aveva prestato servizio come nave scuola. Impostata il 9 dicembre 1879, nel Regio Arsenale di Venezia, e varata il 31 luglio 1882, iniziò la sua carriera come incrociatore a motore e a vela. Nel 1893 venne adattata a Nave Scuola per gli Allievi della Regia Accademia Navale, effettuando 26 Campagne d'Istruzione prima di essere posta in disarmo nel 1927, al termine di una Campagna addestrativa nel Mediterraneo occidentale.

Questa la lista dei comandanti che si sono avvicendati al comando della nave:[5]

Tra i comandanti da ricordare Agostino Straulino, olimpionico di vela, che al comando della nave passò alla leggenda grazie all'uscita a vele spiegate dal porto di Taranto attraverso il canale navigabile e stabilì il record di velocità con 14,6 nodi. Altro comandante da ricordare è Ugo Foschini famoso per la risalita a vela del Tamigi sino a Londra.

Elenco dei nostromi [modifica]

La nave scuola Amerigo Vespucci ha tra le sue particolarità che tutti i comandi delle manovre da eseguire da parte dell'equipaggio, ed in particolare dai nocchieri vengono dati con l'uso del fischietto, chiamato "fischietto del nostromo",[6]

I nostromi che dal 1931 ad oggi, si sono avvicendati sulla nave sono stati solo 18 (diciotto) e sono ricordati da una targa ricordo posta sulla nave per iniziativa del Maresciallo Antioco Tilocca.[7]

I Nostromi che si sono avvicendati a bordo sono stati:

1930 - 1931 Brandimante

1931 - 1940 Giuseppe Puxeddu noto Pusceddu(caduto nel affondamento della Regia Nave Roma)

1940 - 1943 Tommaso Lombardi

1943 - 1945 Domenico Scotto

1945 - 1946 Gavino Moretti

1946 - 1947 Luigi Ferrari

1947 - 1948 Dante Verniani

1948 - 1950 Carlo Cerrea

1950 - 1967 Vittorio Busatto

1967 - 1973 Francesco Cibien

1973 - 1981 Guido Coccia

1981 - 1994 Mario Garuti

1994 - 1999 Giovanni Miccoli

1999 - 2004 Corrado Gala

2004 - 2007 Giovanni Miccoli

2007 - 2009 Antioco Tilocca

2009 - 2012 Pippo Scollo

2012 - ------- Giulio D'elia

Galleria Fotografica [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Amerigo Vespucci sul sito della Marina Militare Italiana
  2. ^ Navi da guerra | RN Amerigo Vespucci 1865 | incrociatore misto vela motore | Regia Marina Italiana
  3. ^ Il pittore e scultore spezzino contemporaneo Ferdinando Carotenuto ha realizzato gli Omaggi della Vespucci destinati alle ambasciate estere.
  4. ^ A bordo della Vespucci, la nave più bella del mondo. URL consultato in data 06-12-2012.
  5. ^ La lista dei comandanti è stata tratta dal sito congedati Vespucci.
  6. ^ I nocchieri sono tutti gli uomini dell'equipaggio addetti alla manutenzione del ponte di coperta, cioè il ponte esterno e su una nave a vela come il Vespucci costituiscono gran parte dell'equipaggio, considerando il numero degli alberi, dei pennoni e di tutte le relative vele. Il nostromo di bordo è il capo supremo dei nocchieri e impartisce gli ordini dati dal Comandante tramite il fischietto da nostromo, aiutato nel suo lavoro da un gruppo di nocchieri, muniti anche loro di fischietto
  7. ^ elenco dei nostromi

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Collegamenti esterni [modifica]

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