Classe FREMM

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FREMM
Fregata italiana classe Fremm (Bergamini)
Fregata italiana classe Fremm (Bergamini)
Descrizione generale
Naval Ensign of Italy.svg Civil and Naval Ensign of France.svg Naval Ensign of Morocco.svg
Tipo Fregata
Costruttori Horizon Sas Fincantieri
Caratteristiche generali
Dislocamento 6.900 t per le unità italiane[1]
6.000 t per le unità francesi
Lunghezza 144,5 m
Larghezza 19,7 m
Pescaggio 5 m
Propulsione tipo CODLAG per le unità italiane e CODLOG per quelle francesi
1 turbina a gas GE/Avio LM2500+ da 32 Mw
2 motori elettrici alimentati da 4 generatori Diesel elettrici da 2100 kW ciascuno a 6600 V, per la parte italiana Isotta Fraschini Motori, per la parte francese MTU.
Velocità 27 (circa 29 per le unità italiane) nodi
Autonomia 6.700 n.mi. a 15 nodi (11 000 km o 55 giorni)
Equipaggio 108 (massimo 145 + 55 opzionali)
Equipaggiamento
Sensori di bordo
  • Radar di ricerca di superficie e aerea 2D in banda I/J RASS di Alenia Marconi Systems
  • Radar multifunzionale 3D attivo, tipo phased array in banda C EMPAR di AMS, IFF di AMS
Guerra elettronica

ESM:

ECM:

Sistema antisiluro SLAT:

  • 2 lanciatori SLAT per 12 decoy acustici ciascuno, antisiluro
  • Cortina idrofonica trainata
Armamento
Armamento Vedi sezione
Mezzi aerei 2 elicotteri NH90 o 1 EH101 + 1 NH90 dotati di due siluri leggeri MU 90 o due missili antinave Marte Mk 2/S

fonti citate nel corpo del testo

voci di navi presenti su Wikipedia

FREMM, (dall'Italiano Fregate europee multi-missione o dal francese Frégates européennes multi-missions), è la sigla che identifica una nuova generazione di fregate, denominate in Francia Classe Aquitaine ed in Italia Classe Bergamini, frutto di un progetto congiunto tra Italia, tramite Orizzonte Sistemi Navali[3] (Società di ingegneria navale, costituita da Fincantieri e da Finmeccanica) e Francia, tramite Armaris (di proprietà DCNS e Thales). Il progetto FREMM segue la logica di collaborazione tra le industrie della difesa italiane e francesi già sperimentato con la realizzazione del programma Orizzonte. La prima unità di questo tipo, l'Aquitaine, è stata varata il 4 maggio 2010 ed è entrata in servizio nel 2012. La prima della Classe Bergamini, la fregata Carlo Bergamini, è stata varata il 16 luglio 2011 nel Cantiere navale di Riva Trigoso e consegnata alla Marina Militare Italiana il 14 luglio 2012.

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

Rendering in 3D della fregata FREMM

Le fregate sono realizzate in tre versioni: lotta antisommergibile (Anti Submarine Warfare), multiruolo (General Purpose) per l'attacco al suolo in profondità e il bombardamento controcosta in appoggio alle forze da sbarco, ed infine antiaerea (FREDA) solo per la Marine nationale. Tutte le versioni dispongono di un sistema di autodifesa antiaerea AAW (Anti Air Warfare) basato sul missile Aster 15; tutte le unità italiane e le FREDA francesi avranno anche missili superficie/aria MBDA Aster 30 per la difesa antiaerea d'area. Tutte avranno un sistema di difesa ASuW (Anti Surface Warfare), basato sul missile Teseo/OTOMAT per le navi Italiane e sul missile Exocet per quelle francesi.

Tutte le unità sono dotate di propulsore azimutale retrattile a prua (bow thruster) della potenza di 1 MW, che velocizza di molto la virata e ne agevola le manovre in spazi ristretti, ed utilizzabile anche come propulsore ausiliario in grado di generare 7 nodi di velocità massima[4]; le navi sono inoltre progettate in classe RINA con specifiche militari (RINAMIL for FREMM ed. 2006) e rispettano le norme antiinquinamento marino MARPOL[4]. I due timoni, fuori asse rispetto alle eliche, non sono verticali ma inclinati di 9° in modo da fungere anche da alette stabilizzatrici[4].

Le navi erano originariamente programmate per ospitare fino a 165 membri dell'equipaggio, ma l'eliminazione di uno spazio a prora destinato ad ospitare missili a lunga gittata ha permesso di ampliare i posti fino a 200, dei quali 23 destinati alla gestione degli elicotteri, 131 (GP) o 133 (ASW) al governo della nave in tabella base ed altri 34 in tabella allargata per periodi di operatività prolungata[4].

Entrambe le versioni possono lanciare dei gommoni da 7 e 11m con una gru, mentre a poppa sotto il ponte elicotteri è stato ricavato uno spazio sfruttato in modo diverso a seconda delle versioni: la ASW ospita il sonar filabile rimorchiato, mentre la GP alloca una slitta dalla quale lanciare imbarcazioni RHIB (semirigidi gonfiabili) utilizzate dal Comsubin per le operazioni speciali[4].

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2010 il programma darà origine a 10 unità per la Marina Militare Italiana in sostituzione delle fregate delle classi Lupo e Maestrale (quest'ultime derivate dalle prime) e 11 unità per la Marina Francese in sostituzione delle fregate delle classi Tourville, Georges Leygues e Cassard. Gli ordini saranno suddivisi in quattro ASW + 6 GP per l'Italia e in nove ASW + 2 AA (versione FREDA) per la Francia. Inizialmente la Francia aveva programmato 6 ulteriori unità per sostituire anche le ultime corvette classe A 69 ma, per problemi di bilancio, queste sono state cancellate. In Italia la legge finanziaria 2006 ha previsto stanziamenti idonei all’avvio del programma per la costruzione delle prime due fregate. Le FREMM sono il più importante programma militare in ambito navale mai costituito tra partner europei e prevede un impegno finanziario complessivo di 11 miliardi di euro, dei quali 6,5 a carico della Francia e 4,5 a carico dell'Italia.

La legge finanziaria 2007 ha inoltre finanziato, tramite bilancio ordinario della Difesa e contributi straordinari MSE, ulteriori 4 unità: salgono quindi a 6 le navi già finanziate. Nell'autunno 2010 sono stati avviati i lavori di costruzione della terza FREMM italiana. Le prime tre unità avranno rispettivamente nome Carlo Bergamini, Virginio Fasan e Carlo Margottini, rispettivamente un Ammiraglio, un Sottufficiale motorista ed un Capitano di Vascello della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale, decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare. I lavori sono stati avviati nei cantieri di Riva Trigoso e Muggiano. Nella seconda metà del 2013 è stata esercitata l'opzione per la quarta coppia di FREMM, per un totale quindi di 8 navi già finanziate. Il 5 giugno 2014 è stata infine avviata la costruzione della settima fregata[5]

Per le unità italiane la Marina Militare si è riservata l'opzione di montare un'ulteriore turbina a gas per portare la velocità di punta a 32/33 nodi per poter fornire una migliore scorta alle unità maggiori come la Cavour.

Profilo e pianta della versione francese

Le prime otto navi per la Marine nationale riceveranno i nomi: Aquitaine, Normandie, Provence, Bretagne, Auvergne, Languedoc, Alsace e Lorraine. L'Aquitaine è stata varata il 4 maggio 2010. La Marine nationale le designa come fregate di primo rango e quindi le contraddistingue con il pennant number D.[6]

Una unità in versione ASW è stata venduta nel 2007 dalla Francia al Marocco ed è attualmente in costruzione, il nome previsto è Mohammed VI. Sono in corso ulteriori energici tentativi di esportare queste fregate all'estero. La Francia sta trattando con la Grecia, anche se attualmente l'unica certezza è un accordo che sposta la produzione di 6 fregate francesi ai cantieri greci Eleusina[7]. L'Italia è invece in trattative con il Brasile per la vendita di 5 unità, di cui 1 da prodursi in Italia e le rimanenti in Brasile.

Elettronica delle FREMM italiane[modifica | modifica sorgente]

Una vista frontale della Bergamini, con in evidenza il torrione di comando e l'albero ESM

Il sistema missilistico antiaereo è basato sul SAAM-ESD (Extended Self Defence, in luogo dell'inizialmente previsto SAAM-IT, che avrebbe dovuto disporre solo degli Aster 15) per la gestione dei missili, cui è associato il radar multifunzionale attivo 3D EMPAR (SPY-790), sensore principale del sistema. Il sistema dispone di una centrale secondaria in grado di subentrare in caso di distruzione o avaria del sistema principale. A differenza del sistema imbarcato sulle FREMM francesci (SAAM-FR), avente solo capacità di autodifesa grazie ai missili Aster 15, tutte le FREMM italiane dispongono di una capacità di difesa d'area, grazie alla possibilità di utilizzare anche gli Aster 30. Altri sensori sono il radar di scoperta di superficie RASS (RAN30 X/I) in banda E/F della Selex, radar di navigazione a bassa probabilità di intercettazione LPI SPN-730 / Selex SPN 753(V) 4 in banda I, il sistema di scoperta IR SASS Galileo, due sistemi di puntamento multisensore (radar ed elettro-ottico) MSTIS NA 25X (RTN-30X), radar per appontaggio elicotteri, sistema IFF SIR-M5 PA. Le unità dispongono di sistema comunicazione Datalink Link 11,16 e 22 M-DLP e di sistema comunicazioni satellitare SATCOM. Sonar attivo montato sul bulbo Thales 4110CL dotato di sistema di scoperta mine e telefono subacqueo, con trasduttore WASS del peso di 9 tonnellate metriche ed è composto da 500 idrofoni. Tutte dispongono di sonar anti-mine WASS SNA-2000-I. Le 4 FREMM ASW saranno dotate anche di un sonar rimorchiato a profondità variabile (VDS) attivo a bassa frequenza Thales 4249. Le 4 FREMM ASW dispongono anche di echo sounder SeaBeam 3050 multibeam, della L-3 ELAC Nautik.

Armamento versione antisom italiana[modifica | modifica sorgente]

  • 2 lanciatori verticali (VLS) in moduli da 8 celle ciascuno del tipo Sylver A-50 per i missili superficie/aria MBDA Aster 15 per la difesa antiaerea a corto raggio (AAW) e per missili superficie/aria MBDA Aster 30 per la difesa antiaerea d'area, nonché compatibili con i futuri ATBM Block 1 NT e Block 2
  • predisposizione per l'installazione di ulteriori 2 lanciatori verticali (VLS) in moduli da 8 celle ciascuno del tipo Sylver A-70 per il missile da crociera superficie/superficie a lungo raggio MBDA Scalp Naval (comunque compatibili anche con missili Aster 15 e 30)
  • 8 lanciatori per missili antinave a lungo raggio del tipo MBDA Teseo Mk2 Block IV e del sistema sistema combinato missile/siluro a medio raggio tipo MBDA Milas per la lotta antisommergibile per la versione Italiana o del solo missile lungo a raggio per la lotta antinave MBDA Exocet MM40 Block 3 per la versione Francese.
  • 2 sistemi lanciasiluri da 324 mm per siluri, con sistema di caricamento semi-automatico, interno MU 90[8]
  • 2 cannoni del tipo Oto Melara 76/62 mm super rapido con sistema CIWS guidato Davide in funzione antimissile (la versione francese imbarcherà un solo pezzo, priva del sistema Davide).
  • 2 lanciarazzi Oto Melara SCLAR-H DLS
  • 2 sistemi anti-siluro SLAT
  • 2 pezzi Oto Melara Oerlikon da 25/80 mm remotizzati
  • 2 elicotteri NH90 o EH101

Armamento versione multiruolo italiana[modifica | modifica sorgente]

  • 2 lanciatori verticali (VLS) in moduli da 8 celle ciascuno del tipo Sylver A-50 per il missile da crociera superficie/superficie a lungo raggio MBDA Scalp Naval (compatibili anche con missili Aster 15 e 30) e/o per missili superficie/aria MBDA Aster 15 per la difesa antiaerea a corto raggio (AAW) e per missili superficie/aria MBDA Aster 30 per la difesa antiaerea d'area.
  • predisposizione per l'installazione di ulteriori 2 lanciatori verticali (VLS) in moduli da 8 celle ciascuno del tipo Sylver A-70 per il missile da crociera superficie/superficie a lungo raggio MBDA Scalp Naval (comunque compatibili anche con missili Aster 15 e 30)
  • 8 lanciatori per missili antinave a lungo raggio del tipo MBDA Teseo Mk2 Block IV per la versione Italiana o del missile lungo a raggio per la lotta antinave MBDA Exocet MM40 Block 3 per la versione Francese
  • 2 sistemi lanciasiluri B515 trinati da 324 mm per siluri MU 90 con sistema di caricamento semi-automatico, interno
  • 1 cannone del tipo Oto Melara 76/62 mm super rapido con possibilità di utilizzo della munizione guidata Davide in funzione antimissile. La versione italiana lo monterà a poppa sopra l'hangar mentre quella francese (comunque priva del sistema Davide) a prua.
  • 1 cannone del tipo Oto Melara 127/64 mm LW con possibilità di utilizzo della munizione guidata a lungo raggio Vulcano per il bombardamento controcosta di precisione. Il cannone, avente capacità AA, AN e CC, è equipaggiato con un magazzino automatico di rifornimento contenente 350 proiettili, oltre ai 56 in torre. Cannone presente solo nella versione italiana.
  • 2 lanciarazzi Oto Melara SCLAR-H DLS
  • 2 pezzi Oto Melara Oerlikon da 25/80 mm remotizzati
  • 2 elicotteri tipo NH90 o EH101 o una combinazione di entrambi gli elicotteri

Le FREMM italiane avranno tutte una capacità di difesa aerea di area, grazie all'EMPAR attivo e allo specifico sistema di combattimento SAAM-ESD. Un'analoga capacità sarà presente sulle FREMM francesi solamente sulle 2 FREDA.

Le unità[modifica | modifica sorgente]

La fregata Bergamini alla sua prima uscita in mare
Naval Ensign of Italy.svg Marina Militare - Classe Bergamini[9]
  1. Carlo Bergamini (F 590) (versione multiruolo)
  2. Virginio Fasan (F 591) (versione antisom)
  3. Carlo Margottini (F 592) (versione antisom)
  4. Carabiniere (F 593) (versione antisom)
  5. Alpino (F 594) (versione antisom)
  6. Luigi Rizzo (F 595) (versione multiruolo)
  7. TBD (F596) (versione multiruolo)
  8. TBD (F597) (versione multiruolo)

Il 16 luglio 2011 è stata varata presso lo stabilimento della Fincantieri di Riva Trigoso, la prima unità del programma FREMM. Alla cerimonia sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Onorevole Giuseppe Cossiga, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate e il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte. Madrina del varo è stata Maria Bergamini-Roedler, nipote dell'Ammiraglio Carlo Bergamini. A fare gli onori di casa Giuseppe Bono e Corrado Antonini, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Fincantieri.

Il 31 marzo 2012 è stata varata la fregata Virginio Fasan, la prima unità in configurazione ASW e il 29 giugno 2013 è stata varata la fregata Carlo Margottini.

Con la legge di bilancio 2013 è stata garantita la totale copertura finanziaria (circa 800 milioni di Euro) per la quinta e sesta FREMM, prima solo parziale. Inoltre, con la stessa legge, sono stati previsti i fondi necessari (sugli esercizi 2016-2019) per il finanziamento del proseguimento del programma (circa 1.200 milioni di Euro) che, tradotto, significa il finanziamento della settima ed ottava FREMM, il cui contratto con OCCAR dovrebbe essere stato sottoscritto nell'autunno 2013, con qualche mese di ritardo rispetto al termine ultimo per esercitare l'opzione per la quarta coppia di unità[10]. Tale ritardo è da imputarsi al periodo di incertezza politica seguito alle elezioni del 2013. La Marina Militare Italiana conferma e ribadisce l'esigenza di arrivare ad ottenere tutte le 10 FREMM programmate.

Il 29 marzo 2014, nel bicentenario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, la F-593 Carabiniere è stata varata nei Cantiere navale di Riva Trigoso, Liliana D'Acquisto, nipote di Salvo D'Acquisto è stata madrina della cerimonia.

Civil and Naval Ensign of France.svg Marine Nationale - Classe Aquitaine
La FREMM marocchina Mohammed VI a Lorient durante il suo allestimento.
  1. Aquitaine (D 650) (versione antisom)
  2. Normandie (D 651) (versione antisom)
  3. Provence (D 652) (versione antisom)
  4. Bretagne (D 653) (versione antisom)
  5. Auvergne (D 654) (versione antisom)
  6. Languedoc (D 655) (versione antisom)
  7. Alsace (D 656) (versione FREDA)
  8. Lorraine (D 657) (versione FREDA)
Naval Ensign of Morocco.svg Al-Quwwat al-Bahriyya al-Malikiyya al-Maghribiyya
  1. Mohammed VI (F 701) (versione antisom)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fregate Europee Multi Missione - FREMM sul sito marina.difesa.it. URL consultato l'11-06-2014.
  2. ^ Horizon frigates in Journal of Electronic Defense (JED), Association of Old Crows (AOC),, maggio 2010, pp. 30-42.
  3. ^ La Orizzonte Sistemi Navali sul sito naval-technology. URL consultato il 18-11-2007.
  4. ^ a b c d e Fregate Europee Multi Missione - FREMM - Caratteristiche Generali. URL consultato il 31 marzo 2014.
  5. ^ Fincantieri, Riva Trigoso: iniziati i lavori per la settima Fremm - The Medi Telegraph
  6. ^ Nella Marina francese il termine fregata designa attualmente due tipi di navi: le frégates de second rang cioè le fregate vere e proprie e gli avisos (navi simili a corvette) contraddistinte dal pennant number F (navi più piccole, leggere, furtive, di sorveglianza) e le frégates de premier rang cioè i cacciatorpediniere contraddistinti dal pennant number D (navi più grandi, da difesa aerea, anti-aerea, anti-sottomarino).
  7. ^ http://www.ansamed.info/it/grecia/news/MI.XAM17221.html
  8. ^ Descrizione del siluro MU-90 sul sito naval-technology. URL consultato il 18-11-2007.
  9. ^ Modifiche E Qualche Ritocco Per Le Fremm - Analisi Difesa
  10. ^ La notizia della firma del contratto è nel bilancio Fincantieri 2013

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Video[modifica | modifica sorgente]

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