Classe Cassiopea

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Classe Cassiopea
il pattugliatore Spica
il pattugliatore Spica
Descrizione generale
Naval Ensign of Italy.svg
Tipo Pattugliatore OPV
Classe Cassiopea
Cantiere Muggiano
Caratteristiche generali
Dislocamento 1002
Stazza lorda 1475 tsl
Lunghezza 79,8 m
Larghezza 11,8 m
Pescaggio 3,6 m
Propulsione Diesel:
Velocità 20 nodi
Autonomia 3300 miglia a 17 nodi
Equipaggio 6+54
Equipaggiamento
Sensori di bordo radar:
  • 1 SMA SPS 702(V)2 in banda I
    (superficie)
  • 1 SMA SPS 748(V)2 in banda I
    (navigazione)
  • 1 Selenia SPG 70 ( RTN 10X ) in banda I/J (Direzione di tiro)
Armamento
Armamento artiglieria:
Mezzi aerei 1 elicottero AB 212 ASW

[senza fonte]

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I pattugliatori d'altura Classe Cassiopea o Costellazioni[1] sono unità varate nei tardi anni ottanta per la Marina Mercantile e date in gestione alla Marina Militare Italiana, con compiti di seconda linea e di pattugliamento generale.

Indice

Caratteristiche [modifica]

Il pattugliatore Vega

Le unità dei questa classe sono armate con un cannone da 76/62mm tipo MMI e 2 mitragliere da 25/90mme; sono dotate di hangar telescopico e ponte di volo per un elicottero AB 212 ASW, che estende il raggio d'azione di queste unità le quali possono anche svolgere un lavoro di integrazione o sostituzione alle corvette.

Le elettroniche comprendono il radar di superficie in banda I SMA SPS 702(V)2, il radar di navigazione in banda I SMA SPS 748(V)2 ed il radar di direzione del tiro in banda I/J SPG 70 ( RTN 10X ) della Selenia, che controlla il cannone da 76/62mm MMI dell'Oto Melara. I cannoni da 76/62mm provengono dalle fregate della classe Bergamini.[2]

Il compito di queste unità è la salvaguardia degli interessi economici nazionali, mediante la difesa di piattaforme marine e di uomini e mezzi impegnati in prospezioni e sfruttamento del fondo marino, la vigilanza pesca, la lotta all'inquinamento marino, la ricerca e soccorso in mare, il pattugliamento costiero ed in particolare il controllo del traffico mercantile e la sorveglianza nel controllo dell'immigrazione clandestina.[3] Per la lotta all'inquinamento queste unità sono dotate di un serbatoio di 500 per l'immagazzinamento di acque contaminate da idrocarburi.[4]

Esse sono inquadrate nel COMSQUAPAT1 del COMFORPAT, il Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera, ed hanno la loro base operativa ad Augusta.

Unità [modifica]

Le unità della classe, tutte costruite dalla Fincantieri negli stabilimenti di Muggiano, sono quattro ed hanno nomi di torpediniere della Regia Marina della Classe Spica:

Cassiopea (P 401) [modifica]

Unità capoclasse, è stata consegnata alla Marina Militare nell'ottobre 1989.

La precedente unità con questo nome faceva parte della serie Climene, venne costruita a Riva Trigoso ed era entrata in servizio nell'aprile 1937; dopo essere sopravvissuta alla seconda guerra mondiale era entrata a far parte della Marina Militare, prestando servizio come corvetta fino al 1959, anno in cui venne posta in disarmo.

Libra (P 402) [modifica]

Consegnata alla Marina Militare nel marzo 1991. Ha partecipato come prima nave italiana di soccorso durante le sommosse popolari in Libia del 2011, portando 25 tonnellate di aiuti e materiale da Catania al porto di Bengasi.[5]

La precedente unità con questo nome faceva parte della serie Alcione costruita nei Cantieri del Quarnaro di Fiume ed entrata in servizio nel gennaio 1938, dopo essere sopravvissuta alla seconda guerra mondiale è entrata a far parte della Marina Militare prestando servizio come fregata fino al 1959, anno in cui venne posta in disarmo.

Spica (P 403) [modifica]

Varata il 27 maggio 1989, è stata consegnata alla Marina Militare il 23 marzo 1991. La precedente unità con questo nome, capoclasse della classe omonima prima del conflitto, venne ceduta alla Svezia e ribattezzata Romulus; rimase in servizio fino al 1958.

Vega (P 404) [modifica]

Varata il 23 febbraio 1990, è stata consegnata alla Marina Militare il 25 ottobre dello stesso anno. La precedente unità con questo nome faceva parte della serie Perseo, fu costruita nei Cantieri del Quarnaro di Fiume ed entrò in servizio il 12 ottobre 1936; durante il secondo conflitto mondiale venne affondata nel 1941.

Note [modifica]

  1. ^ Marina Militare - Pattugliatori OPV (PG)
  2. ^ in spagnolo. URL consultato in data 1 novembre 2008.
  3. ^ Vedi scheda della classe sul sito della Marina Militare
  4. ^ in spagnolo. URL consultato in data 1 novembre 2008.
  5. ^ Libia, formato il nuovo governo - Mondo - ANSA.it

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