Ferrovia Sangritana
| Linea ferroviaria Ferrovia Sangritana |
|
| Inizio | Marina di San Vito |
| Fine | Castel di Sangro |
| Nazioni attraversate | |
| Lunghezza | 186 km |
| Apertura | dal 1912 al 1919 |
| Gestore | Ferrovia Adriatico Sangritana SpA |
| Scartamento | 1435 mm |
| Elettrificazione | 3000 V cc |
| Ferrovie | |
La ferrovia Sangritana o ferrovia Adriatico-Sangritana è una ferrovia regionale italiana che collega Marina di San Vito, frazione di San Vito Chietino, a Castel di Sangro. È una linea a scartamento ordinario, elettrificata a 3000 V in corrente continua. È gestita dalla Ferrovia Adriatico Sangritana SpA, con sede a Lanciano.
La linea principale della Ferrovia Sangritana è:
- Marina San Vito-Castel di Sangro (102,8 km);
Altre linee più brevi sono:
- San Vito/Lanciano (RFI)-Lanciano (stazione via Bergamo) (9,2 km);
- Ortona Marina – Caldari – Orsogna – Guardiagrele – Crocetta (38 km);
- Atessa - Archi (15 km);
- Archi - Sevel - Fossacesia (22 km).
Attualmente sono operative solo le tratte San Vito/Lanciano (RFI)-Lanciano (stazione via Bergamo) (passeggeri), Ortona Marina-Caldari (merci) e Fossacesia-Archi (merci).
La rete infrastrutturale ed i servizi sono attualmente (2011) in corso di ammodernamento, sono previste varianti, nuove attivazioni e soppressioni di diverse tratte.
Il treno della Valle, che percorreva tale ferrovia ed effettuava il giro turistico delle principali città della valle del Sangro tramite una guida fornita dalla Sangritana è pertanto soppresso dall'estate 2007 [1]. Alcuni gravi problemi infrastrutturali (11 ponti lesionati) impediscono la ripresa di tale servizio[2].
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Il primo periodo
La storia della Ferrovia Sangritana inizia con la proposta del Barone De Riseis, al re delle Due Sicilie Ferdinando II, nel maggio 1853 di una ferrovia da Napoli all'Adriatico attraverso le valli del Volturno e del Sangro su progetto degli ingegneri Rossi e Fiocca. Il 12 maggio 1855 venne stipulato un contratto di concessione per la costruzione di una linea ferroviaria da Napoli per Ceprano (e Roma) e per il Sannio, fino agli Abruzzi; da qui poi diramante per le Marche e San Severo e verso sud fino in Calabria. Ma non se ne fece nulla. Nel 1879 si costituì un consorzio tra i sindaci della zona frentana per la costruzione dell'opera. Nel 1882 la ditta Crocco & Giampietro presentò il progetto per una ferrovia economica da San Vito a Castel di Sangro ma per varie ragioni anche questo progetto rimase tale.
Vi furono ancora progetti e richieste di varianti ma si dovette aspettare il 1905 perché l'ingegner Ernesto Besenzanica, costruttore della Ferrovia Porto San Giorgio-Amandola, approntato un nuovo progetto presentasse domanda di concessione al Ministero. Il progetto della linea, a scartamento ridotto, che prevedeva sia la trazione a vapore che quella elettrica ebbe parere favorevole. Nel 1906, finalmente, cominciarono i lavori.
La Ferrovia Sangritana aveva il seguente sviluppo: San Vito Marina (dove vi è pure una stazione della linea Adriatica delle FS), Lanciano, Crocetta (dove inizia il tronco per Guardiagrele, Orsogna ed Ortona), Piane d'Archi (da dove inizia il tronco per Perano ed Atessa), Castel di Sangro (dove vi è pure una stazione della linea Appenninica delle FS) per un totale di 156 chilometri tutti a semplice binario.
La linea fu completata nel 1912 ed entrò in esercizio con la trazione a vapore sotto la gestione della Società Anonima Ferrovie Adriatico-Appennino. A causa della guerra del 1915-18, non fu più possibile pensare di estendere la linea ferrata verso Chieti, da una parte, e verso Vasto, dall'altra. Nel 1923 venne operato il cambiamento del sistema di trazione con l'elettrificazione a corrente continua delle rete in esercizio. La linea continuava ad avere un rilevante traffico merci e viaggiatori quando sopravvenne il secondo conflitto mondiale, con le sue distruzioni; verso la fine del 1943 i tedeschi operarono la distruzione sistematica del materiale e delle opere d'arte della linea provocandone la chiusura.
La diramazione Archi - Atessa fu attivata nel 1913 fino a San Luca e nel 1929 fino ad Atessa.
[modifica] La ricostruzione
La ricostruzione ricominciò alacremente a partire dalla fine delle ostilità e con essa si provvide anche all'adeguamento dello scartamento che da metrico fu convertito in normale. In conseguenza di ciò venne immesso del nuovo materiale rotabile di costruzione TIBB Tecnomasio Italiano Brown Boveri e successivamente anche quello della cessata Ferrovia Voghera Varzi che era gestita dalla stessa società.
Come molte altre ferrovie in concessione, anche la Sangritana ha subito, a partire dal dopoguerra, le conseguenze negative dello sviluppo caotico della motorizzazione privata. Dal 1981 è passata in Gestione commissariale governativa.
Già nel 1979 era avvenuta la chiusura all'esercizio del tratto Archi-Atessa, nel 1982 veniva sospeso il servizio viaggiatori da Ortona a Crocetta e nel 1984 infine la chiusura totale. Attualmente sono operative solo le tratte San Vito/Lanciano (RFI) - Lanciano (nuova stazione in via Bergamo) (passeggeri), Ortona Marina - Caldari (merci) e Torino di Sangro - Piazzano d'Archi (merci).
Negli ultimi anni la Sangritana ha subito molti cambiamenti tecnologici ed infrastrutturali. L’11 aprile 2000 la Gestione Governativa Ferrovia Adriatico Sangritana è divenuta società di capitali: prima nella forma di società a responsabilità limitata (Srl) con socio unico, la Regione Abruzzo, successivamente in quella di società per azioni (SpA). Tra le iniziative intraprese si annoverava quella del Treno della Valle, il treno turistico sul percorso San Benedetto del Tronto – Marina di San Vito – Lanciano – Villa Santa Maria (con la prima tratta su rete RFI), con possibilità di sosta in località panoramiche e trasporto biciclette oggi soppresso [3] mentre sono in corso interventi di ammodernamento ed acquisto di nuovo materiale rotabile, il risanamento della sede ferroviaria nonché il completamento della tratta in costruzione Lanciano-San Vito Marina.
[modifica] Caratteristiche ferroviarie
La linea, lunga 156 chilometri, fu completata nel 1912 su un progetto dell'ingegner Besenzanica. Fu ricostruita dal 1946 al 1959.
È stata in Gestione commissariale governativa dal 10 agosto 1980 al 11 aprile 2000, quando è subentrato l'attuale gestore: la Ferrovia Adriatico Sangritana SpA, società per azioni interamente controllata dalla Regione Abruzzo.
La linea si compone, tra tronchi attivi e dismessi, tra tronco principale e diramazioni, dei seguenti tronchi:
- San Vito/Lanciano (RFI)-Lanciano (stazione via Bergamo), lunga 9,200 km;
- Marina San Vito-Castel di Sangro, lunga 102,868 chilometri;
- Ortona Marina-Crocetta, lunga 38,316 km;
- Raccordo Fossacesia-Torino di Sangro - Sevel lungo 10,000 km;
- Sevel - Archi, lunga 12,000 km;
- Archi-Atessa, lunga 15,058 km.
Sono presenti tre raccordi con le linee ferroviarie statali: a San Vito Marina, ad Ortona Marina e a Castel di Sangro.
La gestione del traffico ferroviario è regolata dal dirigente unico e svolta con giunto telefonico.
All'origine fu scelto lo scartamento metrico italiano di 950 mm. A seguito della ricostruzione fu adottato lo scartamento ordinario da 1435 mm. Allo stesso modo, la trazione era elettrica a corrente continua a 2400 volt; dopo la ricostruzione la tensione è passata a 3000 volt.
L'armamento è composto da rotaie da 36 kg/m, ad eccezione dei tronchi Caldari-Ortona Marina e Lanciano-San Vito che sono dotati di rotaie UNI 50.
[modifica] Percorso
[modifica] San Vito Marina - Castel di Sangro
| Stazioni e fermate | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Linea RFI per Pescara (vecchio tracciato) | |||||
| Linea RFI per Pescara (nuovo tracciato) | |||||
| 0+000 | San Vito-Lanciano (RFI) | ||||
| 0+863 | San Vito Trasbordo | ||||
| 0+007 | San Vito Marina (FAS) / San Vito-Lanciano (RFI)[4] | ||||
| Linea RFI per Foggia (vecchio tracciato) | |||||
| Linea RFI per Foggia (nuovo tracciato) | |||||
| 6+671 | San Vito Città | ||||
| 7+967 | Ruvo dello Zucchero | ||||
| 9+669 | Treglio | ||||
| Autostrada A14 - Strada Europea E55 | |||||
| P.M. Treglio | |||||
| 11+356 | Paglieroni | ||||
| 12+804 | Severini | ||||
| Officina - Deposito | |||||
| 9+200 | Lanciano (nuova tratta) | ||||
| 17+089 | Lanciano (vecchia tratta) | ||||
| 19+438 | Lanciano - Zona Industriale | ||||
| 20+164 | Marcianese | ||||
| 23+004 | Castelfrentano | ||||
| 27+243 | Crocetta | ||||
| Linea FAS per Ortona | |||||
| 31+131 | Sant'Eusanio | ||||
| 33+003 | Bivio Tori | ||||
| 34+513 | Verratti | ||||
| 37+511 | Pianibbie | ||||
| 41+231 | Casoli | ||||
| 44+881 | Altino | ||||
| Linea FAS per Atessa | |||||
| Linea per Fossacesia (in costruzione) | |||||
| 47+671 | Archi | ||||
| 49+662 | Zainello | ||||
| 53+168 | Isca d'Archi | ||||
| 56+550 | Bomba | ||||
| 58+560 | Diga ACEA | ||||
| 62+454 | Colledimezzo | ||||
| 63+750 | Pietraferrazzana | ||||
| 67+251 | Villa Santa Maria | ||||
| 70+803 | Baronessa | ||||
| 74+058 | Fallo - Civitaluparella | ||||
| 76+861 | Quadri - Borrello | ||||
| 79+817 | Pizzoferrato | ||||
| 82+414 | Gamberale - Sant'Angelo del Pesco | ||||
| 84+718 | Diga CIS | ||||
| 86+443 | Alvuccio | ||||
| 88+107 | Castel del Giudice | ||||
| 88+959 | Ateleta | ||||
| 91+957 | San Pietro Avellana | ||||
| 95+360 | Taverna | ||||
| Linea RFI per Isernia | |||||
| Castel di Sangro (RFI) | |||||
| 102+591 | Castel di Sangro (FAS) | ||||
| Linea RFI per Sulmona | |||||
[modifica] Ortona Marina - Crocetta
| Stazioni e fermate | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Linea RFI per Pescara | |||||
| 0+000 | Ortona Marina (FAS) / Ortona (FS) | ||||
| Linea RFI per Foggia | |||||
| 2+920 | Ortona Città | ||||
| 5+300 | Ortona - Zona Industriale | ||||
| Autostrada A14 - Strada Europea E55 | |||||
| 7+907 | Villa Torre [5] | ||||
| 9+529 | Caldari | ||||
| 12+749 | Villa Selciaroli | ||||
| 14+915 | Crecchio | ||||
| 16+483 | Poggiofiorito | ||||
| 17+385 | Arielli | ||||
| 19+817 | Martorella | ||||
| 23+842 | Orsogna | ||||
| 25+567 | Filetto - Ari | ||||
| 28+030 | Guardiagrele | ||||
| 30+018 | Crognaleto | ||||
| 31+742 | Villa San Vincenzo | ||||
| 32+922 | Cerchiara | ||||
| 35+720 | C. Crocetta | ||||
| linea FAS per Castel di Sangro | |||||
| 38+316 | Crocetta | ||||
| linea FAS per Lanciano | |||||
[modifica] Archi - Atessa
| Stazioni e fermate | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| linea FAS per Castel di Sangro | |||||
| 0+107 | Archi | ||||
| linea FAS per Lanciano | |||||
| 2+443 | Perano | ||||
| 4+628 | Piazzano | ||||
| 5+745 | Campanelle | ||||
| 7+175 | San Luca | ||||
| 10+415 | Capragrassa | ||||
| 14+964 | Atessa | ||||
[modifica] Materiale rotabile
- Dotazione di 12 locomotive a vapore all'origine.
- Dopo l'elettrificazione:
- 1924/25 - 18 rotabili, locomotive ed elettromotrici
- 1960 - 10 elettromotrici Stanga-TIBB a carrelli e 6 rimorchiate pilota
- 1970 - 3 elettromotrici e 2 rimorchiate a carrelli ex Voghera-Varzi, 2 locomotive elettriche a carrelli TIBB
- 1979 - 2 locomotori diesel-elettrici
- anni novanta - 5 automotrici Diesel tipo ALn 776 cedute dalla Ferrovia Centrale Umbra s.r.l., 2 D343 e 2 MAK 1100
- anni duemila - 6 treni ALe 501 - ALe 502 rinominati "Lupetto", 5 treni "Orsetto" (ex AM56 delle Ferrovie Belghe, in via di omologazione), 8 locomotori diesel (D752)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ "Il Centro" del 3 Luglio 2007
- ^ "Il Centro" del 29 dicembre 2007
- ^ Pagina dedicata sul sito dell'azienda
- ^ Vecchia stazione RFI sostituita dall'omonima sul tracciato in variante
- ^ La fermata è stata demolita
[modifica] Collegamenti esterni
- sito ufficiale
- immagini su Photorail.com
- immagini
- immagini Rohrer
- immagini su TrainzItaliaFoto.com
- Il Treno della Valle - un blog dedicato alla Sangritana