Ferrovia Pontremolese

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Parma-La Spezia
Pontremolese
Inizio Parma
Fine La Spezia
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 113 km
Apertura 1892
Gestore RFI
Precedenti gestori FS (1905-2001)
? (1892-1905)
Scartamento 1 435 mm
Elettrificazione 3000 V c.c.
Trifase c.a.
Diramazioni da Santo Stefano Magra per Arcola, da Vezzano Ligure per La Spezia Marittima, da Fornovo a Fidenza
Ferrovie

La ferrovia Pontremolese è la linea di trasporto ferroviario che congiunge Parma con la dorsale tirrenica nei pressi della Spezia.

Lo sviluppo complessivo della linea è di circa 120 chilometri; la sua denominazione deriva dalla cittadina di Pontremoli, uno dei principali centri abitati attraversati dalla linea ferroviaria.

La tratta è percorsa da treni merci e da treni regionali (anche del tipo ex interregionale).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tratta Inaugurazione[1]
La Spezia-Vezzano Ligure 4 agosto 1864[2]
Parma-Fornovo di Taro 2 luglio 1883
Vezzano Ligure-Pontremoli 15 novembre 1888
Fornovo di Taro-Berceto 25 marzo 1889
Berceto-Borgotaro 15 maggio 1893
Borgotaro-Pontremoli 1º agosto 1894
Santo Stefano di Magra-Sarzana[3] 9 agosto 1897

Le premesse[modifica | modifica sorgente]

I primi progetti per una ferrovia che collegasse la media valle del Po con il litorale ligure e tirrenico cominciarono ad essere presi in considerazione nel 1860, quando il Regno di Sardegna si estese alla Lombardia, all'Emilia e alla Toscana.

In particolare si guardava ad una linea per collegare il costituendo Arsenale della Spezia con la piazzaforte di Piacenza (in un'ottica di guerra contro il Veneto), in un punto intermedio fra le linee trans-appenniniche già esistenti, quali la linea dei Giovi sopra Genova e la linea Porrettana tra Bologna e Firenze.

La linea a Pontremoli

I progetti presentati sino ad allora prendevano sostanzialmente in considerazione due possibili direttrici: una tra Parma e il Golfo della Spezia attraversando le valli del Taro e del Magra, l'altra da Lucca verso Reggio Emilia e Modena. Questa seconda soluzione era ovviamente preferita dalle autorità di Livorno, per poter favorire i commerci verso il porto cittadino a discapito degli scali marittimi liguri.

Con un decreto del 17 luglio 1860 il governo presieduto da Cavour nominò una commissione al fine di vagliare le proposte per la realizzazione della linea. Nel frattempo, dai privati furono preparati e presentati numerosissimi progetti per la costruzione della linea. La commissione espose le sue conclusioni con una relazione del 16 giugno 1862 (poi pubblicata nel 1863), con la quale si stabilì che una linea tra Piacenza e la Spezia era effettivamente di interesse strategico, e che la via più breve ed agevole era quella che passasse per le valli del Taro e della Magra, attraversando gli Appennini lungo la galleria del Borgallo.

La realizzazione[modifica | modifica sorgente]

I lavori per la costruzione della linea, finanziata dalla legge Baccarini[4], iniziarono nel 1879, e l'intera tratta fu completata nel 1894. Tre anni fu realizzata una bretella da Santo Stefano di Magra a Sarzana per agevolare il traffico[1].

Quasi interamente a singolo binario, la linea venne immediatamente dotata di un doppio binario nel tratto di valico, laddove il percorso incontrava le caratteristiche orografiche più ostili. Venne quindi subito raddoppiato il tratto comprendente la galleria di valico (Galleria del Borgallo, lunga 7.972 metri) ed il ripido tratto compreso tra Grondola-Guinadi e Pontremoli (con pendenze del 20 per mille in galleria e del 25 per mille nei tratti scoperti).

Nel 1931 la linea venne elettrificata con il sistema trifase, e durante la seconda guerra mondiale subì pesantissimi danneggiamenti, a causa del suo alto valore strategico di via d'accesso verso la valle padana.

Ammodernamento e potenziamento[modifica | modifica sorgente]

La linea, originariamente concepita a singolo binario tranne nel tratto di valico Borgo Val di Taro-Pontremoli, negli ultimi anni è stata interessata da numerosi lavori di ammodernamento, che hanno consentito di estendere i tratti a doppio binario.

Il progetto di ammodernamento della linea risale ad una legge del 1981. Il raddoppio della linea è stato eseguito in alcuni tratti. Secondo il progetto in via di approvazione sarà di 113 km, con 4 viadotti e 8 gallerie. La progettazione è costata 48 milioni di euro nel 2008 e altri 50 nel 2009, si prevedono altri 150 milioni di euro a completamento[5].

Interventi eseguiti[modifica | modifica sorgente]

Veduta dell'ex tracciato tra Ponzano Magra e Sarzana del tratto della breve diramazione Santo Stefano di Magra-Sarzana

Fino al 1996 il doppio binario era presente solo nel tratto da Vezzano Ligure a Santo Stefano di Magra.

Il 22 maggio 1996 venne attivata la variante di tracciato a doppio binario fra Solignano e Berceto, quasi completamente in galleria. L'attivazione del nuovo tracciato comportò la soppressione della stazione di Valmozzola[6].

Nel 2003 è stato inaugurato il nuovo fascio merci di La Spezia Marittima.

L'11 settembre 2005 è entrato in funzione il doppio binario nel tratto Santo Stefano di Magra-posto di precedenze Chiesaccia[7], successivamente raccordato con la linea ferroviaria della Garfagnana.

Tutti questi lavori di raddoppio hanno comportato anche lo spostamento verso nord del raccordo meridionale con la linea Tirrenica, con conseguente chiusura al traffico del tratto a binario unico tra Santo Stefano di Magra e Sarzana inaugurato il 9 agosto 1897[8] ed abbandono della stazione di Ponzano Magra. Di conseguenza dai primi del 2000 la stazione di Sarzana, pertanto, non costituisce più uno dei capolinea della linea. Il raccordo, a doppio binario, è ora situato nei pressi della stazione di Arcola. Anche il raccordo settentrionale, originariamente situato nei pressi della stazione di Vezzano Ligure è stato spostato verso nord grazie all'aggiunta di un binario appositamente dedicato al traffico della Pontremolese, il quale corre parallelo alla linea tirrenica da Vezzano Ligure a La Spezia Migliarina.

Interventi da eseguire[modifica | modifica sorgente]

Al 2013 sono attivi cantieri per il raddoppio del tratto Solignano-Fornovo, la cui attivazione è prevista nel 2014[9].

Nel 2011 era prevista la progettazione definitiva del raddoppio dei seguenti tratti[9]:

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
Continuation backward
Linea per Brescia
Junction from left Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Suzzara (FER)
Junction from left Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Bologna
Station on track
0+000 Parma 59 m s.l.m.
Unknown route-map component "CONTgq" Junction to right
Linea per Milano
Station on track
7+304 Vicofertile 86 m s.l.m.
Station on track
11+771 Collecchio 111 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
16+540 Gaiano 120 m s.l.m.
Stop on track
19+180 Ozzano Taro 129 m s.l.m.
Unknown route-map component "CONTgq" Junction from right
per Fidenza
Station on track
23+019 Fornovo 143 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A15 - Strada europea E33
Station on track
31+878 Citerna Taro 203 m s.l.m.
Stop on track
34+395 Selva del Bocchetto 221 m s.l.m.
Unknown route-map component "WCONTr" Bridge over water Water turning from right
fiume Taro
Enter tunnel Water
34+989 galleria Solignano (1572 m)
Exit tunnel Water
36+561
Station on track Water
36+917 Solignano inizio doppio binario, 233 m s.l.m.
Unknown route-map component "KRW+l" Unknown route-map component "xKRWgr" Water
variante * 1996[6]
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR" Water
42+132 galleria Ossella (1381 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exBHF" Water
42+xxx Valmozzola † 1996 265 m s.l.m.
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR" Water
43+513
Unknown route-map component "KRWl" Unknown route-map component "xKRWg+r" Water
Water turning from left Bridge over water Water turning right
Water Station on track
45+104 Berceto termine doppio binario, 289 m s.l.m.
Water Enter tunnel
45+806 galleria Groppo San Giovanni (2489 m)
Water Exit tunnel
48+295
Water Stop on track
50+570 Roccamurata 331 m s.l.m.
Water turning left Bridge over water Water turning from right
Water turning from left Bridge over water Water turning right
Water Station on track
53+496 Ostia Parmense 352 m s.l.m.
Water turning left Bridge over water Water turning from right
Enter tunnel Water
54+942 galleria Maccagnana (2275 m)
Exit tunnel Water
57+217
Enter tunnel Water
57+798 galleria Martini (1370 m)
Exit tunnel Water
59+168
Unknown route-map component "WCONTra" Bridge over water Water turning right
Station on track
60+648 Borgo Val di Taro inizio doppio binario, 412 m s.l.m.
Enter tunnel
61+088 galleria del Borgallo (7972 m)
Unknown route-map component "etGRENZE"
confine Emilia Romagna-Toscana
Exit tunnel
69+040
Non-passenger station/depot on track
69+315 P.M. Grondola-Guinadi 426 m s.l.m.
Enter tunnel
74+503 galleria Scorano (1028 m)
Exit tunnel
75+531
Station on track
78+578 Pontremoli termine doppio binario, 233 m s.l.m.
Unknown route-map component "HSTeBHF"
82+675 Scorcetoli 196 m s.l.m.
Station on track
85+185 Filattiera 164 m s.l.m.
Station on track
89+615 Villafranca-Bagnone 130 m s.l.m.
Non-passenger station/depot on track
94+307 P.P. Chiesaccia * 2005
Unknown route-map component "xKRWgl" Unknown route-map component "KRW+r"
inizio doppio binario
Unknown route-map component "exBHF" Straight track
Terrarossa-Tresana † 2005
Unknown route-map component "exSTR" Station on track
89+923 Aulla Lunigiana * 2005
Unknown route-map component "exBHF" Straight track
98+588 Aulla † 2008
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "exABZlf" Unknown route-map component "eKRZl" Unknown route-map component "dCONTfq"
linea per Lucca
Unknown route-map component "exSTR" Enter tunnel
100+217 galleria Serena (7014 m)
Unknown route-map component "exHST" Unknown route-map component "tSTR"
Caprigliola-Albiano † 2003[10] 106 m s.l.m.
Unknown route-map component "exGRENZE" Unknown route-map component "etGRENZE"
confine Toscana-Liguria
Unknown route-map component "exSTR" Exit tunnel
107+231
Unknown route-map component "xKRWg+l" Unknown route-map component "KRWr"
Station on track
107+623
0+288
Santo Stefano di Magra
Unknown route-map component "BS2+l" Unknown route-map component "BS2+r" Unknown route-map component "CONTgl"
Linea per Sarzana † 2003[11] / Linea per Pisa
Straight track Unknown route-map component "HSTeBHF" Straight track
(2+555) Ponzano Magra chiusa dal 2003[11]
Straight track Unknown route-map component "KBFl" Unknown route-map component "KBFrg"
(6+800) Sarzana
Unknown route-map component "AKRZu" Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A12
Unknown route-map component "WCONTr" Bridge over water Bridge over water Unknown route-map component "WCONTla"
fiume Magra
Straight track Unknown route-map component "eHST"
Romito
Straight track Unknown route-map component "HSTeBHF"
Arcola
Junction to left + Unknown route-map component "BS2c2"
Track turning right + Unknown route-map component "BS2r"
1+774
162+660
Bivio/P.C. Arcola
Unknown route-map component "vBHF" Unknown route-map component "d"
111+866
164+896 / 4+590
Vezzano Ligure
Unknown route-map component "v-STRa" Unknown route-map component "dSTR"
Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "vHST"
114+46x Ca' di Boschetti
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "dABZl+l" Unknown route-map component "vKRZo" Unknown route-map component "dSTRq" Non-passenger terminus from right
3+345
0+000
La Spezia Marittima
Unknown route-map component "v-STRe" Unknown route-map component "dSTR"
Unknown route-map component "vBHFe" Unknown route-map component "d"
116+02x
0+000
La Spezia Migliarina
Non-passenger station/depot on track Unknown route-map component "d"
117+90x La Spezia Scalo
Station on track Unknown route-map component "d"
118+87x La Spezia Centrale
Continuation forward Unknown route-map component "d"
Linea per Genova

Traffico[modifica | modifica sorgente]

Principali gallerie

Lunghezze in metri

  • Solignano (1.572 m)
  • Ossella (1.381 m)
  • Groppo S. Giovanni (2.489 m)
  • Maccagnana (2.275 m)
  • Martini (1.370 m)
  • Borgallo (7.972)
  • Scorrano (1.028 m)
  • Serena (7.014 m)

Fin dall'inizio concepita per esigenze di movimentazione merci tra i porti dell'alto Tirreno ed il nord Italia (il cosiddetto corridoio Tirreno-Brennero), è tutt'oggi molto utilizzata a tale scopo.

Il traffico passeggeri è in buona parte limitato al pendolarismo degli abitanti delle due vallate verso i relativi capoluoghi, non mancano tuttavia alcune coppie di treni a media percorrenza che collegano le città del litorale tirrenico con i principali centri della Pianura Padana.

Il controllo sulla circolazione dei treni in tutta la linea viene effettuato dal Sistema di Comando e Controllo (SCC) di Pisa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926 in Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 17 agosto 2014.
  2. ^ Parte della linea Pisa-Genova.
  3. ^ Dicitura confermata in:
    Pasquale Passarelli, LIGURIA, Istituto Enciclopedico Italiano s.r.l., 2001. ISBN 88-87983-11-9
  4. ^ Tabella A, punto 3 [1]
  5. ^ Secolo XIX, 17 gennaio 2010, pag. 15
  6. ^ a b Breve raddoppio, in "I Treni", anno XVII n. 174 (settembre 1996), p. 7. ISSN: 0392-4602
  7. ^ Pontremolese in crescita, in "I Treni" n. 275 (novembre 2005), p. 5
  8. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  9. ^ a b Pontremolese - Italferr
  10. ^ Impianti FS, in "I Treni", anno XXIV n. 252 (ottobre 2003), p. 8. ISSN: 0392-4602
  11. ^ a b Ennio Morando e altri, Ricordi di rotaie. Nodi, linee, costruzioni e soppressioni in Italia dal 1839 ai giorni nostri. Volume secondo nodi principali & nodi complementari, Padova, Il Prato, 2002. ISBN 88-87243-43-3

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 99 (Genova-La Spezia) e 100 (Vezzano-Parma), RFI, prima pubblicazione dicembre 2003, ISBN non esistente.
  • Adriano Betti Carboncini, Nuova vita per la Pontremolese (prima parte), in "I Treni Oggi" n. 84 (luglio-agosto 1988) e n. 85 (settembre 1988.
  • Adriano Betti Carboncini. La Spezia e la Pontremolese. Ferrovia Parma La Spezia. Cortona, Calosci, 1994. ISBN 88-7785-090-6
  • Mostra storico-documentaria, Pontremoli luglio-settembre 1991. La Spezia-Parma la ferrovia tra il Mediterraneo e l'Europa. Ameglia, Zolesi Editore, 1991.
  • Parlamento Italiano, Atti parlamentari dello Senato - Volume 9, 1913.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]