Strada statale 415 Paullese

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Strada statale 415 Paullese
Strada Statale 415 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Mappa della Strada statale 415 Paullese
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio A51 uscita Paullo
Fine Cremona
Lunghezza 71,655[1] km
Gestore Provincia di Milano, Provincia di Lodi e Provincia di Cremona

La ex strada statale 415 Paullese (SS 415), ora strada provinciale ex SS 415 Paullese (SP ex SS 415) in provincia di Milano[2] e in provincia di Lodi[3] e strada provinciale CR ex SS 415 Paullese (SP CR ex SS 415)[4] in provincia di Cremona, è una strada provinciale italiana ed è un'importante arteria della Lombardia centrale. Collega Milano a Cremona passando per Crema. Il tronco Castelleone-Cremona è anche detto Castelleonese; localmente all'area milanese è detta paullese nuova.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La strada statale paullese, o meglio paullese nuova, nasce negli anni sessanta, sullo spunto della paullese vecchia, rifacendone il percorso ma evitando i centri abitati, anche se dagli anni ottanta in poi l'urbanizzazione ha portato costruzioni a ridosso della strada, per lo più industriali e commerciali. La costruzione, iniziata a partire da Milano (tale che arriverà a inizio anni settanta a Cremona), prevedeva il collegamento da via Mecenate, dunque con inizio naturale ai tre ponti da viale Forlanini; l'uscita da Milano prevedeva un incrocio nuovo verso Pontelambro e via Bonfadini, con la creazione di via Toledo per arrivare agevolmente fino alla via Emilia, tra Rogoredo e San Donato Milanese.

Con la costruzione della tangenziale est negli anni '70, che nell'ultima parte ricalca il percorso di via Toledo, la Paullese ha dovuto cambiare punto di partenza, ovvero dalla stessa tangenziale, creando però una carreggiata preferenziale di due corsie per senso di marcia (tuttora esistente) per proseguire dalla paullese verso via Mecenate. Inoltre, lo svincolo è stato disegnato per permettere un'eventuale prolungamento della paullese verso Milano, non più per via Mecenate ma verso l'ortomercato. Tale eventualità sta prendendo forma in questi periodi, con un progetto di prolungamento fino a piazzale Cuoco, i cui lavori sono ormai quasi terminati[quando?].

A fine anni ottanta, inoltre, si è cominciato a parlare del progetto di riqualificazione della Paullese, prevedendo la realizzazione di una doppia carreggiata a due corsie ciascuna in luogo della carreggiata unica esistente e l'eliminazione degli incroci a raso, da Milano fino a Crema; questi lavori sono iniziati nel 1993 ma sono stati coinvolti nello scandalo tangentopoli, per cui si sono fermati a Peschiera Borromeo; inoltre, la soluzione adottata in due incroci a San Donato (con due semafori) doveva essere provvisoria, ma per gli stessi motivi non è mai stato possibile studiare un'alternativa.

Il raddoppio[modifica | modifica sorgente]

Negli anni 2000 le province interessate hanno ripreso il progetto di riqualificazione e si sta procedendo (2012) al raddoppio.

La provincia di Milano ha riqualificato tra il 2005 (finanziamento dell'opera) ed il 2012 (conclusione dei lavori) un tratto di 5,378 km tra Peschiera e Pantigliate. L'inaugurazione è avvenuta il 2 luglio 2012[5]. Il progetto ha previsto, oltre alla trasformazione a quattro corsie della strada, la realizzazione di un galleria a Vigliano, un viadotto pedonale ed opere di compensazione a favore dell'ambiente e dei comuni interessati.

La provincia di Cremona ha raddoppiato il tratto compreso tra Bagnolo Cremasco e Dovera (7,2 km), realizzando due viadotti, 20 km di strade secondarie ed opere di compensazione: i lavori sono durati tre anni e otto mesi e l'inaugurazione è avvenuta il 26 novembre 2012[6]. Il 19 dicembre 2012 è stata presentata la riqualificazione del secondo lotto di 7 km (di cui 4 in sede e 3 in variante) compreso tra Dovera e Spino d'Adda, i cui lavori sono iniziati a luglio 2013.[7].

Percorso[modifica | modifica sorgente]

La strada ha inizio all'uscita Paullo dell'autostrada A51 (tangenziale Est di Milano). I primi 6 chilometri, sino a Peschiera Borromeo, sono a carreggiata doppia (4 corsie), con 2 intersezioni a raso (semaforizzate) presso San Donato Milanese e altre provviste di cavalcavia, tra San Donato e Peschiera Borromeo. A San Donato inoltre è accessibile direttamente dalla strada il parcheggio ATM connesso con il capolinea della linea gialla della metropolitana milanese.

A Peschiera Borromeo è presente un incrocio a livelli sfalsati (sottopassaggio con rotonda in superficie). A Luglio 2012 sono terminati una parte dei lavori di riqualificazione che hanno prolungato la doppia corsia per senso di marcia fino a dopo Pantigliate, introducendo un nuovo sottopassaggio all'altezza di Pantigliate/Mombretto (Mediglia). Qui il nuovo sistema di rotatorie introdotto assieme al nuovo sottopassaggio realizza un'importante intersezione con la SP15 della provincia di Milano Paullese Vecchia , in contrapposizione della ex statale detta anche Paullese Nuova. Successivamente si giunge ad un altro importante snodo a livelli sfalsati; si tratta del cavalcavia con incrocio a rotatoria sottostante, con la SP 39 Cerca, antica circonvallazione est di Milano; subito dopo si tocca la zona industriale di Caleppio, nel comune di Settala. Si oltrepassano, senza attraversarli, i centri di Paullo e Zelo Buon Persico, quest'ultimo in territorio lodigiano, dove confluisce nuovamente la "Paullese vecchia", prima del ponte sul fiume Adda (in località Bisnate) che costituisce il confine tra il territorio lodigiano e la Gera d'Adda.

Il primo centro che la strada tocca oltre il fiume è Spino d'Adda, ove si diparte la strada provinciale detta della Melotta che permette di raggiungere Soncino e quindi la strada a scorrimento veloce Orzinuovi-Montichiari (SS 668) che completa il percorso alternativo non autostradale Milano-lago di Garda.

La carreggiata in direzione Milano, a 2 km da Cremona

Poco oltre, si incrocia la Strada statale 472 Bergamina Treviglio-Lodi (rotatoria).

A qualche chilometro da Crema ha inizio il tratto di variante a traffico veloce (7 km) che aggira la città da sud (noto come tangenziale di Crema) inaugurato nel 1994. La tangenziale ha cinque svincoli (Crema Ovest, Ombriano SS 235, Capergnanica, Crema Est, Ripalta Cremasca strada statale 591 Cremasca) per connetterla con la viabilità preesistente, e termina con una grande rotatoria innestandosi sul tracciato originale.

Si passa poi per Madignano (che è l'unico attraversamento urbano vero e proprio in tutto lo sviluppo della strada, con conseguente abbassamento del limite di velocità) e per Castelleone, grossa borgata industriale, tradizionalmente al confine tra la zona cremasca e il territorio cremonese propriamente detto. Da Castelleone sino a Costa Sant'Abramo (23 km) la strada assume aspetto moderno, con curve ad ampio raggio, intersezioni a livelli sfalsati, corsie di accelerazione e decelerazione per l'ingresso e l'uscita dei veicoli e nessun attraversamento di aree urbane.

L'ultimo tronco (5 km) in direzione di Cremona è caratterizzato da alcune rotatorie di interscambio con la viabilità secondaria; in località San Predengo (comune di Cremona) la strada diviene a carreggiata doppia.

All'ingresso in città, la Paullese interseca, con una grande rotatoria, via Seminario (nota ai cremonesi come la tangenziale e che costituisce un tratto urbano della ex strada statale 10 Padana Inferiore), proseguendo poi al di là di essa in un quartiere residenziale, con il nome di via Castelleone, sino a innestarsi in via Bergamo.

Progetti di ammodernamento[modifica | modifica sorgente]

Ormai da molti anni sono allo studio progetti di ammodernamento per far fronte alle esigenze urbanistiche dei comuni attraversati. Si discute, per esempio, del raddoppio della carreggiata nel tratto che va da Peschiera (Milano) a Bagnolo Cremasco (Cremona), anche se i tempi si annunciano lunghi (soprattutto per ragioni burocratiche), considerando il fatto che il progetto è di inizio anni '90 e comprendeva anche il raddoppio già effettuato tra Milano e Peschiera, non più proseguito.

La Provincia di Cremona ha raddoppiato il tratto compreso tra Bagnolo Cremasco e Dovera (lavori conclusi nel 2012, mentre a luglio 2013 sono partiti i lavori del secondo lotto, fino al ponte sul fiume Adda).

Il CIPE ha approvato il 9 novembre 2007 il progetto preliminare per il nuovo ponte sull'Adda, mentre l'inizio del raddoppio del tratto Peschiera-Paullo è iniziato nella seconda metà del 2008 e terminato, nella sua prima fase, a luglio 2012.

È già in atto il collegamento tra l'attuale inizio della Paullese, presso la tangenziale est, e l'interno di Milano, fino a piazzale Cuoco; tale collegamento è importante perché permette l'acceso in una zona già interna alla città dall'hinterland, in quanto prevede anche un superamento della ferrovia interna nei pressi dell'ortomercato; tale prolungamento era già opzionabile dalla creazione della Paullese nuova, ma non è mai sopravvenuta, fino ad oggi, la necessità di realizzazione.

Sono attualmente in corso studi progettuali con lo scopo di definire il tracciato della variante sud all'abitato di Madignano, l'unico attraversamento urbano compiuto dalla Paullese. La Provincia di Cremona ha inserito nel PTCP una strada a doppia corsia per senso di marcia con partenza sull'attuale viadotto sul fiume Serio (che andrebbe completamente rifatto) e la zona industriale di Oriolo[8]. Il Comune di Madignano, nella seduta di consiglio del 27 novembre 2008 indiceva per l'8 febbraio 2009 un referendum consultivo[9]: i cittadini approvavano la variante con ampia maggioranza, col 62% dei votanti a favore ed il 38% contro[10]. L'amministrazione comunale insediatasi nella primavera 2009, tuttavia, ha manifestato l'intenzione di riprendere gli studi per un tracciato settentrionale all'abitato constatato che interventi in tal senso non saranno presi in considerazione dalla regione Lombardia prima del 2015[11].

In località Costa Sant'Abramo, inoltre, nel 2007 è stato completato lo svincolo di innesto del cosiddetto Peduncolo.

Infine, l'apertura di un grande centro commerciale con ingresso da una strada attigua ha comportato il rifacimento completo (primavera 2006) della rotatoria di interscambio con Via Seminario in Cremona, dalla quale sono stati eliminati i semafori. Questo intervento ha reso la rotatoria uno dei punti più pericolosi della città, per l'elevato numero di incidenti automobilistici che vi sono accaduti anche dopo la chiusura del cantiere. Per questa ragione la cittadinanza sollecitò l'amministrazione comunale alla riapertura dei lavori al fine di realizzare uno svincolo a livelli sfalsati: i lavori sarebbero dovuti partire nel 2008, ma altri corposi interventi sulla viabilità urbana intrapresi nel medesimo periodo ne hanno progressivamente posticipato l'inizio, fino allo stralcio definitivo[12].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

I cremonesi sono soliti riferirsi alla Paullese (o almeno al suo tratto terminale, da Castelleone a Cremona) con il nome di strada Castelleonese. In realtà Castelleonese o via Castelleone era la denominazione dell'antica strada (di probabile origine medievale) che collegava Cremona a Castelleone, passando per San Predengo, Costa Sant'Abramo, Farfengo, Santa Maria dei Sabbioni e Corte Madama. Questo percorso coincide solo parzialmente con quello della moderna Paullese: da San Predengo, frazione di Cremona, sino a Farfengo, il vecchio tracciato della via Castelleone esiste ancora, e si mantiene contiguo alla Paullese. Parte di esso è strada comunale, quindi aperta al traffico, sebbene poco utilizzata; parte è invece caduto in disuso ed è divenuto, con il passare degli anni, semplice strada di campagna ad uso agricolo.

Nel 2006 l'amministrazione provinciale di Cremona in collaborazione con i comuni interessati ha promosso un piano di recupero della vecchia strada, riadattando a pista ciclabile un lungo tratto rimasto per anni all'abbandono; tale pista fa parte integrante di un più lungo percorso ciclabile, denominato Antica Strada Regina.

Da Milano fino a Spino, corre quasi parallela, ma intersecando tutti i centri abitati, la paullese vecchia, strada esistente prima della statale, necessaria per raggiungere Paullo, Milano Rogoredo o oltrepassare l'Adda nei pressi di Spino. Questa strada è una provinciale finché rimane nel milanese, da viale Forlanini (aeroporto di Linate) fino a Paullo e interseca la nuova paullese a Pantigliate, a Bisnate (comune di Zelo Buon Persico) per poi riconfluire prima del ponte sull'Adda.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Lombardia che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Milano, della Provincia di Lodi e della Provincia di Cremona per le tratte territorialmente competenti[13].

La segnaletica (specialmente nel settore cremonese) non è stata aggiornata in modo uniforme. Nel tratto milanese e in quello lodigiano, è segnata come ex SS 415 sugli indicatori di progressiva chilometrica e sui cartelli direzionali. Nel tratto cremasco e nel tratto cremonese è tuttora segnata come SS 415, se si esclude la variante di Santa Maria dei Sabbioni realizzata nel 2002 e quindi posteriore all'entrata in vigore del decreto: su questa breve tratta (3 km) sotto la progressiva chilometrica non vi è indicata alcuna denominazione.

Nella canzone "Quelle radio" di Fabri Fibra la strada viene citata nel testo: «Il lavoro di un anno contro quello di un mese è come quello di un camion, in contromano sulla Paullese»

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Lombardia.
  2. ^ CARTA AMMINISTRATIVA DELLE STRADE PROVINCIALI, Provincia di Milano.
  3. ^ Tabella A - Categoria strade provinciali, Provincia di Lodi.
  4. ^ Piano della viabilità - 10. La classificazione funzionale delle strade, Provincia di Cremona, p. 6.
  5. ^ Riqualificazione della Paullese Inaugurato il primo tratto, link visitato il 29 dicembre 2012.
  6. ^ Stefano Sagrestano, Paullese finita: ecco le quattro corsie, in La Provincia del 27 novembre 2012
  7. ^ Stefano Sagrestano, Paullese doppia e ‘scontata’ in La Provincia del 20 dicembre 2012
  8. ^ Vedi carte pubblicate nel sito istituzionale del Comune di Madignano
  9. ^ Quotidiano "La Provincia", "Paullese, si farà il referendum", 29 novembre 2008
  10. ^ Quotidiano "La Provincia", "Referendum, netta vittoria del sì", 9 febbraio 2009
  11. ^ Il Piccolo Giornale del Cremasco, "Tangenziale a Madignano. Venturelli: «Nuovo tracciato»", 6 novembre 2009
  12. ^ Quotidiano La Provincia, martedì 15 febbraio 2011, pag. 19
  13. ^ L.R. 5 gennaio 2000, n. 1 (art. 3, comma 118), Regione Lombardia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]