Pietra Parcellara
| Pietra Parcellara | |
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| La pietra Parcellara | |
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| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 836 m s.l.m. |
| Catena | Appennino Ligure |
La pietra Parcellara è un monte sito in val Trebbia in provincia di Piacenza. Appartiene, per la parte nord, al comune di Travo e per quella sud a quello di Bobbio. Ofiolite di serpentino nero, pur se non particolarmente alto (836 m) domina le colline circostanti da cui sporge bruscamente staccandosi per morfologia, colore e imponenza. Permette, dalla sua cima, una visione panoramica di tutta la val Trebbia, la valle di Bobbiano, la val Luretta e le zone limitrofe. Vi si accede con due strade: una che sale da Travo passando per la frazione di Chiosi, l'altra che proviene dal passo della Caldarola; si arriva alla cima con un sentiero abbastanza agevole in una decina di minuti.
[modifica] Geologia
Si tratta di un lembo di mantello terrestre, di natura serpentinica, finito sul fondo dell'oceano (allora oceano ligure) prima della sua chiusura (circa 200 milioni di anni fa) a seguito di una frana sottomarina (olistostroma) che ha interessato un rilievo impostato sul mantello che costituiva il fondo dell'oceano.
Questo lembo è stato così inglobato, quale olistolite, nella formazione geologica, ricca di componente argillosa, che in quel momento si andava depositando sul fondo e che oggi è nota con la denominazione di complesso caotico o complesso di Pietra Parcellara.
Una volta creatosi il rilievo appenninico, i processi di degradazione meteorica e l'azione delle acque delavanti hanno portato la dura massa serpentinica ad emergere, per erosione differenziale, portandola a troneggiare sul paesaggio circostante.