Villa Imperiale

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Coordinate: 44°24′29″N 8°57′40″E / 44.40803310518651°N 8.961217403411865°E / 44.40803310518651; 8.961217403411865

Il parco di Villa Imperiale

Villa Imperiale è una delle più antiche e prestigiose ville con parco genovesi rinascimentali.

Situata nel popolare quartiere di San Fruttuoso, nella parte a levante del centro storico, è di proprietà del Comune ed è adibita, assieme al parco circostante, a struttura pubblica e giardino.

Ospita un centro sociale per anziani, è la sede della Biblioteca Comunale "Lercari" e, in passato, della Biblioteca Internazionale per Ragazzi "Edmondo De Amicis" (trasferita ai Magazzini del Cotone nel Porto Antico); vi ha sede anche una scuola materna intitolata a Gianni Rodari. In estate vi si tengono rappresentazioni teatrali nell'ambito del Festival "Ridere d'agosto, ma anche prima" organizzato dal Teatro Garage di Genova

Negli anni novanta la struttura aveva subito un pesante degrado, anche per la frequentazione di numerosi tossicodipendenti e per un cedimento strutturale del tetto del palazzo alla fine degli anni Ottanta che comportò la chiusura e il trasferimento delle due biblioteche. In anni recenti il palazzo è stato completamente ristrutturato, restaurato e restituito all'antico splendore.

Indice

[modifica] Cenni storici

Prima che si imponesse a Genova lo stile dell'architetto Galeazzo Alessi, che avrebbe improntato gran parte delle ville di Albaro, per lungo tempo Villa Imperiale fu un modello ineguagliato di dimora ad un volume longitudinale completata da eleganti logge d'angolo.

A far edificare la magione, nei primi anni del 1500, fu Lorenzo Cattaneo, appartenente ad un'importante famiglia imparentata con la nobiltà fiorentina, il quale intendeva - secondo gli usi in voga nel Rinascimento - costituire una propria residenza che fosse in linea con le necessità di rappresentanza e dotata delle caratteristiche dell'architettura dell'epoca.

Nel XVII secolo il palazzo passò in proprietà alla famiglia Salvago e poi alla famiglia Imperiale - di cui l'edificio conserva ancora il nome - che la tenne fino agli anni venti del Novecento. Fu infine acquisita dal Comune.

Il Santuario della Madonna del Monte,
soprastante Villa Imperiale

Il palazzo fu inaugurato, di fatto, nel 1502, da re Luigi XII di Francia, giunto in visita a Genova. Si racconta che la carrozza del sovrano, accompagnata da un lungo corteo con la nobiltà locale, sfilasse con magnificenza - e salutata dalla folla festante - sotto la volta dell'atrio portificato del palazzo, decorato con peducci scolpiti in pietra nera (che da allora recano lo stemma con il giglio di Francia) e arricchito nell'impiantito e nei finimenti da pesanti lastre di ardesia.

[modifica] Il santuario e la leggenda dell'Albero d'oro

Villa Imperiale è ancor oggi una delle naturali vie d'accesso al vicino Santuario della Madonna del Monte. In tempi ancora recenti molti pellegrini che salivano al santuario sceglievano questa strada per raggiungere il luogo di culto mariano. La sua entrata è posta in via dell'Albero d'Oro, a Terralba (un tempo probabilmente terra d'alba, terra di levante).

Narra una leggenda che in tempi remoti il proprietario del terreno in cui sorge la villa avesse perso ai dadi i vari appezzamenti di cui disponeva. Per poter effettuare un'ultima giocata - che si rivelerà poi risolutrice al fine della riconquista del terreno perduto - dovette impegnare l'ultimo albero che gli era rimasto, che da allora diventò nella fantasia popolare l'albero d'oro. Da sottolineare che il suddetto albero era di Alloro da cui anche l'assonanza con "oro". L'albero, che si trovava all'inizio di via dell'albero d'oro, strada che collega l'ingresso principale della villa con piazza Terralba, è stato abbattuto a metà degli anni '80, poiché vecchio e malato, e sostituito con un albero più giovane.

[modifica] Il dettaglio

Il giardino della villa è disposto a più livelli su geometriche terrazze situate a mezza costa rispetto al rilievo su cui il parco si sviluppa. Fu completato a metà del Cinquecento con un ninfeo e arricchito da rampe con balaustre e lunghi corridoi con pergolato. La successiva sistemazione con prato all'inglese e boschi di leccio, cedro e cipresso è più recente e risale al XIX secolo.

Le decorazioni esterne originali tendono a conferire alla struttura un carattere ben definito che bene si sposa con gli interni finemente decorati e affrescati con maestrìa dal pittore Luca Cambiaso che nel Salone principale rappresentò con estremo vigore visionario la Storia delle Sabine.

[modifica] Curiosità

Villa Imperiale ha, sia pure di riflesso, un importante significato storico per i genovesi. Lungo le mura che la circondano dal lato di ponente sale una stretta creuza che conduce alla vicina Villa Migone, al tempo residenza del cardinale Pietro Boetto, in cui la sera del 24 aprile 1945 il generale Gunter Meinhold, comandante in capo delle truppe tedesche di stanza a Genova, firmò l'atto di resa nelle mani dello stesso Boetto e del comandante partigiano Remo Scappini, che pose fine alla seconda guerra mondiale nel capoluogo ligure. Nel 2007 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha reso omaggio a Genova, medaglia d'oro per la resistenza partigiana, visitando in occasione del 25 aprile Villa Migone.

A Genova esiste un'altra villa, quasi omonima e anch'essa del XVI secolo - Villa Imperiale Casanova, poi sede del Centro di ricerche siderurgiche - situata in Valpolcevera, in corso Perrone, alla periferia nord-occidentale di Campi.

La zona è stata fino agli anni ottanta fortemente industrializzata e poi convertita al settore terziario. Anche la magione polceverasca fu sede, al tempo della Repubblica di Genova, di ricevimenti e banchetti per imperatori, sovrani e nobili qui accolti dal doge prima dell'ingresso ufficiale in città.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • AA. VV. "I frutti dell'albero d'oro - Villa Imperiale di Terralba - Studi e restauri 1999-2004" a cura di Rita Pizzone, Paola Parodi, Stefano Vassallo. Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio della Liguria, Genova 2005.
  • AA.VV. "Genova e non solo - Restauri di monumenti e paesaggi" a cura di Maurizio Galletti e Luce Tondi. Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria. San Giorgio Editrice, Genova 2004.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Genova.

[modifica] Collegamenti esterni

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