Agostino Giustiniani

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Agostino Giustiniani
Vescovo della Chiesa cattolica
[[Immagine: Immagine di Agostino Giustiniani]]
Vescovo di Diocesi di Nebbio
titolo
Diocesi di Nebbio (Corsica)
[[Immagine:|100px|Stemma di Agostino Giustiniani]]
Nato 1470 a Genova
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
1514 dal cardinale Bandinelli
Vescovo
Deceduto
Arcivescovi cattolici · Vescovi cattolici
Arcivescovi cattolici italiani ·Vescovi Italiani · Elenco delle diocesi italiane
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Progetto Cattolicesimo · uso tabella

Agostino Giustiniani, al secolo Pantaleone Giustiniani (Genova1470 – 1536), è stato un vescovo cattolico italiano. È stato vescovo di Nebbio, nonché un illustre studioso e insegnante di lingue straniere.

Pantaleone Giustiniani, questo il suo vero nome, è nato a Genova nel 1470 da una conosciuta e stimata famiglia genovese molto legata alla Repubblica di Genova. Il padre fu infatti ambasciatore a Milano della repubblica genovese nel 1475, mentre il nonno Andriolo Giustiniani fu a suo tempo governatore di Chios (Grecia).

Nel 1487, all'età di diciassette anni, entrò nell'Ordine dei Domenicani cambiando il proprio nome in Agostino scontrandosi con la famiglia che voleva per lui - unico figlio - un futuro più nobile in virtù delle alte cariche che ricoprirono i suoi antenati per la repubblica genovese.

Durante i suoi viaggi come insegnante in tanti conventi domenicani d'Europa approfondì gli studi letterari specie della lingua greca, ebrea, aramaica e araba. Nei suoi viaggi gli capitò infine di soggiornare presso Roma dove, grazie all'influenza di un suo parente, il cardinale Bandinelli, fu nominato vescovo di Nebbio in Corsica nel 1514. In tale anno cominciò a preparare un'edizione poliglotta della Bibbia nelle lingue da lui studiate.

Nelle vesti di vescovo partecipò al V concilio lateranense tra il 1516-1517, ma a seguito di alcune complicanze dovette lasciare la sede vescovile di Nebbio e accettò la proposta di trasferirsi in Francia, alla corte del re Francesco I, dove ricevette la cattedra di lingua ebrea e araba all'università di Parigi. Nei cinque anni che trascorse nella capitale francese viaggiò in altri paesi europei come l'Inghilterra, dove nel 1516 scrisse alcuni salmi - lo psalterium - dedicati al pontefice Leone X e tradotti in latino, greco, ebraico, aramaico ed arabo. I salmi costituirono in un certo senso ad una primitiva Bibbia multilingue, ma l'opera voluta dal Giustiniani ebbe un successo molto limitato poiché fu destinata a letterati o studiosi che ad un vasto pubblico.

Dopo aver visitato i Paesi Bassi ritornò nuovamente a Nebbio nel 1521-1522 dove compì opere bisognose verso gli abitanti dell}a sua diocesi destinando alla comunità religiosa parte dell'entrate. Tra le opere architettoniche che compì nel paese corso vi fu l'erezione di un nuovo palazzo episcopale e l'ampliamento della locale cattedrale.

Tra il 1526 e il 1530 scrisse un'accurata descrizione della Corsica dal titolo Dialogo nominato Corsica. Nel 1536 durante un viaggio per mare tra l'isola di Capraia e la Corsica la nave subì un naufragio dove Agostino perì all'età di sessantasei anni.

La sua passione per la letteratura straniera gli permise di collezionare una vasta raccolta bibliografica, una sorta di biblioteca personale, che per suo spontaneo testamento verrà donata dopo la sua morte alla Repubblica di Genova; proprio a Genova verrà pubblicata l'opera scritta nel 1516, lo Psalterium Hebraeum, Graecum, Arabicum et Chaldaicum. I celebri Castigatissimi Annali di Genova verranno invece pubblicati nel 1537.

Una copia della Bibbia poliglotta è ancora oggi conservata tra le antiche Bibbie ebraiche della "Biblioteca Berio" di Genova; il prezioso libro verrà trafugato da Napoleone Bonaparte durante l'invasione francese in Liguria e sarà nel 1848 che un appartenente della famiglia Brignole Sale la riportò a Genova.

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