Rossese di Dolceacqua
| Rossese di Dolceacqua | |
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| Tipo | DOC |
| Istituito con decreto del | 28/01/1972 |
| Gazzetta Ufficiale del | 15/05/1972, n 125 |
| Resa (uva/ettaro) | 90 q |
| Resa massima dell'uva | 70,0% |
| Titolo alcolometrico naturale minimo dell'uva | 11,5% |
| Titolo alcolometrico minimo del vino | 12,0% |
| Estratto secco netto minimo | 23,0‰ |
| Vitigni con cui è consentito produrlo | |
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| fonte: Ministero delle politiche agricole | |
Il Rossese di Dolceacqua è un vino prodotto nel ponente ligure, ed esattamente in val Nervia e in val Verbone nella provincia di Imperia.
Questo vino prende nome dal borgo di Dolceacqua. Pare che Papa Paolo III Farnese fosse un suo estimatore.
[modifica] Caratteristiche organolettiche
Il Rossese di Dolceacqua, da non confondere con il Rossese di Campochiesa o R.L.P., - che ha avuto la Denominazione di Origine Controllata - si produce con la qualità d'uva Rossese: è un vino di colore rosso rubino, dal sapore sapido, morbido, fragrante e corposo e profumo intenso. Può essere abbinato sia alle carni bianche sia a quelle rosse, ma può essere gustato anche in altri momenti del pranzo (primi, formaggi ecc.)o con alcuni tipi di pesce.
Data l'esiguità della produzione, le bottiglie di Rossese di Dolceacqua sono reperibili quasi esclusivamente in zona. Le richieste del mercato locale si orientano ad un prodotto giovane, leggero, senza farlo necessariamente invecchiare. Tuttavia le migliori selezioni vengono nobilitate dal medio e lungo invecchiamento: si ha infatti la prova di degustazioni verticali a ritroso nel tempo sino a vini di oltre 15 anni: il patrimonio dei profumi evolve in questi casi sino a dare impagabili sensazioni olfattive che vanno dal rabarbaro al cuoio, passando dal pepe all'incenso. Si serve ad una temperatura tra i 16 e 18 gradi, alcuni amano berlo, se giovane, anche fresco.
La qualifica Superiore si deve ad un invecchiamento minimo di 1 anno e ad una gradazione alcolica non inferiore a 13 gradi.
Il vino Rossese di Dolceacqua, quando pienamente espresso, ha alcune caratteristiche visive, aromatiche e tattili che lo accostano al Pinot Noir, con cui l'uva non è geneticamente imparentata. Con l'evoluzione in bottiglia questa contiguità espressiva diventa via via più affascinante.
Il profumo è lieve, fragrante e floreale da giovane, se giustamente affinato si fa intenso e persistente, con sentori complessi di rosa leggermente appassita e di fragola di bosco matura.
In bocca è poco tannico, di notevole ed elegante sapidità, con caratteristico fondo amarognolo. Nelle realizzazioni più semplici può avere struttura molto leggera, mentre le migliori selezioni esprimono volume e morbidezza in bocca unite ad un tenore alcolico piuttosto sostenuto.
Abbinamento gastronomico tipico: con l'antico e tradizionale stufato di capra con i fagioli, capretto ripieno, agnello al forno, coniglio all'erbette, vitella all'uccelletto, terrina di fagiano, faraona alla crema con funghi, tordi in casseruola e formaggette dell'alta val Nervia.
Abbinamento gastronomico alla tavola di tutti i giorni: se giovane con pesce azzurro, salumi rossi di media stagionatura persino sashimi di tonno; se invecchiato, con tutti quei piatti dotati di discreta materia grassa o dolce, coi quali la sapidità e la speziatura naturale del Rossese di Dolceacqua si fondono splendidamente.
[modifica] Produzione
Provincia, stagione, volume in ettolitri
- Imperia (1990/91) 1300,74
- Imperia (1991/92) 1163,33
- Imperia (1992/93) 1466,64
- Imperia (1993/94) 1687,47
- Imperia (1994/95) 714,53
- Imperia (1995/96) 1165,16
- Imperia (1996/97) 1638,44
[modifica] Produttori Noti
- Altavia
- Foresti
- Terre Bianche
- Tenuta Anfosso
- Enzo Guglielmi
- Gajaudo
- Maixei - Riviera dei Fiori Scarl
- Poggi Dell'Elmo
- Azienda agricola Pisano Danila
- Taggiasco Leonardo
- Azienda agricola Dallorto Luca
- Ka' Mancine'
- Maccario Dringenberg
- Testalonga
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