Diocesi di Metz

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Diocesi di Metz
Dioecesis Metensis
Chiesa latina
Cathédrale Saint-Etienne de Metz.facade ouest.jpg
Regione ecclesiastica Est
Blason fr Bishop of Metz.svg  
Vescovo Pierre René Ferdinand Raffin, O.P.
Sacerdoti 443 di cui 381 secolari e 62 regolari
1.871 battezzati per sacerdote
Religiosi 116 uomini, 758 donne
Diaconi 49 permanenti
Abitanti 1.023.447
Battezzati 829.000 (81,0% del totale)
Superficie 6.226 km² in Francia
Parrocchie 649
Erezione III secolo
Rito romano
Indirizzo 15 Place Sainte-Glossinde, B.P. 10690, 57019 Metz CEDEX 1, France
Sito web catholique-metz.cef.fr
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Francia

La diocesi di Metz (in latino: Dioecesis Metensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede appartenente alla regione ecclesiastica Est. Nel 2004 contava 829.000 battezzati su 1.023.447 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Pierre René Ferdinand Raffin, O.P.

Indice

Territorio [modifica]

La diocesi comprende il dipartimento francese della Mosella.

Sede vescovile è la città di Metz, dove si trova la cattedrale di Santo Stefano.

Il territorio è suddiviso in 649 parrocchie, raggruppate in 38 arcipresbiterati e 5 arcidiaconati.

Storia [modifica]

La diocesi di Metz fu probabilmente eretta nel III secolo, ma i primi vescovi non godono di riscontri storici sicuri, fino ad Esperio, che prese parte al Sinodo di Clermont nel 535. Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Treviri.

L'VIII e il IX secolo furono un periodo di splendore, soprattutto durante gli episcopati di san Crodegango e di Drogo, in cui si moltiplicarono le parrocchie urbane e i monasteri sottoposti alle regole di san Colombano e di san Benedetto.

A partire dal 945 i vescovi di Metz esercitarono il potere temporale sulla città e sul contado di Metz. Dal 955 il feudo ecclesiastico fu sottratto all'autorità dei duchi di Lorena e posto sotto la protezione diretta dell'imperatore, che esercitava il diritto di elezione dei nuovi vescovi insieme con il capitolo.

Nel XII secolo il vescovo Bertram concesse alla città di Metz i privilegi di libero comune e si ritirò a Vic-sur-Seille, in una residenza costruita nel feudo ecclesiastico.

Nel 1224 Giovanni d'Aspromonte fu il primo vescovo ad essere eletto esclusivamente dal capitolo.

Dopo Giorgio di Baden, morto dal 1484 furono eletti vescovi francesi fino al 1871. Fino al 1607 la cattedra vescovile rimase appannaggio della casa dei duchi di Lorena.

Nel 1664 Luigi XIV ottenne da papa Alessandro VII il privilegio di nominare i vescovi di Metz.

Nel 1736 il vescovo Claude de Saint Simon assunse il titolo di principe-vescovo.

Dopo la Rivoluzione francese, l'ultimo principe-vescovo, il cardinal Louis de Montmorency-Laval (1761-1802) dovette lasciare la propria sede per fuggire in Germania e la vecchia organizzazione della diocesi venne interrotta bruscamente.

In seguito al concordato, con la bolla Qui Christi Domini del 29 novembre 1801 la diocesi venne ristabilita con un diverso territorio, che era ora costituito dai dipartimenti della Mosella, Ardenne e Forêts, e contestualmente divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Besançon. Il vescovo Pierre-François Bienaymé suddivise amministrativamente la diocesi in 90 parrocchie e 1251 parrocchie ausiliari.

Nel 1817 la diocesi le porzioni dei dipartimenti delle Ardenne e delle Forêts che passarono alla Prussia, vincitrice delle guerre napoleoniche, furono scorporate dal territorio della diocesi e nel 1821 entrambi i dipartimenti furono interamente scorporati dalla diocesi, che rimase con 30 parrocchie e 418 parrocchie ausiliarie.

Nel 1871 la diocesi entrò a far parte dell'Impero di Germania.

Il 14 giugno 1874 in forza del decreto Rem in ecclesiastica della Congregazione Concistoriale la diocesi divenne immediatamente soggetta alla Santa Sede. In seguito il Kulturkampf determinò la scomparsa di molte delle istituzioni cattoliche di Metz.

In seguito alla guerra franco-prussiana, il 10 luglio 1874 la diocesi acquisì i distretti di Sarrebourg e Château-Salins che divennero tedeschi ed erano appartenuti alla diocesi di Nancy; in compenso cedette alla stessa diocesi il distretto di Briey che era rimasto francese. Dopo la Prima guerra mondiale il territorio della Lorena tornò alla Francia.

Per la sua particolare evoluzione storica, a differenza del resto del territorio nazionale, ove vige il regime di separazione fra Stato e Chiesa, nella diocesi di Metz è ancora in vigore il concordato del 1801. Ciò comporta, per esempio:

  • che i vescovi di questa sede vengono nominati dal Presidente della Repubblica francese e ricevono l'istituzione canonica da parte della Santa Sede; la data ufficiale di nomina è quella della pubblicazione congiunta nel Giornale Ufficiale della Repubblica Francese e sull'Osservatore Romano;
  • che l'insegnamento della religione è obbligatorio nelle scuole primarie e secondarie;
  • che i preti della diocesi ricevono dallo Stato lo stipendio paragonabile a quello dei dipendenti pubblici di categoria A.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Statistiche [modifica]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 1.023.447 persone contava 829.000 battezzati, corrispondenti all'81,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 660.000 705.000 93,6 1.056 860 196 625 196 2.996 660
1970 860.000 994.081 86,5 972 777 195 884 341 2.144 770
1980 912.000 1.019.000 89,5 804 655 149 1.134 3 273 1.614 683
1990 826.000 1.027.000 80,4 616 497 119 1.340 18 205 1.292 686
1999 848.000 1.047.000 81,0 507 424 83 1.672 43 156 950 649
2000 853.000 1.053.000 81,0 504 418 86 1.692 45 152 920 649
2001 829.000 1.023.447 81,0 499 418 81 1.661 49 146 891 659
2002 829.000 1.023.447 81,0 466 390 76 1.778 48 140 849 649
2003 829.000 1.023.447 81,0 467 395 72 1.775 49 131 826 649
2004 829.000 1.023.447 81,0 443 381 62 1.871 49 116 758 649

Note [modifica]

  1. ^ Giovanni di Lorena lasciò la diocesi al nipote Nicola senza dimettersi formalmente Dictionnaire de statistique religieuse pp. 419-422, Jacques Paul Migne 1851.
  2. ^ I vescovi che seguono furono nominati dal re, ma mai confermati dalla Santa Sede.
  3. ^ Non accettò di dimettersi, come impostogli dalla bolla pontificia Qui Christi Domini, si rifugiò in Germania, dove morì nel 1808.

Fonti [modifica]

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