Diocesi di Namur

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Diocesi di Namur
Dioecesis Namurcensis
Chiesa latina
Cathédrale Saint-Aubain Namur 2005-03-12.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Malines-Bruxelles
  BisdomNamen.png
Vescovo Rémy Victor Vancottem
Ausiliari Pierre Warin
Sacerdoti 804 di cui 532 secolari e 272 regolari
684 battezzati per sacerdote
Religiosi 448 uomini, 921 donne
Diaconi 58 permanenti
Abitanti 700.000
Battezzati 550.000 (78,6% del totale)
Superficie 8.067 km² in Belgio
Parrocchie 742 (33 vicariati)
Erezione 12 maggio 1559
Rito romano
Santi patroni Sant'Albano da Magonza
(21 giugno)
Indirizzo 1 Rue de l'Évêché, B-5000 Namur, Belgique
Sito web www.diocesedenamur.be
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Belgio

La diocesi di Namur (in latino: Dioecesis Namurcensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Malines-Bruxelles. Nel 2004 contava 550.000 battezzati su 700.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Rémy Victor Vancottem.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Namur è la più vasta, ma la meno popolata del Belgio. Comprende due province (Namur e Lussemburgo) e il suo territorio include alcuni dei posti più belli delle Ardenne e della valle della Mosa. Il relativo carattere rurale e turistico del territorio è quindi predominante.

Sede vescovile è la città di Namur, dove si trova la cattedrale di Sant'Albano.

Il territorio diocesano si estende su 8.067 km² ed è articolato in zone pastorali. Il territorio è suddiviso in trentatré decanati e 742 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi fu eretta il 12 maggio 1559 da papa Paolo IV con la bolla Super Universas, ricavandone il territorio dalla diocesi di Liegi.

Inizialmente suffraganea di Cambrai, in seguito al Concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 divenne suffraganea di Malines.

Il Concordato fu contestato dal vicario capitolare Stevens, che da un rifugio segreto invitava il clero a disobbedire. Dopo l'elezione di un vescovo francese, alcuni sacerdoti si strinsero attorno a Stevens e si dissero stevenisti. Le dimissioni del vescovo nel 1803 non mutarono la situazione. Lo scisma durò fino al 1814.

Nel 1823 fu unito alla diocesi tutto il Lussemburgo, che prima apparteneva alla diocesi di Metz, ma già il 2 giugno 1840 cedette quel territorio a vantaggio dell'erezione dei vicariato apostolico del Lussemburgo (oggi arcidiocesi).

Dal 1866 il diritto di elezione del vescovo, in precedenza privilegio del capitolo della cattedrale, fu riservato al papa.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Antoine Havet, O.P. † (10 marzo 1561 - 30 novembre 1578 deceduto)
  • François de Wallon-Capelle, O.F.M. † (11 gennaio 1580 - 17 febbraio 1592 deceduto)
  • Jean Dave † (20 dicembre 1593 - 3 marzo 1595 deceduto)
  • Jacques Blaes, O.F.M. † (14 aprile 1597 - 14 marzo 1601 nominato vescovo di Saint-Omer)
  • François Buisseret † (3 dicembre 1601 - 9 febbraio 1615 nominato arcivescovo di Cambrai)
  • Jean Dauvin † (16 settembre 1615 - 15 settembre 1629 deceduto)
  • Engelbert des Bois † (18 marzo 1630 - 15 agosto 1651 deceduto)
  • Jean Wachtendonck † (2 ottobre 1654 - 12 marzo 1668 nominato arcivescovo di Malines)
  • Ignaas-August van Grobbendonck-Schetz † (1º aprile 1669 - 13 novembre 1679 nominato vescovo di Gand)
  • Pierre Vandenperre † (7 ottobre 1680 - 7 settembre 1695 deceduto)
  • Ferdinand de Berlo de Brus † (11 novembre 1697 - 24 agosto 1725 deceduto)
  • Thomas John Francis de Strickland de Sizorghe † (20 gennaio 1727 - 14 gennaio 1740 deceduto)
  • Paul Godefroid de Berlo de Franc-Douaire † (5 dicembre 1740 - 19 gennaio 1771)
  • Ferdinand-Marie de Lobkowitz † (30 marzo 1772 - 20 settembre 1779 nominato vescovo di Gand)
  • Albert Louis de Lichtervelde † (20 marzo 1780 - 18 ottobre 1796 deceduto)
  • Claude de Bexon † (25 maggio 1802 - 15 settembre 1803 dimesso)
  • Charles-François-Joseph Pisani de la Gaude † (28 maggio 1804 - 28 febbraio 1826 deceduto)
  • Nicolas-Alexis Ondenard † (23 giugno 1828 - 25 marzo 1831 deceduto)
  • Jean Arnold Barret † (15 aprile 1833 - 30 luglio 1835 deceduto)
  • Nicolas-Joseph Dehesselle † (1º febbraio 1836 - 15 agosto 1865 deceduto)
  • Victor-Auguste-Isidore Dechamps, C.SS.R. † (25 settembre 1865 - 20 dicembre 1867 nominato arcivescovo di Malines)
  • Théodore-Joseph Gravez † (20 dicembre 1867 - 16 luglio 1883 deceduto)
  • Pierre-Lambert Goosens † (16 luglio 1883 succeduto - 24 marzo 1884 nominato arcivescovo di Malines)
  • Édouard-Joseph Belin † (27 marzo 1884 - 1892 deceduto)
  • Jean-Baptiste Decrolière † (1892 - 1899 deceduto)
  • Thomas Louis Heylen, O.Praem. † (23 ottobre 1899 - 1941 deceduto)
  • André Marie Charue † (12 dicembre 1941 - 24 giugno 1974 ritirato)
  • Robert-Joseph Mathen † (24 giugno 1974 succeduto - 7 febbraio 1991 dimesso)
  • André-Mutien Léonard (7 febbraio 1991 - 18 gennaio 2010 nominato arcivescovo di Malines-Bruxelles)
  • Rémy Victor Vancottem, dal 31 maggio 2010

Istituti religiosi presenti in diocesi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013, contavano case in arcidiocesi le seguenti comunità religiose:[1]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 700.000 persone contava 550.000 battezzati, corrispondenti al 78,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 569.000 569.568 99,9 1.906 1.252 654 298 1.202 3.380 731
1970 596.057 602.987 98,9 1.550 1.078 472 384 1 919 2.553 738
1980 596.020 611.791 97,4 1.295 878 417 460 22 766 2.055 742
1990 580.000 642.324 90,3 1.002 661 341 578 36 666 1.533 742
1999 590.000 682.000 86,5 810 598 212 728 53 402 872 742
2000 590.000 682.000 86,5 805 593 212 732 52 403 872 742
2001 592.000 685.000 86,4 771 564 207 767 51 394 857 732
2002 550.000 695.000 79,1 842 570 272 653 55 452 857 742
2003 550.000 698.000 78,8 823 551 272 668 57 452 921 742
2004 550.000 700.000 78,6 804 532 272 684 58 448 921 742

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La vie religieuse. URL consultato il 12 ottobre 2013.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]