Gallia Belgica

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Gallia Belgica
Belgica SPQR.png
La provincia romana della Gallia Belgica nell'anno 120.
Periodo
romano
27/22 a.C. - V secolo
capitale Durocortorum (Reims)
Augusta Treverorum (Treviri)
province romane

La Gallia Belgica fu una provincia romana ubicata nelle odierne Olanda meridionale, Belgio, Lussemburgo, Francia nord-orientale e Germania occidentale. Gli abitanti originari della Belgica erano un misto di tribù celtiche e germaniche, denominate con il termine di Belgi dai romani. Secondo il De bello Gallico di Gaio Giulio Cesare, i confini tra la Gallia vera e propria e la Gallia Belgica erano composti dai fiumi Marna e Senna[1] mentre il confine con la Germania dal Reno[2] L'area dove era insediata la tribù degli Elvezi divenne parte della Belgica.

Indice

[modifica] Statuto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Province romane e Governatori romani della Gallia Belgica.

La provincia della Gallia Belgica fu creata da Ottaviano Augusto ed Agrippa fra il 27 ed il 22 a.C. all'interno del vasto piano di divisione della Gallia Comata in tre province: Aquitania, Lugdunense e appunto Belgica. Fu retta da un legatus Augusti pro praetore di rango pretorio ed ebbe inizialmente come capitale Durocortorum (Reims), quindi, da un anno imprecisato, Augusta Treverorum (Treviri).

Con Domiziano, le province galliche furono riorganizzate: la parte settentrionale della Gallia Belgica divenne la Germania Inferiore, la parte orientale la Germania Superiore e il confine meridionale fu esteso a sud. La nuova Gallia Belgica arrivò così a includere la città di Reims. Tale suddivisione corrispondeva più o meno agli attuali confini tra Olanda, Germania e Belgio.

La Belgica fu amministrata congiuntamente alle due Germanie da un punto di vista fiscale, grazie alla creazione del posto di procurator Augusti Belgicae et duarum Germaniarum, ambitissimo e delicato incarico che presiedeva, fra le altre cose, alla retribuzione di tutte le legioni renane. La sede del procuratore era a Treviri.

Con Diocleziano, la provincia fu divisa in Belgica I e Belgica II. La prima comprendeva le civitates Treuerorum, Leucorum, Mediomatricorum, Verodunensium,[3] La seconda comprendeva invece le civitates Remorum, Suessionum, Veromanduorum (città principale Vermand), Atrebatium, Silvanectum, Bellovacorum, Ambianensium (o Ambianorum), Morinorum, Camaracensium (antica Nerviorum, capitale Camaracum - Cambrai), Catalaunorum (separata dalla civitas Remorum, con capitale Catalaunum - Châlons-en-Champagne), Bononensium (separata dalla civitas Morinorum, con capitale Bononia - Boulogne-sur-Mer).

[modifica] Storia

La regione della Gallia Belgica attorno al 50 a.C.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Conquista della Gallia.

La regione corrispondente alla futura provincia venne sottomessa dall'armi di Cesare nel 57 a.C., nel secondo anno della campagna di Gallia che ebbe come punto culminante la battaglia del fiume Sabis. Nel 50/49 a.C., terminata la conquista della Gallia, la regione della Belgica entrò a far parte della Gallia Comata.

Nel 406, i Vandali e i Burgundi sopraffecero definitivamente le forze romane della Belgica. La regione corrispondente alla provincia originaria nel V secolo divenne il cuore del regno merovingio di Clodoveo I e nell'VIII secolo quello dell'Impero carolingio. Dopo la morte del figlio di Carlo Magno, Luigi I, la regione fu suddivisa.

[modifica] Geografia politica ed economica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Vie romane in Gallia.

La provincia fu senza dubbio una florida economia, fondata essenzialmente sull'agricoltura e sull'indotto offerto dal mantenimento delle legioni stanziate lungo il Reno. La ricchezza di Treviri, soprattutto nel medio e tardo impero, ne è un esempio. Al tempo di Costantino, soprattutto, la capitale visse un periodo di estrema floridezza, non a caso sede imperiale prima e sede della Prefettura delle Gallie poi.

Gli abitanti della Belgica, tuttavia, subirono una romanizzazione più lenta e parziale, rispetto al resto delle province dedotte sulla Gallia Comata. Forse la composizione etnica poco omogenea, forse la prossimità alle Germania libera, sta di fatto che in varie occasioni i Belgi tentarono l'insurrezione, fra cui, la più nota rimane la rivolta batava del 70 d.C.

[modifica] Principali centri abitati

Al tempo di Augusto, i più importanti centri erano:

[modifica] Note

  1. ^ "Gallos ab Aquitanis Garumna flumen, a Belgis Matrona et Sequana diuidit.", De bello Gallico
  2. ^ "Proximique sunt Germanis, qui trans Rhenum incolunt.", De bello Gallico
  3. ^ Nuova città della prima parte del IV secolo d.C., per la separazione della Ciuitas Mediomatricorum; capoluogo: Verdunum - Verdun.

[modifica] Altri progetti

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