Verdun (Mosa)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Verdun
comune
Verdun – Stemma
Verdun – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason Lorraine.svg Lorena
Dipartimento Blason département fr Meuse.svg Mosa
Arrondissement Verdun
Cantone Verdun-Centre
Verdun-Est
Verdun-Ovest
Territorio
Coordinate 49°10′00.12″N 5°22′59.88″E / 49.1667°N 5.3833°E49.1667; 5.3833 (Verdun)Coordinate: 49°10′00.12″N 5°22′59.88″E / 49.1667°N 5.3833°E49.1667; 5.3833 (Verdun)
Altitudine 262 m s.l.m.
Superficie 31,03 km²
Abitanti 19 714[1] (2010)
Densità 635,32 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 55100
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 55545
Nome abitanti Verdunois
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Verdun
Sito istituzionale

Verdun è una città della Francia di 19 714 abitanti[1], sottoprefettura del dipartimento della Mosa, nella regione della Lorena.

I suoi abitanti si chiamano Verdunois.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Verdun è attraversata dalla Mosa, canalizzata nel suo corso nell'abitato. Il nome della città fino al 1970 era infatti Verdun-sur-Meuse.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Verdun (Latino: Verodunum, Tedesco: Wirten) fu fondata dai Galli (il suo nome ha la radice "Dunum", latinizzazione della parola celtica per oppidum, città).

La città è stata sede della diocesi omonima sin dal IV secolo.

Nel Trattato di Verdun dell'843, l'impero di Carlo Magno fu diviso in tre parti. Verdun divenne parte del regno centrale di Lotaringia ed in seguito del Sacro Romano Impero, di cui era una Libera città imperiale. Insieme alla diocesi di Toul e di Metz, il vescovado della città formò le cosiddette Tre Diocesi, divenute francesi nel 1552 (riconosciute nel 1648).

Durante tutto il medioevo l'importanza di Verdun fu grande come mercato degli schiavi.

Fortificata da Vauban, la città fu tuttavia conquistata nel 1792 e nel 1870, durante la Guerra franco-prussiana.

Nel 1916, la battaglia di Verdun (che durò 11 mesi e causò la morte di quasi un milione di soldati) fu uno dei conflitti principali della prima guerra mondiale sul fronte occidentale, durante la quale la città resistette ad ogni assalto, anche grazie all'intuito del generale Philippe Pétain che diresse moltissimi sforzi nella manutenzione dell'unica arteria stradale diretta a Verdun, la Voie Sacrée. La Battaglia di Verdun è universalmente considerata la più cruenta e lunga di tutta la storia dell’umanità. Considerando anche le modeste dimensioni dell’area geografica interessata dagli scontri, nonché l’impressionante quantità di uomini che vi parteciparono, il vecchio adagio dei soldati francesi della Grande Guerra appare ancor più incontestabile: «Se non avete visto Verdun, non avete visto niente della guerra». Verdun incarna perfettamente lo spirito della «distruzione totale» e allo stesso tempo un «errore genetico» nel DNA della nostra evoluzione. Parlare di Verdun nella Grande Guerra è sinonimo di «guerra totale», altresì nota anche come «materialschlacht» («guerra di materiali»), nella sua più devastante interpretazione durante i cinque anni di conflitto globale che sconvolsero il mondo dal 1914 al 1918.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Luoghi legati alla battaglia:

Nei dintorni:

Altri monumenti:

  • La torre Chaussée;
  • Il museo della Princerie (archeologia, scultura medievale, maioliche)
  • Cattedrale di Notre-Dame

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate a Verdun[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Croce della Libertà per il comando militare di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce della Libertà per il comando militare di I Classe

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Verdun non è gemellata, per decisione del consiglio comunale successiva alla prima guerra mondiale, con alcuna città. Ciò per non discriminare nessun'altra amministrazione delle molte interessate al gemellaggio.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Insee - Populations légales 2010 - 55545-Verdun. URL consultato il 23 marzo 2013.
Francia Portale Francia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Francia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

"Verdun 1916, il fuoco, il sangue, il dovere", di Alessandro Gualtieri (Mattioli 1885 S.p.A. Editore - 2010)