Ossario di Douaumont

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Ossario di Douaumont
Tipo militare
Confessione religiosa mista
Ubicazione
Stato Francia Francia
Comune Douaumont
Costruzione
Periodo costruzione 1920
Data apertura 1932
Architetto Léon Azéma, Max Edrei e Jacques Hardy

L'ossario di Douaumont è una sorta di necropoli della prima guerra mondiale, la cui architettura ha valore simbolico di monumento commemorativo degli orrori della famosa battaglia di Verdun. Douaumont, il villaggio oggi distrutto, si trova appunto presso Verdun, in Lorena. La zona fu scenario delle più cruente battaglie tra tedeschi e francesi, per via della sua vicinanza al confine franco-tedesco e per la presenza del famoso Fort Douaumont.[1]

La costruzione dell'ossario[modifica | modifica sorgente]

La sua costruzione iniziò nel 1920, anno in cui il generale Pétain pose la prima pietra, e già alcuni alcuni anni dopo era in grado di ospitare i resti di circa 130.000 soldati non identificati. Venne inaugurato ufficialmente in una solenne cerimonia dal presidente Albert Lebrun solo nel 1932, dunque appena otto anni prima che la seconda guerra mondiale tornasse a seminare il terrore in zona con la campagna di Francia.

In tempi più recenti, per il suo carattere commemorativo e solenne, l'ossario è stato usato come luogo per celebrare ufficialmente la riconciliazione franco-tedesca.[2]

La Torre dei morti

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La singolare sagoma di questo monumento riprodurrebbe la forma stilizzata di una gigantesca spada conficcata nel terreno, dal quale emerge soltanto l'impugnatura.[3] Il monumento si estende per una lunghezza di 138 metri ed è coperto all'interno da una lunga volta a botte, sotto la quale i visitatori possono seguire un percorso di singole tombe e targhe commemorative, mentre l'ossario vero e proprio si trova nella parte sotterranea. Al primo piano l'ossario ospita un piccolo museo della guerra. Al centro della struttura, troneggia la torre di 46 metri (Tour des Morts), dalla quale si ha una vista sul cimitero antistante e sulle zone dove si svolsero le battaglie; è stata rilevata una somiglianza tra la forma della torre e quella di una granata. La torre è dotata di fari.

La costruzione non si inserisce in una generale corrente storica della storia dell'architettura; tuttavia, si avvicina artisticamente agli edifici dell'uscente art nouveau, tanto per la presenza di decorazioni, quanto oer le sue forme flessuose e stilizzate; più consone alle innovazioni in sviluppo negli anni venti era invece la scelta del materiale, caduta principalmente sul cemento.

Il cimitero[modifica | modifica sorgente]

Cimitero

Davanti all'ossario, sono sistemate quindicimila tombe, dotate di semplici croci, in bianco per i soldati considerati come appartenenti ai vincitori, in nero per i vinti. Una sezione del cimitero, disposta in direzione della Mecca, è dedicata ai caduti musulmani. Un piccolo monumento presso il cimitero è dedicato ai caduti ebrei. [4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ verdun-meuse
  2. ^ spiegel.de
  3. ^ lewebpedagogique
  4. ^ musicalef

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Immagini[modifica | modifica sorgente]