Diocesi di Urgell

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Diocesi di Urgell
Dioecesis Urgellensis
Chiesa latina
Catedral Urgell 1.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Tarragona
arcivescovo
(titolo personale)
Joan Enric Vives i Sicília
Sacerdoti 107 di cui 98 secolari e 9 regolari
1.824 battezzati per sacerdote
Religiosi 37 uomini, 115 donne
Diaconi 1 permanenti
Abitanti 202.803
Battezzati 195.270 (96,3% del totale)
Superficie 7.630 km² in Spagna
Parrocchie 363
Erezione IV secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria
Indirizzo Pati de Palau 5, 25700 La Seu d'Urgell [Lleida], España
Sito web www.bisbaturgell.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Spagna
Il santuario eretto dove nel 1010 avvenne un noto miracolo eucaristico

La diocesi di Urgell (in latino: Dioecesis Urgellensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Tarragona. Nel 2010 contava 195.270 battezzati su 202.803 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo (titolo personale) Joan Enric Vives Sicília.

Il vescovo di Urgell è coprincipe ex officio di Andorra.

Indice

Territorio [modifica]

La diocesi comprende parte della provincia di Lleida e il principato di Andorra.

Sede vescovile è la città di La Seu d'Urgell, dove si trova la cattedrale di Santa Maria.

Il territorio è suddiviso in 9 arcipresbiterati e in 363 parrocchie.

Istituti religiosi [modifica]

Storia [modifica]

La diocesi fu eretta nel IV secolo. Il primo vescovo conosciuto, san Giusto, partecipò ai concili di Toledo (531) e di Lleida e Valencia (546).

La successione episcopale non fu interrotta durante l'invasione araba (714).

Il vescovo Felice (781-799) fu accusato di adozionismo dai teologi carolingi e fu quindi deposto ed esiliato a Lione.

Nel 1010 nella località di Ivorra avvenne un famoso miracolo eucaristico: mentre il parroco Bernat Oliver, che nutriva dubbi sulla transustanziazione stava celebrando l'eucaristia, il vino si tramutò in sangue vivo. Del miracolo il vescovo sant'Ermengol informò subito papa Sergio IV. Reliquie del miracolo furono poi raccolte in un prezioso reliquiario nel 1426 e nel 1663 fu costruito un santuario.

A partire dal X secolo fino al XIII i vescovi di Urgell accumuleranno un rilevante patrimonio di signorie, entrando a pieno titolo nel sistema feudale del tempo. Dall'8 settembre 1278 i vescovi di Urgell sono anche Coprincipi di Andorra.

Intorno all'anno Mille le parrocchie sono raggruppate in arcidiaconati, trasformati in decanati nella seconda metà del XIII secolo e successivamente saranno ancora trasformati in officialati. In epoca moderna, verrà adottata l'attuale suddivisione in arcipresbiterati.

Nell'XI secolo fu introdotta nella diocesi la riforma gregoriana, cioè il passaggio dal rito visigotico al rito romano.

Grande importanza nel Medioevo ebbero le collegiate dei canonici: quelle di Mur e di Àger, furono forse le più importanti di tutta la Catalogna. Saranno abolite in seguito al concordato del 1851, insieme con il capitolo cattedrale, di cui si hanno documenti già nel IX secolo.

I secoli XII e XIII furono caratterizzati dalla crisi albigese, che interessò soprattutto la parte settentrionale della diocesi. Molte chiese furono distrutte e nel 1195 la città e la cattedrale furono saccheggiate. Nella seconda metà del XIII secolo, grazie all'opera dei frati predicatori la crisi giunse al termine, non senza richiedere ancora il martirio di Pere de la Cadireta, Bernat de Travesseres e Ponç de Planès.

A partire dal XIV secolo la Santa Sede esercitò il diritto di elezione del vescovo, prima riservato al capitolo, e fino al Concilio di Trento molti dei vescovi non risiedettero nella diocesi.

Nel 1592 fu istituito il seminario diocesano.

Il 19 luglio 1593 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Solsona.

A partire dal XVII secolo si faranno più frequenti le designazioni dei vescovi da parte della Corona.

Nel 1803 alcune parrocchie il cui territorio era passato alla Francia con il Trattato dei Pirenei del 1659 furono cedute alle diocesi francesi.

Con l'abolizione del feudalesimo (1811 - 1837) la diocesi perse tutti i diritti di giurisdizione politica, conservando solo quelli sul principato di Andorra.

La legge di desamortización di Mendizábal del 1835 e successive leggi analoghe provocarono la chiusura di molti conventi e monasteri.

Durante la guerra civile spagnola, nel 1936 la persecuzione antireligiosa costò la vita a 107 sacerdoti diocesani, cui si devono aggiungere molti altri religiosi e laici, nonché la distruzione di una parte consistente del patrimonio religioso e culturale della diocesi. Alcune delle vittime della guerra civile sono già state canonizzate (primo fra tutti Jaume Hilari nel 1999), di altre è in corso il processo di beatificazione.

Nel 1957 i confini diocesani sono stati modificati per l'ultima volta.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Statistiche [modifica]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 202.803 persone contava 195.270 battezzati, corrispondenti al 96,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 139.926 139.932 100,0 286 259 27 489 112 296 497
1970 143.007 143.233 99,8 258 227 31 554 100 367 407
1980 139.860 140.240 99,7 181 160 21 772 66 254 404
1990 158.696 165.401 95,9 145 130 15 1.094 1 51 205 415
1999 172.830 178.080 97,1 133 122 11 1.299 3 47 182 408
2000 172.830 178.080 97,1 124 114 10 1.393 3 45 145 408
2001 178.290 187.395 95,1 127 116 11 1.403 3 47 159 363
2002 178.295 184.395 96,7 126 118 8 1.415 3 47 140 363
2003 178.295 184.395 96,7 125 118 7 1.426 2 39 138 363
2004 178.295 184.395 96,7 123 117 6 1.449 2 39 129 363
2010 195.270 202.803 96,3 107 98 9 1.824 1 37 115 363

Fonti [modifica]

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