Jean-Marie Le Pen

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Jean-Marie Le Pen ad un comizio a Parigi il 1º maggio 2007

Jean-Marie Le Pen (La Trinité-sur-Mer, 20 giugno 1928) è un politico francese, è l'ex presidente del partito di estrema destra Fronte Nazionale.

Le Pen è famoso per richiedere forti politiche di rafforzamento della legge, tra cui la reintroduzione della pena di morte, forti restrizioni sull'immigrazione da paesi extraeuropei, ritiro della Francia, o maggiore indipendenza, dall'Unione Europea. Ha pronunciato affermazioni considerate razziste e antisemite ma, recentemente, è stato costretto a non esprimersi in modo discutibile nel periodo pre-elettorale.[senza fonte]

Si è candidato in diverse elezioni presidenziali francesi, arrivando al ballottaggio nelle elezioni del 2002. Nelle elezioni presidenziali del 2007 ha ottenuto al primo turno 3.834.530 voti (10,44%), venendo escluso dal successivo ballottaggio.[1]

Indice

[modifica] Carriera politica

Veterano dell'esercito francese, ha iniziato la sua carriera politica a Tolosa come capo dell'unione studentesca. Nel 1956 divenne il più giovane membro dell'Assemblea Nazionale Francese, nel partito di Pierre Poujade. Nel 1957 divenne il segretario generale del Fronte Nazionale dei Combattenti.

Nel 1972 fondò il Fronte Nazionale, un partito nazionalista di estrema destra, in opposizione al partito gollista. E stato candidato alle elezioni presidenziali francesi del 1974 (0,75% dei voti), del 1988 (14,38%), del 1995 (15,00%), del 2002 (16,86% e 17,8% al ballottaggio) e del 2007. Nel 1981 non poté candidarsi, non avendo ottenuto le 500 firme di sindaci necessari.

Dal 1984 al 1999 ottenne un seggio al Parlamento europeo, di cui fu privato il 10 aprile del 2003 dalla Corte di giustizia europea. Fu rieletto al Parlamento europeo nel 2004.

Alle elezioni presidenziali del 2002 ottenne il 16,86% dei voti al primo turno, abbastanza per arrivare al ballottaggio, grazie al basso risultato del candidato socialista e Primo Ministro Lionel Jospin. È stato il primo politico francese della destra non gollista ad arrivare al ballottaggio delle elezioni presidenziali. L'evento causò un grande movimento nell'opinione pubblica nazionale e più di un milione di persone prese parte a manifestazioni di piazza contro Le Pen, inoltre Chirac rifiutò il tradizionale duello televisivo prima del secondo turno.

Durante la campagna per le elezioni presidenziali del 2007 ha suscitato scalpore un manifesto del suo partito, in cui è raffigurata una ragazza nordafricana che invita a votare il Front National (è da notare come Le Pen raccolga consensi anche fra ex comunisti e ceti poveri della popolazione, tra cui anche immigrati).

Alle Elezioni regionali francesi del 2010 si candida in prima persona alla presidenza della Provence-Alpes-Côte d'Azur e ottiene il 20.29% dei voti al primo turno e il 22.87% al secondo; al termine di queste consultazioni in un'intervista afferma di essere politicamente "immortale"[2] e lascia trasparire una possibile successione della figlia Marine alla guida del FN in futuro[2]. Il 15 gennaio 2011 lascia la Presidenza del FN in favore della figlia.

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: Ratifica ufficiale del Consiglio Costituzionale francese
  2. ^ a b Le Pen non perdona il presidente «Punito per il flirt con la sinistra», Corriere della Sera, 23 marzo 2010

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Presidente del Front National Successore: Flag of France.svg
Fondazione del partito 5 ottobre 1972 - 16 gennaio 2011 Marine Le Pen
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