Lionel Jospin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lionel Jospin
Delanoe Zenith 2008 02 27 n19.jpg

Primo Ministro della Francia
Durata mandato 3 giugno 1997 –
6 maggio 2002
Presidente Jacques Chirac
Predecessore Alain Juppé
Successore Jean-Pierre Raffarin

Dati generali
Partito politico Partito Socialista

Lionel Jospin /ljɔ'nɛl ʒɔs'pɛ̃/ (Meudon, 12 luglio 1937) è un politico francese.

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre Robert Jospin, di religione protestante, è maestro elementare in una scuola del VII Arrondissement di Parigi e, nel Dopoguerra, direttore di istituto per ragazzi difficili. Socialista e pacifista, candidato non eletto alle elezioni politiche del 1936, Robert Jospin sarà espulso dalla SFIO nell'agosto 1944 per aver accettato la nomina a consigliere comunale di Meudon da parte del prefetto collaborazionista (sarà riammesso nel partito dieci anni più tardi).

Sua madre è levatrice, ed è una donna dotata di grande apertura mentale e di forte personalità. Una delle sue sorelle, Noëlle Châtelet, ha lavorato in alcuni film ed è attualmente scrittrice.

Studente brillante, dopo il liceo frequenta l'Institut d'études politiques (IEP) di Parigi ed è ammesso all'Ecole Nationale d'Administration (ENA). Dopo il servizio militare come ufficiale di complemento, Lionel Jospin entra a far parte del corpo diplomatico. Nel 1970 si colloca in aspettativa per assumere l'insegnamento di economia politica presso l'Institut universitaire de technologie (IUT) di Sceaux, incarico che lascerà nel 1981 a seguito dell'elezione a deputato.

Segretario del PS e ministro con Mitterrand[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver aderito inizialmente a una formazione trotskista, nel 1971 entra nel Parti Socialista da poco rifondato da François Mitterrand. Questi lo prende immediatamente sotto la sua ala protettrice e ne favorisce l'ingresso nella gerarchia del partito.

È eletto deputato all'Assemblée Nationale nel 1981, 1986, 1988 e 1997.

Primo segretario del Parti Socialiste (PS) dal 1981 al 1987.

Ministro dell'educazione nazionale, della ricerca e dello sport, con il rango di ministro di Stato, dei governi Rocard (1988 - 1991). Ministro dell'educazione nazionale e della ricerca, sempre con il rango di ministro di Stato, nel governo di Edith Cresson (1991-1992). Come rango protocollare, è il numero due del governo dopo il Primo ministro. Nel 1992 il suo nome è escluso dal governo di Pierre Bérégovoy, e questo provocherà un'incrinatura nei rapporti con Mitterrand.

Alle elezioni legislative del marzo 1993, che vedono una grave sconfitta del Parti Socialiste, non è rieletto.

Candidato alle presidenziali del 1995[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro di Jacques Delors, alle elezioni presidenziali del maggio 1995 è il candidato espresso dal Parti Socialiste. Entra nel ballottaggio, ma al secondo turno ha il 47,4% ed è battuto dal candidato neogollista Jacques Chirac.

Primo ministro in coabitazione con Chirac[modifica | modifica wikitesto]

Rieletto segretario del Parti Socialiste, dopo la vittoria dello schieramento progressista alle elezioni politiche anticipate del giugno 1997 è incaricato dal presidente della Repubblica Jacques Chirac di formare governo di "coabitazione". Per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica francese, un presidente espresso dallo schieramento conservatore deve convivere con un primo ministro dello schieramento opposto (le due precedenti coabitazioni, quella guidata da Jacques Chirac nel 1986-1988 e quella guidata da Edouard Balladur nel 1993-1995, vedevano invece un primo ministro neo gollista e un presidente della Repubblica, François Mitterrand, socialista). È dunque primo ministro dal 4 giugno 1997 al 7 maggio 2002. Pur tra frequenti attriti con Chirac e numerosi rimpasti, Jospin riesce a rimanere in carica per l'intera legislatura.

Candidato alle presidenziali del 2002[modifica | modifica wikitesto]

È nuovamente il candidato unico socialista alle elezioni presidenziali del 2002, avendo come avversario lo stesso Jacques Chirac e, tra gli altri, il presidente del Movimento dei Cittadini, Jean-Pierre Chevènement, che era stato per un triennio ministro dell'interno del suo governo. L'entrata in lizza di un candidato espressione della sinistra moderata finisce per comportare una grave erosione di voti ai danni di Jospin, già indebolito dalla presenza del candidato comunista, di quello verde e della candidata radicale, e perfino di due candidati della sinistra extraparlamentare.

La sconfitta del 2002 e il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

A sorpresa, è eliminato al primo turno dal candidato di estrema destra, il presidente del Front National Jean-Marie Le Pen. Quest'ultimo, infatti, entra inaspettatamente nel ballottaggio (al secondo turno sarà schiacciato da Jacques Chirac che ha l'82% grazie anche ai voti degli elettori socialisti). A seguito della disfatta, Jospin annuncia pubblicamente il suo ritiro immediato e definitivo dalla vita politica. La sua reazione è di un'estrema dignità, tanto da guadagnarsi parole di rispetto da parte degli avversari e dello stesso Chirac.

Da semplice militante del PS, interviene periodicamente con discorsi, libri ed articoli, e le sue dichiarazioni sono sempre seguite con grande attenzione dalla stampa e dall'intera classe politica. Il 4 settembre 2006 dichiara di possedere "i requisiti per poter assumere la carica di capo di Stato" (e quindi di non escludere una sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2007), ma il 28 dello stesso mese dichiara che non sarà candidato.

Nel gennaio 2010 pubblica un libro-intervista, Lionel reconte Jospin, nel quale analizza la sua carriera politica e la sua storia personale, rivendicando le scelte significative degli anni di governo (35 ore, copertura medica universale, PACS). Un film-documentario dallo stesso titolo, diretto da Patrick Rotman (riduzione di questa intervista) è presentato in anteprima al Forum des images di Parigi all'inizio del 2010, e diffuso sulla rete nazionale France 2 il 14 ed il 21 gennaio dello stesso anno.

La commissione Jospin[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2012 è designato dal presidente della Repubblica François Hollande alla presidenza di una commissione che avrà il compito di avanzare proposte per la moralizzazione e il rinnovamento della vita pubblica. [1] La commissione si è insediata il successivo 25 luglio.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A Parigi, può capitare facilmente d'imbattersi in Jospin in bicicletta, o alle "prime" degli spettacoli lirici e teatrali.

Jospin parla perfettamente l'italiano, ed ha una nonna italiana. Uno dei suoi libri è stato tradotto in italiano: Il mondo come lo vedo io (Sapere 2000).

Nel corso degli anni settanta, Jospin ha seguito in modo fin troppo rigoroso i canoni della moda maschile dell'epoca: capigliatura folta, occhiali dalla montatura enorme, borsello a tracolla, giacche attillate, cravatte dal nodo gigante, pantaloni zampa d'elefante e stivaletti.

Il governo Jospin[modifica | modifica wikitesto]

Il governo Jospin è stato in carica dal 4 giugno 1997 al 7 maggio 2002.

Principali ministri:

Tra le numerose modifiche che il governo Jospin subirà nel corso della sua durata, è da segnalare l'ingresso nel marzo 2000 di:

  • Laurent Fabius - Ministro dell'Economia, delle Finanze e dell'Industria
  • Jack Lang - Ministro dell'Educazione Nazionale
  • Catherine Tasca - Ministro della Cultura e delle Comunicazioni
  • Michel Sapin - Ministro della Funzione Pubblica

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze francesi[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Legion d'Onore
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
— 2000
Ufficiale Onorario dell'Ordine Nazionale del Quebec (Quebec) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Onorario dell'Ordine Nazionale del Quebec (Quebec)
— 1998
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 1999

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ « François Hollande remet Lionel Jospin dans le bain », Le Figaro, 14 luglio 2012.


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo Ministro della Repubblica Francese Successore Flag of France.svg
Alain Juppé 1997 - 2002 Jean-Pierre Raffarin

Controllo di autorità VIAF: 79028145 LCCN: n83149532

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie