Aston Villa Football Club

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Aston Villa Football Club
Calcio Football pictogram.svg
Aston Villa Logo 2007.png
The Villans (I Furfanti)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Azzurro e Porpora (Bordato) con leone Giallo.svg bordeaux-celeste
Dati societari
Città Birmingham
Paese Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1874
Proprietario Stati Uniti Randy Lerner
Presidente Stati Uniti Randy Lerner
Allenatore Scozia Paul Lambert
Stadio Villa Park
(43.300 posti)
Sito web www.avfc.premiumtv.co.uk
Palmarès
Premier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.pngPremier league trophy icon.png FA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.pngFA Cup.png Carling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.pngCarling.png CommunityShield.png Coppacampioni.png Supercoppaeuropea.png UEFA - Intertoto.svg
Titoli d'Inghilterra 7
Coppe d'Inghilterra 7
Coppe di Lega inglesi 5
Charity/Community Shield 1
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Supercoppe UEFA
1 Coppe Intertoto
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Aston Villa Football Club, noto soprattutto come Aston Villa, (e conosciuto anche come The Villa, Villa e The Villans)[1] è una società calcistica inglese con sede a Birmingham. Attualmente milita in Premier League. Fondato nel 1874, gioca nell'attuale stadio, il Villa Park, dal 1897. Fu tra i membri fondatori della Football League nel 1888 e della Premier League nel 1992.[2] Guidato in precedenza da Doug Ellis, proprietario e presidente, il club è passato sotto il pieno controllo dello statunitense Randy Lerner nel 2006.

L'Aston Villa è uno dei più antichi e vincenti club in Inghilterra, avendo conquistato per sette volte la First Division e in altrettante occasioni la FA Cup.[3] Il Villa è inoltre uno dei cinque club inglesi ad essersi aggiudicato la Coppa dei Campioni (o Champions League), precisamente nel 1982.[4] È il quinto club inglese per successi calcistici (dopo Manchester United, Liverpool ed Arsenal, e quelli a pari merito tra Everton, Tottenham Hotspur e Chelsea), avendo ottenuto 22 trofei principali,[5] anche se la maggior parte di questi arrivarono prima della Seconda guerra mondiale ed il più recente è stato vinto nel 1996, se si esclude l'Intertoto del 2001.

La squadra ha una lunga rivalità con il Birmingham City, altro club della città, e con il West Bromwich Albion, che attualmente milita in Premier League. Il primo derby di Birmingham è stato giocato nel 1879.[6]

I colori tradizionali delle divise sono il bordeaux e il celeste (in inglese claret & blue). Lo stemma presenta invece un leone d'oro rampante su uno sfondo celeste e con il motto del club, Prepared, nella parte inferiore. L'attuale versione del logo è stata adottata nel 2007.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Aston Villa Football Club.

L'Aston Villa Football Club fu fondato nel marzo 1874 dai membri della Villa Cross Wesleyan Chapel di Handsworth, un paesino che ora è parte di Birmingham. I quattro fondatori furono Jack Hughes, Frederick Matthews, Walter H. Price e William Scattergood.[8] La prima partita del club fu disputata contro una squadra di rugby, l'Aston Brook St Mary's Rugby. Si misero d'accordo nel disputare il primo tempo con le regole del rugby, mentre il secondo fu disputato con regole calcistiche.[9] Il Villa diventò rapidamente uno dei migliori team delle Midlands Occidentali e, già nel 1880, guidato dal capitano George Ramsay, vinse il suo primo trofeo, la Birmingham Senior Cup.[10]

L'Aston Villa alla fine del XIX secolo.

La squadra vinse la sua prima FA Cup nel 1887: il capitano di quella rosa, Archie Hunter, divenne uno dei primi calciatori noti nell'Inghilterra dell'epoca. L'anno successivo, nel 1888, il Villa fu tra i dodici club che inaugurarono la Football League; uno dei dirigenti della società bordeaux-celeste, William McGregor, fu il fondatore della lega. Già nei primi anni, dunque, l'Aston Villa si distinse come il club inglese più vincente dell'era vittoriana, con numerose vittorie in campionato e coppa.[11] Nel 1897 raggiunse il Double, ossia la vittoria di coppa e campionato nella stessa stagione. È del medesimo anno il trasferimento della squadra nell'attuale impianto sportivo, all'epoca chiamato Aston Lower Grounds.[12] I tifosi, tuttavia, si riferiranno sempre ad esso come Villa Park, finché questo non diverrà il nome ufficiale.[12]

L'Aston Villa vinse la sesta FA Cup nel 1920; poco dopo, però, iniziò un lento declino che, nel 1936, nonostante fino a pochi anni prima fosse una delle potenze del calcio europeo, portò il club alla retrocessione. Questo risultato arrivò, soprattutto, a causa della debolezza difensiva della squadra: in una sola stagione, infatti, dovettero concedere ben infatti 110 reti agli avversari, sette delle quali arrivate dall'Arsenal di Ted Drake, in una vergognosa sconfitta casalinga per 1 a 7.[13] Come tutti gli altri club inglesi, l'Aston Villa non poté essere attivo per sette stagioni a causa della Seconda guerra mondiale; il conflitto portò molte carriere ad una fine prematura.[14] Per il resto degli anni quaranta la squadra fu ricostruita sotto la guida dell'ex calciatore Alex Massie. Nel 1957, a distanza di trentasette anni dall'ultimo trofeo, per il Villa arrivò una inaspettata vittoria in FA Cup, una finale vinta sui Busby Babes del Manchester United di Matt Busby. Il club retrocesse nuovamente due stagioni dopo, nel 1958–1959, a causa di un certo autocompiacimento dei calciatori. Il Villa, comunque, vinse subito il campionato di Seconda Divisione raggiungendo dunque un'immediata promozione. La stagione successiva si aggiudicò la prima Coppa di Lega, organizzata per la prima volta proprio in quel 1961.[15]

I tardi anni sessanta furono un periodo di agitazione tra i tifosi, desiderosi di cambi nella dirigenza della squadra. Tutto iniziò a causa della terza retrocessione del club, sotto la guida del manager Dick Taylor, nel 1967. Quando, nel campionato successivo, l'Aston Villa terminò solo alla sedicesima posizione di Seconda Divisione, i tifosi chiesero alla dirigenza di rassegnare le dimissioni. Con un bilancio finanziario sempre più in rosso, il club navigò nella parte bassa della classifica per diverso tempo. La società decise perciò di licenziare il sostituto di Taylor, Tommy Cummings, e poco tempo dopo l'intera dirigenza, a causa della pressione dei tifosi, diede le proprie dimissioni. Dopo molte speculazioni il controllo fu assunto dal finanziere londinese Pat Matthews, che scelse Doug Ellis come presidente. Ciononostante la nuova proprietà non riuscì ad evitare la retrocessione in Terza Divisione al termine del campionato 19691970. Nel 19711972 vi fu il ritorno in Seconda Divisione, coronato dal record di punti (70) per il torneo. Nel 1973 fu nominato nuovo allenatore Ron Saunders e nel 1977 il club tornò nella massima divisione e nelle coppe europee.[16]

La squadra vincitrice della Coppa dei Campioni, in una foto del 2007.

Sotto la guida di Saunders il Villa tornò ad essere una squadra di successo, vincendo il campionato inglese nella stagione 1980–1981. Tra la sorpresa generale Saunders diede, tuttavia, le dimissioni a metà della stagione successiva, con il club ai quarti di finale della Coppa dei Campioni. Fu sostituito dal suo assistente Tony Barton, il quale fu in grado di guidare i Villans alla vittoria nella finale di Rotterdam contro il Bayern Monaco. Da quel giorno l'Aston Villa è una delle cinque squadre inglesi ad essersi aggiudicata la massima competizione europea, insieme a Liverpool, Nottingham Forest, Manchester United, e Chelsea.[17] È questo il punto più alto raggiunto dal Villa negli anni ottanta, terminati però amaramente, con la retrocessione del 1987. La stagione successiva, però, la squadra tornò in Prima Divisione, facendo seguire alla promozione un secondo posto in campionato nel 1988–1989.[18]

Nel 1992 l'Aston Villa fu tra i membri fondatori della Premier League e nella stagione inaugurale del torneo chiuse al secondo posto. Nel resto degli anni novanta il club cambiò tre diversi manager, ma senza esito: i piazzamenti in campionato non furono soddisfacenti, nonostante due vittorie nella Coppa di Lega.[19] Nel 2000, per la prima volta dal 1957, la squadra raggiunse la finale di FA Cup, perdendola per 1-0 contro il Chelsea nell'ultima finale disputata al vecchio Wembley Stadium, poi chiuso e demolito. Ancora una volta alla guida della squadra si alternarono vari manager, ma i risultati restarono mediocri, finché nel 2006 arrivò Martin O'Neill a sostituire David O'Leary.[20] Nel frattempo, dopo ventitré anni come presidente, Ellis decise di vendere il club a Randy Lerner, già proprietario della franchigia NFL dei Cleveland Browns.[21] L'arrivo di un nuovo manager e un nuovo proprietario ha portato una ventata d'ottimismo nella tifoseria e una serie di cambiamenti, come quelli dello stemma e delle divise.[7]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronistoria dell'Aston Villa Football Club.
Cronistoria dell'Aston Villa
  • 1874 - Fondazione ufficiale del club.
  • 1879/80 - Non partecipa al campionato.
  • 1880/81 - Non partecipa al campionato.
  • 1881/82 - Non partecipa al campionato.
  • 1882/83 - Non partecipa al campionato.
  • 1883/84 - Non partecipa al campionato.
  • 1884/85 - Non partecipa al campionato.

  • 1885/86 - Non partecipa al campionato.
  • 1886/87 - Non partecipa al campionato.FA Cup.png Vince la FA Cup (1º titolo)
  • 1887/88 - Non partecipa al campionato.
  • 1888/89 - 2. in The Football League.
  • 1889/91 - 8. in The Football League.
  • 1890/91 - 9. in The Football League.
  • 1891/92 - 4. in The Football League.
  • 1892/93 - 4. in Division 1.
  • 1893/94 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (1º titolo)
  • 1894/95 - 3. in Division 1;FA Cup.png Vince la FA Cup (2º titolo)

  • 1895/96 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (2º titolo)
  • 1896/97 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (3° titolo), FA Cup.png Vince la FA Cup (3º titolo)
  • 1897/98 - 6. in Division 1.
  • 1898/99 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (4º titolo)
  • 1899/00 - Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (5º titolo)
  • 1900/01 - 15. in Division 1.
  • 1901/02 - 8. in Division 1.
  • 1902/03 - 2. in Division 1.
  • 1903/04 - 5. in Division 1.
  • 1904/05 - 4. in Division 1; FA Cup.png Vince la FA Cup (4º titolo)


 



  • 1955/56 - 20. in Division 1.
  • 1956/57 - 10. in Division 1; FA Cup.png Vince la FA Cup (7º titolo)
  • 1957/58 - 14. in Division 1.
  • 1958/59 - Red Arrow Down.svg 21. in Division 1. Retrocesso in Division 2.
  • 1959/60 - Green Arrow Up.svg 1. in Division 2. Promosso in Division 1.
  • 1960/61 - 9. in Division 1; Carling.png Vince la Coppa di Lega (1º titolo)
  • 1961/62 - 7. in Division 1.
  • 1962/63 - 15. in Division 1.
  • 1963/64 - 19. in Division 1.
  • 1964/65 - 16. in Division 1.

  • 1965/66 - 16. in Division 1.
  • 1966/67 - Red Arrow Down.svg 21. in Division 1. Retrocesso in Division 2.
  • 1967/68 - 16. in Division 2.
 
  • 1968/69 - 18. in Division 2.
  • 1969/70 - Red Arrow Down.svg 21. in Division 2. Retrocesso in Division 3.
  • 1970/71 - 4. in Division 3.
  • 1971/72 - Green Arrow Up.svg 1. in Division 3. Promosso in Division 2.
  • 1972/73 - 3. in Division 2.
  • 1973/74 - 14. in Division 2.
  • 1974/75 - Green Arrow Up.svg 2. in Division 2. Promosso in Division 1. Carling.png Vince la Coppa di Lega (2º titolo)


  • 1985/86 - 16. in Division 1.
  • 1986/87 - Red Arrow Down.svg 22. in Division 1. Retrocesso in Division 2.
  • 1987/88 - Green Arrow Up.svg 2. in Division 2. Promosso in Division 1.
  • 1988/89 - 17. in Division 1.
  • 1989/90 - 2. in Division 1.
  • 1990/91 - 17. in Division 1.
  • 1991/92 - 7. in Division 1.
  • 1992/93 - 2. in Premier League.
  • 1993/94 - 10. in Premier League; Carling.png Vince la Coppa di Lega (4º titolo)
  • 1994/95 - 18. in Premier League.


Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma usato fino al 2007.
Maglia 2004–2005, con vecchio stemma.

I colori del club sono il bordeaux ("claret") e il celeste ("sky blue"). Precisamente le maglie sono bordeaux con le maniche celesti, i pantaloncini bianchi, i calzettoni celesti. Originariamente i colori prevedevano anche una tonalità di bianco, grigio o blu. Per alcuni anni, dal 1877 al 1879, la squadra indossò divise dei colori più disparati: tutte bianche, blu e nere, rosse e blu o completamente verdi. Dal 1880 furono adottate delle casacche nere con un leone rosso ricamato sul petto, in base a un'idea di William McGregor. Queste divise rimasero inalterate per sei anni, finché una voce ufficiale del club disse che i colori sociali sarebbero stati cioccolata e blu cielo.[22]

Non vi sono notizie certe sul motivo dell'adozione di celeste e bordeaux. Secondo la voce più accreditata la scelta dell'abbinamento sarebbe da ricondurre all'influenza di alcuni uomini scozzesi come George Ramsay e William McGregor, che avrebbero proposto la combinazione tra il marrone degli Heart of Midlothian (poi divenuto granata) e il blu dei Rangers, con il leone rampante nello stemma, tipicamente scozzese.[22]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 maggio 2007 venne introdotto un nuovo stemma, valido dalla stagione 2007–2008 in poi. Il nuovo distintivo ha sempre un leone in primo piano, su uno sfondo celeste chiaro. È stata aggiunta anche una stella, per ricordare la vittoria in Coppa dei Campioni del 1982. La parola Prepared è rimasta, ma il nome Aston Villa è stato accorciato in AVFC. Lerner ha chiesto ai tifosi di dare suggerimenti per il nuovo logo.[7] Le divise con il nuovo stemma furono presentate il 17 luglio 2007 a Birmingham. Il 2 giugno 2008 è stato ufficializzato il nuovo sponsor per la stagione, l'Acorns Children's Hospice, un'associazione di beneficenza. Si è trattato del primo accordo di questo tipo nella Premier League.[23]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Villa Park e Bodymoor Heath Training Ground.
Villa Park dalla cima della Holte End.

L'attuale stadio dell'Aston Villa è il Villa Park, che secondo la classificazione degli stadi UEFA ha un punteggio di quattro stelle. Prima dell'attuale impianto la squadra giocò all'Aston Park, dal 1874 al 1876, e al Perry Barr, dal 1876 al 1897. Attualmente il Villa Park è lo stadio più grande delle Midlands occidentali e si trova all'ottavo posto tra quelli inglesi. Ha ospitato per sedici volte la Nazionale inglese, la prima volta nel 1899 e la più recente nel 2005. È stato il primo stadio inglese ad ospitare partite in tre secoli diversi.[24] È anche lo stadio più utilizzato nelle semifinali di FA Cup, avendone ospitate ben cinquantacinque. La società ha intenzione di ampliare la North Stand, per portare la capienza dell'impianto a 51 000 spettatori.

Campo di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Insegna d'ingresso del campo di allenamento.

L'attuale campo di allenamento del club si trova a Bodymoor Heath, nel nord Warwickshire, e fu acquistato da Doug Ellis nei primi anni settanta da un agricoltore locale. Nei primi anni novanta il sito cominciò a mostrare segnali d'invecchiamento, pertanto nel 2005 Ellis stanziò un budget di 13 milioni di sterline per ristrutturarlo. I lavori furono, tuttavia, sospesi a causa di alcuni problemi finanziari e furono lasciati a metà, fino a quando Randy Lerner acquistò la società e fissò tra le sue priorità quella di far diventare Bodymoor Heath una delle migliori strutture del mondo. Il nuovo campo d'allenamento fu ufficialmente inaugurato il 6 maggio 2007 dall'allenatore Martin O'Neill, dal capitano Gareth Barry e dal capitano della squadra vincitrice della Coppa dei Campioni nel 1981 Dennis Mortimer. L'Aston Villa cominciò ad allenarsi lì dalla stagione 2007–2008.[25]

Società[modifica | modifica wikitesto]

[modifica | modifica wikitesto]

L'Aston Villa ha inserito il primo sponsor sulla maglia nel 1982, pubblicizzando la Davensports. Il primo sponsor tecnico, invece, è stato la Umbro, nel 1975.[22]

Sponsor ufficiali
Sponsor tecnici



Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'Aston Villa F.C..

L'Aston Villa F.C. ha avuto in tutto 25 allenatori. Il primo fu lo scozzese George Ramsay, che guidò la formazione claret & blue per ben 42 anni, dal 1884 al 1926. Degli allenatori dell'Aston Villa la maggior parte sono britannici. Nella lista, infatti, figurano 21 britannici su 23 tecnici. Gli unici a non provenire dal Regno Unito sono lo slovacco Jozef Vengloš, l'irlandese David O'Leary e il francese Gérard Houllier. Tra le nazionalità dei tecnici prevale quella inglese (14 rappresentanti), seguita dalla scozzese (5) e da quella gallese, slovacca, irlandese e nordirlandese, tutte a quota 1. Nella sua storia l'Aston Villa ha avuto sempre allenatori europei. Il tecnico in carica più a lungo fu George Ramsay che, come detto, è rimasto sulla panchina per 42 anni. Il secondo tecnico più longevo fu l'inglese W. J. Smith, che diresse il club per otto anni, dal 1926 al 1934. Restò per otto anni sulla panchina dei Villans anche Ron Saunders, dal 1974 al 1982.

Nome Naz. Dal Al G V P S  %V
George Ramsay Scozia Scozia agosto 1884 maggio 1926 1327 658 255 414 48,59
W. J. Smith Inghilterra Inghilterra agosto 1926 maggio 1934 364 175 67 122 48,08
Jimmy McMullan Scozia Scozia giugno 1934 ottobre 1936 55 17 15 23 30,90
Jimmy Hogan Inghilterra Inghilterra novembre 1936 settembre 1939 124 57 26 41 45,97
Alex Massie Scozia Scozia agosto 1945 agosto 1950 189 76 46 67 40,21
George Martin Inghilterra Inghilterra dicembre 1950 agosto 1953 119 47 30 42 39,50
Eric Houghton Inghilterra Inghilterra settembre 1953 novembre 1958 250 88 65 97 35,20
Joe Mercer Inghilterra Inghilterra dicembre 1958 luglio 1964 282 120 63 99 42,55
Dick Taylor Inghilterra Inghilterra luglio 1964 maggio 1967 144 51 22 71 35,42
Tommy Cummings Inghilterra Inghilterra luglio 1967 novembre 1968 62 18 14 30 29,03
Tommy Docherty Scozia Scozia dicembre 1968 gennaio 1970 46 13 16 17 28,26
Vic Crowe Galles Galles gennaio 1970 maggio 1974 199 88 55 56 44,22
Ron Saunders Inghilterra Inghilterra giugno 1974 febbraio 1982 353 157 98 98 44,76
Tony Barton Inghilterra Inghilterra febbraio 1982 giugno 1984 130 58 24 48 44,62
Graham Turner Inghilterra Inghilterra luglio 1984 settembre 1986 105 33 29 43 31,42
Billy McNeill Scozia Scozia settembre 1986 maggio 1987 41 9 15 17 21,95
Graham Taylor Inghilterra Inghilterra maggio 1987 luglio 1990 142 65 35 42 45,77
Jozef Vengloš Cecoslovacchia Cecoslovacchia luglio 1990 maggio 1991 49 16 15 18 32,65
Ron Atkinson Inghilterra Inghilterra luglio 1991 novembre 1994 178 77 45 56 43,25
Brian Little Inghilterra Inghilterra novembre 1994 febbraio 1998 164 68 45 51 41,46
John Gregory Inghilterra Inghilterra febbraio 1998 gennaio 2002 190 82 52 56 43,15
Graham Taylor Inghilterra Inghilterra febbraio 2002 maggio 2003 60 19 14 27 31,66
David O'Leary Irlanda Irlanda maggio 2003 luglio 2006 131 47 35 49 35,88
Martin O'Neill Irlanda del Nord Irlanda del Nord agosto 2006 agosto 2010 190 80 60 50 42,11
Kevin MacDonald Scozia Scozia agosto 2010 settembre 2010 5 1 2 2 20.00
Gérard Houllier Francia Francia settembre 2010 giugno 2011 38 12 11 14 00.00
Alex McLeish Scozia Scozia giugno 2011 maggio 2012 38 7 17 14 00.00
Paul Lambert Scozia Scozia giugno 2012 ad oggi 40 11 11 18 00.00

Le statistiche sono aggiornate al 23 agosto 2013 e includono tutti i match ufficiali.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Presidenti dell'Aston Villa F.C..

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'Aston Villa F.C..
Villa's Fab 50 top player

La Villa's Fab 50 top player è una lista, pubblicata dal sito ufficiale del club, dei 50 calciatori più importanti della storia della squadra nel dopoguerra. È stato inserito un profilo al giorno, partendo dalla 50a posizione, ad iniziare dal 6 giugno 2011.[26] La lista dei calciatori è composta da:

Premi individuali
1977 Andrew Gray, 1990 David Platt, 1993 Paul McGrath.
1977 Andrew Gray, 1981 Gary Shaw, 2009 Ashley Young, 2010 James Milner.
2008 Ashley Young, 2009 Ashley Young, 2010 Richard Dunne e James Milner.
1896 John James Campbell, 1898 Fred Wheldon, 1900 Billy Garraty, 1912 Harry Hampton, 1931 Tom Waring, 1977 Andrew Gray, 1981 Peter Withe.
  • Gol del mese: 4
09/2004 Lee Hendrie, 10/2006 Gareth Barry, 05/2007 Craig Gardner, 04/2008 Stilian Petrov.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Stiliyan Petrov, penultimo capitano dell'Aston Villa.

Il seguente è l'elenco dei 36 capitani dell'Aston Villa dalla fondazione a oggi, con il periodo in cui hanno portato la fascia:

L'Aston Villa e le nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Sono 16 i calciatori dell'Aston Villa ad aver mai partecipato ad un Campionato mondiale di calcio. Nel 1958 Peter McParland, nel 1982 Allan Evans, nel 1986 Steve Hodge, nel 1990 David Platt, nel 1990 e 1994 Paul McGrath, nel 1990 Tony Cascarino, nel 1994 Andy Townsend, nel 1994 Ray Houghton, nel 1994 e 2002 Steve Staunton, nel 1998 Savo Milošević, nel 1998 Gareth Southgate, nel 2002 Alpay Özalan e Darius Vassell, nel 2002 e 2006 Olof Mellberg, nel 2006 Ulises de la Cruz e 2006 Milan Baroš, nel 2010 Stephen Warnock, James Milner, Emile Heskey e Brad Guzan.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1893-94, 1895-96, 1896-97, 1898-99, 1899-00, 1909-10, 1980-81
1886-87, 1894-95, 1896-97, 1904-05, 1912–13, 1919-20, 1956-57
1960-61, 1974-75, 1976-77, 1993-94, 1995-96
1981 (condiviso)

Trofei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1981-82
1982
2001

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato inglese:
Secondo posto: 1888–1889, 1902–1903, 1907–1908, 1910–1911, 1912–1913, 1913–1914, 1930–1931, 1932–1933, 1989–1990, 1992–1993
  • Coppa d’Inghilterra:
Finalista: 1891–1892, 1923–1924, 1999–2000
  • Coppa di Lega inglese:
Finalista: 1963, 1971, 2010
  • Charity Shield:
Finalista: 1911, 1957, 1973
Secondo posto: 1982
  • Birmingham Senior Cup: 19
1880, 1882, 1883, 1884, 1885, 1888, 1889, 1890, 1891, 1896, 1899, 1903, 1904, 1906, 1908, 1909, 1910, 1912, 1985
  • The Division 2: 2
1938, 1960
  • The Division 3: 1
1972
  • Football League War Cup: 1
1944
1998
1997-98

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record dell'Aston Villa Football Club.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Ad oggi l'Aston Villa ha trascorso 102 stagioni nella massima divisione inglese, secondo soltanto all'Everton, a quota 110.[27] Proprio per questo la partita tra Villans e Toffees è stata la più disputata nel calcio inglese in prima divisione. Inoltre il Villa fa parte dei sette club che hanno giocato tutte le stagioni di Premier League, dalla fondazione nel 1992 ad oggi: le altre sei sono Arsenal, Chelsea, Everton, Liverpool, Manchester United e Tottenham Hotspur. Nella classifica generale di tutti i tempi della Premier League l'Aston Villa si piazza al quarto posto.[28]

Il club detiene anche il record del maggior numero di gol realizzati in una singola stagione: 128, nel campionato 1930–1931.[29] La leggenda del club Archie Hunter è stato il primo calciatore a segnare ad ogni turno della vittoriosa cavalcata in FA Cup del 1887. È anche la squadra rimasta imbattuta più a lungo nelle partite casalinghe di FA Cup, non avendo subito una sconfitta per tredici anni (dal 1888 al 1901).[30]

Quando l'Aston Villa si è aggiudicato la Coppa dei Campioni è diventato anche il primo club a superare, in finale, il Bayern Monaco. La partita è terminata con il punteggio di 1-0 per gli inglesi, con rete di Peter Withe.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato il 2 giugno 2009.

Primatisti di presenze in partite ufficiali
# Nome Periodo Presenze
1 Scozia Charlie Aitken 1959–1976 657
2 Inghilterra Billy Walker 1919–1934 531
3 Inghilterra Gordon Cowans 1970–1985
1988–1991
506
4 Inghilterra Joe Bache 1900–1915 474
5 Scozia Allan Evans 1977–1989 466
6 Inghilterra Tommy Smart 1919–1933 452
7 Inghilterra Nigel Spink 1979–1996 449
8 Inghilterra Johnny Dixon 1945–1961 430
9 Inghilterra Gareth Barry 1997–2009 423
10 Inghilterra Dennis Mortimer 1975–1985 404
Primatisti di gol in partite ufficiali
# Nome Periodo Goal
1 Inghilterra Billy Walker 1919–1933 244
2 Inghilterra Harry Hampton 1904–1920 242
3 Inghilterra John Devey 1892–1901 187
4 Inghilterra Joe Bache 1900–1914 185
5 Inghilterra Eric Houghton 1927–1946 170
6 Inghilterra Tom Waring 1928–1935 167
7 Inghilterra Johnny Dixon 1945–1961 144
8 Irlanda del Nord Peter McParland 1952–1962 120
9 Inghilterra Billy Garraty 1897–1908 112
10 Galles John Astley 1931–1936 100
10 Inghilterra Len Capewell 1921–1930 100

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tifosi dell'Aston Villa nella Holte End.

Come molti altri club inglesi, l'Aston Villa ha diversi gruppi di tifosi organizzati (le cosiddette firm): il Villa Youth, gli Steamers, i Villa Hardcore e i C-Crew, con questi ultimi molto attivi negli anni settanta e ottanta. Il più famoso tra i gruppi è il Villa Youth ("Gioventù del Villa"), i membri dei quali sono ritenuti tra i più tranquilli d'Inghilterra, essendo stati molto raramente al centro di fatti di cronaca.[31] Malgrado ciò, si ricorda un episodio avvenuto nel 2004, in occasione del quale alcuni gruppi di sostenitori del club rimasero coinvolti in scontri con quelli del Queens Park Rangers e uno steward perse la vita.[32] Come si è potuto notare recentemente in tutto il movimento calcistico inglese, il fenomeno hooligans sembra, però, essere stato arginato anche fra i tifosi dell'Aston Villa.[33]

Attualmente un buon numero di sostenitori si organizza in club. Il principale è l'Official Aston Villa Supporters Club, che può vantare molte sezioni regionali e internazionali.[34] Durante l'era di Doug Ellis il numero dei gruppi indipendenti era superiore a quello odierno, mentre in seguito alla sua cessione della società, nel 2006, molti di essi si sono sciolti.[35] Le associazioni di tifosi curano anche alcune fanzine (riviste di e per tifosi) come Heroes and Villains e The Holy Trinity.

Dal punto di vista etnico l'ex direttore generale del club Richard FitzGerald ha dichiarato che il 97% dei sostenitori è di etnia caucasica, nonostante lo stadio sorga in un'area dove la presenza di bianchi è solo del 40%.[36] La nuova proprietà vuole supportare le minoranze e agevolarle, per farle partecipare al tifo in maniera più consistente: a tal proposito sono state create alcune istituzioni, come l'Aston Pride, per sostenere i tifosi.[37] È stato sviluppato anche un programma, chiamato A Villa in the community, volto a incoraggiare i giovani a diventare sostenitori della squadra.[38] I nuovi proprietari hanno anche raccolto i pareri dei tifosi per cercare di coinvolgerli il più possibile nella gestione della società: nelle riunioni a cadenza trimestrale tra il club e i sostenitori, questi ultimi vengono invitati a porre delle domande alla dirigenza della squadra.[39]

Recentemente si è rafforzata l'amicizia con gli italiani della Fiorentina.[40]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

L'avversario storico dell'Aston Villa è il Birmingham City, squadra della stessa città. Dalla rivalità nasce un derby noto come il Second City Derby,[41] essendo Birmingham la seconda città più popolosa del Regno Unito. Esistono inoltre delle storiche rivalità con alcune squadre della zona come il Coventry City, il West Bromwich Albion e il Wolverhampton Wanderers. Queste tre squadre, insieme al Walsall e alle due del derby prima citato, sono identificate come i Big Six, ossia le sei squadre più importanti delle Midlands occidentali. Di queste, però, solo l'Aston Villa e il West Bromwich Albion militano attualmente nella Premier League, mentre le altre giocano nelle serie inferiori. Proprio dopo la retrocessione del West Bromwich al termine della stagione 2005–2006, l'Aston Villa si trovò ad essere l'unica squadra delle Midlands occidentali a giocare la Premier League. Così nella stagione 2006–2007 l'avversario geograficamente più vicino fu lo Sheffield United.[42] Nella stagione 2007–2008 il Birmingham City tornò in Premier e perse nel corso dell'anno sia il derby del girone d'andata che quello del ritorno. Al termine del campionato retrocesse nuovamente. Per questa ragione nella stagione 2008–2009 non si disputa il Second City Derby. Nell'anno successivo, il Birmingham City è tornato nella massima divisione inglese, assieme al Wolverhampton Wanderers.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 29 luglio 2014.[43]

N. Ruolo Giocatore
1 Polonia P Brad Guzan
2 Inghilterra D Nathan Baker
3 Inghilterra D Joe Bennett
4 Paesi Bassi D Ron Vlaar (Capitano)
5 Costa d'Avorio D Jores Okore
6 Inghilterra D Ciaran Clark
7 Curaçao C Leandro Bacuna
10 Austria A Andreas Weimann
11 Nigeria A Gabriel Agbonlahor
12 Inghilterra C Joe Cole
14 Svizzera D Philippe Senderos
15 Inghilterra C Ashley Westwood
16 Inghilterra C Fabian Delph
17 Scozia C Chris Herd
18 Inghilterra D Kieran Richardson
19 Giamaica A Darren Bent
20 RD del Congo A Christian Benteke
N. Ruolo Giocatore
21 Scozia D Alan Hutton
22 Inghilterra C Gary Gardner
23 Senegal D Aly Cissokho
24 Colombia C Carlos Sánchez
25 Irlanda C Samir Carruthers
27 Rep. Ceca A Libor Kozak
28 RD del Congo C Charles N'Zogbia
31 Irlanda P Shay Given
32 Santa Lucia D Janoi Donacien
34 Inghilterra D Matthew Lowton
35 Irlanda D Enda Stevens
37 Inghilterra A Callum Robinson
38 Irlanda A Graham Burke
40 Inghilterra C Jack Grealish
Inghilterra C Tom Cleverley
Irlanda A Michael Drennan

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Premiership club-by-club guide, BBC. URL consultato il 9 aprile 2008.
  2. ^ (EN) Villa History, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  3. ^ (EN) FA Cup History, TheFA.com. URL consultato il 28 agosto 2008. [collegamento interrotto]
  4. ^ (EN) The Road To Rotterdam (3), AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  5. ^ (EN) Honours, AVFC.co.uk. URL consultato il 15 settembre 2008. [collegamento interrotto]
  6. ^ (EN) Peter Matthews, The Guinness Encyclopedia of International Sports Records and Results, Guinness, 1995.
  7. ^ a b c (EN) New Crest, AVFC.co.uk. URL consultato il 26 giugno 2007.
  8. ^ (EN) Villa History 1874–1887, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  9. ^ (EN) Aston Villa's history, Villa Fanzine. URL consultato il 28 agosto 2008.
  10. ^ (EN) Aston Villa Hall of Fame, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  11. ^ (EN) Villa History 1888–1899, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  12. ^ a b (EN) Villa Park History, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  13. ^ (EN) Arsenal Facts, Arsenal.com. URL consultato il 28 agosto 2008.
  14. ^ (EN) Villa History 1900–1939, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  15. ^ (EN) Villa History 1945–1967, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  16. ^ (EN) Villa History 1967–1986, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  17. ^ (EN) 1981–82 season European campaigns, UEFA.com. URL consultato il 28 agosto 2008.
  18. ^ (EN) Villa History 1986–2006, AVFC.co.uk. URL consultato il 28 agosto 2008.
  19. ^ Elenco dei vincitori su Soccerbase
  20. ^ (EN) David O leary parts ways with Villa, BBC. URL consultato il 28 agosto 2008.
  21. ^ (EN) Lerner set to complete Villa deal, BBC. URL consultato il 28 agosto 2008.
  22. ^ a b c (EN) Villa Kit History, Historical Kits.co.uk. URL consultato il 26 giugno 2007.
  23. ^ (EN) Aston Villa to promote charity in place of shirt sponsor, The Guardian. URL consultato il 3 giugno 2008.
  24. ^ (EN) England international matches at Villa Park, FA. URL consultato il 26 giugno 2007. [collegamento interrotto]
  25. ^ (EN) O'Neill "New Facilities are second to none, AVFC.co.uk.. URL consultato il 26 giugno 2007.
  26. ^ (EN) Villa's Fab 50 top player countdown: 1 Gordon Cowans, avfc.co.uk. URL consultato il 25 luglio 2011.
  27. ^ (EN) All time results between Aston Villa and Everton, Soccerbase. URL consultato il 29 agosto 2008.
  28. ^ (EN) England - First Level All-Time Tables 1888/89-2007/08, RSSSF.com. URL consultato il 15 settembre 2008.
  29. ^ (EN) Villa's record breaking goal tally of 128 top-flight goals in 1930/31, The Guardian. URL consultato il 29 agosto 2008.
  30. ^ (EN) David Goodyear, Tony Matthews, Aston Villa: A Complete Record 1874-1988, Breedon Books, 1988, p. 168..
  31. ^ Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, Zelig, 2005, p. 20..
  32. ^ (EN) Steward dies after clash between rival firms, icBirmingham. URL consultato il 6 agosto 2007.
  33. ^ (EN) Danny Brown, Paul Brittle, Villains: The Inside Story of Aston Villa's Hooligan Gangs, Milo Books, 2006.
  34. ^ (EN) Supporters' Clubs, AVFC.co.uk. URL consultato il 26 giugno 2007. [collegamento interrotto]
  35. ^ (EN) Ellis rolls away from his nice Villa earner, The Guardian. URL consultato il 4 luglio 2007.
  36. ^ (EN) Villa chief backs runway campaign, Birmingham Post. URL consultato il 10 settembre 2008. [collegamento interrotto]
  37. ^ (EN) Introduction to Aston Pride, Birmingham City Council. URL consultato il 10 settembre 2008. [collegamento interrotto]
  38. ^ (EN) Villa in the community, AVFC.co.uk. URL consultato il 26 giugno 2007.
  39. ^ (EN) Aston Villa Supporters Survey Website, AVFC.co.uk. URL consultato il 26 giugno 2007.
  40. ^ Simone Cerino, Fiorentina e Aston Villa, una storica amicizia, MuseoFiorentina.it. URL consultato il 12 marzo 2014.
  41. ^ (EN) Villa fan's death overshadows Second City derby match, The Birmingham Post. URL consultato il 9 luglio 2007.
  42. ^ (EN) Is West Midlands Football in decline?, BBC. URL consultato il 4 luglio 2007.
  43. ^ Aston Villa | Squads | Professionals

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Adam Ward, Jeremy Griffin, The Essential History of Aston Villa, Headline book publishing, ISBN 0-7553-1140-X.
  • (EN) David Powter, Michael Robinson, Aston Villa F.C.: The 25 Year Record : 1970-71 to 1994-95 Seasons, Soccer Books Ltd, 1995, ISBN 0-947808-56-6.
  • (EN) Dean Hayes, The Villa Park Encyclopedia: A-Z of Aston Villa, Mainstream Publishing, 1997, ISBN 978-1-85158-959-3.
  • (EN) Rob Bishop, Road to Rotterdam: Aston Villa Fc Champions of Europe 1982, Britespot Publishing Solutions, 2001, ISBN 0-9539288-7-X.
  • (EN) Doug Ellis, Deadly Doug: Behind the Scenes at Aston Villa FC, John Blake, 2005, ISBN 1-84454-162-2.
  • Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, Zelig, 2005, ISBN 88-6018-083-X.
  • (EN) Danny Brown, Paul Brittle, Villains: The Inside Story of Aston Villa's Hooligan Gangs, Milo Books, 2006, ISBN 1-903854-59-8.

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