Ole Gunnar Solskjær

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ole Gunnar Solskjær
Solskjær con la maglia del Molde nel 1996
{{{didascalia}}}
Dati biografici
Nome Ole Gunnar Solskjær
Nato 26 febbraio 1973
Kristiansund
Paese {{{paese nascita}}}
Nazionalità bandiera Norvegia
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
{{{luogo morte}}}
Altezza 174 cm
Peso 74 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo attaccante
Squadra
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
1989-1990 Clausenengen
Squadre di club1
1990-1994 Clausenengen 109 (115)
1994-1996 Molde 42 (31)
1996-2007 Manchester Utd 366 (126)
Nazionale
1995-2007 Bandiera della Norvegia Norvegia 66 (24)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

{{{rigavuota}}}

Palmarès

{{{palmares}}}

1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ole Gunnar Solskjær (Kristiansund, 26 febbraio 1973) è un ex calciatore norvegese.

Giocava come ala o centravanti e ha militato per oltre dieci anni nel Manchester United. È stato anche uno degli elementi più rappresentativi della Nazionale norvegese.

Indice

[modifica] Carriera

Ha debuttato a 17 anni nel Clausenengen F.K., una squadra norvegese di seconda divisione, con la quale ha segnato 115 gol in 109 partite giocate. Nel 1993 è stato ceduto in prestito al C.F.K., in Terza Divisione, e al suo ritorno al Clausenengen ha segnato trentuno reti in una sola stagione. Nel 1994 ha esordito anche nella nazionale under-21 norvegese.

Nel 1995 è stato ceduto al Molde F.K., una squadra di prima divisione, per la somma di 175.000 corone norvegesi. Nel primo anno con il Molde ha segnato 21 reti ed è stato convocato per la nazionale norvegese[1].

Nella stagione 1996-1997 Solskjær è passato alla squadra inglese del Manchester United, della quale è stato un pilastro importante in attacco, con giocatori del calibro di Andy Cole, Dwight Yorke, Teddy Sheringham e Ruud van Nistelrooy, e con la quale ha segnato gol importantissimi come quello nella finale della Champions League 1998-1999 contro il Bayern Monaco, vinta per 2-1 con una rimonta incredibile del Manchester United nei minuti finali.

Ha deciso di ritirarsi il 28 agosto 2007, a causa di un infortunio che lo perseguitava dalla stagione 2003-04. Ole Solskjaer è stato sottoposto a 7 interventi chirurgici al ginocchio destro, i primi sei durante gli anni 2004-2006 che lo hanno costretto fuori dal campo.

La "seconda carriera" come egli stesso definisce in un'intervista all'Audi Channel il 5 agosto 2007, comincia nel dicembre 2006, quando realizza 11 reti e conquista la Barclays Cup della Premier League. Presto viene colpito da un altro infortunio. L'ultima partita giocata da Solskjaer è il 26 maggio 2007. Il 4 giugno si sottopone di nuovo ad intervento chirurgico sperando di recuperare, ma nel tardo agosto i medici comunicano che il ginocchio di Solskjaer è ormai compromesso e non più in grado di sostenere più di una partita a week end e non ai massimi livelli. Solskjaer decide così il suo ritiro per il suo bene e per il bene della squadra e dei tifosi.

Ambasciatore dell'Unicef, patrono dei supporters del Manchester United, nella stagione 2005-2006 ha cominciato ad allenare alcune giovanili norvegesi e inglesi. D'accordo con la società del Manchester United e l'allenatore Alex Ferguson, Solskjaer accetta nel maggio 2008 un nuovo ruolo all'interno della società. Il suo ruolo sarà quello di allenatore delle riserve dei giovani del Manchester United, in collaborazione con Brian McClair. Ole Solskjaer esordisce nel migliore dei modi come allenatore nell'amichevole del 12 luglio 2008 contro il Burscough finita 1-3.

Il 27 marzo 2008 è divenuto il cavaliere più giovane dell'Ordine di Sant'Olav del Regno di Norvegia. L'onorificenza è stata conferita al giocatore "per meriti umanitari, per il suo modo di essere e per l'esempio che rappresenta per i giovani e per i bambini", come dichiarato da Egil Vindorum, il capo del palazzo di Cancelleria di Oslo. La cerimonia di investitura è avvenuta in sede privata a Kristiansund, paese natale di Solskjaer, in presenza del Re Harald V di Norvegia.

Nel febbraio 2009 ha dichiarato di aver rifiutato l'incarico come allenatore della nazionale di calcio norvegese, per non abbandonare all'improvviso Sir Alex Ferguson, suo "capo", e la squadra riserve del Manchester che lo stesso Solskjaer allena.

[modifica] Vita privata

È sposato dal 2004 con Silje Lyngvaer, e ha tre figli Noah (nato nel 2000), Karna (nata nel 2003) e Elijah (nato nel 2008). Da piccolo Ole Solskjær, fan del Liverpool F.C. e di Elvis Presley, è stato allenato da wrestler poiché suo padre era campione nazionale di questa disciplina.

[modifica] Palmarès

[modifica] Individuale

1996

[modifica] Note

  1. ^ (NO) - Karrieren år for år. VG sporten, 29 agosto 2007, p. 7

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali