Ole Gunnar Solskjær

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Ole Gunnar Solskjær
Ole Gunnar Solskjaer Trondheim2011-1.jpg
Dati biografici
Nazionalità Norvegia Norvegia
Altezza 178 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2008 - calciatore
Carriera
Giovanili
1989-1990 Clausenengen Clausenengen
Squadre di club1
1990-1994 Clausenengen Clausenengen 109 (115)
1994-1996 Molde Molde 42 (31)
1996-2008 Manchester Utd Manchester Utd 235 (91)
Nazionale
1994-1995
1995-2007
Norvegia Norvegia U-21
Norvegia Norvegia
19 (9)
67 (23)
Carriera da allenatore
2008-2011 Manchester Utd Manchester Utd Riserve
2011-2013 Molde Molde
2014 Cardiff City Cardiff City
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 settembre 2014

Ole Gunnar Solskjær (Kristiansund, 26 febbraio 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore norvegese, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Giocava come ala oppure da centravanti e ha militato per undici anni nel Manchester United.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Solskjær visse i suoi anni inglesi a Bramhall, assieme alla moglie Silje e ai suoi tre figli Noah, Karna ed Elijah. Si trasferì poi nella natia Kristiansund quando diventò allenatore del Molde.

Il 27 marzo 2008 divenne il cavaliere più giovane dell'Ordine di Sant'Olav del Regno di Norvegia. L'onorificenza fu conferita al giocatore "per meriti umanitari, per il suo modo di essere e per l'esempio che rappresenta per i giovani e per i bambini", come dichiarò Egil Vindorum, il capo del palazzo di Cancelleria di Oslo. La cerimonia di investitura avvenne in sede privata a Kristiansund, in presenza di Harald V di Norvegia.[1]

Nel 2009, il parlamento norvegese gli assegnò l'annuale premio Peer Gynt per il suo lavoro come ambasciatore dello sport e per il grande impegno sociale.[2] Sorridendo, l'ex calciatore ammise di non aver mai visto l'opera di Henrik Ibsen, a cui è intitolato il premio, ma che avrebbe voluto farlo al più presto.[3]

Nel 2010, The Sunday Times pubblicò la lista degli allenatori più ricchi della Gran Bretagna e Solskjær fu inserito nella classifica, con un patrimonio stimato in 10.000.000 di sterline.[4] Dopo l'acquisto di una casa a Kristiansund, iniziarono le speculazioni sulla possibilità che l'ex attaccante sarebbe diventato il sostituto di Uwe Rösler al Molde, poiché la città omonima si trovava ad un'ora dalla nuova abitazione di Solskjær.[5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Clausenengen[modifica | modifica wikitesto]

Solskjær iniziò la carriera con la maglia del Clausenengen, squadra della sua città natale.[6] Ma nonostante la poca visibilità del club, militante nelle serie inferiori del campionato norvegese, il suo fiuto del gol non passò inosservato.[6]

Molde[modifica | modifica wikitesto]
Solskjær (a destra) accanto a Ståle Solbakken, con la maglia del Molde.

Solskjær arrivò tardi nella massima divisione norvegese: fu infatti acquistato dal Molde per il campionato 1995.[6] Esordì nell'Eliteserien il 22 aprile, segnando una doppietta nel 6-0 inflitto al Brann.[7] In vantaggio per 4-0 all'intervallo, l'allenatore Åge Hareide ordinò ai suoi calciatori di fermarsi, ma nonostante questo il Molde realizzò altri 2 gol, con Solskjær a fissare il punteggio sul risultato finale.[8] In questa sua prima stagione, realizzò 20 reti e contribuì a portare il Molde ad un sorprendente secondo posto finale.[6] Nella classifica dei marcatori, fu preceduto soltanto da Harald Martin Brattbakk.[6] Il tridente composto dallo stesso Ole Gunnar Solskjær, Ole Bjørn Sundgot e Arild Stavrum fu soprannominato tre S-ene (in italiano, le tre S).[9]

Nella stagione seguente, mantenne il suo score e realizzò 11 reti in 16 incontri di campionato.

Manchester United[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996, Solskjær fu acquistato dal Manchester United, in cambio di un 1.500.000 sterline.[10] In Inghilterra, il suo arrivo fu una sorpresa, poiché praticamente sconosciuto ai più e perché fu l'alternativa al calciatore del Blackburn e della Nazionale inglese Alan Shearer, che finì poi al Newcastle United per 15.000.000 di sterline. In patria, invece, il suo trasferimento fu accolto con un'iniziale diffidenza, poiché l'alto numero di calciatori offensivi dei Red Devils fece presagire un esiguo minutaggio per l'attaccante norvegese, così come accadde a Frank Strandli al Leeds United, pochi anni prima.[6] Solskjær ebbe però la pazienza di lavorare e aspettare la sua occasione, che arrivò il 25 agosto: entrò in campo nella sfida contro il Blackburn, realizzando la rete del definitivo 2-2.[11] Divenne così la prima riserva del Manchester United, alle spalle dei titolari Éric Cantona ed Andy Cole, acquistando con il tempo lo status di "super-riserva".[6] Appena arrivato, scelse la casacca numero 20, che portò per l'intera carriera.

Solskjær segnò 18 reti nella sua prima stagione, nel solo campionato, contribuendo in questo modo alla vittoria del titolo. I media britannici lo soprannominarono The Baby-Faced Assassin, per il suo aspetto molto giovanile e per il fatto che fosse "spietato" sotto porta. Fu considerato, come detto, una "super-riserva", poiché veniva schierato spesso soltanto negli ultimi minuti di gioco, riuscendo comunque a segnare tante reti anche con un minutaggio esiguo. Alex Ferguson sottolineò come Solskjær studiasse il gioco anche dalla panchina. È ricordato anche per la quaterna siglata al Nottingham Forest negli ultimi 12 minuti.[10] Lo United vinse il match per 8-1. Il norvegese segnò anche la rete della vittoria nella finale di Champions League 1998-1999, permettendo ai Red Devils il raggiungimento del treble.

Dopo alcune altre annate come riserva, ebbe una chance di giocare da titolare nella stagione 2001-2002, in un tandem con Ruud van Nistelrooy e forzando di fatto alla panchina Dwight Yorke ed Andy Cole. L'anno seguente, questi ultimi lasciarono Old Trafford, e il reparto offensivo dei Red Devils fu formato dal norvegese, da van Nistelrooy e Diego Forlán. Ferguson scelse però di puntare su Paul Scholes, che supportò l'olandese nell'attacco del club mancuriano.

Solskjær ritrovò spazio con l'infortunio di David Beckham, perché Ferguson lo schierò in posizione di ala destra. Il calciatore dimostrò di essere in grado di fornire ottimi assist, andando anche a segno con regolarità. Fu selezionato anche per incontri importanti, quale la sfida contro l'Arsenal e per i quarti di finale di Champions League contro il Real Madrid. Fu capitano per un certo numero di match.

All'inizio della stagione 2003-2004, si ritrovò come prima scelta nel ruolo di ala destra. Un infortunio al ginocchio contro il Panathinaikos, in data 16 settembre 2003, lo tenne però fuori dai campi fino al febbraio successivo. Fu il migliore in campo nella semifinale di FA Cup, contro l'Arsenal. Giocò anche la finale della competizione, vinta dai Red Devils. Solskjær fu però costretto ad operarsi al ginocchio nell'agosto 2004, saltando interamente l'annata successiva. Una volta recuperato, il trentaduenne calciatore ebbe difficoltà a ritagliarsi uno spazio nell'attacco del Manchester United.

Dovette attendere il 5 dicembre 2005 per rientrare in campo, giocando una partita della squadra riserve tra United e Liverpool.[12] Ci furono 2.738 spettatori a dare il bentornato a Solskjær, superando consistentemente la media di pubblico per un incontro tra squadre riserve. Il 28 dicembre tornò a giocare nella prima squadra, nella sfida contro il Birmingham City. Giocò il primo match dall'inizio in una partita di FA Cup disputata contro il Burton Albion, ad oltre un anno di distanza dall'ultima. Il Manchester United fu costretto al replay e, nell'occasione, il norvegese tornò ad indossare la fascia da capitano. Il suo ritorno verso la piena forma proseguì lentamente, disputando gare con la formazione delle riserve dei Red Devils fino a quando, l'8 marzo 2006, si ruppe uno zigomo in uno scontro di gioco con Ugo Ehiogu del Middlesbrough. Nonostante gli fosse stata paventata la possibilità di aver concluso anticipatamente la stagione,[13] tornò in campo in occasione di un match contro il Sunderland.

Solskjær giocò bene nel pre-stagione successivo, facendo riconsiderare a Ferguson l'ipotesi di acquistare un nuovo attaccante.[14] Il 23 agosto 2006 tornò all'azione in Premier League, segnando anche una rete contro il Charlton Athletic (prima rete in campionato da aprile 2003). Il 13 settembre segnò al Celtic, in un match valido per la Champions League 2006-2007, tornando così al gol ad Old Trafford. Continuò la sua striscia di marcature contro Newcastle United, Wigan Athletic e Crewe Alexandra. Dopo aver subito un altro infortunio, tornò al gol nel Boxing Day, ancora contro il Wigan. In seguito, siglò altre reti ai danni di Reading e Aston Villa.

Dopo un altro incontro con il Reading, Solskjær dovette affrontare un'altra operazione al ginocchio, sebbene meno seria delle precedenti: rimase fuori dai giochi per un mese. Tornò per l'incontro con il Blackburn del 31 marzo 2007, entrando in campo a partita in corso e segnando la rete del definitivo 4-1 in favore dei Red Devils. Giocò la finale di FA Cup 2006-2007 contro il Chelsea, che si rivelò poi essere l'ultima partita della sua carriera, con i Blues che si imposero per 1-0.

Il 5 giugno 2007 fu reso noto che avrebbe dovuto affrontare un'altra operazione al ginocchio, a causa di un problema avuto in allenamento con la sua Nazionale. L'operazione fu un successo, ma Solskjær non riuscì più a riprendersi completamente. Il 27 agosto annunciò così il suo addio all'attività agonistica. Il 4 settembre raccolse un'ovazione dai suoi tifosi ad Old Trafford.

Al momento del suo ritiro, fu detentore del record di maggior numero di reti realizzate per il Manchester United, partendo dalla panchina: 28.[15]

Il 2 agosto 2008 si giocò la sua partita d'addio al calcio: il match si disputò ad Old Trafford, contro l'Espanyol. Solskjær entrò in campo a metà del secondo tempo, in sostituzione di Fraizer Campbell.[16] Alla fine della gara, salutò gli oltre 68.000 spettatori con un discorso, nel quale ringraziò lo staff, i compagni di squadra, i tifosi e la famiglia.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Solskjær giocò 66 partite per la Norvegia, con 19 reti all'attivo.[17]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Manchester United[modifica | modifica wikitesto]

Solskjær firmò il suo ultimo contratto da calciatore il 31 marzo 2006, con la possibilità di sviluppare le sue abilità manageriali. Fu anche ambasciatore della squadra e giocò a calcio con i ragazzi della scuola calcistica del Manchester United ad Hong Kong, sempre nello stesso anno. Intervistato da Setanta Sports ad agosto 2007, manifestò la volontà di diventare un allenatore al termine della carriera da giocatore. Successivamente al ritiro, infatti, Solskjær lavorò per Alex Ferguson: allenò infatti gli attaccanti per il resto della stagione 2007-2008.

Il 20 maggio 2008 fu annunciato il suo nuovo incarico di allenatore della squadra riserve dei Red Devils. Vinse la Lancashire Senior Cup 2007-2008 grazie ad una vittoria in finale per 3-2 sulle riserve del Liverpool.[18] Il 12 maggio 2010 vinse la sua prima Manchester Senior Cup, grazie ad un successo per 1-0 sulle riserve del Bolton al Reebok Stadium.[19]

Poco dopo l'abbandono di Åge Hareide alla panchina della Nazionale norvegese, Solskjær fu contattato per prenderne il posto. L'ex attaccante rifiutò però la proposta, dichiarando di non essere ancora il momento per diventare il commissario tecnico della selezione scandinava.[20] L'ultima gara di Solskjær come allenatore della squadra riserve del Manchester United fu datata 16 dicembre 2010, nella vittoria per 5-1 sul Newcastle.[21]

Molde[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 novembre 2010 firmò un contratto quadriennale con il Molde, diventando il nuovo tecnico della squadra per cui giocò prima di trasferirsi al Manchester United.[22] Solskjær avrebbe continuato a ricoprire l'incarico ai Red Devils fino a gennaio 2011, quando poi avrebbe dovuto preparare la stagione del Molde.[23]

La prima partita ufficiale della squadra fu la sconfitta 3-0 in casa del neopromosso Sarpsborg 08.[24] Per la prima vittoria, dovette attendere il 17 aprile: il Molde si impose per 3-2 sullo Stabæk.[25] Si aggiudicò la vittoria nell'Eliteserien 2011, grazie al suo calcio veloce e propositivo.[26] Nello stesso anno, ricevette il premio Kniksen come miglior allenatore del campionato.[27] Alla guida del Molde, vinse anche il campionato 2012 e il Norgesmesterskapet 2013.

Cardiff City[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 gennaio 2014 è stato ufficialmente annunciato come nuovo manager del Cardiff City.[28] Alla fine del campionato 2013-2014, la sua squadra retrocesse nella Football League Championship. Solskjær cominciò anche la stagione seguente alla guida del Cardiff City, ma le parti si separarono in data 18 settembre 2014.[29]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Supercoppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990 Norvegia Clausenengen 3D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1991 3D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1992 3D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1993 3D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1994 2D 47 31 CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
Totale Clausenengen 109 115  ?  ? - - - -  ?  ?
1995 Norvegia Molde ES 26 20 CN  ?  ? CC  ?  ? - - -  ?  ?
1996 ES 16 11 CN  ?  ? CU  ?  ? - - -  ?  ?
Totale Molde 42 31  ?  ? - - - -  ?  ?
1996-1997 Inghilterra Manchester United PL 33 18 FA+LC 3+0 0 UCL 10 1 - - - 46 19
1997-1998 PL 22 6 FA+LC 2+0 2+0 UCL 6 1 - - - 30 9
1998-1999 PL 19 12 FA+LC 8+3 1+3 UCL 6 2 CS 1 0 37 18
1999-2000 PL 28 12 FA+LC 0+1 0 UCL 11 3 CS+SU+CInt  ?  ?  ?  ?
2000-2001 PL 31 10 FA+LC 2+2 1+2 UCL 11 0 CS 1 0 47 13
2001-2002 PL 30 17 FA+LC 2+0 1+0 UCL 15 7 - - - 47 25
2002-2003 PL 37 9 FA+LC 2+4 1+1 UCL 14 4 - - - 57 15
2003-2004 PL 13 0 FA+LC 3+0 0 UCL 2 1 CS 1 0 19 1
2004-2005 PL 0 0 FA+LC 0 0 UCL 0 0 CS 0 0 0 0
2005-2006 PL 3 0 FA+LC 2+0 0 UCL 0 0 - - - 5 0
2006-2007 PL 19 7 FA+LC 6+1 2+1 UCL 6 1 - - - 32 11
2007-2008 PL 0 0 FA+LC 0 0 UCL 0 0 - - - 0 0
Totale Manchester United 235 91 41 15 81 20 9 0 366 126
Totale 324 237  ?  ?  ?  ? 9 0  ?  ?

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Norvegia Norvegia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
26/11/1995 Kingston Giamaica Giamaica 1 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole 1
29/11/1995 Port of Spain Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 3 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
27/03/1996 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 2 Norvegia Norvegia Amichevole 1
24/04/1996 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Spagna Spagna Amichevole -
02/06/1996 Oslo Norvegia Norvegia 5 – 0 Azerbaigian Azerbaigian Amichevole 2
01/09/1996 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Georgia Georgia Amichevole -
09/10/1996 Oslo Norvegia Norvegia 3 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 1998 -
10/11/1996 Berna Svizzera Svizzera 0 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 1998 -
29/03/1997 Dubai Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 1 – 4 Norvegia Norvegia Amichevole -
30/04/1997 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 1998 1
25/03/1998 Bruxelles Belgio Belgio 2 – 2 Norvegia Norvegia Amichevole 1
20/05/1998 Oslo Norvegia Norvegia 5 – 2 Messico Messico Amichevole -
27/05/1998 Oslo Norvegia Norvegia 6 – 0 Arabia Saudita Arabia Saudita Amichevole 2
10/06/1998 Montpellier Norvegia Norvegia 2 – 1 Marocco Marocco Mondiali 1998 - 1º Turno -
23/06/1998 Marsiglia Norvegia Norvegia 2 – 1 Brasile Brasile Mondiali 1998 - 1º Turno -
27/06/1998 Marsiglia Norvegia Norvegia 0 – 1 Italia Italia Mondiali 1998 - Ottavi -
19/08/1998 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Romania Romania Amichevole -
06/09/1998 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 3 Lettonia Lettonia Qual. Euro 2000 -
14/10/1998 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 2 Albania Albania Qual. Euro 2000 -
10/02/1999 Pisa Italia Italia 0 – 0 Norvegia Norvegia Amichevole -
27/03/1999 Atene Grecia Grecia 0 – 2 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2000 2
28/04/1999 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 4 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2000 1
18/08/1999 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Lituania Lituania Amichevole -
04/09/1999 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Grecia Grecia Qual. Euro 2000 -
08/09/1999 Oslo Norvegia Norvegia 4 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 2000 1
09/10/1999 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Lettonia Lettonia Qual. Euro 2000 1
14/11/1999 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 1 Germania Germania Amichevole -
29/03/2000 Lugano Svizzera Svizzera 2 – 2 Norvegia Norvegia Amichevole -
26/04/2000 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 2 Belgio Belgio Amichevole -
27/05/2000 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole 1
03/06/2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
13/06/2000 Rotterdam Spagna Spagna 0 – 0 Norvegia Norvegia Euro 2000 - 1º Turno -
18/06/2000 Liegi Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0 Norvegia Norvegia Euro 2000 - 1º Turno -
21/06/2000 Arnhem Slovenia Slovenia 0 – 0 Norvegia Norvegia Euro 2000 - 1º Turno -
02/09/2000 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Armenia Armenia Qual. Mondiali 2002 -
07/10/2000 Cardiff Galles Galles 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2002 -
11/10/2000 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Mondiali 2002 -
28/02/2001 Oslo Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 4 Norvegia Norvegia Amichevole -
24/03/2001 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 3 Polonia Polonia Qual. Mondiali 2002 1
28/03/2001 Minsk Bielorussia Bielorussia 2 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2002 1
25/04/2001 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
15/08/2001 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole 1
01/09/2001 Chorzów Polonia Polonia 3 – 0 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2002 -
05/09/2001 Oslo Norvegia Norvegia 3 – 2 Galles Galles Qual. Mondiali 2002 -
13/02/2002 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 0 Norvegia Norvegia Amichevole -
17/04/2002 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
14/05/2002 Oslo Norvegia Norvegia 3 – 0 Giappone Giappone Amichevole 1
22/05/2002 Bodø Norvegia Norvegia 1 – 1 Islanda Islanda Amichevole 1
21/08/2002 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
07/09/2002 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 2 Danimarca Danimarca Qual. Euro 2004 -
12/10/2002 Bucarest Romania Romania 0 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2004 -
16/10/2002 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 0 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Qual. Euro 2004 -
20/11/2002 Vienna Austria Austria 0 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
12/02/2003 Candia Grecia Grecia 1 – 0 Norvegia Norvegia Amichevole -
02/04/2003 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 2 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2004 1
22/05/2003 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -
07/06/2003 Copenaghen Danimarca Danimarca 0 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2004 -
11/06/2003 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 1 Romania Romania Qual. Euro 2004 1
20/08/2003 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -
06/09/2003 Zenica Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 1 – 0 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2004 -
28/04/2004 Oslo Norvegia Norvegia 3 – 2 Russia Russia Amichevole -
27/05/2004 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Galles Galles Amichevole -
16/08/2006 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
02/09/2006 Budapest Ungheria Ungheria 1 – 4 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2008 2
06/09/2006 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Euro 2008 -
07/10/2006 Atene Grecia Grecia 1 – 0 Norvegia Norvegia Qual. Euro 2008 -
07/02/2007 Fiume Croazia Croazia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
Totale Presenze 67 Reti 23

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Manchester United: 1996, 1997, 2003, 2007
Manchester United: 1996-1997, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2006-2007, 2007-2008
Manchester United: 1998-1999, 2003-2004
Manchester United: 2005-2006
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Manchester United: 1998-1999, 2007-2008
Manchester United: 1999

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1996

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Molde: 2011, 2012
Molde: 2012
Molde: 2013

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2011

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine Reale Norvegese al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Reale Norvegese al Merito
«Per meriti umanitari, per il suo modo di essere e per l'esempio che rappresenta per i giovani e per i bambini.»
— Kristiansund

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (NO) Solskjær, Ole Gunnar, kongehuset.no. URL consultato il 17 giugno 2011.
  2. ^ (NO) Kristin Veskje, Her er Peer Gynt, gd.no. URL consultato il 17 giugno 2011.
  3. ^ (NO) Kaja Korsvold, Solskjær hedret, aftenposten.no. URL consultato il 17 giugno 2011.
  4. ^ (EN) England boss Capello heads managers’ rich list, imscouting.com. URL consultato il 17 giugno 2011.
  5. ^ (NO) Solskjær åpner for å flytte hjem, vg.no. URL consultato il 17 giugno 2011.
  6. ^ a b c d e f g (EN) Ole Gunnar Solskjær, home.no. URL consultato il 22 giugno 2011.
  7. ^ (NO) Brann, SK - Molde 0 - 6, fotball.no. URL consultato il 22 giugno 2011.
  8. ^ (EN) Brann - Molde 0-6 (0-4), rsssf.no. URL consultato il 22 giugno 2011.
  9. ^ (NO) MFK 1995, moldefk.no. URL consultato il 22 giugno 2011.
  10. ^ a b (EN) Man Utd to mark Solskjaer career, bbc.co.uk. URL consultato il 22 giugno 2011.
  11. ^ (EN) Manchester United matches » 25 August 1996 Premiership vs Blackburn Rovers, aboutmanutd.com. URL consultato il 22 giugno 2011.
  12. ^ (EN) Buoyant Solskjaer back in action, bbc.co.uk. URL consultato il 10 agosto 2011.
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