Wesley Sneijder

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Wesley Sneijder
Wesley Sneijder Inter.JPG
Sneijder con la maglia dell'Inter nella partita di ritorno di Champions contro il CSKA Mosca nel 6 aprile 2010.
Dati biografici
Nome Wesley Benjamin Sneijder
Paese bandiera Paesi Bassi
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 170[1] cm
Peso 67[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Centrocampista
Società
Squadra 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
Ritirato
Carriera
Giovanili
1991-2002 600px Bianco con striscia verticale spessa Rossa.png Ajax
Squadre di club1
2002-2007 600px Bianco con striscia verticale spessa Rossa.png Ajax 126 (43)
2007-2009 600px Bianco viola reale.png Real Madrid 52 (11)
2009- 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 63 (9)
Nazionale
2000-2002
2002-2003
2003
2003-
Bandiera dell'Olanda Olanda U-17
Bandiera dell'Olanda Olanda U-19
Bandiera dell'Olanda Olanda U-21
Bandiera dell'Olanda Olanda
6 (2)
8 (1)
1 (0)
80 (23)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Argento Sudafrica 2010
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 17 febbraio 2012

Wesley Benjamin Sneijder (pronuncia[?·info]) (Utrecht, 9 giugno 1984) è un calciatore olandese, centrocampista dell'Inter e della Nazionale olandese.

Indice

[modifica] Biografia

Sneijder si è sposato con Ramona Streekstra il 18 giugno 2005. Hanno avuto un figlio, Jessey, nato il 4 settembre 2006, al quale è dedicato il tatuaggio sul suo braccio sinistro. La coppia ha divorziato il 21 gennaio 2009.[2]

L'8 maggio 2008, è stato riferito che Sneijder aveva impedito al fratello minore Rodney un trasferimento al suo club di allora, il Real Madrid. Sneijder ha detto: "Il Real Madrid lo voleva e Rodney era molto felice di questo. Ma quando l'ho sentito, ho fermato tutto. Non sono favorevole che i giovani crescano nei club forti. Gli ho detto che prima deve sfondare all'Ajax."[3]

Nell'agosto 2009 ha incominciato a frequentare l'attrice e modella Yolanthe Cabau van Kasbergen, sua connazionale. La coppia si è sposata in Toscana, a Castelnuovo Berardenga, piccolo borgo in provincia di Siena, il 17 luglio 2010.[4] Sneijder è diventato cattolico ed è stato battezzato nel ritiro di Appiano Gentile.[5] Di conseguenza lei prende anche il suo cognome come stabilisce la legge olandese e secondo la sposa stessa Sneijder avrebbe dovuto cambiare anche lui il cognome diventando Wesley Sneijder-Cabau[6], cosa che poi lui ha rifiutato categoricamente.[7]

[modifica] Caratteristiche tecniche

Giocatore nato centrocampista centrale, negli anni al Real Madrid è stato avanzato nel ruolo di trequartista. Dotato di un tiro potente e preciso, eccelle nel fornire assist ai compagni;[8] si distingue inoltre nel calciare gli angoli, dal momento che, pur essendo un destro naturale, li batte sia con il piede preferito sia di sinistro.[9] È anche un esperto tiratore di punizioni:[10] nell'ottobre 2008 è stato scelto come miglior tiratore olandese di calci piazzati in un sondaggio del magazine olandese Voetbal International con il 70% dei voti, davanti a van Persie, secondo con il 21%, e Huntelaar, terzo con il 3%.[11] Marco van Basten lo considera il miglior centrocampista che l'Olanda abbia mai prodotto.[12]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Ajax

Sneijder ai tempi della sua militanza nell'Ajax

Inizia la carriera nel settore giovanile dell'Ajax. Debutta nella sua città nella squadra il 22 dicembre 2002 nella vittoria 2-0 sull'Excelsior, quando il manager Ronald Koeman, trovandosi con la squadra ridotta a causa di diversi infortuni, lo convoca su segnalazione dell'allenatore della squadra giovanile Danny Blind. Conquista rapidamente il ruolo di mediano titolare ed occasionalmente gioca anche come ala destra. Dopo il secondo posto ottenuto nella stagione d'esordio 2002-2003, dove il 26 febbraio 2003 esordisce in Europa, in Champions League, pareggiando 0-0 contro l'Arsenal[13], vince il titolo della Eredivisie nel 2003-2004 e termina il massimo campionato olandese ancora al secondo posto nel 2004-2005 e nel 2006-2007. Aggiunge al titolo nazionale, due Coppe d'Olanda (KNVB Cup) e tre Supercoppe d'Olanda (Johan Cruijff-schaal).

[modifica] Real Madrid

Il 12 agosto 2007 viene ceduto al Real Madrid per 27 milioni di euro diventando così il terzo olandese ad arrivare alla corte dei Galacticos in quell'estate, dopo Royston Drenthe e Arjen Robben. A Madrid sceglie la maglia numero 23, appartenuta fino alla stagione precedente a David Beckham. Nella prima gara nella Liga realizza la rete della vittoria nel derby con l'Atlético Madrid e nella seconda realizza due reti contro il Villarreal. Termina la prima stagione spagnola con ben 9 gol in 30 partite, risultando decisivo per la conquista della Liga.

Il 3 agosto 2008, durante l'amichevole contro l'Arsenal, esce dal campo in barella con una sospetta lesione del legamento crociato procurata in seguito ad una collisione con Abou Diaby. La successiva risonanza magnetica conferma che i legamenti sono meno danneggiati del previsto e prevede una prognosi di tre mesi.[14] Riesce a recuperare in minor tempo e già il 21 ottobre viene incluso nella formazione titolare nella gara di Champions League contro la Juventus a Torino. Il 2 settembre, con la cessione di Robinho al Manchester City, diventa il nuovo numero 10 dei blancos[15] ed il suo vecchio 23 viene indossato dal connazionale Rafael van der Vaart. A causa dell'abbondanza di giocatori nella rosa del Real Madrid, nell'estate del 2009, la società gli comunica che non rientra più nei piani futuri della squadra.[16]

[modifica] Inter

Sneijder crop.jpg

Il 28 agosto 2009 l'Inter ne ufficializza l'ingaggio a titolo definitivo in cambio di 16 milioni di euro pagati al Real Madrid.[17] Sneijder sottoscrive un contratto da 4 milioni di euro all'anno valido fino al 30 giugno 2013 e veste la maglia numero 10.[17][18] Il suo esordio avviene il giorno dopo l'ingaggio, il 29 agosto 2009, disputando dal primo minuto il derby vinto 4-0 contro il Milan e risultando uno dei migliori dell'Inter. Il primo gol in Serie A lo segna il 3 ottobre contro l'Udinese al 93' dalla sinistra in diagonale per il 2-1 finale, mentre il primo in Champions League il 4 novembre contro la Dinamo Kiev, sfida decisiva per il passaggio agli ottavi di finale. Il 9 gennaio 2010 segna la sua prima doppietta su punizione in maglia nerazzurra nella partita contro il Siena vinta in rimonta per 4-3.
Il 5 maggio 2010 vince il suo primo trofeo con la maglia dell'Inter, la Coppa Italia conquistata contro la Roma allo Stadio Olimpico. Il 16 maggio arriva il secondo trofeo: lo Scudetto conquistato contro il Siena.[19] Il 22 maggio arriva infine anche la "tripletta" con la conquista della Champions League, grazie alla vittoria per 2-0 contro il Bayern Monaco nella finale giocata al Santiago Bernabeu di Madrid. Chiude tale competizione rivelandosi come il miglior assist-man del torneo realizzandone 6,[20] l'ultimo dei quali ha propiziato l'1-0 di Diego Milito nella finale. Alla sua prima stagione con la maglia dell'Inter ha collezionato in totale 41 presenze e segnato 8 gol.

La stagione successiva si apre per l'olandese con la vittoria sulla Roma in Supercoppa italiana. A seguito delle sue prestazioni, il 28 ottobre 2010 il giocatore prolunga il suo contratto con i nerazzurri fino al 2015[21].
Il 18 dicembre, pur non prendendo parte alla finale contro il Mazembe per via di un infortunio, conquista la Coppa del mondo per club e poche settimane dopo, il 10 gennaio 2011, si piazza quarto nella graduatoria del Pallone d'oro, dietro a Lionel Messi, Andres Iniesta e Xavi[22]. Segna il primo gol del campionato 2010-2011 il 3 febbraio 2011 nella vittoria per 3-0 contro il Bari.[23] Dopo un infortunio muscolare occorsogli ad aprile, torna in campo il 29 maggio nella finale di Coppa Italia che vede l'Inter imporsi sul Palermo per 3-1. Chiude la sua seconda stagione nerazzurra con 39 presenze e 7 gol segnati.

La stagione 2011-2012 lo vede subito protagonista, come spalla di Samuel Eto'o nel 4-4-1-1, con il gol del momentaneo vantaggio nel derby Milan-Inter, valevole per l'assegnazione della Supercoppa italiana. L'olandese apre le marcature con un calcio di punizione alla metà del primo tempo ma la squadra nerazzurra viene sconfitta per 2-1.[24] Utilizzato dal nuovo allenatore Gian Piero Gasperini nella sconfitta per 4-3 a Palermo come interno di centrocampo, ruolo non adatto alle sue caratteristiche, nella sconfitta contro il Trabzonspor (0-1), contro la Roma (0-0) e nella sconfitta contro il Novara (3-1) risulta essere il migliore in campo dei suoi giocando finalmente da trequartista non riuscendo però ad evitare le sconfitte della squadra e infortunandosi all'addutore della coscia sinistra. Rientra dal primo minuto nella terza giornata di Champions League, con Claudio Ranieri alla guida dei nerazzurri, in casa dei francesi del Lille, propiziando l'azione corale che porta all'unico, decisivo gol della sua squadra, siglato dal bomber Giampaolo Pazzini. Il 26 ottobre 2011 sigla il suo primo gol in campionato nella sfida contro l'Atalanta, terminata sul punteggio di 1-1. Il 19 novembre nel riscaldamento pre Inter-Cagliari si procura uno stiramento di 2º grado al retto femorale della gamba destra[25][26] che lo avrebbe dovuto tenere lontano dai campi per un mese ma il mister Ranieri insieme allo staff medico interista ha deciso di non rischiarlo più, evitandogli ulteriori probabili infortuni. Il 9 gennaio 2012 si piazza al dodicesimo posto nella graduatoria del Pallone d'oro dietro a Mesut Özil e davanti a Thomas Müller. Sneijder torna a giocare il 15 gennaio nel derby vinto per 1-0 contro il Milan subentrando a Diego Milito al minuto 76.

[modifica] Nazionale

Wesley in allenamento con il compagno di Nazionale Arjen Robben nel 2008

Debutta nella formazione Under-21 contro la Repubblica Ceca il 28 marzo 2003. La sua prima gara con la Nazionale maggiore risale al 30 aprile dello stesso anno contro il Portogallo. Diventa subito un elemento importante della nazionale Olandese; partecipa all'Europeo del 2004, al campionato del mondo 2006, all'Europeo 2008 e al Mondiale 2010.

Nella rassegna sudafricana viene eletto uomo partita dalla FIFA al termine del primo match vinto sulla Danimarca per 2-0. Nella seconda sfida del girone contro il Giappone, realizza il gol partita con una potente conclusione dal limite che il portiere avversario Eiji Kawashima riesce solo a deviare in rete. Nella partita degli ottavi di finale, vinta 2-1 contro la Slovacchia, dopo aver lanciato Arjen Robben in occasione del primo gol, realizza il raddoppio con un tap-in a porta vuota. Si ripete nei quarti di finale con una doppietta (la sua prima in Nazionale) al Brasile che consente all'Olanda di rimontare e vincere 2-1, eliminando i blasonati sudamericani. Il gol del pareggio è un cross di sinistro che Felipe Melo devia nella propria porta, quello della vittoria un gol di testa sugli sviluppi di un corner dopo una sponda di testa di Dirk Kuijt. Realizza il suo quinto gol nella rassegna iridata in semifinale contro l'Uruguay (vinta 3-2), anch'esso viziato da una deviazione di un avversario. L'Olanda ha poi perso la finale contro la Spagna per 1-0 dopo i tempi supplementari. Con cinque reti realizzate si è classificato primo tra i marcatori ex aequo con Thomas Müller, Diego Forlán e David Villa, ma la FIFA ha decretato il solo Müller capocanonniere in quanto autore del maggior numero di assist (3). Inoltre è stato eletto dalla FIFA secondo miglior giocatore della competizione, dopo Diego Forlán, e premiato con il Pallone d'argento dei Mondiali.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 22 febbraio 2012

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2002-2003 Bandiera dei Paesi Bassi Ajax ED 17 4 CO 3 1 UCL 3 0 SO 0 0 23 5
2003-2004 ED 30 9 CO 1 0 UCL 7[27] 1 - - - 38 10
2004-2005 ED 30 7 CO 4 2 UCL+CU 6+1 0 SO 1 1 42 10
2005-2006 ED 19+2[28] 5+1 CO 3 2 UCL 7[29] 4 SO 0 0 31 12
2006-2007 ED 30+3[30] 18+1 CO 4 1 UCL[31]+CU 2+7 0+1 SO 1 1 47 22
Totale Ajax 126+5 43+2 15 6 33 6 2 2 181 59
2007-2008 Bandiera della Spagna Real Madrid PD 30 9 CR 2 0 UCL 5 0 - - - 37 9
2008-2009 PD 22 2 CR 2 0 UCL 4 0 - - - 28 2
Totale Real Madrid 52 11 4 0 9 0 65 11
2009-2010 Bandiera dell'Italia Inter A 26 4 CI 4 1 UCL 11 3 - - - 41 8
2010-2011 A 25 4 CI 2 0 UCL 9 3 SI+SU+Cmc 1+1+1 0 39 7
2011-2012 A 12 1 CI 2 0 UCL 4 0 SI 1 1 19 2
Totale Inter 63 9 8 1 24 6 4 1 99 17
Totale carriera 241+5 63+2 27 7 66 12 6 3 345 87

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Ajax: 2003-2004
Ajax: 2005, 2006
Ajax: 2005-2006, 2006-2007
Real Madrid: 2007-2008
Real Madrid: 2008
Inter: 2009-2010
Inter: 2009-2010, 2010-2011
Inter: 2010

[modifica] Competizioni internazionali

Inter: 2009-2010
Inter: 2010

[modifica] Individuale

2004
2008
2009-2010
2009-2010
2010
2010
2010
2010
2010
2010
2010

[modifica] Note

  1. ^ a b Scheda di Wesley Sneijder sul sito dell'Inter
  2. ^ WAG of the Day. WAG No. 341: Yolanthe Cabau van Kasbergen. 2010-04-27
  3. ^ Sneijder blocked Real Madrid move for kid brother. URL consultato il 20-5-2008.
  4. ^ Matrimonio di Sneijder: Inter al gran completo
  5. ^ Sneijder diventa cattolico: 'Battezzato ad Appiano'. 23-6-2010. URL consultato il 6-7-2010.
  6. ^ (NL) Wesley gaat Sneijder Cabau heten. nu.nl, 15 giugno 2010
  7. ^ (NL) Wesley neemt achternaam Yolanthe niet over. nu.nl, 17 giugno 2010
  8. ^ Mourinho recupera Sneijder, l'uomo in più dell'Inter
  9. ^ Il trequartista del Mou: Wesley Sneijder. 08 2009. URL consultato il 28-08-2009.
  10. ^ Alessandra Bocci. «Sneijder «Che piacere le punizioni»». www.gazzetta.it, 07 06 2008. URL consultato in data 17-06-2009.
  11. ^ (EN) «Sharpshooter Sneijder». realmadrid.com, 13 09 2008. URL consultato in data 12-11-2008.
  12. ^ Van Basten: "Sneijder è un genio. E vi dirò di più..."
  13. ^ Sneijder sul sito della UEFA
  14. ^ (EN) Laura Osorio. «Sneijder avoids going under the knife». realmadrid.com, 04 08 2008. URL consultato in data 12-11-2008.
  15. ^ (ES) O. Ribot. «El vestuario no le aceptaba y el dorsal 10 lo llevará Sneijder». as.com, 02 09 2008. URL consultato in data 12-11-2008.
  16. ^ «Il Real: Sneijder, vai all'Inter Valdano scarica l'olandese», sportmediaset.it, 19-08-2009.
  17. ^ a b «Sneijder è un giocatore dell'Inter». corrieredellosport.it, 26-08-2009.
  18. ^ «Mercato: Sneijder, 4 anni con l'Inter». inter.it, 28 08 2009.
  19. ^ Valerio Clari. «Inter, scudetto numero 18 Milito-gol per il tricolore». gazzetta.it, 16 05 2010.
  20. ^ Statistiche - assist. uefa.com. URL consultato il 12-07-2010.
  21. ^ Moratti: "Accordo con Sneijder fino al 2015". inter.it. URL consultato il 28-10-2010.
  22. ^ Fabio Licari. «». La Gazzetta dello Sport, 11 01 2011, p. 3.
  23. ^ «Inter Bari 3 a 0». ansa.it, 03 02 2011.
  24. ^ Gaetano De Stefano. Ibra-Boateng: Inter a terra. Festa Milan in Supercoppa. La Gazzetta dello Sport, 06-08-2011. URL consultato il 06-08-2011.
  25. ^ Infortunio Sneijder: l'esito degli accertamenti. inter.it, 20-11-2011. URL consultato il 15-01-2012.
  26. ^ Infortunio Sneijder, è uno stiramento di secondo grado: l’olandese si ferma, lo rivedremo nel 2012. cronacamilano.it, 20-11-2011
  27. ^ Due presenze ed una rete nel Terzo turno preliminare
  28. ^ Due presenze ed una rete nei Play-off per la qualificazione in Champions League
  29. ^ Due presenze e due reti nel Terzo turno preliminare
  30. ^ Tre presenze ed una rete nei Play-off per la qualificazione in Champions League
  31. ^ Terzo turno preliminare
  32. ^ «Squadra d'oro 2010». La Gazzetta dello Sport, 02 01 2011, p. 1.

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