Clarence Seedorf

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Clarence Seedorf
C-Seedorf.jpg
Clarence Seedorf con la maglia del Milan
Dati biografici
Nome Clarence Clyde Seedorf
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 177 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2014 – giocatore
Carriera
Giovanili
Ajax Ajax
Squadre di club1
1992-1995 Ajax Ajax 65 (11)
1995-1996 Sampdoria Sampdoria 32 (3)
1996-1999 Real Madrid Real Madrid 121 (15)
1999-2002 Inter Inter 64 (8)
2002-2012 Milan Milan 300 (47)
2012-2014 Botafogo Botafogo 58 (16)[1]
Nazionale
1990
1990-1992
1992-1994
1993
1994-2008
Paesi Bassi Paesi Bassi U-15
Paesi Bassi Paesi Bassi U-16
Paesi Bassi Paesi Bassi U-18
Paesi Bassi Paesi Bassi U-21
Paesi Bassi Paesi Bassi
1 (1)
18 (4)
21 (8)
1 (0)
87 (11)
Carriera da allenatore
2014 Milan Milan
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 giugno 2014

Clarence Clyde Seedorf (IPA: [ˈklɛrənˈ seːdɔrf] pronuncia[?·info]; Paramaribo, 1º aprile 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo centrocampista.

Dal 1994 al 2008 ha giocato per la Nazionale olandese.

È l'unico calciatore ad aver vinto la Champions League con tre squadre diverse:[2] Ajax, Real Madrid e Milan in due occasioni, per un totale di quattro edizioni vinte.[3][4] È inoltre il terzo giocatore con più presenze nelle competizioni UEFA per club (163) alle spalle di Xavi (168) e Paolo Maldini (174).[5] Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, la lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. Fa inoltre parte della ristretta cerchia dei calciatori ad aver disputato almeno 1000 partite in carriera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Clarence Seedorf è nato a Paramaribo, in Suriname. Il nonno di Clarence Seedorf, Frederick, era figlio di uno schiavo[6][7] e fu liberato dal padrone tedesco da cui prese il cognome "Seedorf".[8] Tre dei fratelli di Clarence, Chedric, Rhamlee e Jürgen, il cugino Stefano e il nipote Regilio sono calciatori professionisti; il padre Johan, invece, è un procuratore sportivo.[9] Nel luglio 2009 Chedric e Stefano si sono trasferiti al Monza, società del cui comitato tecnico fa parte Clarence.

Seedorf è sposato con una donna brasiliana, Luviana, e ha quattro figli, un maschio e tre femmine, due delle quali nate da una precedente relazione.[6][10] Parla fluentemente 6 lingue:[11] olandese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo[6] e surinamese.[12]

Seedorf è proprietario del ristorante Finger's a Milano.[13] È stato proprietario anche di una scuderia motociclistica, la Valsir - Seedorf Racing World, nata nel 2003, che partecipava al campionato della classe 125, e possedeva la rivista Sport Auto Moto, ma l'ha in seguito ceduta.[14]

Ha fondato l'associazione Champions for Children, per promuovere l'educazione attraverso lo sport[15] nelle aree del mondo dove i bambini vivono situazioni di disagio, a cominciare dal Suriname di cui Seedorf è originario. Per questo il 23 gennaio 2001 gli è stata assegnata a Milano la 15ª edizione del premio Campioni per l'infanzia - L'Altropallone.[16][17][18]

Nel 2009 è stato ingaggiato dal New York Times per gestire una rubrica, intitolata "Seedorf responds", nella quale una volta al mese Seedorf risponde alle domande dei lettori su questioni riguardanti il calcio. La collaborazione è iniziata casualmente dopo un'intervista con Geoffrey Marcus, firma del quotidiano statunitense.[19]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Da giocatore, Clarence Seedorf era completo, dotato di un ottimo bagaglio tecnico e di grande forza fisica. Queste peculiarità gli hanno permesso di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. La sua specialità, poiché era dotato di un tiro potente e preciso, è stata la conclusione dalla distanza e si distingueva anche per l'abilità nel dribbling nei confronti dei diretti avversari, spesso da posizione defilata, per provare la conclusione in porta o il cross al centro dell'area.[20]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua prima esperienza da allenatore, al Milan, ha scelto il modulo tattico 4-2-3-1.[21]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ajax[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nell'Ajax, debutta in prima squadra nell'Eredivisie il 29 novembre 1992 contro il Groningen[22] a 16 anni e 242 giorni, diventando il più giovane calciatore di sempre ad aver giocato con la maglia dei lanceri di Amsterdam.[2] Nella sua prima stagione da professionista conquista la Coppa d'Olanda.

L'anno dopo arriva il successo in campionato e nel maggio 1995 il trionfo nella Champions League 1994-1995 dopo la vittoria in finale contro i campioni in carica del Milan di Fabio Capello. Viene nominato talento dell'anno del campionato olandese per due volte consecutive.

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 passa alla Sampdoria per 7 miliardi di lire.[23] Con la Sampdoria colleziona 32 presenze e 3 gol in campionato, il primo per lui in serie A il 19 novembre 1995 in Atalanta-Sampdoria 3-2. Da segnalare anche un gol nella vittoria per 3-0 in casa della Juventus. La squadra blucerchiata termina il campionato all'ottava posizione. Viene quindi ceduto al Real Madrid.

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Seedorf trova a Madrid il tecnico italiano Fabio Capello e nella sua prima annata, stagione 1996-1997, disputa 38 partite di campionato, conquistando il terzo titolo della sua carriera. L'anno successivo la squadra vince la Champions League dopo trentadue anni, in finale contro la Juventus. Dopo un altro anno e mezzo con i bianchi di Madrid in cui conquista anche la Coppa Intercontinentale, Seedorf nel dicembre del 1999 torna in Italia per vestire la maglia dell'Inter.

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce in nerazzurro il 6 gennaio 2000 in un incontro di campionato contro il Perugia, segnando il definitivo gol del 5-0. Nel periodo all'Inter i suoi allenatori (Marcello Lippi, Marco Tardelli e Héctor Cúper) lo impiegarono spesso come esterno di centrocampo, ruolo a lui non congeniale. Rimane celebre la doppietta che segna alla Juventus nell'incontro del 9 marzo 2002, pareggiato 2-2: in estate, dopo lo scudetto perso all'ultima giornata, passa al Milan in cambio di Francesco Coco[24][25].

Milan[modifica | modifica wikitesto]
Seedorf mentre batte un calcio d'angolo durante la partita della Emirates Cup Arsenal-Milan del 31 luglio 2010

Arrivato a Milanello accompagnato da una certa diffidenza per i trascorsi nerazzurri,[25][26] sotto la guida tattica di Carlo Ancelotti diventa subito un punto fermo nel progetto del tecnico emiliano,[27] titolare inamovibile del centrocampo insieme ad Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso[28].

Eletto miglior centrocampista della Champions League 2006-2007, ha contribuito alla vittoria del trofeo da parte del Milan in particolare segnando reti decisive nei quarti contro il Bayern Monaco a Monaco e in semifinale contro il Manchester United a San Siro. Questa è stata anche la stagione in cui ha realizzato il maggior numero di gol: 10, di cui 7 in campionato e 3 in Champions League.

Seedorf con la fascia di capitano del Milan durante la gara di Serie A contro il Siena del 17 dicembre 2011

Nella stagione 2007-2008 si aggiudica la Supercoppa europea e la Coppa del mondo per club 2007, dove segna il gol-vittoria in semifinale contro gli Urawa Red Diamonds e gli viene assegnato il premio come secondo miglior giocatore della competizione, dietro il compagno di squadra Kaká. Segna 7 gol in campionato, come nella stagione precedente, 2 gol nella Champions League 2007-2008 e uno nella Coppa del mondo per club, eguagliando il record personale di 10 marcature stagionali stabilito la stagione precedente.

Il 20 settembre 2009, nella partita di campionato contro il Bologna, realizza il suo 50º gol in maglia rossonera e nel corso della stagione 2010-2011 diventa lo straniero con più presenze nella storia del Milan, superando lo svedese Nils Liedholm fermo a quota 394.[29] Il 7 maggio 2011 vince il suo secondo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[30] Nella gara di Coppa Italia del 10 maggio 2011 contro il Palermo, Seedorf disputa assieme ad Andrea Pirlo la 400ª partita con la maglia del Milan.[31] Il 25 maggio 2011 ha rinnovato il contratto con il Milan, in scadenza a fine stagione, fino al 30 giugno 2012.[32]

Il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1, partita nella quale è autore dell'assist per il momentaneo pareggio di Ibrahimović.[33] Il 21 giugno 2012, tramite una conferenza stampa, Seedorf annuncia l'addio al Milan dopo 10 anni.[34] In totale, con la maglia rossonera, ha disputato 432 partite e ha segnato 62 gol, vincendo due Champions League, una Coppa del mondo per club, due scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane e due Supercoppe europee.

Botafogo[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2012 firma un contratto di due anni per il club brasiliano del Botafogo.[35] Esordisce in maglia bianconera il 22 luglio seguente, nella sconfitta casalinga contro il Grêmio per 1-0.[36] Segna il suo primo gol con la maglia della squadra brasiliana il 4 agosto seguente, su calcio di punizione contro l'Atlético Goianiense (1-2).[37][38] Il 5 settembre 2012 mette a segno la sua prima doppietta con la maglia del Botafogo nella sfida contro il Cruzeiro nella quale realizza il gol del momentaneo pareggio al 34' con una volée di destro e la rete del vantaggio un minuto più tardi; la partita si è conclusa con il risultato di 1-3.[39] Conclude la prima stagione con la squadra di Rio de Janeiro con 25 presenze e 9 reti.

Nella stagione successiva è nominato miglior giocatore del Campionato Carioca 2013,[40] vinto dal Botafogo, durante il quale disputa 14 partite segnando 7 gol. Dopo 81 presenze e 24 reti complessive con la maglia della squadra brasiliana, il 14 gennaio 2014 annuncia il suo addio al calcio giocato, per intraprendere la carriera da allenatore.[41]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Debutta in Nazionale a 18 anni, nel 1994, contro il Lussemburgo.[22] Ha totalizzato 87 partite e 11 gol con gli arancioni e ha preso parte al Campionato del mondo di Francia 1998 e agli Europei 1996, 2000 e 2004, centrando le semifinali del 2000 e 2004; nel 1996 fu decisivo un suo errore dal dischetto nell'eliminazione degli orange dalla manifestazione ai quarti contro la Francia.

Con l'avvento di Marco van Basten alla guida tecnica della Nazionale olandese, Seedorf è stato per lungo tempo escluso dalla selezione e non ha partecipato al Campionato del mondo di Germania 2006. È tornato a vestire la maglia arancione il 15 novembre 2006 in un'amichevole disputata ad Amsterdam contro l'Inghilterra e successivamente è stato convocato e schierato regolarmente dal CT orange.

Inserito il 6 maggio 2008 nella lista dei 30 preconvocati della Nazionale olandese per l'Europeo 2008, Seedorf rinunciò a parteciparvi, comunicando la scelta al CT van Basten telefonicamente il 12 maggio 2008.[42]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 gennaio 2014 diventa allenatore del Milan, a seguito dell'esonero di Massimiliano Allegri, firmando un contratto con la società meneghina fino al 30 giugno 2016.[43] Guida per la prima volta i rossoneri il successivo 19 gennaio, vincendo per 1-0 l'incontro casalingo contro il Verona.[44] Subisce la prima sconfitta da allenatore in Coppa Italia, contro l'Udinese, perdendo in casa 1-2. Esordisce da allenatore in Champions League il 20 febbraio 2014, negli ottavi di finale contro l'Atlético Madrid, perdendo 0-1. Nella partita di ritorno, l'11 marzo seguente, il Milan perde 4-1 a Madrid e viene eliminato dalla competizione. Il 4 maggio 2014 vince il suo primo derby da allenatore, battendo 1-0 l'Inter grazie a una rete di Nigel de Jong.[45] La squadra dell'allenatore olandese termina all'8º posto il proprio campionato,[46] non centrando l'obiettivo della qualificazione in Europa League[47] e ottenendo il 50% di partite vinte rispetto quelle disputate (11 vinte, 2 pareggiate, 9 perse). Il 9 giugno 2014 viene esonerato dal Milan, che lo sostituisce con Filippo Inzaghi.[48]

Altre Cariche[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 2014 viene nominato dalla UEFA "Ambasciatore Globale Uefa per la Diversità e il Cambiamento".[49]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993 Paesi Bassi Ajax ED 12 1 CO 3 0 CU 3 0 - - - 18 1
1993-1994 ED 19 4 CO 2 0 CdC 2 0 SO 1 0 24 4
1994-1995 ED 34 6 CO 3 0 UCL 11 0 SO 0 0 48 6
Totale Ajax 65 11 8 0 16 0 1 0 90 11
1995-1996 Italia Sampdoria A 32 3 CI 2 1 - - - - - - 34 4
1996-1997 Spagna Real Madrid PD 38 6 CR 4 0 - - - - - - 42 6
1997-1998 PD 36 6 CR 0 0 UCL 11 0 SS 2 1 49 7
1998-1999 PD 37 3 CR 5 1 UCL 8 3 SU+CInt 1+1 0 52 7
lug-dic. 1999 PD 10 0 CR 0 0 UCL 6 0 - - - 16 0
Totale Real Madrid 121 15 9 1 25 3 4 1 159 20
dic. 1999-2000 Italia Inter A 20 3 CI 5 2 - - - - - - 25 5
2000-2001 A 24 2 CI 3 0 UCL+CU 2+5 0+3 SI 1 0 35 5
2001-2002 A 20 3 CI 2 1 CU 10 0 - - - 32 4
Totale Inter 64 8 10 3 17 3 1 0 92 14
2002-2003 Italia Milan A 29 4 CI 3 2 UCL 16 1 - - - 48 7
2003-2004 A 29 3 CI 5 0 UCL 8 0 SI+SU+CInt 1+1+1 0 45 3
2004-2005 A 32 5 CI 4 1 UCL 13 1 SI 0 0 49 7
2005-2006 A 36 4 CI 2 1 UCL 11 1 - - - 49 6
2006-2007 A 32 7 CI 5 0 UCL 14 3 - - - 51 10
2007-2008 A 32 7 CI 0 0 UCL 7 2 SU+Cmc 1+2 0+1 42 10
2008-2009 A 33 6 CI 1 0 CU 7 0 - - - 41 6
2009-2010 A 29 5 CI 0 0 UCL 8 1 - - - 37 6
2010-2011 A 30 4 CI 2 0 UCL 8 0 - - - 40 4
2011-2012 A 18 2 CI 3 1 UCL 8 0 SI 1 0 30 3
Totale Milan 300 47 25 5 100 9 7 1 432 62
lug.-dic. 2012 Brasile Botafogo A 24 8 - - - CS 1 1 - - - 25 9
2013 A/RJ+A 14+34 7+8 CB 8 0 - - - - - - 56 15
Totale Botafogo 14+58 7+16 8 0 1 1 - - 81 24
Totale carriera 654 107 62 10 159 16 13 2 888 135

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Paesi Bassi Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-12-1994 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 5 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Euro 1996 1
18-1-1995 Utrecht Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1 Francia Francia Amichevole -
29-3-1995 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 5 – 2 Malta Malta Qual. Euro 1996 1
26-4-1995 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 3 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1996 -
7-6-1995 Minsk Bielorussia Bielorussia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1996 -
11-10-1995 La Valletta Malta Malta 0 – 4 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1996 1
15-11-1995 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1996 1
13-12-1995 Liverpool Irlanda Irlanda 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1996 -
24-4-1996 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1 Germania Germania Amichevole -
29-5-1996 Tilburg Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Cina Cina Amichevole -
4-6-1996 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Irlanda Irlanda Amichevole 1
10-6-1996 Birmingham Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Scozia Scozia Euro 1996 - 1º turno -
13-6-1996 Birmingham Svizzera Svizzera 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1996 - 1º turno -
18-6-1996 Londra Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 4 Inghilterra Inghilterra Euro 1996 - 1º turno -
22-6-1996 Liverpool Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 dts
(4-5 dcr)
Francia Francia Euro 1996 - Quarti -
31-8-1996 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
5-10-1996 Cardiff Galles Galles 1 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
9-11-1996 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 7 – 1 Galles Galles Qual. Mondiali 1998 -
14-12-1996 Bruxelles Belgio Belgio 0 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 1
26-2-1997 Parigi Francia Francia 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
29-3-1997 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0 San Marino San Marino Qual. Mondiali 1998 -
2-7-1997 Bursa Turchia Turchia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
30-4-1997 Serravalle San Marino San Marino 0 – 6 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
4-6-1997 Johannesburg Sudafrica Sudafrica 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
6-9-1997 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Belgio Belgio Qual. Mondiali 1998 -
11-10-1997 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Turchia Turchia Qual. Mondiali 1998 -
21-2-1998 Miami Stati Uniti Stati Uniti 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
24-2-1998 Miami Messico Messico 2 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
27-5-1998 Arnhem Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Camerun Camerun Amichevole -
1-6-1998 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 5 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole -
5-6-1998 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 5 – 1 Nigeria Nigeria Amichevole -
13-6-1998 Saint-Denis Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Belgio Belgio Mondiali 1998 - 1º turno -
29-6-1998 Tolosa Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Mondiali 1998 - Ottavi -
7-7-1998 Marsiglia Brasile Brasile 1 – 1 dts
(4-2 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1998 - Semifinale -
11-7-1998 Parigi Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Croazia Croazia Mondiali 1998 - Finale 3º posto -
10-10-1998 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Perù Perù Amichevole -
13-10-1998 Arnhem Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Ghana Ghana Amichevole -
18-11-1998 Gelsenkirchen Germania Germania 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
10-2-1999 Parigi Portogallo Portogallo 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
31-3-1999 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
28-4-1999 Arnhem Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Marocco Marocco Amichevole -
5-6-1999 Salvador Brasile Brasile 2 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
18-8-1999 Copenaghen Danimarca Danimarca 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
9-10-1999 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2 Brasile Brasile Amichevole -
13-11-1999 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Rep. Ceca Rep. Ceca Amichevole -
23-2-2000 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Germania Germania Amichevole -
29-3-2000 Bruxelles Belgio Belgio 2 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
27-5-2000 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Romania Romania Amichevole -
4-6-2000 Losanna Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Polonia Polonia Amichevole -
11-6-2000 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Rep. Ceca Rep. Ceca Euro 2000 - 1º turno -
29-6-2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts
(3-1 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semifinale -
2-9-2000 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2 Irlanda Irlanda Qual. Mondiali 2002 -
7-10-2000 Nicosia Cipro Cipro 0 – 4 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 2002 2
11-10-2000 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 2 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 2002 -
15-11-2000 Siviglia Spagna Spagna 1 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
28-2-2001 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Turchia Turchia Amichevole -
25-4-2001 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0 Cipro Cipro Qual. Mondiali 2002 -
6-10-2001 Arnhem Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0 Andorra Andorra Qual. Mondiali 2002 1
10-11-2001 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
16-10-2002 Vienna Austria Austria 0 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2004 1
20-11-2002 Gelsenkirchen Germania Germania 1 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
12-2-2003 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
29-3-2003 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Rep. Ceca Rep. Ceca Qual. Euro 2004 -
2-4-2003 Tiraspol Moldavia Moldavia 1 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
7-6-2003 Minsk Bielorussia Bielorussia 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
20-8-2003 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
15-11-2003 Glasgow Scozia Scozia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
19-11-2003 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 6 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 2004 -
18-2-2004 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
28-4-2004 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
29-5-2004 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1 Belgio Belgio Amichevole -
1-6-2004 Losanna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Fær Øer Fær Øer Amichevole -
5-6-2004 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1 Irlanda Irlanda Amichevole -
19-6-2004 Aveiro Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Rep. Ceca Rep. Ceca Euro 2004 - 1º turno -
23-6-2004 Braga Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Lettonia Lettonia Euro 2004 - 1º turno -
26-6-2004 Faro Svezia Svezia 0 – 0 dts
(4-5 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2004 - Quarti
30-6-2004 Lisbona Portogallo Portogallo 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2004 - Semifinale -
15-11-2006 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
7-2-2007 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Russia Russia Amichevole -
24-3-2007 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Romania Romania Qual. Euro 2008 -
28-3-2007 Celje Slovenia Slovenia 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Ginevra Svizzera Svizzera 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
8-9-2007 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Bulgaria Bulgaria Qual. Euro 2008 -
13-10-2007 Costanza Romania Romania 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2008 -
17-10-2007 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 2008 -
17-11-2007 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Euro 2008 -
26-3-2008 Vienna Austria Austria 3 – 4 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
Totale Presenze (5º posto) 87 Reti (36º posto) 11

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 18 maggio 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
gen.-giu. 2014 Italia Milan A 19 11 2 6 CI 1 0 0 1 UCL 2 0 0 2 - - - - - 22 11 2 9 50,00
Totale carriera 19 11 2 6 1 0 0 1 2 0 0 2 - - - - 22 11 2 9 50,00

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ajax: 1994-1995
Real Madrid: 1997-1998
Milan: 2002-2003, 2006-2007
Real Madrid: 1998
Milan: 2003, 2007
Milan: 2007

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1993, 1994
2002, 2007
Miglior centrocampista: 2007
2013
2013

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine Onorario della Stella Gialla - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Onorario della Stella Gialla
— Paramaribo, luglio 2007[51]
Cavaliere dell'Ordine di Orange-Nassau - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Orange-Nassau
«Per i suoi meriti sportivi e il suo eccezionale impegno sociale[52]»
— Roma, 28 aprile 2011[53]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 72 (23) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
  2. ^ a b (EN) Seedorf - Bio, seedorf.com. URL consultato il 2 novembre 2010.
  3. ^ UEFA Champions League stagione 2009/10 - Cartella stampa Manchester United FC - AC Milan (PDF), uefa.com, 8 marzo 2010, p. 20. URL consultato il 2 aprile 2010.
  4. ^ (EN) European Champion Clubs’ Cup - Coaches / Players / Records (PDF), uefa.com, p. 199. URL consultato il 25 ottobre 2010.
  5. ^ Record della competizione, uefa.com, 20 marzo 2012. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  6. ^ a b c Marina Speich, Clarence Seedorf: «Bisogna sognare (e segnare)», Grazia, 7 aprile 2010. URL consultato il 7 aprile 2011.
  7. ^ Gianni Mura, L'altro calcio di Clarence Seedorf. "Troppo odio, sembra una guerra", la Repubblica, 11 dicembre 2008. URL consultato il 7 aprile 2011.
  8. ^ Monica Colombo, Seedorf fa concorrenza ai procuratori, Corriere della Sera, 5 novembre 2005. URL consultato il 2 novembre 2011.
  9. ^ (DE) Warum Beckenbauer junior München verließ, Der Spiegel, 8 dicembre 2008. URL consultato il 10 ottobre 2009.
  10. ^ La moglie di Seedorf fa belli i calciatori, sologossip.it, 4 giugno 2010. URL consultato il 7 aprile 2011.
  11. ^ Seedorf, campione anche nel business, businessgentlemen.it, 30 ottobre 2008. URL consultato il 7 aprile 2011.
  12. ^ Simone Stenti, La visione di Clarence, menstyle.it, 7 aprile 2008. URL consultato il 7 aprile 2011.
  13. ^ (EN) Seedorf - Off the field - Finger's Restaurant, seedorf.com. URL consultato il 7 aprile 2011.
  14. ^ Emilio Marrese, Affari da campioni, L'espresso, 24 aprile 2008. URL consultato il 15 dicembre 2008.
  15. ^ (EN) Seedorf - Off the field - Champions for Children, seedorf.com. URL consultato il 7 aprile 2011.
  16. ^ L'Altropallone: a Cordoba la XV^ edizione, inter.it, 26 dicembre 2011. URL consultato il 26 dicembre 2011.
  17. ^ Comunicato stampa - XV Edizione L'Altropallone (PDF), altropallone.it. URL consultato il 23 gennaio 2012.
  18. ^ Clarence Seedorf premiato alla XV edizione del premio "Campioni per l'infanzia", acmilan.com, 23 gennaio 2012. URL consultato il 23 gennaio 2012.
  19. ^ Seedorf editorialista del NY Times, Sport Mediaset, 22 dicembre 2009. URL consultato il 22 dicembre 2009.
  20. ^ Stefano Fontana, Seedorf e Doni: eleganza a centrocampo (PDF), assocalciatori.it, p. 26. URL consultato il 2 novembre 2010.
  21. ^ Gaetano De Stefano, Milan, Seedorf: "Trasmetterò entusiasmo. Aiuterò Balotelli. Voglio squadra all'attacco", La Gazzetta dello Sport, 18 gennaio 2014. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  22. ^ a b (EN) Seedorf - Career, seedorf.com. URL consultato il 2 novembre 2010.
  23. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 12 (1995-1996), Panini, 23 luglio 2012, p. 10.
  24. ^ Raggiunto l'accordo di massima tra Inter e Milan per lo scambio Seedorf Coco, inter.it, 30 maggio 2002. URL consultato il 7 settembre 2011.
  25. ^ a b La firma alle 19.30, acmilan.com, 24 gennaio 2007. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  26. ^ Monica Colombo, Seedorf cerca di dribblare il passato. «Darò tutto per vincere con il Milan», Corriere della Sera, 15 luglio 2002. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  27. ^ Le due facce di Milano: bidoni in nerazzurro, campioni in rossonero, calciobidoni.it. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  28. ^ Seedorf festeggia le 300 maglie con il Milan, soccerway.com, 28 novembre 2008. URL consultato il 15 gennaio 2009.
  29. ^ Antonio Vitiello, Nuovo record per Seedorf, milannews.it, 17 aprile 2011. URL consultato il 17 aprile 2011.
  30. ^ Gaetano De Stefano, Milan campione d'Italia. A Roma basta lo 0-0, La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2011. URL consultato l'8 maggio 2011.
  31. ^ Palermo-Milan: le curiosità, palermocalcio.it, 9 maggio 2011. URL consultato il 3 maggio 2014.
  32. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 25 maggio 2011. URL consultato il 25 maggio 2011.
  33. ^ Gaetano De Stefano, Ibra-Boateng: Inter a terra. Festa Milan in Supercoppa, La Gazzetta dello Sport, 6 agosto 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  34. ^ Gaetano De Stefano, Clarence ci saluta, acmilan.com, 21 maggio 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  35. ^ (PT) Nota Oficial - Seedorf, bfr.com.br, 30 giugno 2012. URL consultato il 1º luglio 2012.
  36. ^ Mauricio Cannone, Botafogo, debutta Seedorf. Il Gremio gli rovina la prima, La Gazzetta dello Sport, 23 luglio 2012. URL consultato il 23 luglio 2012.
  37. ^ Prima lezione del professor Seedorf, Sport Mediaset, 5 agosto 2012. URL consultato il 5 agosto 2012.
  38. ^ Atlético Goianiense 1 vs 2 Botafogo, goal.com, 4 agosto 2012. URL consultato il 5 agosto 2012.
  39. ^ Botafogo, è Seedorf show, Sport Mediaset, 6 settembre 2012. URL consultato il 7 settembre 2012.
  40. ^ (PT) Raphael Zarko e Thales Soares, Seedorf celebra prêmios como uma vitória do grupo alvinegro, globoesporte.globo.com, 20 maggio 2013. URL consultato il 21 maggio 2013.
  41. ^ Pietro Mazzara, Ufficiale: Clarence Seedorf annuncia il suo ritiro dal calcio giocato, milannews.it, 14 gennaio 2014. URL consultato il 14 gennaio 2014.
  42. ^ Seedorf lascia di stucco l'Olanda, uefa.com, 13 maggio 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  43. ^ A.C. Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 16 gennaio 2014. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  44. ^ Gaetano De Stefano, Milan-Verona 1-0: gol di Balotelli su rigore nel finale. Parte bene Seedorf, La Gazzetta dello Sport, 19 gennaio 2014. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  45. ^ Gaetano De Stefano, Milan-Inter 1-0, De Jong affonda l'Inter, Milan a -3 dai nerazzurri, La Gazzetta dello Sport, 4 maggio 2014. URL consultato l'8 maggio 2014.
  46. ^ Francesco Oddi, Milan-Sassuolo 2-1, gol di Muntari, De Jong e Zaza. Niente Europa per Seedorf, La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.
  47. ^ Milan, Galliani: Ora l'obiettivo è l'Europa League, la Repubblica, 12 marzo 2014. URL consultato il 18 maggio 2014.
  48. ^ AC Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 9 giugno 2014. URL consultato il 9 giugno 2014.
  49. ^ Uefa: Seedorf ambasciatore contro la diversità. URL consultato il 13 dicembre 2014.
  50. ^ Vincendo sia la Taça Guanabara (primo turno del Campionato Carioca) sia la Taça Rio (secondo turno).
  51. ^ (NL) Voetballer Seedorf geëerd in Suriname, nrc.nl, 25 luglio 2007. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  52. ^ Il presidente Berlusconi su Clarence Seedorf, acmilan.com, 28 aprile 2011. URL consultato il 29 aprile 2011.
  53. ^ Berlusconi vede lo scudetto. Seedorf: "Non ho limiti", La Gazzetta dello Sport, 28 aprile 2011. URL consultato il 28 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 36299409 LCCN: n2003116685