Abel Hernández

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Abel Hernández
Abel Hernández.png
Abel Hernández con la maglia dell'Uruguay
Dati biografici
Nome Abel Mathías Platero Hernández
Nazionalità Uruguay Uruguay
Altezza 185 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Palermo Palermo
Carriera
Giovanili
 ????
????-2001
2001-2007
2009
Atlanta
Penarol Peñarol
Central Espanol Central Español
Palermo Palermo
Squadre di club1
2006-2008 Central Espanol Central Español 30 (9)
2008-2009 Penarol Peñarol 8 (3)
2009- Palermo Palermo 111 (31)
Nazionale
2008-2010
2012
2010-
Uruguay Uruguay U-20
Uruguay Uruguay Olimpica
Uruguay Uruguay
10 (6)
3 (1)[1]
14 (7)[2]
Palmarès
Transparent.png Sudamericano Under-20
Bronzo Venezuela 2009
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Argentina 2011
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 giugno 2014

Abel Mathías Platero Hernández (Pando, 8 agosto 1990) è un calciatore uruguaiano, attaccante del Palermo e della Nazionale uruguaiana.

Ritenuto uno dei migliori calciatori nati dopo il 1989,[3] è soprannominato La Joya (in lingua italiana il gioiello).[4]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

È una seconda punta.[5] Sinistro di piede, è molto veloce[6] e tecnico con entrambi i piedi, dotato di uno scatto esplosivo,[4][7] di astuzia,[8] del senso del gol[9] e di precisione sotto rete,[8] bravo di testa[10] e molto freddo sotto porta,[11][12][6] che si ispira all'attaccante brasiliano Ronaldo nel suo modo di giocare.[13] Rende meglio se è supportato da una prima punta.[14] Da quando è arrivato nel campionato italiano ha iniziato a curare maggiormente la fase difensiva.[15]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Figlio d'arte (suo padre giocava nei Canelones Wanderers),[16] muove i primi passi da calciatore nella sua città natale, Pando, con la maglia dell'Atlanta, prima di essere notato e ingaggiato dal Peñarol di cui entra a far parte delle formazioni. A 11 anni lascia la squadra poiché, nonostante giocasse spesso, non veniva mai utilizzato nei derby contro il Nacional Montevideo,[16] venendo ingaggiato dal Central Español su volere dell'allora tecnico Gustavo Diaz,[16] con cui brucia le tappe nelle giovanili e viene aggregato in prima squadra su segnalazione sempre di Diaz,[16] dove nelle prime partite segna parecchi gol mettendosi subito in luce.[7] Il debutto arriva nella partita contro il Miramar, in cui entra in campo al 60' nella sconfitta della sua squadra per 2-0.[16] Il soprannome Joya, invece, gli è stato assegnato dal suo secondo allenatore al Rosario Central, Adan Machado.[17]

Nel novembre del 2006 viene notato dall'ex calciatore Mario Barilko, che lo avvicina al procuratore italiano Vincenzo D'Ippolito,[18] il quale, nell'estate del 2008, lo porta al Genoa per un periodo di prova, ma non viene tesserato a causa dello status di extracomunitario[19][20] e per le sue non perfette condizioni fisiche (infatti non supera le visite mediche).[21][10]

Il 31 luglio 2008 viene nuovamente ingaggiato dal Peñarol. A ottobre dello stesso anno gli viene diagnosticata un'aritmia ventricolare, ma la cosa era di poco conto[4] e lo staff medico della società uruguaiana gli dà il benestare per giocare 32 giorni dopo.[21]

Palermo[modifica | modifica sorgente]

Stagione 2008-2009[modifica | modifica sorgente]

Il 2 febbraio 2009 viene acquistato il 50% del cartellino a titolo definitivo dalla società italiana del Palermo per una cifra tra i 3,7 milioni e i 3,8 milioni di euro,[9] con la possibilità di acquisire l'altro 50% del giocatore,[22] che ha firmato un contratto fino al 2013[23] a 350.000 euro a stagione. Il 23 febbraio è stato sottoposto a studio elettrofisiologico per provare la sua idoneità all'attività fisica.[24][25] Sulla rivendita, il precedente club può ottenere fino un massimo di 6 milioni di euro.[26]

Ha esordito sia in Serie A che con la maglia rosanero il 15 marzo entrando all'84' di Palermo-Lecce (5-2), subentrando al connazionale Edinson Cavani. Dopo aver giocato anche i minuti finali nella successiva partita contro il ChievoVerona (0-1), viene fatto giocare con la formazione Primavera nella vittoriosa partita del campionato di categoria contro la Salernitana (3-1), ben figurando con una rete realizzata[27][28] (la sua prima in maglia rosanero quindi) e un palo colpito.[29] Termina la sua prima stagione in rosanero con 6 presenze (mai da titolare) e nessuna rete in prima squadra. Il suo impiego con la massima formazione giovanile è giustificato dal fatto che il tecnico Davide Ballardini gli concedeva poco spazio mentre il Presidente Maurizio Zamparini voleva conoscere il valore dell'investimento sostenuto;[30] in quest'ottica l'allenatore della Primavera Rosario Pergolizzi ha contribuito alla sua maturità calcistica.[30]

La sua stagione prosegue con l'impegno nel Campionato Primavera, nel quale segna una doppietta alla Juventus nel quarto di finale concluso 3-1 per i rosanero; in semifinale è l'autore dell'assist a Conti per il gol-vittoria del Palermo sul Chievo Verona (1-0); in finale, infine, segna all'89' il gol vittoria contro il Siena, regalando al Palermo il primo titolo nazionale e vincendo il premio come miglior giocatore delle fasi finali.[31]

Stagione 2009-2010[modifica | modifica sorgente]

Indisponibile per l'inizio della stagione successiva a causa di un infortunio prima e dell'impegno al Mondiale Under-20 svoltosi in Egitto poi, gioca la sua prima partita in maglia rosa il 24 ottobre 2009 con la formazione Primavera nella partita di campionato contro il Bari (3-0), nel quale è grande protagonista con una rete e due assist.[32]

L'esordio stagionale in prima squadra avviene una settimana dopo, ovvero il 29 ottobre nella trasferta persa contro l'Inter (5-3), nella quale segna pure il suo primo gol sia in Serie A che con la maglia rosanero, segnando con un tiro di piatto dal centro dell'area di rigore su assist dalla destra di Mattia Cassani.[33]

Nel mese di dicembre, trovando poco posto fra i titolari, stava pensando di lasciare la squadra, ma l'allenatore Delio Rossi l'ha convinto a restare.[34] Quindi il 24 gennaio 2010, alla sua prima partita da titolare (al 52' ha poi lasciato il posto al compagno di reparto Igor Budan),[35] ha segnato la sua prima doppietta in Serie A nella partita vinta per 3-0 contro la Fiorentina,[36] incontro in cui risulta uno dei migliori in campo.[37][38]

Fino a fine marzo ha avuto un'ottima media realizzativa rapportata ai minuti giocati;[39] con la rete siglata nella partita contro il Milan del 24 aprile 2010 (25ª giornata), la sua media realizzativa si è ulteriormente abbassata, arrivando a segnare 7 reti in 730 minuti giocati, cioè un gol ogni 104 minuti, media gol migliore del futuro capocannoniere Antonio Di Natale che fino a quel periodo aveva fatto un gol ogni 110 minuti (25 gol totali). Con le presenze ottenute successivamente, non avendo segnato, la media è scesa stabilizzandosi a un gol ogni 122 minuti. Le sue reti hanno contribuito in maniera importante ai successi del Palermo, e il giocatore, pur non essendo titolare, si è rivelato essenziale per la squadra.

Chiude quindi la stagione con 21 presenze e 7 reti in campionato e una presenza in Coppa Italia, nell'ottavo di finale perso per 2-0 contro la Lazio. A stagione conclusa viene cercato dall'Arsenal.

Stagione 2010-2011[modifica | modifica sorgente]

Protagonista del precampionato con 19 reti segnate nelle amichevoli estive, inizia la terza stagione al Palermo in maniera molto positiva:[40] è infatti uno dei migliori in campo nella prima uscita stagionale della squadra siciliana, nell'andata degli spareggi di Europa League contro gli sloveni del Maribor (vittoria per 3-0). In tale partita, prima si procura un calcio di rigore che sblocca la partita, quindi due minuti dopo realizza la rete del raddoppio con un tiro di sinistro dalla distanza.[41][42][43][44] Per lui si è trattato dell'esordio in una competizione internazionale per club. Nella partita di ritorno della suddetta competizione realizza una doppietta (la prima in ambito internazionale) conducendo la sua squadra alla fase a gironi dell'Europa League: la prima rete con un colpo di tacco, la seconda con un sinistro al volo dopo una triangolazione con Pajtim Kasami. Con 4 gol in altrettante partite in Europa League, ha stabilito il record di maggiori gol segnati a livello internazionale in un'annata da un giocatore del Palermo, raggiungendo Franco Brienza in testa alla classifica;[45] Brienza raggiunse le 4 reti dal 2005 al 2007.

Dopo quest'inizio positivo,[46] il 31 ottobre 2010, in Palermo-Lazio (0-1) ha subito un infortunio al bicipite femorale (fra l'altro una ricaduta) dopo aver eseguito uno scatto[40] che lo ha tenuto fuori dal campo - considerando un'altra ricaduta del 3 gennaio 2011[47] - fino al 6 febbraio, giorno di Lecce-Palermo (2-4) in cui - subentrando a Fabrizio Miccoli dopo l'intervallo - è andato in rete al 60' per il gol del momentaneo 2-3[48] che è valso anche la sua prima realizzazione nel campionato 2010-2011 dopo 142 giorni di digiuno.[49]

Il 16 aprile 2011, a distanza di circa un anno e mezzo dalla volta precedente, i suoi gol tornano a essere decisivi in una partita di campionato: segna, infatti, una doppietta (entrambi i gol su assist di Mauricio Pinilla)[50] che porta la squadra a battere la Roma in trasferta per 3-2.[51] Chiude la stagione con 29 presenze ed 8 reti, suddivise fra campionato, Coppa Italia ed Europa League; in particolare, una di queste è stata segnata nella semifinale di andata di Coppa Italia contro il Milan (competizione poi persa in finale per 3-1 contro l'Inter), con un sinistro potente e preciso sotto il sette che ha permesso alla sua squadra di portarsi momentaneamente in vantaggio (la sua è la rete del 2-1) nella partita poi finita 2-2.[52][53]

Stagione 2011-2012[modifica | modifica sorgente]

Arrivato nel ritiro estivo in ritardo rispetto ai compagni per usufruire di giorni di riposo in seguito alla vittoriosa Copa América,[54] e dunque senza aver avuto la possibilità di disputare le due partite del terzo turno preliminare di Europa League contro gli svizzeri del Thun,[55] nella stagione 2011-2012 è titolare, segnando all'esordio contro l'Inter (vittoria per 4-3) il gol del momentaneo 2-2, quindi ripetendosi contro Siena e Lecce (entrambe le partite vinte per 2-0) prima di infortunarsi il 5 novembre nella partita casalinga contro il Bologna, vinta per 3-1 e valida per l'11ª giornata di campionato: uscito al 20'[56] accusando una distrazione muscolare bifocale di primo grado del semitendinoso della coscia sinistra,[57] ritorna in campo l'11 febbraio 2012, novantotto giorni dopo, in occasione della trasferta della 23ª giornata persa contro il Cagliari, in cui realizza su calcio di rigore la rete del definitivo 2-1.[58]

Nella partita della 30ª giornata giocata il 1º aprile e vinta per 3-1 in trasferta contro il Bologna, Hernández ha vestito la fascia di capitano rosanero per la prima volta, vista l'espulsione di Andrea Mantovani che ha fatto seguito alla sostituzione di Giulio Migliaccio e visti l'infortunio di Federico Balzaretti e l'assenza di Fabrizio Miccoli.

Il 15 aprile 2012 ha prolungato il contratto fino al 30 giugno 2016.[59] Chiude la stagione con 20 presenze e 6 reti, l'ultima al Parma alla 33ª giornata.

Stagione 2012-2013[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2012-2013 è sempre presente nelle prime otto gare della squadra, una di Coppa Italia e 7 di campionato, da titolare o da subentrato, sia sotto la gestione di Giuseppe Sannino sia sotto quella di Gian Piero Gasperini. Il 9 ottobre si infortuna in Nazionale, procurandosi la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: resta fuori dai campi per più di sei mesi, tornando ad allenarsi dal 4 aprile 2013 nuovamente sotto la gestione Sannino[60] e rientrando in una partita ufficiale dieci giorni dopo in Palermo-Bologna (1-1) della 32ª giornata, entrando in campo all'82' al posto di Egidio Arévalo. Torna al gol – l'unico stagionale – nella partita della 36ª giornata persa in casa contro l'Udinese per 3-2,[61] a più di un anno di distanza dall'ultima realizzazione. La stagione si conclude con la retrocessione dei rosanero, sancita il 12 maggio 2013 dalla sconfitta esterna per 1-0 contro la Fiorentina della 37ª giornata; le ultime due partite le gioca da titolare, chiudendo quindi l'annata con 14 presenze in campionato e una in Coppa Italia.

Stagione 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver giocato le prime due partite stagionali valevoli per i primi turni di Coppa Italia, salta per scelta del tecnico Gennaro Gattuso la prima gara di campionato pareggiata per 1-1 contro il Modena, per poi giocare da titolare il successivo incontro perso per 2-1 contro l'Empoli, il cui realizza il gol del momentaneo pareggio;[62] in questa gara veste per la seconda volta la fascia di capitano del Palermo, viste le assenze di Édgar Barreto ed Ezequiel Muñoz per infortunio e dell'iniziale panchina di Eros Pisano.[63] Segnando anche nelle successiva due partite – 3-0 in trasferta contro il Padova (in cui ha realizzato una doppietta) e 2-1 casalingo contro il Cesena – è andato per la prima volta in rete per tre incontri consecutivi.

In Palermo-Juve Stabia (3-0) della settima giornata di campionato ha raggiunto la centesima partita in maglia rosanero, così suddivise: 89 nei campionati, 7 nella coppa nazionale e 4 in ambito internazionale. Il 24 novembre, nella partita Palermo-Latina (1-2), segna il gol del vantaggio che gli fa ottenere il record personale di marcature in una singola stagione, 9, eguagliando la prestazione della stagione 2007-2008 al Central Español. Il record assoluto è fatto registrare nella partita della diciottesima giornata Palermo-Cittadella disputata il 14 dicembre con la marcatura che fissa il risultato sul 3-1; realizzando il 10º gol stagionale riceve anche un bonus di 25.000 euro come stabilito a inizio stagione.[64]

Nella partita contro il Bari (2-1) della 27ª giornata disputata il 1º marzo 2014 si procura la frattura della sesta costola dopo uno scontro di gioco con Stefano Sabelli: la prognosi è stata di ventuno giorni,[65][66] e quindi è tornato in campo in Palermo-Siena (1-1) della 31ª giornata disputata il 25 marzo, partita nella quale, in uno scontro di gioco, ha riportato la frattura del terzo metacarpo della mano destra che ha necessitato di un'operazione[67] eseguita il 29 marzo seguente e perfettamente riuscita.[68] È tornato ad allenarsi con il resto della squadra a partire dal 13 aprile[69] per poi tornare in campo il 26 aprile nella partita Latina-Palermo (1-3). Il 3 maggio 2014, dopo la vittoria contro il Novara per 1-0 in trasferta, ottiene la promozione in Serie A – con annessa vittoria del campionato – con cinque giornate d'anticipo.

Il 15 maggio lascia l'Italia per raggiungere l'Uruguay, non solamente per rispondere alla convocazione in vista dei Mondiali ma anche per motivi familiari.[70][71] Chiude pertanto la stagione con 28 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia, e con 14 gol in Serie B è il capocannoniere della squadra.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla stima del tecnico Diego Aguirre, arriva nella Nazionale di calcio dell'Uruguay a 17 anni.[21]

Con la selezione Under-20 dell'Uruguay prende parte al Campionato sudamericano Under-20 2009 disputatosi in Venezuela dopo esser stato il capocannoniere delle qualificazioni.[31] Il terneo viene concluso dalla sua squadra al terzo posto, ed Hernández realizza una doppietta contro i pari età del Brasile, che consente alla sua nazionale di vincere 3-2 e di accedere alla fase successiva, fase nella quale ritrova il Brasile a cui segnerà un altro gol ininfluente ai fini della sconfitta per 2-3. Segnerà anche nelle due successive partite del girone della seconda fase contro Argentina e Paraguay.

L'11 settembre 2009 viene convocato dal CT della Nazionale Under-20 Aguirre per i Mondiali Under-20 in Egitto con inizio il 24 settembre.[72] Per le prime due partite inizia dalla panchina ed entra in corsa, mentre nella terza e ultima partita del girone gioca titolare e mette a segno la rete del definitivo pareggio contro il Ghana (2-2) al 91'.[73] Gioca titolare anche nell'ottavo di finale contro il Brasile, nella quale la sua squadra perde per 3-1: in tutta la competizione è dunque sceso in campo 4 volte segnando una sola rete.

Il 27 luglio riceve la sua prima convocazione in Nazionale maggiore, per la partita amichevole dell'11 agosto a Lisbona contro l'Angola.[74][75] In tale partita, finita 2-0 per i sudamericani, ha esordito al 71' subentrando a Sebastián Abreu e disputando un'ottima gara, nella quale si è procurato un calcio di rigore trasformato da Edinson Cavani all'84' ed ha segnato la sua prima rete al 90'.[76][77][78][79] Il 15 marzo 2011 torna a essere convocato, scelto per le amichevoli contro Estonia (25 marzo) e Irlanda (29 marzo):[80] gioca la prima – perdendo per 2-0 in trasferta – da titolare e per tutta la durata dell'incontro,[81] mentre torna al gol nella seconda gara vinta per 3-2.[82]

Torna a vestire la maglia della Nazionale l'8 giugno 2011, nell'amichevole valida per la Copa de la Fraternidad contro l'Olanda: Hernández è entrato in campo al 78' al posto di Diego Forlán, sullo 0-0 della partita poi terminata 1-1 nei tempi regolamentari e 5-3 per gli ospiti dopo i calci di rigore.[83][84]

Il 28 giugno 2011 viene inserito nella lista dei 23 convocati per la Copa América, con la maglia numero 18.[85] L'esordio nella manifestazione avviene nella prima giornata della fase a gironi, subentrando a Edinson Cavani al 78' di Uruguay-Perù (1-1);[86] la sua seconda e ultima presenza è quella in semifinale, ancora contro il Perù (stavolta battuto 2-0), entrando al posto di Luis Alberto Suárez al 70'.[87] Il 24 luglio vince la competizione grazie alla vittoria della sua squadra sul Paraguay (3-0); successivamente gli è stato dedicato un francobollo così come a tutti i protagonisti della vittoria.[88]

L'11 giugno 2012 viene inserito dal ct Óscar Tabárez nella lista dei 32 calciatori pre-convocati per i Giochi olimpici di Londra,[89] venendo poi scelto per la rosa definitiva.[90] Disputa solo la partita persa per 2-0 contro il Senegal, entrando al 46' al posto di Maximiliano Calzada, con l'Uruguay che non riesce a superare il girone.[91]

Convocato per le partite di qualificazione ai Mondiali 2014 contro Argentina e Bolivia,[92] durante un allenamento del 9 ottobre 2012 nel ritiro della Celeste si procura la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.[93][94] Ripresosi dall'infortunio, alla prima occasione utile, il giorno successivo alla conclusione del campionato italiano, torna fra i convocati di Tabarez: in particolare è un componente della lista dei pre-convocati per la FIFA Confederations Cup 2013,[95] venendo successivamente incluso nella lista definitiva e tornando a vestire la maglia della Celeste il 5 giugno 2013 nell'amichevole contro la Francia vinta per 1-0 in cui ha fatto il suo ingresso in campo al 66' rilevando Edinson Cavani.[96] In Confederations Cup gioca solamente la gara della terza giornata vinta per 8-0 su Tahiti segnando una quaterna, lui che non aveva mai segnato una tripletta in carriera, che gli fa determinare il record di gol segnati in una singola partita di questa manifestazione, a pari merito con Fernando Torres, Cuauhtémoc Blanco e Marzouq Al-Otaibi.[97] La sua Nazionale chiude la manifestazione al quarto posto dopo aver perso la finalina contro l'Italia.

Il 12 maggio 2014 è stato inserito nella lista di 26 calciatori pre-convocati in vista dei Mondiali 2014.[98] A seguito di ciò, il 27 maggio riceve un riconoscimento dall'Atlanta, società in cui ha mosso i primi passi.[99][100] All'indomani dell'amichevole contro l'Irlanda del Nord vinta per 1-0, il 31 maggio è stato inserito nella lista definitiva dei 23 calciatori disponibili per il torneo.[101] Nel torneo gioca due partite: la prima gara della prima fase persa per 3-1 contro la Costa Rica e l'ottavo di finale perso per 2-0 contro la Colombia.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 12 maggio 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2006-2007 Uruguay Central Español PD 6 0 - - - - - - - - - 6 0
2007-2008 PD 24 9 - - - - - - - - - 24 9
Totale Central Español 30 9 30 9
2008-2009 Uruguay Peñarol PD 8 3 - - - CL 0 0 - - - 8 3
gen.-giu. 2009 Italia Palermo A 6 0 - - - - - - - - - 6 0
2009-2010 A 21 7 CI 1 0 - - - - - - 22 7
2010-2011 A 22 3 CI 3 1 UEL 4[102] 4[103] - - - 29 8
2011-2012 A 20 6 CI 0 0 UEL 0 0 - - - 20 6
2012-2013 A 14 1 CI 1 0 - - - - - - 15 1
2013-2014 B 28 14 CI 2 0 - - - - - - 30 14
2014-2015 A 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
Totale Palermo 111 31 7 1 4 4 122 36
Totale carriera 149 44 7 1 4 4 160 48

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Uruguay Uruguay
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
11-8-2010 Lisbona Angola Angola 0 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole 1
25-3-2011 Tallinn Estonia Estonia 2 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole -
29-3-2011 Dublino Irlanda Irlanda 2 – 3 Uruguay Uruguay Amichevole 1
8-6-2011 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1
(3-5 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
23-6-2011 Rivera Uruguay Uruguay 3 – 0 Estonia Estonia Amichevole -
4-7-2011 San Juan Uruguay Uruguay 1 – 1 Perù Perù Coppa America 2011 - 1º turno -
19-7-2011 La Plata Perù Perù 0 – 2 Uruguay Uruguay Coppa America 2011 - Semifinale -
2-9-2011 Charkiv Ucraina Ucraina 2 – 3 Uruguay Uruguay Amichevole 1
5-6-2013 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Francia Francia Amichevole -
23-6-2013 Recife Uruguay Uruguay 8 – 0 Tahiti Tahiti Conf. Cup 2013 - 1º turno 4
20-11-2013 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 0 Giordania Giordania Qual. Mondiali 2014 -
31-5-2014 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
14-6-2014 Fortaleza Uruguay Uruguay 1 – 3 Costa Rica Costa Rica Mondiali 2014 - 1º turno -
28-6-2014 Rio de Janeiro Colombia Colombia 2 – 0 Uruguay Uruguay Mondiali 2014 - Ottavi -
Totale Presenze 14 Reti 7
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale in partite non ufficiali - Uruguay Uruguay
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-6-2011 Colonia del Sacramento Uruguay Uruguay 5 – 0 Colonia de Deportes600px Bianco e Verde (Bordato).png Amichevole 1
Totale Presenze 1 Reti 1
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Uruguay Uruguay Olimpica
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-7-2012 Maldonado Uruguay Olimpica Uruguay 6 – 4 Cile Cile Olimpica Amichevole 1
15-7-2012 Montevideo Uruguay Olimpica Uruguay 2 – 0 Panamá Panamá Olimpica Amichevole -
29-7-2012 Londra Senegal Olimpica Senegal 2 – 0 Uruguay Uruguay Olimpica Olimpiadi 2012 - 1º turno -
Totale Presenze 3 Reti 1
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale in partite non ufficiali - Uruguay Uruguay Olimpica
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
8-7-2012 ? Uruguay Uruguay Olimpica 4 – 0 Central Español 600px Rosso e Blu (Strisce).png Amichevole 2
Totale Presenze 1 Reti 2

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Palermo: 2008-2009

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Palermo: 2013-2014

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Argentina 2011

Individuale[modifica | modifica sorgente]

Venezuela 2009 (5 gol)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Esulta alle reti realizzate ballando il Pimpolho e la Cumbia, balli sudamericani.[104]
  • Ha due sorelle, Margela e Andrea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 4 (3) se si comprende l'amichevole vinta per 4-0 contro il Central Español giocata il 7 luglio 2012 cfr..
  2. ^ 15 (8) se si comprende l'amichevole non ufficiale contro il Plaza Colonia giocata il 12 giugno 2011.
  3. ^ (EN) Don Balon’s list of the 100 best young players in the world, Thespoiler.co.uk. URL consultato il 22 novembre 2011.
  4. ^ a b c Palermo, Hernàndez la scheda Tuttomercatoweb.com
  5. ^ Hernández: "Sono una seconda punta" Ilpalermocalcio.it
  6. ^ a b Alessio D'Urso, La Gazzetta dello Sport, 21 luglio 2010.
  7. ^ a b A tu per tu... con Vincenzo D'Ippolito Tuttomercatoweb.com
  8. ^ a b Palermo, Hernández due perle da campione Tuttopalermo.net
  9. ^ a b Paolo Vannini, Corriere dello Sport, 3 giugno 2010.
  10. ^ a b Abel Hernández: "Un sogno giocare in Europa. Il Napoli? Non so nulla, ma sarei orgoglioso di giocarci. Gargano è sensazionale, Lavezzi mi incanta" Tuttonapoli.net
  11. ^ Palermo, continuità di gruppo Tuttomercatoweb.com
  12. ^ Giusto dirsi addio Palermo24.net
  13. ^ Hernández: "Ringrazio Zenga per la fiducia" Ilpalermocalcio.it
  14. ^ Paolo Vannini, Corriere dello Sport, 9 marzo 2011.
  15. ^ Hernández: Scudetto Primavera nel cuore Stadionews.it
  16. ^ a b c d e TMW magazine, n° 2 gennaio 2012, PDF, p.4
  17. ^ TMW magazine, n° 2 gennaio 2012, PDF, p.5
  18. ^ Andrea Fani, Corriere dello Sport, 17 settembre 2011.
  19. ^ Il nuovo Lavezzi si chiama Abel Hernandez Tuttonapoli.net
  20. ^ Hernández saluta. Tornerà a luglio archiviostorico.gazzetta.it
  21. ^ a b c Generazione di Fenomeni: Ecco Abel Hernández, il futuro "compañero" di Edinson Cavani al Palermo Goal.com
  22. ^ ESCLUSIVA, dall´Uruguay il presidente del Peñarol a Mediagol.it: "Venduto il 50% di Abel, Hernández più esplosivo di Cavani" Mediagol.it
  23. ^ Colpo Palermo. Acquistato Abel Hernández Ilpalermocalcio.it
  24. ^ Diagnosi Abel Hernández Ilpalermocalcio.it
  25. ^ Hernández e la CURA ROSANERO. La gioia di vivere prima de La Joya di giocare Mediagol.it
  26. ^ Carlo Laudiso, La Gazzetta dello Sport, 5 settembre 2011.
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