Fernando Muslera
| Fernando Muslera | ||
|---|---|---|
| Muslera con la maglia del Galatasaray | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Fernando Muslera | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Passaporto | ||
| Altezza | 191 cm | |
| Peso | 74 kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Portiere | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 2004-2007 | 44 (-?) | |
| 2007 | 4 (-?) | |
| 2007-2011 | 97 (-118) | |
| 2011- | 30 (-22) | |
| Nazionale | ||
| 2009- | 32 (-29) | |
| Palmarès | ||
| Oro | Argentina 2011 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
| Statistiche aggiornate al 17 marzo 2012 | ||
Néstor Fernando Muslera Micol (Buenos Aires, 16 giugno 1986) è un calciatore uruguaiano, portiere del Galatasaray e della Nazionale uruguaiana.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Club
[modifica] I primi passi
I primi campionati da professionista li ha disputati nella Primera Division. Dal 2004 al 2006 ha vestito i colori del Montevideo Wanderers con cui ha giocato 44 incontri. Prima di arrivare in Italia, acquistato nell'estate del 2007 dalla Lazio, ha militato nel Nacional Montevideo, squadra con cui ha disputato 4 partite.
[modifica] Lazio
La squadra romana lo ha acquistato per una cifra di circa 3 milioni di euro. I biancocelesti avevano acquistato Juan Pablo Carrizo con l'intento di sostituire Angelo Peruzzi ritiratosi dall'attività agonistica, ma a causa di problemi legati al passaporto[1] la Lazio ha dovuto acquistare Muslera, che ha ereditato la maglia numero 1. È stato il quinto uruguaiano nella storia della Lazio. Ha esordito in Serie A il 15 settembre 2007 allo Stadio Olimpico di Roma nella partita Lazio-Empoli (0-0) (3ª giornata del campionato 2007-2008). Alla sua quinta partita consecutiva però è divenuto, suo malgrado, protagonista in negativo nella partita Lazio-Milan (1-5) (7ª giornata): infatti sono sue molte responsabilità della sconfitta subita dai biancazzurri all'Olimpico[2]. A seguito di questa prova negativa viene relegato in panchina in Serie A, mentre torna titolare nella Coppa Italia, dove viene schierato sia contro il Napoli che contro la Fiorentina. Salva la qualificazione contro il Napoli con un intervento nel finale, deviando sulla traversa il tiro che avrebbe portato le squadre ai supplementari. Alla 32ª giornata del campionato (6 aprile 2008) viene riprovato titolare in Parma-Lazio (2-2); anche se l'uruguaiano incassa due reti, fa una buona partita compiendo due parate impegnative. Viene di nuovo utilizzato nel turno di campionato successivo Lazio-Siena ed è nuovamente protagonista di una papera che fissa il risultato sull'1-1 all'88'[3]. Il tecnico della Lazio, Delio Rossi, lo relega per le due partite successive in panchina affidando la porta laziale al veterano Marco Ballotta di 44 anni, per poi schierarlo nuovamente titolare nella 36ª giornata, in casa contro il Palermo, gara in cui ha parato un rigore calciato da Amauri.
Nella stagione 2008-2009 arriva alla Lazio il portiere argentino Carrizo dopo i problemi di passaporto: Muslera gli cede il numero 1, per indossare l'86 (suo anno di nascita) e fare da secondo portiere.[4] Tuttavia Carrizo non offre grandi prestazioni[5], e ciò spinge Delio Rossi a riprovare il portiere uruguaiano nella gara di gennaio 2009 contro la Sampdoria dove para anche un rigore[6]. Tra le partite successive si ricorda la semifinale di Coppa Italia nella quale si supera più volte contro la Juventus. È più volte chiamato in causa anche nel suo primo derby contro la Roma dove si comporta bene contribuendo alla vittoria della Lazio.[7] Il 13 maggio 2009, la finale di Coppa Italia tra Lazio e Sampdoria si protrae fino ai calci di rigore: Muslera ne para uno ad Antonio Cassano ed uno ad Hugo Campagnaro e porta la Lazio a vincere la quinta Coppa Italia della sua storia[8]. Anche la stagione successiva vede il giovane uruguagio autore di buone prestazioni. Da ricordare quella nella finale di Supercoppa Italiana contro l'Inter, dove la Lazio si aggiudica la partita per 2-1 e di conseguenza anche la Supercoppa. Il 20 agosto esordisce in una partita europea, giocando Lazio-Elfsborg (3-0), prima gara della stagione di Europa League. Conclude l'annata 2009-2010 subendo 48 gol in 42 partite. È stato votato settimo portiere al Mondo dalla Federazione Internazione di Storia e di Statistica del calcio (IFFHS).[9]
[modifica] Il passaggio al Galatasaray
Il 20 luglio 2011, come contropartita per il trasferimento di Cana alla Lazio e un conguaglio economico vicino ai 3 milioni di euro, viene ufficializzato il suo passaggio al club turco del Galatasaray per i successivi 4 anni[10]. Esordisce nella Süper Lig, l'11 settembre 2011, contro l'İstanbul B.B., durante la partita subisce due gol, la partita finirà proprio 2 a 0 per gli avversari.[11]
[modifica] Nazionale
Colleziona 9 presenze in Nazionale Under 17, e 9 presenze in Nazionale Under 20 (Colombia 2005). Viene convocato per la prima volta in Nazionale maggiore, la "Celeste", dal tecnico Oscar Tabarez per le sfide contro Perù e Colombia valide per le qualificazioni ai Mondiali 2010.
Il 10 ottobre 2009 debutta da titolare nella Celeste in occasione della vittoriosa gara di qualificazione ai Mondiali 2010 contro l'Ecuador. L'Uruguay vince 1-2 in rimonta con un gol nei minuti di recupero. Il 14 novembre 2009, alla sua terza presenza, esce per la prima volta da imbattuto (0-1 ai danni della Costa Rica), e grazie al risultato della gara di ritorno (1-1) fa qualificare la propria Nazionale ai Mondiali sudafricani.
Nel Mondiale 2010 è il portiere titolare della propria Nazionale, riuscendo a chiudere la fase a gironi senza subire nemmeno un gol (unico a riuscire nell'impresa assieme ad Eduardo del Portogallo). Il 2 luglio 2010, durante i tiri di rigore dei quarti di finale Uruguay - Ghana, para due rigori, uno di John Mensah e l'altro di Dominic Adiyiah, trascinando la sua nazionale alle semifinali per la prima volta dal 1970, entrando così nella storia come il portiere più giovane ad essere arrivato alla semifinale di un mondiale[12]. La sua nazionale verrà poi sconfitta dall'Olanda, con il risultato finale di 3-2 per gli Orange, e perderà, con lo stesso risultato, anche la finale per il terzo posto contro la Germania[13].
Durante tutta la Copa América 2011 subisce soltanto due gol nella fase a gironi ed un gol nei quarti. Il 16 luglio 2011 para un rigore a Carlos Tevez durante i calci di rigore dei quarti di finale Argentina - Uruguay, e grazie alla sua parata la partita verrà vinta dalla Celeste per 6-5 d.c.r., passando così il turno[14]. Il 19 luglio 2011 conquista la finale della Copa América 2011 insieme al suo Uruguay ai danni del Perù, chiudendo la partita senza subire gol. Il 24 luglio 2011 vince la Coppa America nella finale contro il Paraguay[15], completando il torneo avendo subìto soltanto 3 gol, ma ciò non gli basta per vincere il premio di miglior portiere della manifestazione, che va al paraguaiano Justo Villar[16].
[modifica] Statistiche
[modifica] Presenze e reti nei club
Statistiche aggiornate al 17 marzo 2012.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 2004 | PDU | 2 | - | - | - | - | - | - | - | 2 | - | ||||
| 2005 | PDU | 9 | - | - | - | - | - | - | - | 9 | - | ||||
| 2006 | PDU | 20 | - | - | - | - | - | - | - | 20 | - | ||||
| 2007 | PDU | 13 | - | - | - | - | - | - | - | 13 | - | ||||
| Totale Wanderers | 44 | - | 44 | - | |||||||||||
| 2007 | PDU | 4 | - | - | - | - | - | - | - | 4 | - | ||||
| 2007-2008 | A | 10 | -16 | CI | 4 | -4 | UCL | - | - | - | - | 14 | -20 | ||
| 2008-2009 | A | 15 | -22 | CI | 6 | -5 | - | - | - | - | 21 | -27 | |||
| 2009-2010 | A | 36 | -42 | CI | 2 | -3 | EUL | 3 | -3 | SI | 1 | -1 | 42 | -49 | |
| 2010-2011 | A | 36 | -38 | CI | - | - | - | - | - | - | 36 | -38 | |||
| Totale Lazio | 97 | -118 | 12 | -12 | 3 | -3 | 1 | -1 | 113 | -134 | |||||
| 2011-2012 | SL | 30 | -22 | CT | 0 | 0 | - | - | - | - | 30 | -22 | |||
| Totale carriera | 175 | -140 | 12 | -12 | 3 | -3 | 1 | -1 | 191 | -156 | |||||
[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale
- Statistiche aggiornate al 29 febbraio 2012
[modifica] Palmarès
[modifica] Note
- ^ «Allarme Carrizo. Rischia di saltare il tesseramento». www.goal.com. URL consultato in data 12-04-2008.
- ^ «Quando Muslera fa il Dida». Gazzetta.it, 8-10-2007.
- ^ «Muslera ci ricasca, il Siena va». Gazzetta.it, 14-04-2008.
- ^ «Muslera cede la «numero uno» a Carrizo», Il Tempo, 18-07-2008. URL consultato in data 14-03-2009.
- ^ «Lazio contestata, i più insultati Carrizo e Rossi». Tuttosport.it, 30 gennaio 2009.
- ^ «Serie A - Cassano strepitoso, Lazio in bambola», Eurosport, 28-01-2009. URL consultato in data 14-03-2009.
- ^ La rivincita di Muslera: "Lavoro contro un incubo". la Repubblica, 09-03-2009. URL consultato il 14-03-2009.
- ^ «Alla Lazio la finale infinita Campagnaro condanna la Samp». Gazzetta.it, 13-05-2009.
- ^ La rivincita di Muslera: La scalata di Muslera, votato settimo portiere al Mondo. lalaziosiamonoi.it, 04-01-2011. URL consultato il 04-01-2011.
- ^ UFFICIALE: Muslera al Galatasaray. Tuttomercatowe.com, 20-07-2011
- ^ Risultato İstanbul Büyükşehir Belediyesi Spor Kulübü - Galatasaray Spor Kulübü. Uefa.com, 11-09-2011
- ^ Storico Uruguay! E' semifinale Dramma Ghana ai rigori. La Gazzetta dello Sport, 02-07-2010
- ^ Sul podio sale la Germania. Muslera fa piangere l'Uruguay. La Gazzetta dello Sport, 11-07-2010
- ^ Coppa America 2011 Argentina Uruguay 5-6 d.c.r Super Muslera. ReveNEWS, 17-07-2011
- ^ Coppa America, 3-0 all'Albirroja: Uruguay campione. Tuttomercatoweb.com. URL consultato il 24 luglio 2011.
- ^ BEST GOALKEEPER OF THE COPA AMÉRICA - PETROBRAS TROPHY: JUSTO VILLAR. Ca2011.com. URL consultato il 24 luglio 2011.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Fernando Muslera
[modifica] Collegamenti esterni
- Profilo sul sito ufficiale del Galatasaray
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
- Statistiche su aic.football.it
- (EN) Statistiche su FIFA.com
- Statistiche su UEFA.com