Antonio Cassano

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Antonio Cassano
Antonio Cassano Euro 2012 vs England.jpg
Cassano con la maglia della nazionale italiana durante la sfida contro l'Inghilterra a Euro 2012
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175[1] cm
Peso 80,5[2] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Parma Parma
Carriera
Giovanili
1994-1996
1997-1998
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Pro Inter
Bari Bari
Squadre di club1
1999-2001 Bari Bari 48 (6)
2001-2006 Roma Roma 118 (39)
2006-2007 Real Madrid Real Madrid 19 (2)
2007-2011 Sampdoria Sampdoria 96 (35)
2011-2012 Milan Milan 33 (7)
2012-2013 Inter Inter 28 (7)
2013- Parma Parma 36 (15)
Nazionale
1998
1998
1999
2000
2000-2002
2003-
Italia Italia U-15
Italia Italia U-16
Italia Italia U-18
Italia Italia U-20
Italia Italia U-21
Italia Italia
9 (2)
2 (0)
2 (0)
8 (2)
9 (3)
39 (10)
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Polonia-Ucraina 2012
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 21 settembre 2014

Antonio Cassano (Bari, 12 luglio 1982) è un calciatore italiano, attaccante del Parma e della Nazionale italiana. È stato vice-campione d'Europa agli Europei 2012 con la Nazionale italiana.

Cresciuto nel Bari, debutta in Serie A nel 1999 a diciassette anni con il Bari. In seguito gioca per quattro stagioni e mezzo nella Roma, vincendo la Supercoppa italiana nel 2001. Trasferitosi nel Real Madrid, vince il campionato spagnolo 2006-2007. Tornato in Italia nel 2007, gioca per tre stagioni e mezzo nella Sampdoria, fino al 2011, quando si trasferisce al Milan con cui vince lo scudetto 2010-2011 e la successiva Supercoppa italiana. Nella stagione 2012-2013 passa all'Inter, dove colleziona 39 presenze segnando 9 reti. Viene ceduto in prestito a titolo definitivo al Parma nell'estate successiva. È spesso soprannominato Fantantonio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cassano è originario della zona popolare del quartiere San Nicola, nucleo originale della città di Bari.

Dopo due anni di fidanzamento, il 19 giugno 2010 ha sposato con matrimonio misto in quanto ateo,[3][4] la pallanuotista del Nervi Carolina Marcialis, presso la Chiesa di San Martino di Portofino.[5] La coppia ha due figli: Christopher[6] e Lionel (il cui nome è stato scelto in omaggio a Lionel Messi).[7]

Il 19 novembre 2008 ha pubblicato la sua autobiografia, Dico tutto, scritta con il giornalista e amico Pierluigi Pardo.

Antonio Cassano prima della sfida Inghilterra-Italia di Euro 2012

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante capace di giocare come seconda punta e trequartista, ha le sue caratteristiche principali nel controllo di palla, anche in velocità, nel dribbling in spazio stretto e nei precisi passaggi filtranti che serve come assist ai compagni.[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Bari[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato "el pibe de Bari", iniziò a tirare i primi calci a un pallone nella Pro Inter,[9] società giovanile della periferia barese,[10] nel quartiere Carbonara. Nel 1995, a 12 anni, fece un provino per il Casarano, chiamato dall'allora direttore sportivo dei pugliesi Pantaleo Corvino,[11] che però ebbe esito negativo. Dopo due provini con l'Inter e uno con il Parma tutti senza esito positivo, il giocatore fu notato proprio dagli osservatori del Bari e ben presto indossò la maglia della squadra Primavera della società pugliese.[10] L'allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti, notò il suo talento e decise di farlo esordire in Serie A l'11 dicembre 1999 a 17 anni, in un derby contro il Lecce, perso dal Bari per 1-0.[10]

Nella giornata di campionato seguente fu schierato titolare contro l'Inter e realizzò all'88º minuto il gol decisivo del 2-1: in seguito a un rinvio dalla difesa di Simone Perrotta, Cassano con uno stop di tacco al volo portò avanti la palla sulla testa, entrò in area, dribblò Laurent Blanc e Christian Panucci e segnò con un destro all'angolino alla destra di Fabrizio Ferron.[10][12][13]

Cassano chiuse la prima stagione al Bari con 21 presenze e 3 reti e in quella seguente disputò 27 partite segnando ancora 3 gol.[10]

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2001, dopo una lunga trattativa con la Juventus, a 19 anni Cassano passò alla Roma per un importo di 60 miliardi di lire[10] (50 miliardi in contanti più la comproprietà di Gaetano D'Agostino).[14][15]

Nella prima stagione in maglia giallorossa Cassano esordì in Champions League l'11 settembre 2001 in occasione di Roma-Real Madrid, partita terminata 1-2 per la squadra spagnola. Il primo gol in Champions League arrivò nella stagione successiva in occasione di Genk-Roma del 2 ottobre 2002 (0-1).

Nella sua terza stagione nella Roma esordì anche in Coppa UEFA il 15 ottobre 2003 nella gara Vardar-Roma terminata 1-1. In questa competizione riuscì a realizzare il suo primo gol il 6 novembre 2003 in occasione di Roma-Hajduk Spalato, terminata 1-0 per la squadra giallorossa.

Il 22 febbraio 2004 mise a segno la prima tripletta personale in Serie A contro il Siena (partita poi terminata 6-0 per i giallorossi).[16]

Il rapporto con la società giallorossa iniziò però a logorarsi quando Cassano, in scadenza di contratto, rifiutò una prima proposta di rinnovo a 3,2 milioni di euro annui.[17]

Nel 2006 il regista Pippo Mezzapesa ha girato un cortometraggio dal titolo "Come a Cassano", ispirato alla carriera del giocatore barese.[18]

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2006, dopo una lunga trattativa e continue voci di mercato che lo accostavano a Juventus[17] e Inter,[19] a 23 anni Cassano passò al Real Madrid per 5 milioni di euro.[20] Nella prima stagione a Madrid scelse la maglia numero 19[21] per tornare poi al suo vecchio numero, ovvero il 18, nella stagione successiva.

Subito gli fu accostato l'epiteto di "El Gordito"[22] ("Il Grassottello"), per i suoi chili di troppo[23] e per distinguerlo dal compagno di squadra Ronaldo, soprannominato "El Gordo" ("Il Grasso").[24] Dai primi giorni a Madrid, avendo giocato pochissimo nella prima parte della stagione a Roma, Cassano dovette intraprendere una durissima serie di allenamenti e una dieta ferrea, per riportare all'allenatore madridista López Caro il giocatore in una forma più accettabile.[10] In Spagna, a causa dell'eccessivo peso corporeo e degli atteggiamenti irriverenti, è stato parodiato con successo da un popolare comico televisivo,[22] Carlos Latre.[25]

Esordì con la maglia del Real Madrid il 18 gennaio 2006 in un incontro di Coppa del Re contro il Betis Siviglia, entrando intorno al ventesimo minuto della ripresa e segnando il gol della vittoria dopo appena tre minuti dal suo ingresso.[26][27] Da lì in poi, però, l'allenatore del Real Madrid gli preferì spesso altri giocatori,[10] sicché Cassano scese in campo in altre 16 partite di cui solo 4 da titolare (3 in campionato e una in coppa del Re).

Durante l'estate del 2006, con l'arrivo del suo ex allenatore della Roma Fabio Capello, Cassano migliorò la sua forma fisica e mostrò buone prestazioni, tanto da riguadagnare un posto nella Nazionale guidata, dopo il trionfo mondiale, da Donadoni, che preparava la qualificazione a Euro 2008.[10] Tuttavia ulteriori screzi con Capello portarono Cassano a essere messo fuori rosa dal Real Madrid già alla fine del mese di ottobre del 2006,[28] salvo poi essere reintegrato nel febbraio del 2007.[29]

Con il Real Madrid Cassano ha vinto la Liga 2006-2007, nella quale ha disputato 7 partite segnando un gol.[10]

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Cassano con la maglia della Sampdoria nel 2010

Il 13 agosto 2007, a 25 anni, Cassano fu ceduto alla Sampdoria in prestito gratuito con diritto di riscatto[30] fissato a 5,5 milioni di euro;[31][32] la Sampdoria pagò 1,2 milioni di stipendio al calciatore, mentre i restanti 3 milioni furono versati dal Real Madrid.[33][34] Il giocatore scelse di indossare la maglia numero 99.

Fece il suo esordio con la maglia della Sampdoria il 23 settembre seguente nel derby contro il Genoa (finito 0-0)[35] disputando 15 minuti.[36] La domenica successiva, nella partita casalinga contro l'Atalanta, Cassano siglò, a pochi minuti dal suo ingresso in campo nel secondo tempo, il suo primo gol con la nuova squadra che fissò il risultato finale sul 3-0.[37] Alla fine della stagione i gol furono 10 in 22 presenze, oltre a diversi assist per i compagni.

Il 29 maggio 2008 la Sampdoria raggiunse l'accordo con il Real Madrid per l'acquisto definitivo di Cassano, che firmò un contratto con il club ligure fino al 2013,[38] con un ingaggio da circa 2,8 milioni di euro a stagione. Per il cartellino del calciatore la Sampdoria non pagò nulla, obbligandosi però a versare al Real Madrid 7 milioni di euro in caso di cessione del giocatore nell'estate 2008 o 5 nel caso di cessione nei tre anni successivi.[39][40] La stagione 2008-2009 si aprì per Cassano con una doppietta in Coppa UEFA ai lituani del Kaunas nella partita vinta dalla Sampdoria per 5-0,[41] mentre i primi gol in campionato arrivarono alla 6ª giornata quando Cassano firmò una doppietta contro l'Atalanta, in una partita persa dalla squadra blucerchiata per 4-2.[42] In Coppa Italia realizzò una rete in semifinale contro l'Inter nella partita casalinga terminata 3-0 per i blucerchiati,[43] che raggiunsero poi la finale nonostante la sconfitta nella partita di ritorno (1-0). La finale terminò con la vittoria della Lazio ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari. Cassano sbagliò il primo tiro dal dischetto della serie.[44] In campionato realizzò 12 gol e la Sampdoria si classificò tredicesima.

Al primo impegno ufficiale della stagione 2009-2010, in Coppa Italia, Cassano realizzò una doppietta al Lecce (i genovesi vinsero poi 6-2).[45] In campionato segnò la sua prima rete contro l'Udinese alla seconda giornata, nella vittoria per 3-1. Nella stessa gara, realizzò l'assist per il 2-0 di Daniele Mannini e si fece parare il rigore del possibile 4-1 da Samir Handanovič.[46] Il 21 marzo 2010, nella gara interna contro la Juventus, segnò con un tiro dalla lunga distanza, complice anche un errore del portiere juventino Antonio Chimenti: il gol decise la partita[47] e la Sampdoria scavalcò così i bianconeri in classifica. Il 24 marzo 2010, dopo nove anni di assenza, Cassano tornò a Bari, allo stadio San Nicola, segnando un gol (la partita terminò 2-1 per i biancorossi) dopo il quale decise di non esultare in rispetto alla sua ex squadra[48] e per questo fu applaudito dalla tifoseria avversaria.[49] L'11 aprile 2010 segnò la rete che decise il derby contro il Genoa (1-0).[50] Ha concluso la stagione con 11 reti totali realizzate, di cui 9 in campionato e 2 in Coppa Italia. La Sampdoria si è classificata al quarto posto, potendo così giocare i preliminari della Champions League 2010-2011.

Proprio nella gara di ritorno dei play-off della massima competizione europea per club ha segnato la sua prima rete stagionale, realizzando, con un colpo di tacco, il momentaneo 3-0 nella gara interna conclusasi poi 3-2 contro il Werder Brema, partita che vede i blucerchiati retrocedere in Europa League in virtù del 3-1 dell'andata.[51] Cassano ha iniziato il campionato con una rete su calcio di rigore contro la Lazio.[52]

Il 29 ottobre 2010 è stato messo fuori rosa per il "comportamento gravemente offensivo e irrispettoso" tenuto tre giorni prima nei confronti del presidente Riccardo Garrone,[53][54] che ha deciso di appellarsi al collegio arbitrale per poter sanzionare di conseguenza il giocatore.[55] Il tribunale il 16 dicembre 2010 ha deciso, benché ve ne fossero gli estremi, di non disporre la risoluzione contrattuale tra la Sampdoria e Cassano poiché si era trattato di un singolo episodio,[56] ma ha imposto nei confronti di Cassano la sospensione dagli allenamenti e dello stipendio dal 29 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011 e una decurtazione dell'ingaggio pari al 50% a partire dal 1º febbraio 2011 fino al 30 giugno 2013, data della scadenza del contratto con la società genovese.[57]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Cassano (al centro) con Kevin-Prince Boateng durante un riscaldamento

Il 27 dicembre 2010 Cassano, con il permesso della Sampdoria, si è aggregato al Milan per partecipare al ritiro invernale della squadra a Dubai in attesa che la società milanese potesse tesserare il giocatore alla riapertura del calciomercato.[58] Il 3 gennaio 2011, primo giorno utile per il calciomercato invernale 2011, è stato depositato negli uffici della Lega Serie A il contratto firmato da Cassano con il Milan.[59][60] La Sampdoria, lo stesso Cassano e il Milan hanno deciso di dividere in tre parti uguali i 5 milioni di euro da dare al Real Madrid,[61] cifra stabilita al momento della cessione di Cassano alla Sampdoria.[62] Il giocatore, che ha scelto come quando era alla Sampdoria la maglia numero 99, non ha potuto giocare la Champions League 2010-2011 con il Milan, poiché aveva già preso parte alla stessa con la Sampdoria nei preliminari.[63][64]

Il 6 gennaio seguente ha esordito con la maglia del Milan nella partita esterna vinta 1-0 contro il Cagliari, nella quale è subentrato al 74º minuto di gioco ad Alexander Merkel e all'85º ha effettuato l'assist per il gol-partita del compagno Rodney Strasser.[65][66] Ha segnato il primo gol col Milan il 12 febbraio 2011 a San Siro contro il Parma su assist di Gennaro Gattuso al 17º minuto di gioco; nella stessa partita Cassano ha anche realizzato gli assist per le due reti di Robinho che hanno fissato il punteggio finale sul 4-0.[67] Il 2 aprile 2011 col rigore all'Inter, ha segnato almeno un gol in cinque derby diversi. Aveva già segnato nei derby di Puglia, Roma, Madrid e Genova. Il 7 maggio successivo ha vinto il suo primo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma,[68] sua ex squadra.

Il 6 agosto 2011 ha vinto la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1, gara nella quale tuttavia Cassano, presente in panchina, non è sceso in campo.[69] Il 28 settembre seguente, nella gara della seconda giornata della fase a gironi della Champions League 2011-2012 contro il Viktoria Plzeň, Cassano ha segnato la rete del definitivo 2-0, realizzando così il 2 000º gol del Milan nell'"era Berlusconi".[70][71]

Il 29 ottobre seguente, al ritorno dalla trasferta del Milan a Roma, Cassano ha accusato un malore all'Aeroporto di Milano-Malpensa ed è stato ricoverato al Policlinico di Milano,[72] dove gli è stata diagnosticata una sofferenza cerebrale su base ischemica causata dalla presenza di un forame ovale pervio cardiaco interatriale.[73] È stato operato per chiudere il forame ovale pervio nella mattinata del successivo 4 novembre presso l'Unità di Cardiologia del Policlinico di Milano.[74] Il 3 aprile del 2012, a cinque mesi dall'operazione, Cassano ha riottenuto l'idoneità medico sportiva potendo così tornare ad allenarsi regolarmente con i compagni di squadra e a giocare.[75] È tornato a giocare il 7 aprile seguente entrando al 39º minuto del secondo tempo di Milan-Fiorentina, partita terminata sul punteggio di 1-2.[76] Il 29 aprile 2012, dopo poco meno di 6 mesi dall'intervento al cuore[77] e a distanza di 206 giorni dall'ultima marcatura realizzata,[78] è tornato al gol nella partita di campionato vinta per 4-1 in casa del Siena, in cui Cassano ha segnato la prima rete e ha fornito due assist per la doppietta di Zlatan Ibrahimović.[79]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 agosto 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento all'Inter, nell'ambito dell'operazione che ha portato Giampaolo Pazzini, suo compagno di squadra alla Sampdoria, al Milan con un conguaglio di 7,5 milioni a favore dei nerazzurri;[80][81] il giocatore firma un contratto biennale fino al 30 giugno 2014 da 3 milioni di euro a stagione.[82] Nel contratto sono previsti dei bonus: se farà 20 tra assist, gol e rigori procurati, riceverà 200 000 euro e in totale, aggiungendo i bonus legati agli obiettivi della squadra, può arrivare a 800 000 euro di bonus in premi personali.[83] Nel corso di un'intervista rilasciata a Inter Channel, nella quale ribadisce di tifare per la squadra nerazzurra fin dalla tenera età, annuncia che vestirà la maglia numero 99.[84]

Debutta da titolare in Pescara-Inter 0-3 fornendo l'assist a Diego Milito per il secondo gol.[85] Segna il primo gol in nerazzurro alla seconda giornata di Serie A contro la Roma a San Siro il 2 settembre 2012, partita persa per 3-1.[86] Il 18 dicembre, nel corso della partita di Coppa Italia vinta per 2-0 contro il Verona, Cassano sigla la sua prima rete stagionale nella competizione.[87]

Il 14 marzo 2013 in occasione del ritorno degli ottavi di Europa League vinti per 4-1 contro il Tottenham segna di testa il gol dell'1-0 e propizia l'autogol di Gallas su punizione. Cassano, che aveva già incassato il primo bonus da 200 000 euro alla quindicesima presenza, incassa poi il suo secondo bonus stagionale da 200 000 euro legato ai 9 gol segnati in totale (7 in campionato, uno in Coppa Italia e uno in Europa League) e ai 11 assist procurati (8 in campionato, uno in Coppa Italia e 2 in Europa League) per un totale di 20.[88][89]

Il 7 aprile durante Inter-Atalanta 3-4 si procura uno stiramento di secondo grado al bicipite femorale della gamba destra.[90] Torna in campo un mese dopo, il 12 maggio in Genoa-Inter 0-0. Il 16 maggio cadendo in allenamento si procura la frattura del secondo metacarpo della mano destra.[91] Risulta essere perfettamente riuscito l'intervento a cui Cassano è sottoposto per la riduzione della frattura il giorno dopo al Policlinico San Matteo di Pavia per mano dell'équipe del professor Franco Benazzo con la supervisione di Franco Combi, dottore dell'Inter.[92] Il pugliese chiude così anzitempo la sua prima stagione da interista con 39 presenze collezionate, 15 assist e 9 gol segnati complessivamente.

Parma[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio seguente diventa ufficiale il suo trasferimento in prestito[93] al Parma a titolo definitivo dove firma il contratto per tre anni[94], nell'ambito della trattativa che ha portato Ishak Belfodil in maglia nerazzurra. Sceglie nuovamente la maglia numero 99.[95] Segna il suo primo gol con la nuova maglia al debutto nel 4-0 al Lecce in Coppa Italia.[96] Segna la sua prima rete in campionato il 1 settembre, nella partita giocata fuori casa contro l'Udinese (partita terminata 3-1 in favore dei friulani). Il 23 novembre segna il gol decisivo contro il Napoli, fissando il risultato sull'1-0 per i Crociati al San Paolo:[97] questa è la sua centesima marcatura nella prima divisione italiana. Antonio ha perso più di 10 chili in quattro mesi: dai 91,5 chili che pesava a luglio è arrivato agli 80,5 attuali.[98] Il 16 marzo realizza la sua prima doppietta con la maglia del Parma nella gara in trasferta vinta 2-4 contro il Milan.[99] In tutta la stagione Cassano mette a segno 12 gol e 7 assist contribuendo in maniera significativa al sesto posto del Parma.[100]

Il 14 settembre realizza il primo gol della stagione 2014-2015 nella partita casalinga persa per 4-5 con il Milan.[101] Si ripete una settimana più tardi, siglando una doppietta nella vittoria in trasferta per 2-3 contro il Chievo.[102]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Cassano esordì nelle Nazionali giovanili nel 1998 con l'Under-15 contro i pari età della Nuova Zelanda, segnando un gol. Nello stesso anno, dopo 9 presenze e due reti con l'Under-15, giocò due partite amichevoli con l'Under-16 contro la Germania.

Il 20 settembre 1999 esordì nella Nazionale Under-18 in una partita contro la Svizzera valida per le qualificazioni all'Europeo di categoria del 2000.

Nel 2000 con la Nazionale Under-20 prese parte al Torneo Internazionale di Madeira, dove collezionò 3 presenze e un gol contro la Turchia, e al Torneo di Tolone, in cui scese in campo in 4 occasioni segnando una rete nella prima gara contro la Costa d'Avorio. In totale con l'Under-20 ha disputato 8 gare nelle quali ha segnato 2 gol.

Sempre nel 2000 esordì con la Nazionale italiana Under-21 contro il Messico e nella successiva gara contro l'Ungheria, valida per le qualificazioni all'Europeo Under-21 2002, mise a segno le prime reti con gli Azzurrini segnando una doppietta nel 3-0 finale.[103] Dopo l'arrivo di Claudio Gentile al posto di Marco Tardelli come selezionatore dell'Under-21 Cassano trovò poco spazio per i rapporti conflittuali con il nuovo allenatore,[104][105] disputando solo 4 partite. Anche per questo Cassano non fu inserito da Gentile nei convocati per la fase finale degli Europeo Under-21 2002.[106] In totale tra il 2000 e il 2002 il giocatore barese giocò 9 gare e segnò 3 reti in Under-21.

 Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Cassano in maglia azzurra nel 2011 durante una sfida con la Slovenia
Antonio Cassano in maglia azzurra durante la sfida Template:NAzNB-Italia di Euro 2012
Cassano e compagni prima del fischio d'inizio della finale dell'Europeo 2012

Cassano ha esordito nella Nazionale maggiore a 21 anni, il 12 novembre 2003 nella partita amichevole Polonia-Italia (3-1), segnando un gol al suo debutto.[107] Il CT Giovanni Trapattoni, che lo aveva fatto esordire, lo convocò per l'Europeo 2004, dove Cassano risultò il miglior giocatore della spedizione italiana,[108] segnando 2 gol nelle 3 partite del primo turno. Dopo gli Europei non fu più convocato con continuità dal nuovo CT Marcello Lippi. Il giocatore, complice anche lo scarso utilizzo nel Real Madrid, perse quindi la possibilità di essere convocato per i Mondiali 2006, poi vinti dalla Nazionale italiana.[109]

Nel 2006, dopo più di un anno di assenza, Cassano ritornò in Nazionale con il CT Roberto Donadoni, che lo impiegò nelle prime 2 partite di qualificazione agli Europei 2008.[110] Dopo queste partite Cassano non fu più convocato, anche per via della stagione 2006-2007 al Real Madrid in cui ha giocato poco.

Autore di una buona stagione al suo ritorno in Italia con la Sampdoria, il CT lo inserì nella lista dei convocati per l'Europeo 2008.[111] Fece quindi il suo ritorno in Nazionale a Firenze il 30 maggio 2008 entrando nel secondo tempo di Italia-Belgio (3-1), l'ultima amichevole prima della competizione. Fu impiegato in tutte le partite disputate dalla Nazionale durante l'Europeo, collezionando quindi 4 presenze. Sia contro l'Paesi Bassi sia contro la Romania entrò nel secondo tempo, mentre contro la Francia fu titolare e contribuì alla vittoria italiana per 2-0. Nei quarti di finale contro la Spagna uscì al 79' per fare spazio ad Antonio Di Natale.

Il tecnico Lippi, ritornato alla guida della Nazionale, non lo convocò mai.

Dopo due anni Cassano è tornato in Nazionale con il nuovo CT Cesare Prandelli, che il 10 agosto 2010 lo ha impiegato come titolare nella partita amichevole Italia-Costa d'Avorio (0-1) disputata a Londra.[112]

Il 3 settembre 2010 ha segnato al 15º minuto del secondo tempo il gol del pareggio contro l'Estonia di testa su calcio d'angolo, tornando al gol in Nazionale dopo più di 6 anni (per la rapidità dell'azione, la rete viene curiosamente coperta su Rai Uno dalla trasmissione di un mini-spot[113][114]), e con un colpo di tacco ha realizzato l'assist per il gol di Bonucci che è stato decisivo per il risultato finale.[115] Il 7 settembre 2010 ha segnato con un tiro dalla distanza il gol del momentaneo 3-0 contro le Fær Øer (5-0), partita valida per le qualificazione a Euro 2012.[116] Il 10 agosto 2011 ha indossato per la prima volta la fascia di capitano in occasione dell'incontro amichevole contro la Spagna (vinto per 2-1) disputato nella sua Bari; per quest'occasione Gianluigi Buffon ha ceduto la fascia al compagno.[117][118] L'11 ottobre seguente ha segnato la prima doppietta in maglia azzurra nella vittoria per 3-0 contro l'Irlanda del Nord, ultima gara valida per le qualificazioni all'Europeo 2012.[119] Con 6 gol segnati è stato il capocannoniere del Girone C,[120] vinto dall'Italia con 26 punti.[119]

Dopo l'avvenuto recupero dai problemi cardiaci,[121] è stato convocato per l'Europeo 2012, dove ha vestito la maglia numero 10.[122] Nella terza giornata del girone eliminatorio è andato a segno nella vittoria per 2-0 ai danni dell'Irlanda conseguendo il premio come Migliore in campo,[123] risultato che ha consentito agli "Azzurri" di raggiungere i quarti di finale come seconda nel girone, dietro alla Spagna.[124] Durante la semifinale contro la Germania terminata sul punteggio di 2-1, Cassano ha fornito l'assist per il gol di testa di Balotelli valido per il momentaneo 1-0 in favore dell'Italia.[125] Nel corso della manifestazione, chiusa dall'Italia al secondo posto dopo la sconfitta per 4-0 in finale contro la Spagna,[126] Cassano ha disputato da titolare tutte le 6 partite degli Azzurri, venendo però sempre sostituito.

Grazie alla sua ottima prestazione nel Parma nella stagione 2013-2014, è stato inserito nella lista di 30 calciatori pre-convocati in vista dei Mondiali 2014.[127] Il 31 maggio subentra nel secondo tempo a Ciro Immobile nell'amichevole pareggiata 0-0 contro l'Irlanda, tornando a vestire la maglia azzurra a quasi due anni di distanza dalla finale persa contro la Spagna.[128] Il 1º giugno viene confermato nella lista definitiva dei 23 convocati per il Mondiale in Brasile.[129]

Durante la manifestazione iridata, dopo aver saltato la prima gara con l'Inghilterra (vinta 2-1 dagli azzurri), scende in campo nel secondo tempo sia con la Costa Rica che con l'Uruguay. Tuttavia non riesce a incidere, venendo in seguito indicato tra i responsabili delle due sconfitte di misura (0-1) che hanno sancito l'eliminazione dell'Italia al primo turno.

"Cassanate"[modifica | modifica wikitesto]

Cassano non si è contraddistinto solamente per le sue capacità tecniche e sportive, ma talvolta anche per il suo comportamento al di fuori delle regole, estroverso sino ad arrivare agli eccessi e all'indisciplina, nonché per il carattere a volte particolarmente esuberante.[130] Tali atteggiamenti sono stati definiti "cassanate", secondo il termine coniato da Fabio Capello e poi entrato nel gergo comune del giornalismo sportivo.[131][132][133]

Una delle prime avvenne nel 2001, quando il tecnico Claudio Gentile lo lasciò in panchina per tutta la durata dell'incontro Italia Under-21-Romania Under-21: il giorno successivo Cassano abbandonò il ritiro della squadra.[132] Trasferitosi alla Roma, si rese protagonista di una serie di insulti all'arbitro Rosetti, a cui rivolse anche il gesto delle corna, dopo l'espulsione ricevuta nel corso della finale di Coppa Italia 2002-2003.[104][134]

Nel 2006, al Real Madrid, fu inquadrato da una emittente televisiva spagnola durante una sua imitazione, a mo' di presa in giro, del proprio allenatore Fabio Capello: da quel giorno cessò di giocare con continuità.[132] Nel 2008, dopo essere stato espulso per proteste dall'arbitro Nicola Pierpaoli all'87º minuto della partita Sampdoria-Torino, Cassano rivolse minacce allo stesso arbitro, a cui lanciò contro anche la propria maglietta di gioco.[132][135] Questo episodio gli costò 5 giornate di squalifica con diffida e una multa di 15 000 euro.[136] Durante la stagione successiva litigò sia con il proprio allenatore Luigi Delneri (che lo escluse dalla rosa per sei partite),[137] sia con il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone.[132] Proprio dopo quest'ultimo diverbio gli costò il dimezzamento dello stipendio.[57] Per la gravità dell'accaduto, lo stesso Garrone dichiarò che il giocatore non avrebbe mai più indossato la maglia della Sampdoria;[138] Cassano venne ceduto dopo poco tempo al Milan.

Nel luglio 2012 è stato sanzionato dalla UEFA con una multa di 15 000 euro, per aver rilasciato "dichiarazioni discriminatorie alla stampa" (in violazione dell'art. 11 bis del Regolamento disciplinare UEFA)[139] nei confronti di eventuali giocatori omosessuali presenti in rosa.[132]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 21 settembre 2014.[140]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp. Pres. Reti Comp. Pres. Reti Comp. Pres. Reti Comp. Pres. Reti Pres. Reti
1999-2000 Italia Bari A 21 3 CI 0 0 - - - - - - 21 3
2000-2001 A 27 3 CI 2 0 - - - - - - 29 3
Totale Bari 48 6 2 0 - - - - 50 6
2001-2002 Italia Roma A 22 5 CI 3 1 UCL 5 0 SI 0 0 30 6
2002-2003 A 27 9 CI 5 1 UCL 11 4 - - - 43 14
2003-2004 A 33 14 CI 0 0 CU 6 4 - - - 39 18
2004-2005 A 31 9 CI 8 1 UCL 3 1 - - - 42 11
2005-gen. 2006 A 5 2 CI 0 0 CU 2 1 - - - 7 3
Totale Roma 118 39 16 3 27 10 0 0 161 52
gen.-giu. 2006 Spagna Real Madrid PD 12 1 CR 4 1 UCL 1 0 - - - 17 2
2006-2007 PD 7 1 CR 1 1 UCL 4 0 - - - 12 2
Totale Real Madrid 19 2 5 2 5 0 - - 29 4
2007-2008 Italia Sampdoria A 22 10 CI 2 0 CU 1 0 - - - 25 10
2008-2009 A 35 12 CI 4 1 CU 6 2 - - - 45 15
2009-2010 A 32 9 CI 1 2 - - - - - - 33 11
2010-gen. 2011 A 7 4 CI 0 0 UCL+UEL 2[141]+3 1[142]+0 - - - 12 5
Totale Sampdoria 96 35 7 3 12 3 - - 115 41
gen.-giu. 2011 Italia Milan A 17 4 CI 4 0 UCL - - - - - 21 4
2011-2012 A 16 3 CI 0 0 UCL 3 1 SI 0 0 19 4
Totale Milan 33 7 4 0 3 1 0 0 40 8
2012-2013 Italia Inter A 28 7 CI 2 1 UEL 9[143] 1 - - - 39 9
2013-2014 Italia Parma A 34 12 CI 2 1 - - - - - - 36 13
2014-2015 A 5 4 CI 0 0 - - - - - - 5 4
Totale Parma 39 16 2 1 - - - - 41 17
Totale carriera 378 111 38 10 56 15 0 0 472 136

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-11-2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole 1
16-11-2003 Ancona Italia Italia 1 – 0 Romania Romania Amichevole -
30-5-2004 Tunisi Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole -
14-6-2004 Guimaraes Danimarca Danimarca 0 – 0 Italia Italia Euro 2004 - 1º turno -
18-6-2004 Oporto Italia Italia 1 – 1 Svezia Svezia Euro 2004 - 1º turno 1
22-6-2004 Guimaraes Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º turno 1
26-3-2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 -
4-6-2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
2-9-2006 Napoli Italia Italia 1 – 1 Lituania Lituania Qual. Euro 2008 -
6-9-2006 Parigi Francia Francia 3 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
30-5-2008 Firenze Italia Italia 3 – 1 Belgio Belgio Amichevole -
9-6-2008 Berna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Italia Italia Euro 2008 - 1º turno -
13-6-2008 Zurigo Italia Italia 1 – 1 Romania Romania Euro 2008 - 1º turno -
17-6-2008 Zurigo Francia Francia 0 – 2 Italia Italia Euro 2008 - 1º turno -
22-6-2008 Vienna Spagna Spagna 0 – 0 dts
(4-2 dcr)
Italia Italia Euro 2008 - Quarti -
10-8-2010 Londra Italia Italia 0 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole -
3-9-2010 Tallinn Estonia Estonia 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2012 1
7-9-2010 Firenze Italia Italia 5 – 0 Fær Øer Fær Øer Qual. Euro 2012 1
8-10-2010 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2012 -
12-10-2010 Genova Italia Italia 3 – 0 tav Serbia Serbia Qual. Euro 2012 -
9-2-2011 Dortmund Germania Germania 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
25-3-2011 Lubiana Slovenia Slovenia 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2012 -
3-6-2011 Modena Italia Italia 3 – 0 Estonia Estonia Qual. Euro 2012 1
10-8-2011 Bari Italia Italia 2 – 1 Spagna Spagna Amichevole - cap.
2-9-2011 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2012 1
6-9-2011 Firenze Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 2012 -
7-10-2011 Belgrado Serbia Serbia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2012 -
11-10-2011 Pescara Italia Italia 3 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Qual. Euro 2012 2
1-6-2012 Zurigo Italia Italia 0 – 3 Russia Russia Amichevole -
10-6-2012 Danzica Spagna Spagna 1 – 1 Italia Italia Euro 2012 - 1º turno - Uscita al 65’ 65’
14-6-2012 Poznań Italia Italia 1 – 1 Croazia Croazia Euro 2012 - 1º turno - Uscita al 82’ 82’
18-6-2012 Poznań Italia Italia 2 – 0 Irlanda Irlanda Euro 2012 - 1º turno 1 Uscita al 63’ 63’
24-6-2012 Kiev Inghilterra Inghilterra 0 – 0 dts
(2-4 dcr)
Italia Italia Euro 2012 - Quarti - Uscita al 78’ 78’
28-6-2012 Varsavia Germania Germania 1 – 2 Italia Italia Euro 2012 - Semifinale - Uscita al 58’ 58’
1-7-2012 Kiev Spagna Spagna 4 – 0 Italia Italia Euro 2012 - Finale - Uscita al 46’ 46’
31-5-2014 Londra Italia Italia 0 – 0 Irlanda Irlanda Amichevole - Ingresso al 57’ 57’
4-6-2014 Perugia Italia Italia 1 – 1 Lussemburgo Lussemburgo Amichevole - Ingresso al 55’ 55’
20-6-2014 Recife Italia Italia 0 – 1 Costa Rica Costa Rica Mondiali 2014 - 1º turno - Ingresso al 46’ 46’
24-6-2014 Natal Italia Italia 0 – 1 Uruguay Uruguay Mondiali 2014 - 1º turno - Ingresso al 71’ 71’
Totale Presenze 39 Reti 10

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cassano Antonio, inter.it. URL consultato il 22 agosto 2012.
  2. ^ Andrea Schianchi, Il nuovo Cassano, La Gazzetta dello Sport, 25 novembre 2013, p. 17.
  3. ^ A differenza dalla moglie, Cassano, anche se è battezzato e ha fatto la Prima Comunione, non ha mai praticato la fede religiosa. Nella sua autobiografia dichiara: "Io non sono credente ma anche se non credo in Dio rispetto chi ci crede. In chiesa non ci sono mai andato, ma ho portato a lungo al collo un'immagine di padre Pio. Non penso che ci sia contraddizione" Cfr. Erika Dellacasa, «Mi sposo in chiesa da ateo.» A Cassano il sì del vescovo, Corriere della Sera, 20 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  4. ^ Cassano e Carolina. Nozze blindate a Portofino, la Repubblica, 19 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  5. ^ Andrea Ramazzotti, Cassano si è sposato, Corriere dello Sport, 19 giugno 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  6. ^ Cassano è diventato papà. È nato Christopher, La Gazzetta dello Sport, 14 aprile 2011. URL consultato il 14 aprile 2011.
  7. ^ Cassano chiama Lionel il secondo figlio, ANSA, 19 marzo 2013. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  8. ^ Antonio Cassano, Virgilio Sport. URL consultato il 3 gennaio 2011.
  9. ^ Le nuove stelle, Rai Sport, 21 dicembre 1999. URL consultato il 3 gennaio 2011.
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  52. ^ Davide Chinellato, Cassano lancia la Samp. La Lazio finisce al tappeto, La Gazzetta dello Sport, 29 agosto 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011.
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  83. ^ Assist di Cassano, si avvicina il bonus: i dettagli!, Tuttomercatoweb.com, 26 agosto 2012.
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  92. ^ Cassano, intervento perfettamente riuscito, inter.it, 17 maggio 2013. URL consultato il 17 maggio 2013.
  93. ^ Depositato il contratto di Cassano: è in prestito su fcinter1908.it/
  94. ^ Biografia di Antonio Cassano
  95. ^ Ufficiale: Antonio Cassano è un giocatore del Parma! sul Fcparma.com
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  100. ^ Parma-Samp 2-0 nel segno di Cassano:un gol e tanti assist nel suo derby del cuore
  101. ^ http://www.ilsussidiario.net/News/Calcio-e-altri-Sport/2014/9/14/Video-Parma-Milan-info-streaming-e-tv-aspettando-gol-e-highlights-della-partita-di-Serie-A-oggi-14-settembre-2014-2-giornata-/4/526411/.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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