Empoli Football Club

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Empoli FC
Calcio Football pictogram.svg
Empoli FC 1920.png
Azzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Azzurro con Bande Bianche.png Azzurro
Inno Empoli (Azzurro che si muove)
Dati societari
Città Empoli
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1920
Presidente Italia Fabrizio Corsi
Allenatore Italia Maurizio Sarri
Stadio Carlo Castellani
(16.800 posti)
Sito web www.empolicalcio.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Empoli Football Club, anche noto come Empoli, è una società calcistica italiana con sede nella città di Empoli, in provincia di Firenze.

La società ha disputato 10 stagioni in Serie A, terza in Toscana per numero di partecipazioni, e ha preso parte anche alla Coppa UEFA 2007-2008.

Fondato nel 1920, fa parte del gruppo di squadre di calcio italiane, non appartenenti a città capoluogo di provincia — che comprende anche il Lecco[1], il Cesena,[2] il Legnano, la Pro Patria di Busto Arsizio, il Casale di Casale Monferrato, il Savoia di Torre Annunziata e il Sassuolo—, che sono giunte nella massima serie italiana, e, assieme al Cesena, le uniche[3] ad aver partecipato alla Coppa UEFA.

Ritorna in Serie A per la stagione 2014-2015, dopo un'assenza di 6 anni dalla massima serie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Anni venti[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di agosto 1920 nascono il Foot Ball Club Empoli e la sezione calcio dell'Unione Sportiva Empolese. Dopo la disputa del Torneo di San Miniato, le due società diventano un'unica squadra: infatti, la sezione calcio dell'Unione Sportiva Empolese confluisce nel Foot Ball Club Empoli. Già l'anno successivo la neonata società, dopo aver ottenuto nel mese di settembre l'affiliazione alla FIGC, ratificata poi dal Comitato Regionale Toscano, viene inserita nel girone A della Promozione Toscana ma rinuncia per problemi economici, scegliendo di iscriversi al Campionato di Terza Categoria. La squadra si classifica seconda nel girone A della Terza Categoria Toscana FIGC.

Nella stagione 1922-1923 l'Empoli chiude al secondo posto nel girone A della Terza Categoria Toscana, ottenendo così l'ammissione al girone finale, dopo aver vinto per 1-0 la spareggio di Firenze, disputato il 15 aprile 1923, contro il Pontedera. La stagione viene conclusa con il terzo posto nel girone finale.

Carlo Castellani, terzo miglior marcatore della storia dell'Empoli con 61 marcature in 145 presenze. A lui è dedicato lo stadio cittadino.

Le tre stagioni successive, dal 1923 al 1926, vengono disputate sempre nella Terza Categoria Toscana. Nel 1926-1927 il club empolese vince il Girone A della sua Divisione Regionale, venendo ammesso alle finali interregionali: grazie al quarto posto nel girone G, viene promosso nella divisione Nord della Seconda Divisione (allora terza serie). Nel 1927-1928 la squadra è dunque inserita nel girone C Nord: termina quarta ma per motivi economici rifiuta l'invito a partecipare alla Prima Divisione, e segue dunque il declassamento della Seconda Divisione da terza a quarta serie.[4] Tuttavia già l'anno successivo, 1928-1929, conquista la promozione e ritorna nella divisione Nord della Prima Divisione. Fu due volte Campione di Toscana nel 1928-1929 e nel 1936-1937.

Dagli anni trenta agli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

L'Empoli rimane in Prima Divisione fino al 1935/36, quando il club viene ritirato dalla competizione per il richiamo alle armi di molti suoi giocatori. L’Empoli riprende l’attività la stagione seguente con la denominazione di “Dopolavoro Interaziendale Italo Gambacciani”, con colori sociali grigio ed azzurro. Fino alla sospensione dell’attività per cause belliche l’Empoli disputa la serie C, ottenendo come massimo risultato del periodo il sesto posto del 1938/39. Sempre di questi anni, esattamente il 15 settembre 1935, l’esordio azzurro in Coppa Italia maggiore, con un successo casalingo di misura (1-0) sul Pontedera.

Dopo il conflitto mondiale l’Empoli viene ammesso alla serie B, grazie al terzo posto conquistato nella stagione 1945/46 nel campionato di serie C Lega Centro-Sud. Nella serie cadetta l’Empoli resta per quattro stagioni consecutive, conquistando anche un brillante terzo posto nella stagione 1946/47: la retrocessione della società, che nel frattempo aveva adottato il solo colore azzurro, avviene al termine del campionato 1949/50 con un finale di stagione tutto da dimenticare in cui i toscani subiscono due sconfitte consecutive, contro Legnano e Spezia. La permanenza in serie C dura per sei stagioni: nell’estate 1955 l’Empoli vende praticamente tutti i giocatori, ed al termine di quella stagione (1955/56) la formazione toscana retrocede in serie D. Malgrado la retrocessione l’Empoli trova gli sponsor (alcune ditte locali di abbigliamento): è uno dei primi casi, nella storia del calcio italiano, in cui una società si abbina ad un marchio commerciale. Dopo tre tornei di quarta serie, nel 1959/60 gli azzurri rischiano clamorosamente la retrocessione nei tornei dilettantistici: in un girone di spareggi a tre con Carrarese e Rieti, la formazione azzurra si salva pareggiando prima contro la Carrarese e poi superando i laziali, a Pesaro, con una rete di Vezzosi. Nel 1960/61 l’Empoli torna in serie C, ma è un fuoco di paglia visto che dodici mesi dopo incorre in una nuova retrocessione. Il definitivo ritorno in serie C arriva il 9 giugno 1963 battendo, nello spareggio giocato a Genova, il Tempio Pausania per 2-0.

Il ritorno in serie C porta l’Empoli ad una lunga militanza nella terza categoria calcistica italiana: la formazione toscana disputa consecutivamente venti campionati, compresa la serie C-1, che inizia a partire dal 1978/79.

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1982/83, con alla guida tecnica Giampietro Vitali, l’Empoli opera una campagna acquisti molto onerosa, allestendo soprattutto un forte reparto difensivo, che subirà appena 14 gol in tutto il campionato. Sarà questo uno dei punti cardine vincenti di un Empoli che, dopo 33 stagioni, ritroverà la Serie B. La promozione arriva sul filo di lana, all’ultima giornata, il 5 giugno 1983: gli azzurri sconfiggono la già retrocessa Paganese 4-1, vincendo il campionato. Dopo aver vinto il girone B della Serie C1 1982-1983, nel campionato 1985-1986 (quarto consecutivo nella cadetteria), la squadra azzurra giunse quarta in classifica; grazie alla penalizzazione del Vicenza per lo scandalo sul Calcioscommesse, però, scalò al terzo posto conquistando per la prima volta la promozione in Serie A. Il verdetto della Caf, che arriva in pieno agosto, viene colto di sorpresa soprattutto per quanto concerne l’organizzazione di un campionato di serie A.

Dopo un forzato esilio iniziale a Firenze e Pistoia, in cui tra l’altro gli azzurri sconfiggono l’Inter per 1-0 con uno storico gol di Marco Osio, l'Empoli nelle prime due giornate vola addirittura in testa alla classifica a pari punti, 4, con la Juventus che affronterà proprio nel terzo turno di campionato in un'inedita sfida al vertice (Empoli-Juventus 0-1)[5]. Dopo una prima parte di campionato conclusasi a metà classifica, l’Empoli rischia di rovinare tutto nel finale di stagione: la salvezza arriva sul filo di lana all’ultima giornata, grazie al successo azzurro sul campo di Como (1-0) ed il sorpasso su Brescia ed Atalanta, sconfitte rispettivamente da Juventus e Fiorentina. L'Empoli rimase in massima divisione per due anni, 1986-1987 (tredicesimo su 16 squadre con 23 punti conquistati) e 1987-1988, stagione in cui, complice anche una penalizzazione di cinque punti in classifica, retrocesse. Nella stagione seguente, 1988-1989, chiuse quattordicesimo ex aequo col Brescia.

Per decidere la retrocessione si rese necessario uno spareggio a Cesena: chiusosi 0-0 dopo i tempi supplementari, il match venne risolto a favore del Brescia ai calci di rigore. La squadra toscana si ritrovò così in due anni dalla Serie A alla Serie C1.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Luciano Spalletti, artefice della promozione in massima serie arrivata al termine della stagione 1996-1997.

Seguirono sette stagioni nella terza divisione del calcio italiano, terminate più volte tra le prime posizioni. Nell’estate del 1991 il trentenne Fabrizio Corsi diventa presidente della società. Nella stagione 1993/94 il club toscano rischia la serie C-2: la salvezza viene conquistata ai play-out, pareggiando 0-0 ad Alessandria il 12 giugno 1994, dopo aver vinto 1-0 in casa la gara di andata. Allenatore di quella squadra era Luciano Spalletti, subentrato a sei giornate dalla fine ad Ettore Donati. Dopo una stagione di transizione (1994/95, 11º posto), l’Empoli decide di riaffidare la gestione tecnica della prima squadra a Luciano Spalletti. Dopo il campionato 1995-1996, comunque, vinti i playoff col Como, l'Empoli poté tornare in Serie B. In quello stesso anno l'Empoli riesce a conquistare la sua prima Coppa Italia di Serie C, superando nella doppia finale il Monza (doppio successo per 1-0).

Nel campionato di Serie B 1996-1997 l'Empoli parte alla grande e, complice un girone di ritorno ancora migliore con 13 risultati utili consecutivi, giunge al secondo posto in campionato. La promozione in Serie A arriva all'ultima giornata, vincendo per 1-0 in casa della già retrocessa Cremonese: è il 15 giugno 1997. L'Empoli si ritrova così in due anni dalla C1 alla Serie A.

Il torneo 1997-1998 fu positivo (dodicesimo posto finale su 18 squadre). La squadra si salva con una giornata d'anticipo, in un campionato caratterizzato, tra l'altro, dal gol fantasma annullato dall'arbitro Rodomonti a Bianconi nel match casalingo contro la Juventus, perduto per 0-1. Tra i protagonisti azzurri sale agli onori delle cronache Carmine Esposito (14 reti), ma soprattutto fa meraviglia lo spirito con cui la squadra scende in campo, senza alcun timore reverenziale nei confronti di alcun avversario. Sono di questa stagione le vittorie interne su Sampdoria, Lazio e Parma ed anche lo storico successo esterno di Firenze (2-1). Nell'anno successivo, 1998-1999, con soli 22 punti, di cui due sottratti dal giudice sportivo per un caso di corruzione "indiretta",[6] e staccata di 13 lunghezze dalla penultima, la squadra, già retrocessa matematicamente alla 30a giornata, con quattro turni di anticipo, chiuse ultima con 20 punti in un'annata a dir poco convulsa nella quale cambiarono ben tre allenatori.

Gli anni duemila e la partecipazione alla Coppa UEFA[modifica | modifica sorgente]

Massimo Maccarone, primo giocatore nella storia dell'Empoli ad essere convocato in Nazionale maggiore, peraltro senza aver mai giocato in massima serie al momento della convocazione (il primo dal 1929 dopo Raffaele Costantino).

Dopo tre campionati in B, con l'ottavo e il quinto posto nel 1999-2000 e nel 2000-2001 rispettivamente, nel campionato 2001-2002 il club azzurro venne promosso in Serie A per la terza volta nella sua storia, giungendo quarto in classifica dietro a Como, Modena e Reggina. Le quattro squadre staccarono nettamente le altre squadre fin dalle prime giornate e si alternarono in testa alla classifica. Nell'ultima gara casalinga di stagione, oltre a festeggiare la promozione in A, Francesco Tavano realizza la sua prima rete in maglia empolese contro il Cosenza di De Rosa. Nello stesso anno l'attaccante Massimo Maccarone diventò il primo giocatore nella storia dell'Empoli ad esordire nella nazionale maggiore, in un Inghilterra-Italia 1-2 del 27 marzo 2002.

Nel campionato 2002-2003, con Silvio Baldini come allenatore, il club empolese riuscì a raggiungere la salvezza. Durante le prime giornate del torneo stabilì il record di vittorie esterne consecutive per una neopromossa in serie A, vincendo le prime 4 trasferte (Como-Empoli 0-2, Perugia-Empoli 1-3, Piacenza-Empoli 1-2 e, infine, Brescia-Empoli 0-2). Nello stesso anno un altro suo giocatore, l'attaccante Antonio Di Natale, riuscì ad esordire nella Nazionale italiana, il 20 novembre 2002 nell'amichevole Italia-Turchia 1-1. Nell'anno successivo l'Empoli retrocesse in Serie B. Nel 2004-2005 venne però ripromosso in Serie A per la quarta volta, classificandosi secondo nel campionato di B e risultando primo dopo i processi legali per l'illecito sportivo del Genoa, retrocesso poi dalla A alla C1.

Nella stagione 2005-2006, dopo alcuni risultati negativi che condussero all'esonero di Mario Somma e all'ingaggio di Luigi Cagni, l'Empoli raggiunse la salvezza con diversi turni d'anticipo. In questo campionato l'attaccante Francesco Tavano segnò 19 reti (le stesse dell'anno precedente in Serie B), superando il record in singola stagione di Esposito (14 centri nel 1997/98), mentre le sue 23 marcature complessive ne fanno il goleador principe della storia azzurra in A (Di Natale si era fermato a 18); All'indomani della sentenza di primo grado della CAF, legata allo scandalo del calcio italiano, l'Empoli avrebbe dovuto partecipare come terza squadra italiana alla Coppa UEFA 2006-2007, ma, non avendo mai chiesto la licenza UEFA per le Coppe europee, ed avendo inutilmente chiesto la procedura d'urgenza per ottenerla, non ne prese parte. Una successiva sentenza di secondo grado tolse parte dei punti di penalizzazione al Milan, il quale riscavalcò i toscani in classifica generale, estromettendoli senza più dubbio dal piazzamento per la UEFA.

Nel campionato di Serie A 2006-2007 l'Empoli ha chiuso al settimo posto, realizzando 54 punti (record assoluto per la società toscana) e conquistando per la prima volta nella sua storia il diritto a partecipare alla Coppa UEFA. Sempre nella stagione 2006-2007 l'Empoli è riuscito a raggiungere i quarti di finale della Coppa Italia (altro traguardo storico per la società).

La prima esperienza europea per la squadra toscana dura solo 2 partite. Luigi Cagni fa scendere in campo squadre rimaneggiate, con l'intento di mantenere i titolari riposati per il campionato. Nel 1º turno di Coppa UEFA l'Empoli affronta gli svizzeri dello Zurigo. Nell'andata al Castellani l'Empoli riesce a prevalere per 2-1, mentre nella partita di ritorno in Svizzera esce sconfitto dallo stadio Letzigrund con il punteggio di 3-0.

A seguito di un negativo inizio in campionato il presidente Fabrizio Corsi esonera l'allenatore Luigi Cagni e lo rimpiazza a fine novembre con Alberto Malesani. Cagni torna sulla panchina dell'Empoli il 31 marzo 2008, ma non riesce a risollevare le sorti della squadra. Nell'ultima giornata il pareggio del Catania contro la Roma per 1-1 rende inutile la vittoria sul Livorno. L'Empoli si classifica 18º in classifica e retrocede in Serie B.

Per la stagione di Serie B 2008-2009, dopo aver trascorso tre anni consecutivi nella massima serie, il presidente Corsi decide ingaggiare Silvio Baldini alla guida della squadra, con l'obiettivo di tornare subito in Serie A. L'inizio di campionato è discreto e la squadra rimane imbattutta fino alla nona giornata, ma da quel momento vi è un periodo di calo e la squadra subisce molte sconfitte tra cui l'inaspettato 0 a 3 interno nel derby col Pisa. Il presidente decide di dare fiducia a Baldini e la squadra riesce definitivamente a portarsi in zona play-off alla 33ª giornata grazie al successo per 2 a 1 in casa dell'Ancona con reti di Pozzi e Corvia. Da lì in poi rimane imbattuta fino alla fine del campionato, conquistando altre quattro vittorie e cinque pareggi. Si classifica 5° e nella doppia semifinale play-off incontra il Brescia per continuare a lottare per il ritorno nella massima serie. La gara di andata giocata al Castellani di Empoli finisce 1-1, con i padroni di casa in vantaggio con un gol di Lodi, poi raggiunti dal gol del pareggio di Baronio.

Nella semifinale di ritorno, i toscani vengono sconfitti 3-0 (Zoboli, Vass e Rispoli) e devono così rinunciare ai sogni di gloria per il ritorno in seria A. Il 16 giugno 2009 viene chiamato sulla panchina dell'Empoli F.C. Salvatore Campilongo (ex allenatore dell'Avellino) che guiderà la squadra nel successivo campionato di serie B.

Nel campionato di Serie B 2009-2010 parte bene con una vittoria per 2-0 sul Piacenza, e con l'obiettivo dichiarato dei play-off promozione. Ma durante tutto il campionato mantiene un rendimento altalenante viaggiando a metà classifica per gran parte del torneo. Il 23 aprile 2010 espugna il difficile campo del Cesena candidato alla Serie A, vincendo 3-2 in rimonta e tornando così a sperare nella promozione. Ma vi seguiranno quattro sconfitte consecutive e un pareggio che faranno scivolare la squadra dal settimo al decimo posto, in cui terminerà la stagione. Nota positiva in questa stagione le 27 reti di Eder e il titolo di capocannoniere.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Francesco Tavano, miglior marcatore della storia dell'Empoli, di cui è anche il giocatore più prolifico in Serie A con 23 reti.

Il 6 giugno 2010 il presidente Corsi affida la squadra ad Alfredo Aglietti proveniente dalla primavera della Sampdoria, che guiderà gli azzurri nella stagione 2010-2011. Gli azzurri, come nella stagione precedente, restano a ridosso della zona play-off, ma falliscono di nuovo l'obiettivo finendo noni.

Confermato per la stagione 2011-2012, Aglietti viene esonerato il 2 ottobre 2011 dopo il 2-4 interno contro il Padova, quinta sconfitta nelle prime sette giornate. Al suo posto viene ingaggiato Giuseppe Pillon, tuttavia anch'egli è sollevato dall'incarico dopo nove partite con il misero bottino di 9 punti conquistati; a sostituirlo viene chiamato il 20 novembre Guido Carboni. Il 12 febbraio 2012 avviene un altro avvicendamento in panchina: Carboni è esonerato e sostituito dal rientrante Aglietti. Sotto la guida dell'allenatore aretino la squadra si classifica al diciottesimo posto ed è costretta a disputare i play-out contro il Vicenza diciannovesimo per evitare la retrocessione in Lega Pro Prima Divisione. Allo Stadio Menti finisce a reti bianche, così nella gara di ritorno al Castellani ai toscani basta un altro pareggio per salvarsi, grazie alla migliore posizione di classifica. Dopo aver subito due gol nel secondo tempo, la squadra di Aglietti riesce a pareggiare e al 94º minuto di gioco segna anche il gol della vittoria, guadagnando così la salvezza. Eroe della serata è stato il portiere Renato Dossena che ha parato un rigore decisivo al vicentino Michele Paolucci a pochi minuti dalla fine sul risultato di 2-2. Paolucci era stato l'autore di entrambi i gol del Vicenza che fino a quel momento condannavano l'Empoli alla Lega Pro.

Per la stagione 2012-2013 la squadra è stata affidata al tecnico Maurizio Sarri. Dopo un inizio di campionato a rilento, con gli azzurri relegati in zona retrocessione, la squadra ottiene una serie di risultati positivi, proponendosi come validi candidati alla disputa dei play-off. In questa stagione emergono elementi come Francesco Tavano e Massimo Maccarone, ma anche i più giovani Riccardo Saponara e Elseid Hysaj. Alla fine della stagione si qualifica ai play-off in cui perde la finale con il Livorno (1-1 in casa e 0-1 a Livorno), dopo avere superato il Novara (1-1, 4-1) in semifinale.

Nella stagione successiva l'Empoli ottiene il secondo posto in classifica e la promozone diretta in Serie A, tornando nella massima serie dopo 6 stagioni dall'ultima apparizione. La gara decisiva è stata l'ultima di campionato disputata il 30 maggio in cui gli azzurri hanno vinto sul Pescara per 2-0.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Empoli Football Club
  • 1920: nascono il Foot Ball Club Empoli e la sezione calcio dell'Unione Sportiva Empolese. La sezione calcio dell'Unione Sportiva Empolese confluisce nel Foot Ball Club Empoli.

  • 1921-1922: inserito nel girone A della Promozione Toscana, rinuncia per problemi economici, scegliendo di iscriversi alla Terza Categoria. 2º nel girone A della Terza Categoria Toscana.
  • 1922-1923: 2º nel girone A della Terza Divisione Toscana, ammesso al girone finale dopo aver vinto lo spareggio col Pontedera. 3º nel girone finale della Terza Divisione Toscana.
  • 1923-1924: 3º nel girone A della Terza Divisione Toscana.
  • 1924-1925: 5º nel girone A della Terza Divisione Toscana.
  • 1925-1926: 2º nel girone B della Terza Divisione Toscana.
  • 1926-1927: 1º nel girone A della Terza Divisione Toscana, ammesso alle finali Nord: 4º nel girone G. Ammesso alla Seconda Divisione Nord a completamento organici.
  • 1927-1928: 4º nel girone C della Seconda Divisione Nord, rifiuta di iscriversi in Prima Divisione e segue dunque il declassamento del proprio torneo.
  • 1928-1929: 1º nel girone G della Seconda Divisione Nord. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione.
  • 1929-1930: 10º nel girone A della Prima Divisione Nord.

  • 1930-1931: 12º nel girone B della Prima Divisione Nord. Nel mese di settembre del 1931 assume una nuova denominazione di Associazione Sportiva Fascista Empoli.
  • 1931-1932: 4º nel girone D di Prima Divisione.
  • 1932-1933: 8º nel girone F di Prima Divisione.
  • 1933-1934: 12º nel girone F di Prima Divisione.
  • 1934-1935: 4º nel girone F di Prima Divisione. Ammesso al nuovo campionato di Serie C.
  • 1935-1936: la squadra si ritira alla nona giornata del girone C della Serie C, viene perciò esclusa dalla classifica e radiata dai ruoli federali. Successivamente vengono riconosciuti i motivi di causa di forza maggiore alla società, perciò le viene assegnato l'ultimo posto in classifica, con conseguente retrocessione in Prima Divisione del Direttorio VIII Zona (Toscana). Nel mese di settembre del 1936 assume la nuova denominazione di Dopolavoro Empolese.
  • 1936-1937: 1º nel girone A della 1ª Divisione Toscana. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1937-1938: 9º nel girone D della Serie C. Nel mese di agosto del 1938 assume la nuova denominazione di Dopolavoro Interaziendale Italo Gambacciani Sezione Calcio.
  • 1938-1939: 5º nel girone E della Serie C.
  • 1939-1940: 10º nel girone E della Serie C.

  • 1940-1941: 13º nel girone E della Serie C. Nel mese di settembre del 1941 assume la nuova denominazione di Associazione Calcio Empoli.
  • 1941-1942: 10º nel girone E della Serie C.
  • 1942-1943: 10º nel girone F della Serie C.
  • 1943-1944: Campionati sospesi. Nel mese di ottobre del 1944 assume la nuova denominazione di Gruppo Sportivo Azelio Landi e successivamente, nel mese di novembre, di Empoli Foot Ball Club.
  • 1944-1945: 2º nel Campionato toscano di guerra, viene sconfitta in finale dalla Fiorentina 0-1 e 2-3.
  • 1945-1946: 3º nel girone A di Serie C del Centro-Sud. Ammesso a tavolino in Serie B.
  • 1946-1947: 3º nel girone B di Serie B.
  • 1947-1948: 5º nel girone C di Serie B.
  • 1948-1949: 17º in Serie B.
  • 1949-1950: 19º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.


  • 1960-1961: 1º nel girone A della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1961-1962: 18º nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.
  • 1962-1963: 1º nel girone D della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1963-1964: 4º nel girone B della Serie C.
  • 1964-1965: 11º nel girone B della Serie C.
  • 1965-1966: 8º nel girone B della Serie C.
  • 1966-1967: 11º nel girone B della Serie C.
  • 1967-1968: 12º nel girone B della Serie C.
  • 1968-1969: 12º nel girone B della Serie C.
  • 1969-1970: 5º nel girone B della Serie C.
  • 1970-1971: 13º nel girone B della Serie C.
  • 1971-1972: 11º nel girone B della Serie C.
  • 1972-1973: 9º nel girone B della Serie C.
  • 1973-1974: 14º nel girone B della Serie C.
  • 1974-1975: 10º nel girone B della Serie C.
  • 1975-1976: 10º nel girone B della Serie C.
  • 1976-1977: 17º nel girone B della Serie C.
  • 1977-1978: 10º nel girone B della Serie C. Ammesso al nuovo campionato di Serie C1.
  • 1978-1979: 9º nel girone B della Serie C1.
  • 1979-1980: 11º nel girone B della Serie C1.




Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Dalla stagione di Serie B 2013-2014, l'Empoli ha cambiato il suo logo sostituendo il vecchio stemma con la Collegiata optando per un logo che rivisita in chiave moderna il primo stemma della società: uno scudo contenente in stampatello le lettere "E", "F" e "C" intrecciate a formare l'acronimo "EFC".

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Carlo Castellani.
La tribuna principale dello stadio Carlo Castellani.

L'Empoli Football Club disputa i propri incontri casalinghi allo stadio Carlo Castellani. Inaugurato il 12 settembre 1965, è dedicato a Carlo Castellani, giocatore nato nella vicina Montelupo Fiorentino, morto prematuramente dopo essere stato deportato nel campo di concentramento di Mauthausen e che ha detenuto per più di sessanta anni il record di maggior numero di reti segnate con la maglia dell'Empoli, superato nel 2012 da Francesco Tavano.

È formato da due tribune fisse e da due curve in prefabbricato, per una capienza totale di 16.800 spettatori.

Lo stadio è dotato di pista di atletica leggera e di pedana per il salto in lungo. Nei locali interni alla tribuna Maratona si trovano una palestra e locali adibiti a sede dell'AIA di Empoli e di altre associazioni riguardanti il mondo del calcio e dello sport in generale.

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

« Qui è difficilissimo entrare, ma è molto facile uscire »
(Massimo Bresciani, osservatore ufficiale[7])

Gli allenamenti della prima squadra empolese e del suo settore giovanile, considerato uno dei più proficui d'Italia, si svolgono presso il Centro Sportivo Monteboro.[7] Situato fra le colline empolesi, la struttura si sviluppa entro un ampio perimetro. I locali che ospitano gli uffici e gli spogliatoi sono ricavati dalla ristrutturazione di vecchi edifici tipici della campagna toscana.[7]

Il centro è caratterizzato dalla presenza di una serie di terreni di gioco in erba sintetica di ultima generazione, e ospita anche bar e palestre.[7] Quivi hanno sede inoltre la sede dell'Empoli Football Club e una foresteria destinata ad ospitare i ragazzi non provenienti dal comprensorio empolese.[7]

Società[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Dirigenti dell'Empoli F.C..

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Dal sito ufficiale della lega[8]

Empoli FC 1920.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Fabrizio Corsi - Presidente
  • Italia Francesco Ghelfi - Amministratore delegato
  • Italia Fabrizio Faraoni - Consigliere
  • Italia Marcello Carli - Direttore sportivo
  • Italia Stefano Calistri - Segretario generale
  • Italia Graziano Billocci - Segreterio sportivo
  • Italia Michele Haimovici - Responsabile comunicazione
  • Italia Gianmarco Lupi - Responsabile marketing
  • Italia Rebecca Corsi - Responsabile marketing
  • Italia Francesco Assirelli - Responsabile biglietteria

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Empoli FC 1920.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Empoli FC 1920.png
Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'Empoli F.C..
Empoli FC 1920.png
Allenatori
Empoli FC 1920.png
Presidenti
  • 1920 Italia Dino Brogi
  • 1920-1921 Italia Dino Mazzoni
  • 1921-1923 Italia Parigi Innocenti
  • 1923-1924 Italia Giuseppe Ricci Bardsky, poi Italia Parigi Innocenti, poi Italia Gino Montepagani
  • 1924-1925 Italia Parigi Innocenti
  • 1925-1926 Italia Tullio Mazzantini
  • 1926-1927 Italia Tullio Mazzantini, poi Italia Antonio Del Vivo
  • 1927-1929 Italia Vitruvio Cinelli
  • 1929-1930 Italia Vitruvio Cinelli, poi Italia Anchise Noccioli
  • 1930-1931 Italia Dino Salvadori
  • 1931-1933 Italia Vieri Valtancoli
  • 1933-1936 Italia Onorio Onori
  • 1936-1938 Italia Antonio Del Vivo
  • 1938-1939 Italia Fernando Codeluppi
  • 1939-1940 Italia Martino Masoni (Commissario straordinario)
  • 1940-1941 Italia Ugo Pagnani
  • 1941-1943 Italia Gino Cavallini
  • 1944-1945 Italia Lido Violanti
  • 1945-1946 Italia Primo Castellani
  • 1946-1948 Italia Carlo Rigatti
  • 1948-1949 Italia Carlo Rigatti, poi Italia Carlo Del Vivo, poi Italia Carlo Palagini
  • 1949-1955 Italia Carlo Rigatti
  • 1955-1956 Comitato di Reggenza, poi Italia Ugo Campori
  • 1956-1957 Italia Ugo Campori
  • 1957-1958 Italia Orfeo Fiorini, Commissario straordinario, poi Italia Ugo Campori
  • 1958-1960 Italia Ugo Campori
  • 1960-1961 Italia Remo Masoni, Commissario straordinario, poi Italia Dino Mugnaini
  • 1961-1967 Italia Dino Mugnaini
  • 1967-1979 Italia Renzo Bagnoli
  • 1979-1982 Italia Ardelio Santini
  • 1982-1984 Italia Salvadore Comunale
  • 1984-1986 Italia Giovanni Pinzani
  • 1986-1987 Italia Brizio Grazzini
  • 1987-1988 Italia Brizio Grazzini, poi Italia Silvano Bini
  • 1988-1989 Italia Silvano Bini
  • 1989-1991 Italia Pietro Allegri
  • 1991-oggi Italia Fabrizio Corsi


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'Empoli F.C..

L'Empoli e le nazionali di calcio[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco dei giocatori che sono stati chiamati a vestire la maglia azzurra durante il periodo di militanza nell'Empoli:

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 10 1986-1987 2014-2015 10
Serie B 19 1946-1947 2013-2014 19
Serie C 30 1935-1936 1977-1978 50
Serie C1 12 1978-1979 1995-1996
Prima Divisione 6 1929-1930 1934-1935
Seconda Divisione 2 1927-1928 1928-1929
Serie D 3 1959-1960 1962-1963 7
IV Serie 3 1956-1957 1958-1959
Prima Divisione 1 1936-1937

L'Empoli ha disputato complessivamente 85 stagioni a livello nazionali. Ai sensi delle NOIF della FIGC in tema di tradizione sportiva cittadina, sono considerate professionistiche le 70 annate trascorse in Serie A, B, C, C1 e C2.

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

L'Empoli esordì nel girone A del campionato di Promozione toscana nel 1921: l'annata 2014-2015 è dunque la sua 85ª stagione sportiva. Fu nel 1927 che entrò per la prima volta nel calcio nazionale italiano, venendo ammesso in Seconda Divisione, l'allora terzo livello, nell'allora Direttorio Divisioni Superiori, l'antenato dell'odierna Lega Calcio. Dopo l'istituzione del girone unico nel 1929, l'Empoli ha giocato 10 edizioni della Serie A, 19 della Serie B, 42 di Serie C e C1, 6 di Prima Divisione e 7 di IV Serie, Serie D e Prima Divisione (quarto livello).

Nel corso dei 10 campionati di Serie A, l'Empoli ha ottenuto il suo miglior piazzamento, ovvero il settimo posto, nella stagione 2006-2007. Il suo peggior piazzamento sul campo in massima serie è il 18º posto delle stagioni 1998-1999 e 2007-2008. L'Empoli è la quarantesima squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti nella storia del campionato di Serie A.

Per quanto riguarda le competizioni internazionali, l'Empoli annovera una partecipazione alla Coppa Uefa, edizione 2007-2008, nella quale fu eliminato al primo turno, con un bilancio complessivo di una vittoria, una sconfitta, due reti realizzate e quattro subite.

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Claudio Marchisio, all'Empoli nella stagione 2007-2008, per lui due presenze in Coppa Uefa con i toscani.

Il miglior marcatore di sempre della storia dell'Empoli è l'attaccante Francesco Tavano. In maglia azzurra ha racimolato quasi trecento presenze e oltre 115 reti distribuite in due periodi diversi: dal 2001 al 2006 e a partire dal 2011. Il 3 dicembre 2011, con la rete segnata contro l'Ascoli,[12] scavalca Carlo Castellani nella classifica dei migliori marcatori in maglia azzurra, diventando il calciatore più prolifico di sempre della società toscana.[13][14] Il 26 ottobre 2013 grazie alla rete segnata contro la Juve Stabia[15] realizza invece la rete numero 100 in maglia azzurra.[16]

Secondo miglior marcatore di sempre è Massimo Maccarone, che dal 2000 al 2001 e a partire dal gennaio 2012 ha collezionato quasi duecento gettoni di presenza in maglia azzurra e 69 reti. Il gol messo a segno contro il Lanciano nel novembre 2013 ha permesso all'attaccante di scavalcare Carlo Castellani in questa speciale classifica.[17]

Fino alla fine del 2011 il record di reti segnate con la maglia dell'Empoli spettava a Carlo Castellani, forte di 61 marcature in 145 presenze, realizzate dal 1926 al 1930 e dal 1934 al 1939.[18] Inoltre detiene il record del maggior numero di reti segnate in una singola partita da un giocatore dell'Empoli.[18] Il match in questione è datato 6 gennaio, durante la gara valevole per il decimo turno del campionato di Seconda Divisione 1928-1929 nel quale Castellani realizzò cinque reti contro il Gruppo Officine San Giorgio di Pistoia.[18]

Per quanto riguarda le coppe europee, la prima rete della storia dell'Empoli fu realizzata dal difensore Felice Piccolo. Il primo calciatore espulso invece, fu Rincón. Il record di presenze spetta invece a Luca Antonini, Davide Bassi, Felice Piccolo, Ignazio Abate, Rincón, Claudio Marchisio, Rey Volpato e Lino Marzoratti, tutti quanti con due partite disputate. I dati si riferiscono all'edizione 2007-2008 della Coppa Uefa.

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Empoli Football Club ha, come del resto la quasi totalità delle squadre italiane una tifoseria organizzata che staziona allo Stadio Carlo Castellani nel settore di Maratona Inferiore; trattasi di gradinata coperta in quanto lo stadio di Empoli è sprovvisto di vere e proprie curve. Il suddetto settore è stato intitolato alla memoria di Emiliano Del Rosso, ultrà empolese prematuramente scomparso nel 2004 a causa di un incidente stradale.

Le più importanti tifoserie del club sono gli "Ultras Empoli", il gruppo "Forza 1920" e "Empoli F.C Migliore", tutti e tre simbolicamente legati alla curva sud.

I pionieri del tifo e del mondo ultras empolese sono stati i "Rangers 1976" che originariamente apparvero allo stadio come "Empoli Club Rangers" esattamente il 14 novembre 1976 durante la partita interna con l'Olbia di serie C1 girone B. Questo gruppo si è sciolto nel 2012 per dissapori nati in curva legati al tema della Tessera del tifoso. Ora le redini del tifo azzurro sono passate ai "Desperados 1983". La tifoseria empolese è politicamente simpatizzante per l'estrema sinistra. Pur non essendo numerosissima ha diverse sezioni anche al di fuori del circondario toscano. La più attiva tra queste è sicuramente quella siciliana denominata "Cannoli Azzurri" e oltre quest'ultima abbiamo un'altra sezione quella lucana denominata "Potenza Presente".

Carlo Monni, noto attore campigiano (1943-2013), è stato un tifoso appassionato dell'Empoli.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Toscana.

I gemellaggi in seno alla tifoseria sono in atto con gli ultras di Parma[19][20], Perugia[19][20] (principalmente con il gruppo "Ingrifati"), Montevarchi[19][20] e Fasano.

Amicizie di lunga data vi sono anche con le tifoserie di Crotone[19][20] e 1. Fußball-Club Saarbrücken (Germania). C'è anche un'amicizia più recente con i tifosi del Livorno.

Le rivalità più sentite sono con le tifoserie di Fiorentina[19][20], Pistoiese[19][20], Lucchese[19][20], Piacenza, Siena[19][20], Pisa[19][20], Cagliari, Brescia, Hellas Verona, ma screzi si sono registrati pure nei confronti delle tifoserie di Modena, Reggiana, Carrarese[19][20], Venezia, Arezzo[19][20], Cesena[19], Spezia[19], Sangiovannese[19][20], Zurigo[19] e Varese oltre ad una diffusa antipatia verso la maggior parte delle grandi squadre del calcio italiano.

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Empoli Football Club 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Aggiornata al 31 luglio 2014.

N. Ruolo Giocatore
2 Francia D Vincent Laurini
5 Italia C Davide Moro (capitano)
6 Italia C Mirko Valdifiori
7 Italia A Massimo Maccarone
8 Venezuela C Franco Signorelli
9 Georgia A Levan Mch'edlidze
10 Italia A Francesco Tavano
11 Italia C Daniele Croce
16 Italia P Matteo Biggeri
17 Italia C Tiberio Guarente
18 Italia A Simone Verdi
19 Italia D Federico Barba
20 Italia A Manuel Pucciarelli
N. Ruolo Giocatore 600px Azzurro con Bande Bianche.png
21 Portogallo D Mário Rui
22 Italia D Andrea Gemignani
23 Albania D Elseid Hysaj
24 Italia D Daniele Rugani
25 Italia D Matteo Bachini
26 Italia D Lorenzo Tonelli
27 Italia C Ludovico Gargiulo
28 Italia P Davide Bassi
33 Italia P Luigi Sepe
58 Italia D Luca Martinelli
77 Georgia A Irakli Shekiladze
95 Italia A Emanuele Rovini
99 Uruguay A Rodrigo Aguirre

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Dal sito ufficiale della lega[21]

Empoli FC 1920.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
Area sanitaria
  • Italia Luigi Caselli - Medico sociale
  • Italia Giuseppe Guaglio - Medico sociale
  • Italia Simone Capaccioli - Massaggiatore
  • Italia Fabrizio Cristini - Massaggiatore

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anteriormente al 1992, quando la città divenne capoluogo di provincia.
  2. ^ Secondo lo statuto della provincia di Forlì-Cesena, l'unico capoluogo è Forlì.
  3. ^ Il Cesena ha disputato la Coppa UEFA 1976-1977.
  4. ^ In breve, in seguito alla riforma dei campionati voluta da Leandro Arpinati nel 1928, la Prima Divisione venne declassata da secondo a terzo livello del campionato, mentre la Seconda Divisione da terzo a quarto. Il primo livello, la Divisione Nazionale, venne sostituito dalle neonate Serie A, nuovo primo livello, e Serie B, secondo livello.
  5. ^ FootStats
  6. ^ Renzo Carboncini, Tentata corruzione: Samp Empoli è un giallo, archiviostorico.corriere.it, 26 ottobre 1998. URL consultato il 06-10-2008.
  7. ^ a b c d e Monteboro: il Centro Sportivo dell’EMPOLI F.C., http://ilnuovomister.blogspot.it/, 26 marzo 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.
  8. ^ Organigramma, Legaserieb.it. URL consultato il 29 agosto 2013.
  9. ^ Stagione 1990-1991 (Serie C1 – Girone A). URL consultato il 29 luglio 2014.
  10. ^ Stagione 1993-1994 (Serie C1 – Girone A). URL consultato il 25 luglio 2014.
  11. ^ Nicoletti_Walter. URL consultato il 23-07-2014.
  12. ^ Empoli 3 - 2 Ascoli, legaserieb.it, 3 dicembre 2011.
  13. ^ Tavano premiato come miglior marcatore di sempre dell´Empoli, empolicalcio.net., 3 dicembre 2011.
  14. ^ Empoli, Tavano il miglior marcatore nella storia della società toscana, reggionelpallone.it, 5 dicembre 2011.
  15. ^ Juve Stabia 0 - 2 Empoli.
  16. ^ Juve Stabia-Empoli 0-2.
  17. ^ Empoli, Maccarone secondo miglior marcatore di sempre, http://www.tuttomercatoweb.com/, 18 novembre 2013. URL consultato il 29 luglio 2014.
  18. ^ a b c Carlo Castellani, http://www.enciclopediadelcalcio.it/. URL consultato il 29 luglio 2014.
  19. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Tifoserie toscane
  20. ^ a b c d e f g h i j k l Tifonet
  21. ^ Staff tecnico, Legaserieb.it. URL consultato il 29 agosto 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]