Empoli Football Club

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Empoli FC
Calcio Football pictogram.svg
Empoli FC 1920.png
Azzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Azzurro con Bande Bianche.png Azzurro
Inno Empoli (Azzurro che si muove)
Roberto Talarico
Dati societari
Città Empoli
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1920
Presidente Italia Fabrizio Corsi
Allenatore Italia Maurizio Sarri
Stadio Stadio Carlo Castellani
(16.800 posti)
Sito web www.empolicalcio.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Empoli Football Club, comunemente noto come Empoli, è una società calcistica italiana con sede a Empoli, in provincia di Firenze. Fondato nel 1920, fa parte del ristretto gruppo di squadre italiane di calcio non appartenenti a città capoluogo di provincia che abbiano partecipato alla massima divisione, nella quale milita anche nella stagione 2014-15.[1]

Includendo la stagione in corso, l'Empoli ha partecipato a 79 campionati nazionali, di cui 50 in campionati del terzo livello, 19 in Serie B e 10 in Serie A.[2] In ambito europeo i migliori risultati ottenuti sono la partecipazione alla Coppa UEFA 2007-08.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni 1920 agli anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Castellani, terzo miglior marcatore della storia dell'Empoli con 61 marcature in 145 presenze. A lui è dedicato lo stadio cittadino

Nel mese di agosto del 1920 nascono il Foot Ball Club Empoli e la sezione calcistica Unione Sportiva Empolese, le quali, dopo la disputa del torneo di San Miniato, si fondono dando luogo ad un'unica entità calcistica cittadina. Già a partire dalla stagione successiva, la neonata società, dopo aver ottenuto nel mese di settembre l'affiliazione alla FIGC ratificata dal Comitato Regionale Toscano, viene inserita nel girone A toscano della Promozione 1921-22, ma vi rinuncia a partecipare per problemi economici, scegliendo di iscriversi al campionato di Terza Categoria, dove la squadra ottiene la seconda posizione del girone A.[1]

Nella stagione 1922-23 l'Empoli conclude al secondo posto il girone A toscano della Terza Divisione 1922-23, ottenendo l'ammissione al girone finale dopo aver vinto la spareggio a Firenze, disputato il 15 aprile 1923, con il Pontedera per 1-0. La stagione viene conclusa con il terzo posto nel girone finale.[1]

Le tre stagioni successive, dal 1923 al 1926, l'Empoli continua a disputare i campionati della Terza Divisione Toscana. Poi, nel campionato 1926-27, il club empolese vince il girone A della divisione Toscana, e viene ammesso alle finali interregionali; grazie al quarto posto ottenuto nel girone G, i toscani vengono promossi nella divisione Nord della Seconda Divisione 1927-28, corrispondente al terzo livello nazionale dell'epoca. Nella stagione successiva la squadra viene inserita quindi nel girone C della divisione Nord, che conclude in quarta posizione, ma per motivi economici rifiuta l'invito a partecipare al campionato successivo di Prima Divisione, e segue dunque il declassamento della Seconda Divisione da terza a quarta serie.[4] Tuttavia già la stagione successiva, in Seconda Divisione 1928-29, conquista la promozione, laureandosi campione di Toscana, e ritorna nella divisione Nord della Prima Divisione.[1]

L'Empoli rimane in Prima Divisione, poi Serie C, fino alla stagione 1935-36, quando la squadra viene ritirata a campionato in corso a causa del richiamo alle armi di molti dei suoi giocatori. L'Empoli riprende l'attività agonistica dalla stagione seguente ripartendo dalla Prima Divisione, con la denominazione di Dopolavoro Empolese, e con i colori sociali grigio ed azzurro[senza fonte]; la squadra vince il girone A toscano ottenendo nuovamente l'ammissione in Serie C. Fino alla sospensione dell'attività per cause belliche l'Empoli disputa la Serie C, ottenendo come massimo risultato il sesto posto nel 1938-39. Nel frattempo, la società assume la denominazione Dopolavoro Interaziendale Italo Gambaccioni Sezione Calcio dal 1938 al 1941, fino a quando la cambia di nuovo in Associazione Calcio Empoli.[5] Sempre in questo periodo, esattamente il 15 settembre 1935, avviene l'esordio in Coppa Italia, con un successo casalingo di misura per 1-0 sul Pontedera.[6]

Dopo il conflitto mondiale l'Empoli si presenta con la denominazione societaria di Empoli Foot Ball Club, dopo essersi chiamata Gruppo Sportivo Azelio Landi per un breve periodo tra ottobre e novembre 1944, e viene ammesso in Serie B grazie al terzo posto conquistato nella stagione 1945-46 nel campionato di Serie C Centro-Sud. Nella serie cadetta l'Empoli milita per quattro stagioni consecutive, conquistando anche un terzo posto nella stagione 1946-47:[7] la retrocessione della società, che nel frattempo aveva adottato il solo colore azzurro[senza fonte], avviene infatti al termine del campionato 1949-50. La permanenza in Serie C dura per sei stagioni: nell'estate 1955 la società azzurra vende gran parte dei giocatori[senza fonte], ed al termine della stagione 1955-56 la formazione toscana retrocede in Serie D. Malgrado la retrocessione, l'Empoli trova in alcune ditte locali di abbigliamento gli sponsor: questo è uno dei primi casi, nella storia del calcio italiano, in cui una società si abbina ad un marchio commerciale[senza fonte]. Dopo tre stagioni in quarta serie,[8] nel 1959-60 gli azzurri rischiano la retrocessione nei tornei regionali: dopo essersi piazzato al quindicesimo posto a pari punti con Carrarese e Rieti, è necessaria la disputa di un girone a tre di spareggio per decretare la squadra che può disputare la Serie D 1960-61, e la formazione azzurra riesce a salvarsi pareggiando prima con la Carrarese e poi superando i laziali, a Pesaro, con una rete di Vezzosi[senza fonte]. Nel 1960-61 l'Empoli torna nel terzo livello del campionato italiano, ma per una sola stagione, dato che al termine incorre in una nuova retrocessione.

Il nuovo ritorno azzurro in Serie C arriva il 9 giugno 1963 battendo il Tempio Pausania per 2-0 nello spareggio disputato a Genova. La permanenza nel terzo livello del campionato italiano, dal 1978-79 chiamato Serie C1, questa volta dura per venti anni, fino alla stagione 1982-83.[9][10]

Gli anni 1980 e 1990[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 1982-83, con alla guida tecnica Giampiero Vitali, la società empolese opera una campagna acquisti molto onerosa[senza fonte], allestendo un reparto difensivo che subirà appena 14 gol in tutto il campionato. L'Empoli riesce ad ottenere la serie B dopo 33 stagioni dall'ultima presenza, grazie ad una promozione conquistata all'ultima giornata, il 5 giugno 1983, con la vittoria sulla già retrocessa Paganese per 4-1 che permette la vittoria del girone B della serie C1 1982-83. Alla quarta stagione consecutiva nella serie cadetta, la squadra azzurra conclude il campionato di serie B 1985-86 con la quarta posizione in classifica; tuttavia, grazie alla penalizzazione assegnata ad agosto al Vicenza in seguito al verdetto della CAF sullo scandalo del calcioscommesse, l'Empoli scala al terzo posto, conquistando dunque per la prima volta la promozione in serie A.[11]

L'Empoli del 1986-87, al suo debutto in Serie A

Dopo un necessario esilio iniziale agli impianti di Firenze e Pistoia, in cui tra l'altro gli azzurri sconfiggono l'Inter per 1-0 con uno storico gol di Marco Osio, l'esordiente Empoli, dopo le prime due giornate, vola addirittura in testa alla classifica a pari punti (4 punti) con la Juventus, la stessa che affronta proprio nel terzo turno di campionato in un'inedita sfida al vertice, in cui tuttavia ne escono vincitori i bianconeri per 0-1. Dopo una positiva prima parte di campionato conclusasi a metà classifica, la squadra rischia di perdersi nel finale di stagione: la salvezza arriva infatti solo all'ultima giornata, grazie al successo azzurro sul campo del Como per 1-0, che permette il sorpasso su Brescia ed Atalanta, sconfitte rispettivamente da Juventus e Fiorentina. L'Empoli però rimane in massima divisione solo per un'altra stagione, la quale, complice anche una penalizzazione di cinque punti in classifica, si conclude con la retrocessione. Nella stagione seguente in serie B, gli azzurri chiudono il campionato al quattordicesimo ex aequo col Brescia. Per stabilire dunque l'ultima squadra che retrocede, si rende necessario uno spareggio che viene disputato a Cesena: la gara si chiude sul risultato di 0-0 sia dopo i tempi regolamentari che dopo quelli supplementari, mentre ai calci di rigore riesce a prevalere il Brescia. La squadra toscana si ritrova così in serie C1 dopo solo due anni dalla partecipazione in serie A.[11]

Seguono sette stagioni nella terza divisione del calcio italiano, terminate più volte tra le prime posizioni. Nell'estate del 1991 il trentenne Fabrizio Corsi diventa il presidente della società. Nella stagione 1993-94 il club toscano rischia la retrocessione in serie C2: la salvezza viene conquistata ai play-out con alla guida Luciano Spalletti, subentrato a sei giornate dal termine ad Ettore Donati, pareggiando 0-0 ad Alessandria il 12 giugno 1994, dopo aver vinto in casa la gara di andata per 1-0. Dopo la stagione 1994-95 conclusa all'undicesimo posto, il tecnico Luciano Spalletti viene richiamato ad allenare l'Empoli, ottenendo subito la promozione in serie B dopo aver disputato e vinto i play-off con il Como. Nello stesso anno gli azzurri conquistano anche la prima Coppa Italia Serie C, superando il Monza con un duplice successo per 1-0 nella finale a gara doppia.[12]

Luciano Spalletti, l'allenatore della promozione in massima serie ottenuta al termine della stagione 1996-97

Nel campionato di serie B 1996-97 l'Empoli parte subito in maniera positiva e, grazie ad un girone di ritorno ancora migliore con 13 risultati utili consecutivi, giunge al secondo posto in campionato. Con la vittoria all'ultima giornata per 1-0 in casa della già retrocessa Cremonese, l'Empoli conquista la promozione in serie A per la seconda volta in nove anni: il 15 giugno 1997 gli azzurri portano a termine dunque una doppia promozione consecutiva.[12]

Il torneo di serie A 1997-98 è positivo per l'Empoli, che si salva con una giornata d'anticipo concludendo al dodicesimo posto in classifica. Tra i protagonisti azzurri vi è Carmine Esposito che totalizza 14 reti, mentre tra le gare più rappresentative ci sono le vittorie interne su Sampdoria, Lazio e Parma ed il successo esterno a Firenze per 2-1. Nella stagione successiva l'Empoli non riesce a ripetere i risultati del campionato precedente e retrocede matematicamente con quattro turni di anticipo, chiudendo all'ultimo posto con 20 punti, considerando anche i due punti di penalizzazione assegnati dal giudice sportivo per un caso di corruzione "indiretta",[13] a tredici lunghezze dalla penultima. Durante il campionato la società toscana opera il cambio di tre allenatori per far fronte al ripetersi dei risultati negativi.[12]

Gli anni 2000 e la partecipazione alla Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Massimo Maccarone, il primo giocatore nella storia dell'Empoli ad essere convocato nella Nazionale maggiore

Dopo tre campionati in B, con l'ottavo e il quinto posto nel 1999-2000 e nel 2000-2001 rispettivamente, nel campionato 2001-2002 il club azzurro venne promosso in Serie A per la terza volta nella sua storia, giungendo quarto in classifica dietro a Como, Modena e Reggina. Le quattro squadre staccarono nettamente le altre squadre fin dalle prime giornate e si alternarono in testa alla classifica. Nell'ultima gara casalinga di stagione, oltre a festeggiare la promozione in A, Francesco Tavano realizza la sua prima rete in maglia empolese contro il Cosenza di De Rosa. Nello stesso anno l'attaccante Massimo Maccarone diventò il primo giocatore nella storia dell'Empoli ad esordire nella nazionale maggiore, in un Inghilterra-Italia 1-2 del 27 marzo 2002.

Nel campionato 2002-2003, con Silvio Baldini come allenatore, il club empolese riuscì a raggiungere la salvezza. Durante le prime giornate del torneo stabilì il record di vittorie esterne consecutive per una neopromossa in serie A, vincendo le prime 4 trasferte (Como-Empoli 0-2, Perugia-Empoli 1-3, Piacenza-Empoli 1-2 e, infine, Brescia-Empoli 0-2). Nello stesso anno un altro suo giocatore, l'attaccante Antonio Di Natale, riuscì ad esordire nella Nazionale italiana, il 20 novembre 2002 nell'amichevole Italia-Turchia 1-1. Nell'anno successivo l'Empoli retrocesse in Serie B. Nel 2004-2005 venne però ripromosso in Serie A per la quarta volta, classificandosi secondo nel campionato di B e risultando primo dopo i processi legali per l'illecito sportivo del Genoa, retrocesso poi dalla A alla C1.

Nella stagione 2005-2006, dopo alcuni risultati negativi che condussero all'esonero di Mario Somma e all'ingaggio di Luigi Cagni, l'Empoli raggiunse la salvezza con diversi turni d'anticipo. In questo campionato l'attaccante Francesco Tavano segnò 19 reti (le stesse dell'anno precedente in Serie B), superando il record in singola stagione di Esposito (14 centri nel 1997/98), mentre le sue 23 marcature complessive ne fanno il goleador principe della storia azzurra in A (Di Natale si era fermato a 18); All'indomani della sentenza di primo grado della CAF, legata allo scandalo del calcio italiano, l'Empoli avrebbe dovuto partecipare come terza squadra italiana alla Coppa UEFA 2006-2007, ma, non avendo mai chiesto la licenza UEFA per le Coppe europee, ed avendo inutilmente chiesto la procedura d'urgenza per ottenerla, non ne prese parte. Una successiva sentenza di secondo grado tolse parte dei punti di penalizzazione al Milan, il quale riscavalcò i toscani in classifica generale, estromettendoli senza più dubbio dal piazzamento per la UEFA.

Nel campionato di Serie A 2006-2007 l'Empoli ha chiuso al settimo posto, realizzando 54 punti (record assoluto per la società toscana) e conquistando per la prima volta nella sua storia il diritto a partecipare alla Coppa UEFA. Sempre nella stagione 2006-2007 l'Empoli è riuscito a raggiungere i quarti di finale della Coppa Italia (altro traguardo storico per la società). La prima esperienza europea per la squadra toscana dura solo 2 partite. Luigi Cagni fa scendere in campo squadre rimaneggiate, con l'intento di mantenere i titolari riposati per il campionato. Nel 1º turno di Coppa UEFA l'Empoli affronta gli svizzeri dello Zurigo. Nell'andata al Castellani l'Empoli riesce a prevalere per 2-1, mentre nella partita di ritorno in Svizzera esce sconfitto dallo stadio Letzigrund con il punteggio di 3-0. A seguito di un negativo inizio in campionato il presidente Fabrizio Corsi esonera l'allenatore Luigi Cagni e lo rimpiazza a fine novembre con Alberto Malesani. Cagni torna sulla panchina dell'Empoli il 31 marzo 2008, ma non riesce a risollevare le sorti della squadra. Nell'ultima giornata il pareggio del Catania contro la Roma per 1-1 rende inutile la vittoria sul Livorno. L'Empoli si classifica 18º in classifica e retrocede in Serie B.

Per la stagione di Serie B 2008-2009, dopo aver trascorso tre anni consecutivi nella massima serie, il presidente Corsi decide ingaggiare Silvio Baldini alla guida della squadra, con l'obiettivo di tornare subito in Serie A. L'inizio di campionato è discreto e la squadra rimane imbattutta fino alla nona giornata, ma da quel momento vi è un periodo di calo e la squadra subisce molte sconfitte tra cui l'inaspettato 0 a 3 interno nel derby col Pisa. Il presidente decide di dare fiducia a Baldini e la squadra riesce definitivamente a portarsi in zona play-off alla 33ª giornata grazie al successo per 2 a 1 in casa dell'Ancona con reti di Pozzi e Corvia. Da lì in poi rimane imbattuta fino alla fine del campionato, conquistando altre quattro vittorie e cinque pareggi. Si classifica 5° e nella doppia semifinale play-off incontra il Brescia per continuare a lottare per il ritorno nella massima serie. La gara di andata giocata al Castellani di Empoli finisce 1-1, con i padroni di casa in vantaggio con un gol di Lodi, poi raggiunti dal gol del pareggio di Baronio. Nella semifinale di ritorno, i toscani vengono sconfitti 3-0 (Zoboli, Vass e Rispoli) e devono così rinunciare ai sogni di gloria per il ritorno in serie A.

Il 16 giugno 2009 viene chiamato sulla panchina dell'Empoli F.C. Salvatore Campilongo (ex allenatore dell'Avellino) che guiderà la squadra nel successivo campionato di serie B. Nel campionato di Serie B 2009-2010 parte bene con una vittoria per 2-0 sul Piacenza, e con l'obiettivo dichiarato dei play-off promozione. Ma durante tutto il campionato mantiene un rendimento altalenante viaggiando a metà classifica per gran parte del torneo. Il 23 aprile 2010 espugna il difficile campo del Cesena candidato alla Serie A, vincendo 3-2 in rimonta e tornando così a sperare nella promozione. Ma vi seguiranno quattro sconfitte consecutive e un pareggio che faranno scivolare la squadra dal settimo al decimo posto, in cui terminerà la stagione. Nota positiva in questa stagione le 27 reti di Eder e il titolo di capocannoniere.

Gli anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno 2010 il presidente Corsi affida la squadra ad Alfredo Aglietti proveniente dalla primavera della Sampdoria, che guiderà gli azzurri nella stagione 2010-2011. Gli azzurri, come nella stagione precedente, restano a ridosso della zona play-off, ma falliscono di nuovo l'obiettivo finendo noni. Confermato per la stagione 2011-2012, Aglietti viene esonerato il 2 ottobre 2011 dopo il 2-4 interno contro il Padova, quinta sconfitta nelle prime sette giornate. Al suo posto viene ingaggiato Giuseppe Pillon, tuttavia anch'egli è sollevato dall'incarico dopo nove partite con il misero bottino di 9 punti conquistati; a sostituirlo viene chiamato il 20 novembre Guido Carboni. Il 12 febbraio 2012 avviene un altro avvicendamento in panchina: Carboni è esonerato e sostituito dal rientrante Aglietti. Sotto la guida dell'allenatore aretino la squadra si classifica al diciottesimo posto ed è costretta a disputare i play-out contro il Vicenza diciannovesimo per evitare la retrocessione in Lega Pro Prima Divisione. Allo Stadio Menti finisce a reti bianche, così nella gara di ritorno al Castellani ai toscani basta un altro pareggio per salvarsi, grazie alla migliore posizione di classifica. Dopo aver subito due gol nel secondo tempo, la squadra di Aglietti riesce a pareggiare e al 94º minuto di gioco segna anche il gol della vittoria, guadagnando così la salvezza. Eroe della serata è stato il portiere Renato Dossena che ha parato un rigore decisivo al vicentino Michele Paolucci a pochi minuti dalla fine sul risultato di 2-2. Paolucci era stato l'autore di entrambi i gol del Vicenza che fino a quel momento condannavano l'Empoli alla Lega Pro.

Per la stagione 2012-2013 la squadra è stata affidata al tecnico Maurizio Sarri. Dopo un inizio di campionato a rilento, con gli azzurri relegati in zona retrocessione, la squadra ottiene una serie di risultati positivi, proponendosi come validi candidati alla disputa dei play-off. In questa stagione emergono elementi come Francesco Tavano e Massimo Maccarone, ma anche i più giovani Riccardo Saponara e Elseid Hysaj. Alla fine della stagione si qualifica ai play-off in cui perde la finale con il Livorno (1-1 in casa e 0-1 a Livorno), dopo avere superato il Novara (1-1, 4-1) in semifinale.

Nella stagione successiva l'Empoli ottiene il secondo posto in classifica e la promozone diretta in Serie A, tornando nella massima serie dopo 6 stagioni dall'ultima apparizione. La gara decisiva è stata l'ultima di campionato disputata il 30 maggio in cui gli azzurri hanno vinto sul Pescara per 2-0.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Empoli Football Club
  • 1920 - Nascono il Foot Ball Club Empoli e la sezione calcio dell'Unione Sportiva Empolese. La sezione calcio dell'Unione Sportiva Empolese confluisce nel Foot Ball Club Empoli.
  • 1921-22 - Partecipa al girone A di Promozione Toscana, rinuncia per problemi economici, scegliendo di iscriversi in Terza Categoria. 2º nel girone A di Terza Categoria Toscana.
  • 1922-23 - 2º nel girone A di Terza Divisione Toscana. Ammesso al girone finale dopo aver vinto lo spareggio col Pontedera. 3º nel girone finale di Terza Divisione Toscana.
  • 1923-24 - 3º nel girone A di Terza Divisione Toscana.
  • 1924-25 - 5º nel girone A di Terza Divisione Toscana.
  • 1925-26 - 2º nel girone B di Terza Divisione Toscana.
  • 1926-27 - 1º nel girone A di Terza Divisione Toscana, ammesso alle finali Nord. 4º nel girone G delle finali Nord. Ammesso in Seconda Divisione a completamento organici.
  • 1927-28 - 4º nel girone C di Seconda Divisione Nord. Rifiuta di iscriversi in Prima Divisione, con conseguente declassamento nel proprio torneo.
  • 1928-29 - 1º nel girone G d Seconda Divisione Nord. Green Arrow Up.svgPromosso in Prima Divisione.
  • 1929-30 - 10º nel girone A di Prima Divisione Nord.


  • 1935-36 - La squadra si ritira alla nona giornata del girone C di Serie C, viene perciò esclusa dalla classifica e radiata dai ruoli federali. Successivamente vengono riconosciuti i motivi di causa di forza maggiore alla società, perciò le viene assegnato l'ultimo posto in classifica, con conseguente Red Arrow Down.svgretrocessione in Prima Divisione del Direttorio VIII Zona (Toscana).
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1936 - Nel mese di settembre assume la denominazione di Dopolavoro Empolese.

  • 1936-37 - 1º nel girone A di Prima Divisione Toscana. Green Arrow Up.svgPromosso in Serie C.

Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1938 - Nel mese di agosto assume la denominazione di Dopolavoro Interaziendale Italo Gambacciani Sezione Calcio.
  • 1938-39 - 5º nel girone E di Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Turno di qualificazione di Coppa Italia.

Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941 - Nel mese di settembre assume la denominazione di Associazione Calcio Empoli.
  • 1941-42 - 10º nel girone E di Serie C.
  • 1942-43 - 10º nel girone F di Serie C.
  • 1943-44 - Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1944 - Nel mese di ottobre assume la denominazione di Gruppo Sportivo Azelio Landi per poi cambiarla nuovamente, nel mese di novembre, in Empoli Football Club.
  • 1944-45 - 2º nel Campionato toscano di guerra, viene sconfitta in finale dalla Fiorentina.
  • 1945-46 - 3º nel girone A di Serie C Sud.Green Arrow Up.svg Ammesso a tavolino in Serie B.



  • 1956-57 - 15º nel girone E di IV Serie.
  • 1957-58 - 2º nel girone E di II Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1958-59 - 2º nel girone E del Campionato Interregionale.
  • 1959-60 - 15º nel girone D di Serie D. Vince gli spareggi salvezza con Rieti e Carrarese.
  • 1960-61 - 1º nel girone A di Serie D. Green Arrow Up.svgPromosso in Serie C.


2º nel girone I della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
2º nel girone 14 della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
2º nel girone 16 della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
2º nel girone 17 della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
3º nel girone 15 della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
3º nel girone 4 della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

2º nel girone 15 della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
2º nel girone M della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.

6º nel girone 4 della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.

5º nel girone 5 della fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia.

Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Serie C (1º titolo).

Secondo turno di Coppa Italia.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

2º nel girone 3 della fase a gironi di Coppa Italia.
2º nel girone 2 della fase a gironi di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

4º nel girone 1 della fase a gironi di Coppa Italia.

Terzo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa UEFA.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Divisa nel periodo 1940-43

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il colore dell'Empoli è l'azzurro, la divisa primaria è costituita da maglia, pantaloncini e calzettoni azzurri con decorazioni bianche.[14]

Durante la il periodo 1920-21 l'Empoli indossa per l'unica volta nella sua storia una divisa casalinga formata da maglia e calzettoni rossi e pantaloncini neri, mentre durante il periodo fascista, il nero è presente nella divisa empolese, prima nei calzettoni e nei calzoncini, in seguito anche nella maglia, caratterizzata questa da una fascia orizzontale centrale azzurra; nel 1947 la divisa è invece costituita da maglia e calzoncini gialli e calzettoni neri.[15]

In seguito alla seconda guerra mondiale la divisa primaria dell'Empoli varia un completo prettamente azzurro con decorazioni bianche a uno con le colorazioni invertite, assestandosi infine alla prima tipologia di colorazione.[15]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Il logo storico, utilizzato fino al 2012-13
Il logo utilizzato dal 2013-14

Lo stemma originale dell'Empoli è costituito da due cerchi concentrici (quello più grande e esterno è azzurro, con la scritta "Empoli F.B. Club" e un rombo in basso bianchi, quello più piccolo e interno bianco), all'interno dei quali è presente uno scudo azzurro con le scritte E, F, C e C in bianco sovrapposte.[15] Segue uno stemma pentagonale bianco con un sottile contorno azzurro, all'interno del quale è presente la scritta PNF (in riferimento al Partito Nazionale Fascista) e un fascio littorio.[15] Successivamente, viene utilizzato uno stemma costituito da uno scudo francese antico azzurro, in alto la scritta "Empoli F.C." in bianco e sotto una riproduzione stilizzata della collegiata di Sant'Andrea sempre color bianco; nel corso degli anni si hanno variazioni di quello stemma, invertendo per esempio in bianco con l'azzurro o sostituendo il bianco con il giallo.[15]

Dal 1983-84 per tutti gli anni 1980 si ha una parentesi con uno stemma costituito da uno scudo spagnolo bianco, con all'interno una fascia azzurra a sinistra con all'interno un cerchio bianco contenente l'anno di fondazione, un asino alato nero al centro, oltre che la scritta in azzurro "Empoli FC" (lo stemma verrà sostituito negli anni 1990, anni 2000 e nei primi anni 2010 da quello precedente).[15]

L'attuale stemma, in uso dal 2013-14, è un restyling di quello originale, del quale rimane solamente lo scudo azzurro e le lettere E, F e C in bianco, inoltre è presente in alto la scritta in bianco "Empoli F.C." e l'anno di fondazione.[14]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale dell'Empoli è Empoli (Azzurro che si muove), composto nel 1987 e cantato da Roberto Talarico, con Marioni e Vinciguerra, il quale viene rivisitato nel 2012 e denominato Azzurro che si muove 2012.[16]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Carlo Castellani.
La tribuna principale del Castellani

L'Empoli disputa i propri incontri casalinghi allo stadio Carlo Castellani, il quale viene costrutito nel 1936 e denominato inizialmente "stadio Comunale di Empoli".[17] Nel secondo dopoguerra viene rinominato in "statdio Carlo Castellani" in onore a Carlo Castellani, giocatore nato nella vicina Montelupo Fiorentino, morto prematuramente dopo la deportazione nel campo di concentramento di Mauthausen.[17] Gli azzurri giocano nello stadio fino al 1965, in seguito viene costruito un nuovo impianto con la medesima denominazione;[17] la struttura del nuovo stadio è costituita da una tribuna coperta con 4 000 posti disponibili, dalla promozione in Serie A del 1986 c'è l'aggiunta delle curve Nord (ampliata nel 1997 insieme al Parterre) e Sud.[17] Sono presenti due campi dal calcio, nella sottotribuna sono presenti spogliatoi e palestre.[17]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Gli allenamenti della prima squadra empolese e del suo settore giovanile, si svolgono presso il "Centro Sportivo Monteboro": l'impianto è situato fra le colline empolesi, la struttura si sviluppa entro un ampio perimetro.[18] I locali che ospitano gli uffici e gli spogliatoi sono ricavati dalla ristrutturazione di vecchi edifici tipici della campagna toscana.[18] Il centro è caratterizzato dalla presenza di una serie di terreni di gioco in erba sintetica di ultima generazione, e ospita anche bar e palestre.[18] Qui hanno sede inoltre l'Empoli e una foresteria destinata ad ospitare i ragazzi non provenienti dal comprensorio empolese.[18]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Dirigenti dell'Empoli F.C..

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma aggiornato al 27 ottobre 2014.[19]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Fabrizio Corsi - Presidente
  • Italia Francesco Ghelfi - Amministratore delegato
  • Italia Fabrizio Faraoni - Consigliere
  • Italia Marcello Carli - Direttore sportivo
  • Italia Stefano Calistri - Segretario generale
  • Italia Graziano Billocci - Segreterio sportivo
  • Italia Michele Haimovici - Responsabile comunicazione
  • Italia Gianmarco Lupi - Responsabile marketing
  • Italia Rebecca Corsi - Responsabile marketing
  • Italia Francesco Assirelli - Responsabile biglietteria


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Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor dell'Empoli.[15]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1920-83 Non presente
  • 1983-95 Adidas
  • 1995-03 Erreà
  • 2003-12 Asics
  • 2012-oggi Royal Sport
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1920-82 Non presente
  • 1982-83 Roger Kelly Pneumatici
  • 1983-04 Sammontana
  • 2004-05 Computer Gross
  • 2005-07 Frutta/Computer Gross
  • 2007-09 Navigare/Computer Gross
  • 2009-10 Limonta Sport, Computer Gross
  • 2010-oggi NGM Mobile, Computer Gross


Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

L'Empoli è attivo nel campo sociale e umanitario. Nell'agosto 2014 insieme ad altri enti, partecipa all'Ice Bucket Challenge, aiutando la raccolta fondi per la ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica.[20] Nello stesso anno, gli azzurri partecipano all'iniziatva "Un Gol per la Ricerca" sostenuta dall'AIRC, incentivando le donazione per la ricerca sul cancro.[21]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile dell'Empoli è formato da quattro squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Allievi Nazionali 1998 e 1999 e Giovanissimi Nazionali 2000), due partecipanti a livello regionale (Giovanissimi 2001 e Giovanissimi B Regionali 2002) e due a livello provinciale (Giovanissimi Provinciali 2003 e Esordienti B Provinciali 2004), oltre a una rappresentativa di Pulcini 2005.[22] Tra i tornei vinti vi è la Scirea Cup nel 2007.[23]

L'Empoli FC nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

L'Empoli, nonostante non sia una delle storiche "provinciali" della penisola, è presente in alcune opere della cultura italiana. In ambito cinematografico il club azzurro è citato nel film Sharm el Sheikh - Un'estate indimenticabile (2010) di Ugo Fabrizio Giordani, nel quale Giorgio Panariello interpreta il ruolo di presidente dell'Empoli.[24]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Allenatori dell'Empoli F.C..

Di seguito l'elenco di allenatori e presidenti dell'Empoli dall'anno di fondazione a oggi.

Allenatori
Presidenti
  • 1920-21 Italia Dino Mazzoni
  • 1921-23 Italia Parigi Innocenti
  • 1923-24 Italia Giuseppe Ricci Bardsky
  • 1924 Italia Parigi Innocenti
  • 1924 Italia Gino Montepagani
  • 1924-25 Italia Parigi Innocenti
  • 1925-27 Italia Tullio Mazzantini
  • 1927 Italia Antonio Del Vivo
  • 1927-30 Italia Vitruvio Cinelli
  • 1930 Italia Anchise Noccioli
  • 1930-31 Italia Dino Salvadori
  • 1931-33 Italia Vieri Valtancoli
  • 1933-36 Italia Onorio Onori
  • 1936-38 Italia Antonio Del Vivo
  • 1938-39 Italia Fernando Codeluppi
  • 1939-40 Italia Martino Masoni
  • 1940-41 Italia Ugo Pagnani
  • 1941-43 Italia Gino Cavallini
  • 1944-45 Italia Lido Violanti
  • 1945-46 Italia Primo Castellani
  • 1946-49 Italia Carlo Rigatti
  • 1949 Italia Carlo Del Vivo
  • 1949 Italia Carlo Palagini
  • 1949-55 Italia Carlo Rigatti
  • 1955-56 Comitato di Reggenza
  • 1956-57 Italia Ugo Campori
  • 1957-58 Italia Orfeo Fiorini
  • 1958-60 Italia Ugo Campori
  • 1960-61 Italia Remo Masoni
  • 1961-67 Italia Dino Mugnaini
  • 1967-79 Italia Renzo Bagnoli
  • 1979-82 Italia Ardelio Santini
  • 1982-84 Italia Salvadore Comunale
  • 1984-86 Italia Giovanni Pinzani
  • 1986-88 Italia Brizio Grazzini
  • 1988-89 Italia Silvano Bini
  • 1989-91 Italia Pietro Allegri
  • 1991-oggi Italia Fabrizio Corsi


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori dell'Empoli F.C..

L'Empoli FC e le nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore dell'Empoli con il maggior numero di presenze è Antonio Di Natale con 4 presenze e anche un gol all'attivo con l'Italia;[28] segue Massimo Maccarone con 2 presenze.[29] Nella stagione 2014-15 il CT Antonio Conte ha inoltre convocato in nazionale maggiore Daniele Rugani (senza tuttavia farlo esordire) e Mirko Valdifiori, schierato titolare all'esordio in Italia-Inghilterra 1-1 del 31 marzo 2015.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2004-05
1995-96

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1928-29
1982-83
1960-61, 1962-63

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1998-99
1991-92
2000
1994, 1998, 1999, 2004, 2008[30]
1994, 1998, 2001, 2014
2007
2011

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito una tabella raffigurante la partecipazione dell'Empoli ai campionati di calcio.[2]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 10 1986-87 2014-15 10
Serie B 19 1946-47 2013-14 19
Serie C 29 1935-36 1977-78 50
Serie C1 12 1978-79 1995-96
Prima Divisione 7 1929-30 1945-46
Seconda Divisione 2 1927-28 1928-29
Serie D 3 1959-60 1962-63 7
IV Serie 3 1956-57 1958-59
Prima Divisione 1 1936-37

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

L'Empoli esordisce nel girone A del campionato di Promozione toscana nel 1921: l'annata 2014-15 è dunque la sua 85ª stagione sportiva.[1] Nel 1927 entra per la prima volta nel calcio nazionale italiano, venendo ammesso in Seconda Divisione, l'allora terzo livello, nell'allora Direttorio Divisioni Superiori, l'antenato dell'odierna Lega Calcio.[1] Dopo l'istituzione del girone unico nel 1929, l'Empoli gioca 10 edizioni della Serie A, 19 della Serie B, 42 di Serie C e C1, 6 di Prima Divisione e 7 di IV Serie, Serie D e Prima Divisione (quarto livello).[2]

Nel corso dei 10 campionati di A, l'Empoli ottiene il suo miglior piazzamento, ovvero il settimo posto, nel 2006-07,[3] mentre il peggior piazzamento sul campo in massima serie è il 18º posto dei campionati 1998-99[31] e 2007-08.[3] L'Empoli è la quarantesima squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti nella storia del campionato di Serie A.[32] Per quanto riguarda le competizioni internazionali, l'Empoli annovera una partecipazione alla Coppa Uefa, edizione 2007-08, nella quale viene eliminato al primo turno, con un bilancio complessivo di una vittoria, una sconfitta, due reti realizzate e quattro subite.[3]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Tavano

Il miglior marcatore di sempre della storia dell'Empoli è l'attaccante Francesco Tavano: in maglia azzurra ha quasi 300 presenze e oltre 115 reti distribuite in due periodi diversi: dal 2001 al 2006 e a dal 2011 a oggi. Il 3 dicembre 2011, con il gol segnato contro l'Ascoli, scavalca Carlo Castellani nella classifica dei migliori marcatori in maglia azzurra, diventando il calciatore più prolifico di sempre della società toscana.[33]

Secondo miglior marcatore di sempre è Massimo Maccarone, che dal 2000 al 2001 e a partire dal gennaio 2012 colleziona quasi 200 gettoni di presenza in maglia azzurra e 69 reti. Il gol messo a segno contro il Lanciano nel novembre 2013 permette all'attaccante di scavalcare Carlo Castellani nella classifica cannonieri azzurra.[34]

Fino alla fine del 2011 il record di reti segnate con la maglia dell'Empoli spetta a Carlo Castellani, forte di 61 marcature in 145 presenze, realizzate dal 1926 al 1930 e dal 1934 al 1939.[35] Inoltre detiene il record del maggior numero di reti segnate in una singola partita da un giocatore dell'Empoli: il match in questione è datato 6 gennaio, durante la gara valevole per il decimo turno del campionato di Seconda Divisione 1928-29 nel quale Castellani realizza 5 reti contro il Gruppo Officine San Giorgio di Pistoia.[35]

Il giocatore più presente di sempre in Serie A è Antonio Buscè, che in 5 stagioni disputate in massima serie con la maglia empolese conquista 164 presenze.[36] Per quanto riguarda le coppe europee, la prima rete della storia dell'Empoli è realizzata dal difensore Felice Piccolo, il record di presenze spetta invece a Luca Antonini, Davide Bassi, Felice Piccolo, Ignazio Abate, Rincón, Claudio Marchisio, Rey Volpato e Lino Marzorati, tutti quanti con due partite disputate (dati si riferiscono alla Coppa UEFA 2007-08).[3]

Di seguito i record presenze e marcature dei giocatori dell'Empoli dall'anno di fondazione a oggi.

Record di presenze
Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo ultras dei Rangers negli anni ottanta.

L'Empoli ha una tifoseria organizzata che staziona nella gradinata coperta del Castellani, nel settore intitolato alla memoria di Emiliano Del Rosso, ultras empolese prematuramente scomparso nel 2004 a causa di un incidente stradale.[39]

I pionieri del tifo e del mondo ultras empolese sono i "Rangers 1976" che originariamente appaiono allo stadio come "Empoli Club Rangers" esattamente il 14 novembre 1976 durante la partita interna contro l'Olbia nel girone B della Serie C1.[40] Questo gruppo si scioglie nel 2012 per dissapori nati in curva legati al tema della tessera del tifoso, da allora le redini del tifo azzurro passano ai "Desperados 1983".[40]

Pur non essendo numerosissima ha diverse sezioni anche al di fuori del circondario toscano: tra queste vi sono i siciliani "Cannoli Azzurri".[40]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Toscana.

La tifoseria dell'Empoli presenta amicizie con gli ultras del Crotone, mentre gemellaggi veri e propri sono quelli del Parma, del Montevarchi e del Perugia.[41] Le rivalità maggiori sono contro le altre squadre toscane (ad eccezione del Montevarchi)[41] ed esistono rapporti di inimicizia anche con i tifosi di Monza, Pescara, Pistoiese, Ravenna, Treviso e Vicenza.[42]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Empoli Football Club 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazioni sono aggiornate al 14 febbraio 2015.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Maurizio Pugliesi
2 Francia D Vincent Laurini
5 Italia C Riccardo Saponara
6 Italia C Mirko Valdifiori
7 Italia A Massimo Maccarone (vice-capitano)
8 Venezuela C Franco Signorelli
9 Georgia A Levan Mch'edlidze
10 Italia A Francesco Tavano (capitano)
11 Italia C Daniele Croce
17 Italia C Tiberio Guarente
18 Italia A Simone Verdi
19 Italia D Federico Barba
N. Ruolo Giocatore
20 Italia A Manuel Pucciarelli
21 Portogallo D Mário Rui
23 Albania D Elseid Hysaj
24 Italia D Daniele Rugani
25 Australia C Joshua Brillante
26 Italia D Lorenzo Tonelli
27 Polonia A Piotr Zieliński
28 Italia P Davide Bassi
30 Italia D Andrea Gemignani
33 Italia P Luigi Sepe
36 Italia D Michele Somma
88 Uruguay C Matías Vecino

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff aggiornato al 1º agosto 2014.[43]

Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Maurizio Sarri - Allenatore
  • Italia Francesco Calzona - Allenatore in seconda
  • Italia Mauro Marchisio - Preparatore dei portieri
  • Italia Claudio Selmi - Preparatore atletico
  • Italia Giovanni Martusciello - Collaboratore Tecnico
  • Italia Pietro Accardi - Team Manager
  • Italia Giancarlo Fontanelli - Magazziniere
  • Italia Riccardo Nacci - Magazziniere
Area sanitaria
  • Italia Francesco Ammannati - Medico sociale
  • Italia Paolo Luca Vaglio - Medico sociale
  • Italia Simone Capaccioli - Massaggiatore
  • Italia Fabrizio Calattini - Massaggiatore


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f 1920-1929, empolicalcio.net. URL consultato l'8 novembre 2014.
  2. ^ a b c Storia, empolicalcio.net. URL consultato l'8 novembre 2014.
  3. ^ a b c d e 2000-2009, empolicalcio.net. URL consultato l'8 novembre 2014.
  4. ^ In breve, in seguito alla riforma dei campionati voluta da Leandro Arpinati nel 1928, la Prima Divisione viene declassata da secondo a terzo livello del campionato, mentre la Seconda Divisione da terzo a quarto. Il primo livello, la Divisione Nazionale, viene sostituito dalle neonate Serie A, nuovo primo livello, e Serie B, secondo livello.
  5. ^ La storia dal 1930 al 1940. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  6. ^ Primo turno Coppa Italia 1935-36. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  7. ^ La storia dal 1940 al 1950. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  8. ^ La storia dal 1950 al 1960. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  9. ^ La storia dal 1960 al 1970. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  10. ^ La storia dal 1970 al 1980. URL consultato il 29 dicembre 2014.
  11. ^ a b La storia dal 1980 al 1989. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  12. ^ a b c La storia dal 1990 al 1999. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  13. ^ Renzo Carboncini, Tentata corruzione: Samp Empoli è un giallo, archiviostorico.corriere.it, 26 ottobre 1998. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  14. ^ a b Matteo Perri, Le maglie dell’Empoli 2013-2014 di Royal con il nuovo stemma ufficiale, passionemaglie.it, 31 luglio 2013. URL consultato il 7 novembre 2014.
  15. ^ a b c d e f g Come una seconda pelle – Empoli, passionemaglie.it, 20 giugno 2011. URL consultato il 6 novembre 2014.
  16. ^ L’inno azzurro si rifà il look, pianetaempoli.it, 28 agosto 2012. URL consultato il 7 novembre 2014.
  17. ^ a b c d e Lorenzo Rutili, Lo stadio comunale e le sue attività sportive, iisferraris.it. URL consultato l'8 novembre 2014.
  18. ^ a b c d Monteboro: il Centro Sportivo dell’Empoli F.C., ilnuovomister.blogspot.it, 26 marzo 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.
  19. ^ Organigramma, Legaserieb.it. URL consultato il 29 agosto 2013.
  20. ^ Empoli per AISLA, empolicalcio.net, 25 agosto 2014. URL consultato l'8 novembre 2014.
  21. ^ Il calcio e Airc in gol contro il cancro, empolicalcio.net, 6 novembre 2014. URL consultato l'8 novembre 2014.
  22. ^ Settore Giovanile, empolicalcio.net. URL consultato l'8 novembre 2014.
  23. ^ Albo d'oro, coppagaetanoscirea.it. URL consultato il 9 novembre 2014.
  24. ^ Alessio Cocchi, L’Empoli al… Cinema, pianetaempoli.it, 17 settembre 2014. URL consultato il 9 novembre 2014.
  25. ^ a b Stagione 1990-1991 (Serie C1 – Girone A). URL consultato il 29 luglio 2014.
  26. ^ a b c Stagione 1993-1994 (Serie C1 – Girone A). URL consultato il 25 luglio 2014.
  27. ^ a b Nicoletti_Walter. URL consultato il 23 luglio 2014.
  28. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 7 novembre 2014.
  29. ^ Nazionale in cifre, FIGC. URL consultato il 7 novembre 2014.
  30. ^ Memorial «Martinelli», ha vinto l'Empoli l'edizione del 1999 [1]
  31. ^ 1990-1999, empolicalcio.net. URL consultato l'8 novembre 2014.
  32. ^ Classifica perpetua della serie A, italia1910.com. URL consultato l'8 novembre 2014.
  33. ^ Tavano premiato come miglior marcatore di sempre dell´Empoli, empolicalcio.net, 3 dicembre 2011.
  34. ^ Empoli, Maccarone secondo miglior marcatore di sempre, tuttomercatoweb.com, 18 novembre 2013. URL consultato il 29 luglio 2014.
  35. ^ a b Carlo Castellani, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato il 29 luglio 2014.
  36. ^ Scheda anagrafica di Antonio Busce`, aic.football.it. URL consultato l'8 novembre 2014.
  37. ^ Mancano i dati relativi alle presenze in Coppa Italia
  38. ^ Mancano i dati relativi alle presenze in Coppa Italia
  39. ^ Migliaia per l' addio all' ultrà in la Repubblica, 9 dicembre 2004. URL consultato il 9 novembre 2014.
  40. ^ a b c Addio al gruppo ultras Rangers in Il Tirreno, 10 agosto 2012. URL consultato il 9 novembre 2014.
  41. ^ a b Gemellaggi calcio, baritube.org. URL consultato il 9 novembre 2014.
  42. ^ Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà? Squadre, stadi, curve e cori, Milano, Zelig Edizioni, 2005, p. 136, ISBN 88-6018-083-X.
  43. ^ Staff tecnico, Legaserieb.it. URL consultato il 29 agosto 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]