Sport Club Internacional
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| Calcio |
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| Colorado, Inter | |||
| Segni distintivi | |||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | |||
| Inno: | Celeiro de Ases Nélson Silva |
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| Dati societari | |||
| Città: | Porto Alegre | ||
| Paese: | |||
| Confederazione: | CONMEBOL | ||
| Federazione: | |||
| Campionato: | Brasileirão Série A | ||
| Fondazione: | 1909 | ||
| Presidente: | |||
| Allenatore: | |||
| Stadio: | José Pinheiro Borda (Gigante da Beira-Rio) (56.000 posti) |
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| Sito web: | www.internacional.com.br | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali: | 3 Campionati brasiliani 38 Campionati Gaúchi |
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| Trofei nazionali: | 1 Coppa del Brasile | ||
| Trofei internazionali: | 1 Coppe del Mondo per club 1 Coppa Libertadores 1 Recopa |
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Lo Sport Club Internacional, conosciuto come Internacional, Inter e in Italia come Internacional di Porto Alegre, è una società calcistica della città di Porto Alegre, nella regione del Rio Grande do Sul, in Brasile.
Fondata il 4 aprile 1909, la società gioca le partite casalinghe nello "Stadio José Pinheiro Borda", conosciuto e chiamato solitamente come "Stadio Gigante da Beira-Rio", che ha una capienza di 56.000 spetattori. I colori sociali sono il rosso e il bianco: maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni bianchi
L'Internacional ha una grande rivalità con il Grêmio, squadra della stessa città, e il derby a cui danno vita è noto come "Gre-Nal".
Il maggiore successo del club risale al 2006, quando diventò Campione del mondo battendo il Barcellona a Yokohama nella finale della Coppa del Mondo per club FIFA 2006.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Fondazione
Nei primi anni del XX Secolo tre ragazzi di San Paolo, i fratelli Henrique e José Poppe Leão, e Luiz Madeira Poppe, che erano appena arrivati a Porto Alegre, desideravano poter giocare a calcio. Non vennero ammessi in nessuna squadra della città, essendo appena arrivati a Porto Alegre, e così decisero di fondare un loro club.
Nella notte di lunedì 4 aprile 1909, nel seminterrato di una casa, 40 ragazzi (il doppio delle persone attese alla riunione), guidati dai tre già nominati, fondarono lo Sport Club Internacional. Poppe Leão aveva già fondato un Internacional a San Paolo: benché avessero lo stesso nome e gli stessi colori, le due squadre non erano collegate.
[modifica] Anni '70 e '80
Nel 1975, l'Internacional divenne la prima squadra di Rio Grande do Sul ad aggiudicarsi il campionato brasiliano, permettendo al calcio gaucho di oltrepassare le frontiere statali con uno storico 1-0 (e con il cosiddetto "Gol Illuminato" di Elías Figueroa) sul Cruzeiro, squadra del Minas Gerais, al Gigante da Beira-Rio. Inoltre fu al Beira-Rio che l'Internacional divenne due volte campione di Brasile, nel 1976 contro il Corinthians, vincendo per 2-0.
Nel 1979, l'Internacional divenne la prima e, per ora, unica squadra a vincere il campionato brasiliano senza subire neanche una sconfitta in tutto il cammino. L'ultima gara, quella decisiva, fu una vittoria sul Vasco da Gama col punteggio di 2-1. Le vittorie proseguirono l'anno dopo a livello internazionale: nel 1980 la squadra riuscì a raggiungere le finali di Coppa Libertadores, perdendo però contro il Nacional Montevideo.
[modifica] Anni '90
Nel 1992, con una vittoria per 1-0 sulla Fluminense al Beira-Rio, l'Internacional mise in bacheca la Coppa del Brasile. Grazie a questo successo i portalegrensi guadagnarono il diritto di partecipare alla Coppa Libertadores 1993. Con un magro bottino di tre pareggi, tre sconfitte e nessuna vittoria in un girone con Flamengo (Brasile), America de Cali e Nacional Medellín (entrambe squadre colombiane), l'Internacional venne però eliminato al primo turno. Sarebbero dovuti passare 13 anni prima che i Colorados tornassero a giocare nelle Libertadores.
[modifica] Ultimo decennio
Il club rimase nell'oscurità per più di un decennio, andando molto vicino alla retrocessione due volte, nel 1999 e nel 2002. Nella prima occasione, la partita della possibile salvezza era contro il Palmeiras, nello stadio Gigante da Beira-Rio. Quella partita è degna di menzione in quanto, dopo il gol dell'Internacional, sparirono quasi tutti i palloni nello stadio, il che causò numerose interruzioni e conseguenti perdite di tempo. La gara si chiuse 1-0 e l'Internacional rimase in Série A.
Nella seconda occasione, nel 2002, il team doveva giocare una gara decisiva contro il Paysandu a Belém. Pur non avendo una grande media in quel campionato, il Paysandu era noto per la propria tenacia nelle gare casalinghe. La partita contro l'Internacional fu molto strana: il Paysandu giocò in modo insolitamente lento e l'Internacional riuscì a vincere per 2-0, rimanendo in Série A.
Nel 2005 l'Internacional giunse secondo nel campionato brasiliano, perdendo il match decisivo con il Corinthians all'ultimo turno, dopo una stagione controversa che aveva visto annullate diverse partite truccate per uno scandalo scommesse. Nel 2006, l'Internacional si è aggiudicato i più importanti titoli della sua storia: la Coppa Libertadores e il Mondiale per club (battuto il Barcellona 1-0 a Yokohama). Vincendo la Recopa Sudamericana l'anno dopo, l'Internacional si è assicurato la tripletta, o Tripla Corona (Recopa, Mondiale e Coppa Libertadores).
[modifica] La vittoria della Libertadores
Il 16 agosto 2006, l'Internacional riuscì ad assicurarsi un pareggio contro i connazionali del San Paolo nella gara di ritorno della finale di Coppa Libertadores, venendo incoronato campione del Sud America per la prima volta nella sua storia.
Il cammino incluse otto vittorie, cinque pareggi e una sola sconfitta, contro gli ecuadoregni del LDU nei quarti di finale. Per vincere il titolo, l'Internacional dovette sconfiggere tra gli altri due club che avevano vinto il torneo tre volte - gli uruguagi del Nacional e il San Paolo, campioni in carica.
In finale contro il San Paolo, l'Internacional probabilmente vinse il titolo nella gara di andata. Scioccando gli 80.000 são-paulinos spettatori della gara al Morumbi, Rafael Sóbis andò a segno due volte nel secondo tempo prima che il difensore Edcarlos segnasse per il San Paolo. L'Internacional aveva bisogno soltanto di un pareggio nella gara di ritorno in casa: difatti riuscì a sfruttare al meglio il vantaggio casalingo e si qualificò per il Mondiale per club, da giocare in dicembre in Giappone.
L'attaccante Fernandão, che, insieme a Tinga, aveva segnato nella finale al Beira-Rio, fu uno dei 14 giocatori che chiusero come capocannonieri della Libertadores con cinque reti. Venne votato Man of the Match nella gara contro il San Paolo e si portò a casa la Toyota Corolla data come premio dallo sponsor Toyota. Fernandão mise l'auto all'asta e diede il denaro raccolto ad organizzazioni benefiche.
[modifica] Il cammino nella Libertadores 2006
- Fase a gironi
- 16/02/2006 - Maracaibo 1-1 Internacional - (José Pachencho Romero, Santa Rita)
- 23/02/2006 - Internacional 3-0 Nacional - (Beira-Rio, Porto Alegre)
- 08/03/2006 - UNAM Pumas 1-2 Internacional - (Universitario, Città del Messico)
- 22/03/2006 - Internacional 3-2 UNAM Pumas - (Beira-Rio, Porto Alegre)
- 04/04/2006 - Nacional 0-0 Internacional - (Parque Central, Montevideo)
- 18/04/2006 - Internacional 4-0 Maracaibo - (Beira-Rio, Porto Alegre)
- Ottavi di finale
- 27/04/2006 - Nacional 1-2 Internacional - (Parque Central, Montevideo)
- 03/05/2006 - Internacional 0-0 Nacional - (Beira-Rio, Porto Alegre)
- Quarti di finale
- 10/05/2006 - LDU Quito 2-1 Internacional - (La Casa Blanca, Quito)
- 19/07/2006 - Internacional 2-0 LDU Quito - (Beira-Rio, Porto Alegre)
- Semifinali
- 27/07/2006 - Libertad 0-0 Internacional - (Defensores del Chaco, Asuncion)
- 03/08/2006 - Internacional 2-0 Libertad - (Beira-Rio, Porto Alegre)
- Finali
- 09/08/2006 - San Paolo 1-2 Internacional - (Morumbi, San Paolo)
- 16/08/2006 - Internacional 2-2 San Paolo - (Beira-Rio, Porto Alegre)
- Totale
| Pt. | G | V | N | P | GF | GS | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Internacional | 29 | 14 | 8 | 5 | 1 | 24 | 10 |
[modifica] Campioni del mondo
Con la vittoria nella Libertadores, l'Internacional si guadagnò un posto per i Campionato mondiale per club FIFA 2006, insieme agli altri campioni continentali del Barcellona (Spagna), del América (Messico), dell'Al-Ahly (Egitto), dello Jeonbuk Motors (Corea del Sud) e dell'Auckland City (Nuova Zelanda).
Dopo un turno preliminare tra i campioni d'Asia, d'Africa, d'Oceania e di Centro-Nord America, l'Internacional venne accoppiato per giocare la semifinale con gli egiziani dell'Ahly. La gara non fu così facile come previsto, con l'Internacional che segnò con Alexandre Pato ma che concesse il pareggio nel secondo tempo. Fortunatamente, il sostituto Luiz Adriano riuscì a segnare il gol della vittoria portando la squadra in finale contro il fortissimo Barcellona. Gli spagnoli erano arrivati in finale dopo un roboante 4-0 sul Club América ed erano favoritissimi per la vittoria del torneo.
Nel ruolo di sfavorito l'allenatore Abel Braga adottò una formazione difensivista, applicando strette marcature sui giocatori della squadra catalana, specialmente sulle stelle Ronaldinho e Deco. Benché il Barcellona dominasse nel possesso palla, la gara rimase a reti bianche fino ai minuti finali del secondo tempo. Quando sembrava che la gara si sarebbe dovuta decidere ai tiri di rigore, l'attaccante dell'Internacional Fernandão si infortunò e venne sostituito da Adriano Gabiru. Al sostituto ci vollero solo pochi minuti per scrivere il suo nome nella storia del calcio. Su assist dell'attaccante Iarley, Adriano mise a segno il gol decisivo a nove minuti dallo scadere, per lo sgomento degli spagnoli. Il Barcellona cominciò a premere per trovare la rete del pareggio, ma l'Internacional resistette solidamente fino al fischio finale.
[modifica] Squadra campione del mondo
Ecco i giocatori in campo e in panchina nella finale del Mondiale per club:
Clemer; Ceará, Índio, Fabiano Eller; Cardoso Wellington Monteiro, Alex, Edinho; Fernandão, Iarley, Alexandre Pato. In panchina Adriano Gabiru, Luiz Adriano, Carlos Adriano, Martín Hidalgo, Fabián Vargas. Allenatore: Abel Braga
[modifica] Inno
L'inno dell'Internacional venne composto da Nélson Silva nel 1957, ed è intitolato Celeiro de Ases (che significa "Fabbrica di Assi").
[modifica] Stadio
| Per approfondire, vedi la voce Stadio Gigante da Beira-Rio. |
L'attuale stadio dell'Internacional è il José Pinheiro Borda, detto Stadio Beira-Rio o Gigante da Beira-Rio. Inaugurato nel 1969, ha una capacità massima di 56.000 spettatori. Il Beira-Rio ha rimpiazzato l'Estádio dos Eucaliptos, impianto che tra l'altro ospitò due gare dei Mondiali 1950. Il Beira-Rio è ritenuto uno degli stadi che ospiterà di sicuro delle gare nell'eventualità di una Coppa del Mondo da giocare in Brasile nel 2014.
[modifica] Inaugurazione
Lo stadio Gigante da Beira-Rio venne inaugurato nel sereno pomeriggio di domenica 6 aprile 1969, con una partita vinta dall'Internacional 2-1 sui portoghesi del Benfica. I tifosi dell'Internacional aiutarono a edificare lo stadio, trasportando cemento, scatole di chiodi, barre di metallo e mattoni: la fatica della gente fu essenziale nella costruzione dell'impianto. Nei primi tempi, lo stadio poteva contenere più di 90.000 spettatori; ora, con la moderna regolamentazione FIFA, la capacità è di circa 58.306 tifosi.
[modifica] Il Centro Sportivo
Insieme allo stadio, il club possiede anche il Centro Sportivo di Beira-Rio, che include campi di allenamento, il palazzetto di Gigantinho e il centro nautico. Le squadre di ogni categoria lavorano insieme: in tal modo, per esempio, anche i giocatori under-15 possono intrattenersi con i propri idoli della prima squadra. Il centro sportivo comprende anche ristoranti, quartieri generali dei giocatori, sale per l'allenamento specifico, negozi, un museo, stanze per il consiglio di amministrazione, zone per le riunioni, per il marketing e per le telefonate, un parcheggio e una banca. Ha anche uno degli spogliatoi meglio equipaggiati del Brasile, uno dei più completi e lussuosi nel mondo, inaugurato nel 2004.
Il Gigantinho è il più grande palazzetto sportivo di proprietà di un club nel paese. Ha una capacità di 18.000 persone e perfette condizioni di sicurezza, di acustica e di luminosità per ogni tipo di evento, come concerti musicali o concorsi pubblici.
[modifica] Torcide organizzate
- Barra Brava Guarda Popular Colorada
- Torcida Organizada Camisa 12
- Torcida Organizada Super FICO (Força Independente Colorada)
- Torcida Organizada Nação Independente Commando Vermelho
[modifica] Palmarès
[modifica] Statale
- 1927, 1934, 1940, 1941, 1942, 1943, 1944, 1945, 1946, 1947, 1948, 1950, 1951, 1952, 1953, 1955, 1961, 1969, 1970, 1971, 1972, 1973, 1974, 1975, 1976, 1978, 1981, 1982, 1983, 1984, 1991, 1992, 1994, 1997, 2002, 2003, 2004, 2005, 2008
[modifica] Nazionale
- 1975, 1976, 1979
- 1992
[modifica] Internazionale
- 2006
- 2007
- Coppa Nike (Campionato mondiale under-15): 1
- 2000
- Torneo Eurovoetbal (Olanda): 1
- 2006
[modifica] Giovanile
- Campionato brasiliano U-20
- 2006.
- Coppa Belo Horizonte Juniores: 1
- 1990.
- Coppa San Paolo Juniores: 4
- 1974, 1978, 1980, 1998.
- Copa Macaé giovanile: 3
- 2000, 2001, 2005.
- Copa Santiago di calcio giovanile: 7
- 1990, 1992, 1993, 2001, 2003, 2005, 2007
[modifica] Rosa 2007
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[modifica] Giocatori in prestito
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[modifica] Staff tecnico
[modifica] Prima squadra
- Tite – Allenatore
- Leomir, Robertinho – Assistenti allenatore
- Ilo Roxo – Allenatore portieri
- Dudu – Preparatore
- Carlos Poisl, Luciano Ramires, Luiz Crescente – Medici sociali
- César Abs, Túlio Menesez – Fisioterapisti
- Paulo Renato Avis da Silva (Banha), Juarez Quintanilha – Massaggiatori
[modifica] Squadra B
- Luiz Carlos de Lorenzi (Lisca) – Allenatore
- Hilário Melo – Preparatore
[modifica] Squadra under-20
- Marcelo Estigarribia – Allenatore
- Daniel Pavan – Allenatore portieri
[modifica] Squadra under-18
- Osmar Loss – Allenatore
- André Volpe – Preparatore
- Leonardo Corbellini – Allenatore portieri
- André Jardine – Assistente tecnico
[modifica] Giocatori celebri
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[modifica] Allenatori celebri
Teté (1951-57, 1960)
Daltro Menezes (1968-1971)
Dino Sani (1971-1974, 1983)
Rubens Minelli (1974-1977)
Cláudio Duarte (1978-1979, 1981, 1989, 1994-1995, 2001, 2002)
Ênio Andrade (1979-1980, 1990-1991, 1993)
Abel Braga (1988-1989, 1991, 1995, 200