Gianpiero Combi

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Gianpiero Combi
Frantisek planicka x gianpiero combi.jpg
Gianpiero Combi (a sinistra) dà la mano al portiere cecoslovacco Plánička prima della finale del campionato del mondo 1934 a Roma
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Altezza 174 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Portiere
Carriera
Giovanili
1921-1922 Juventus Juventus
Squadre di club1
1922-1934 Juventus Juventus 351 (-336)
Nazionale
1924-1934 Italia Italia 47 (-65)
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Bronzo Amsterdam 1928
W.Cup2.svg  Coppa Rimet
Oro Italia 1934
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gianpiero Combi (Torino, 20 dicembre 1902Imperia, 13 agosto 1956) è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere, campione del mondo e capitano della Nazionale italiana nel 1934. È considerato uno dei migliori portieri dell'ante-guerra, insieme a Ricardo Zamora e František Plánička[1].

Fornito nel settore giovanile della Juventus, legò la sua intera attività sportiva e dirigenziale al club torinese, in cui militò durante dodici anni a cavallo degli anni venti e trenta del XX secolo vincendo cinque campionati di Serie A, di cui quattro in maniera consecutiva. Combi formò – assieme ai terzini Virginio Rosetta ed Umberto Caligaris, tutti e tre compagni di squadra e Nazionale – quella che è ritenuta dalla stampa specializzata come la miglior linea difensiva di tutti i tempi espressa nel calcio italiano e una delle migliori nella storia della disciplina[2][3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Torino il 20 dicembre 1902.
Dopo la fine della carriera agonistica, divenne un industriale e divenne dirigente in un'azienda.[4]
Morì prematuramente nel 1956 all'età di 53 anni a causa di un infarto sopraggiunto mentre era alla guida della propria auto.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Portiere scarsamente avvezzo a interventi vistosi, si fece notare per la continuità di rendimento.[5]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente ebbe contatti con il Torino, ma non fu preso in squadra poiché giudicato troppo debole e privo di una degna struttura atletica.[4] Si rivolse allora alla Juventus, che ne intuì la stoffa atletica e lo mandò in campo con la terza squadra[4]. Inizialmente non venne considerato più di tanto dai dirigenti e dall'allenatore, ma in seguito a un malanno del portiere titolare dell'epoca, Emilio Barucco, fu chiamato in prima squadra, ed esordì in serie A il 5 marzo 1922 durante l'incontro Pro Vercelli-Juventus, terminato con la vittoria dei padroni di casa per 7-1.[4] In seguito ai sette gol subiti, Combi si allenò duramente, invitando i compagni a calciare di potenza contro la sua porta negli allenamenti, nel tentativo di parare.[4]
Nel 1931 subì un pesantissimo infortunio in una gara di campionato, subendo una botta alla testa.[4] Dopo diversi giorni di convalescenza, tuttavia, si rimise in sesto e tornò a giocare con continuità.[4]
Annunciò il ritiro nel 1934, dopo tredici anni in bianconero e dopo aver disputato in totale 351 gare e vincendo cinque scudetti (1925-1926, 1930-1931, 1931-1932, 1932-1933, 1933-1934). Nel campionato 1925-1926, rimase per 934 minuti, e cioè più di nove partite, con la porta inviolata (dal 25 ottobre 1925, nella gara Juventus-Milan 6-0 della 4ª giornata, al 28 febbraio 1926, nella gara Parma-Juventus 0-3 della 12ª giornata)[6].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quinquennio d'oro.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Con la Nazionale esordì il 6 aprile 1924 a Budapest, in una disastrosa amichevole persa (7-1) contro l'Ungheria.[4]

Fu un grande protagonista del Mondiale 1934 disputato in Italia, il primo titolo mondiale vinto dalla Nazionale italiana. A questo torneo doveva partecipare come portiere di riserva, ma il destino volle che il titolare, Carlo Ceresoli, estremo dell'Ambrosiana-Inter, durante la preparazione, sul campo della Fiorentina, in una parata un po’ azzardata, si rompesse un braccio in uno scontro con Arcari[4]; così il c.t. Vittorio Pozzo puntò su Combi, ormai a fine carriera, come portiere titolare, dopo un colloquio di cinque minuti.[4] Il 10 giugno 1934 la finale contro la Cecoslovacchia fu la sua ultima partita. Combi alzò la Coppa Jules Rimet da capitano, lasciando così un ulteriore segno prima del ritiro dalle competizioni calcistiche.

Durante una militanza di 10 anni, giocò 47 gare con la maglia della Nazionale, subendo in totale 65 reti.

Riconoscimenti postumi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1956 la Juventus intitolò postumamente a Combi il campo d'allenamento della prima squadra[7] e un premio a livello giovanile.[8]

Il Campo sportivo Littorio di Merano, realizzato nel 1933 per ospitare la Nazionale italiana in occasione del II Campionato Mondiale di calcio, fu ribattezzato in onore a Combi nel 1957.[9]

Nel 2011 il club torinese li consegnò postumamente una delle cinquanta stelle nel Walk of Fame dello Juventus Stadium.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

[10]

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti subite
1921-1922 Italia Juventus 1ª Div 10 15
1922-1923 1ª Div 21 21
1923-1924 1ª Div 21 19
1924-1925 1ª Div 24 21
1925-1926 1ª Div 27 19
1926-1927 DN 28 23
1927-1928 DN 32 40
1928-1929 DN 28 25
1929-1930 A 34 31
1930-1931 A 29 32
1931-1932 A 34 38
1932-1933 A 34 23
1933-1934 A 29 29
Totale Campionato 351 336

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Uscita di Gianpiero Combi.

Club[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1925-1926, 1930-1931, 1931-1932, 1932-1933, 1933-1934

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Italia 1934
1933-1935
Amsterdam 1928

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Calcio (sport): calciatori celebri, Encarta.com. URL consultato il 6 dicembre 2008.
  2. ^ Salvatore Lo Presti, COMBI, Gianpiero in Enciclopedia Treccani. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  3. ^ Wilson, op. cit.
  4. ^ a b c d e f g h i j Bruno Slawitz, Combi, Rosetta, Caligaris in La Galleria dei Campioni, 30 giugno 1953, pp. 3-8.
  5. ^ Gino Bacci, Storia del calcio italiano, Milano, Gruppo Editoriale Armenia, 2006, p. 26. ISBN 88-8113-350-4.
  6. ^ Tutte le partite della Juventus F.C.: Campionato a gironi, pp. 14-15. URL consultato il 26 settembre 2008.
  7. ^ Marco Ansaldo, Da Piazza d'Armi a Orbassano in La Stampa, 28 giugno 1995, p. 34. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  8. ^ Iniziative juventine in memoria di Combi in La Nuova Stampa, 9 settembre 1956, p. 4. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  9. ^ Lo stadio di Merano diventa un monumento artistico in Il Giornale, 21 gennaio 2009. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  10. ^ Scheda di Gianpiero Combi su Myjuve.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Jonathan Wilson, The Outsider: A History of the Goalkeeper, Hachette UK, 2012. ISBN 14-0912-320-0.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]