Ottavio Barbieri

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Ottavio Barbieri
Ottavio Barbieri.jpg
Una foto storica di Ottavio Barbieri
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Carriera
Giovanili
Stella Audace Stella Audace
Santa Margherita Santa Margherita
Squadre di club1
1919-1932 Genoa Genoa 299 (11)
Nazionale
1921-1930 Italia Italia 21 (0)
Carriera da allenatore
1933-1934 L'Aquila L'Aquila
1934-1935 Rapallo Ruentes Rapallo Ruentes
1935-1936 Entella Entella
1936-1938 Atalanta Atalanta
1938-1939 Genova 1893 Genova 1893 (Vice)
1939-1941 Genova 1893 Genova 1893
1941-1942 Rapallo Ruentes Rapallo Ruentes
1942-1943 Spezia Spezia
1943-1944 VV.FF. Spezia VV.FF. Spezia
1945-1946 Sampierdarenese Sampierdarenese
1946 Genoa Genoa
1946-1948 Spezia Spezia
1948-1949 Seregno Seregno
1949 Modena Modena
1949 Lucchese Lucchese
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ottavio Barbieri (Genova, 30 aprile 1899Genova, 28 dicembre 1949[1]) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Barbieri esordì nel Genoa nel 1919, nei giorni del rientro dei militari dal fronte della prima guerra mondiale. Secondo la testimonianza del figlio, Ottavio figurava nelle riserve del Genoa, che aveva organizzato una partita amichevole con una squadra amatoriale di militari inglesi, preceduta da un'altra partita, tra le riserve e la formazione dell'"Artiglieria da Fortezza". Al termine della prima partita, l'allora allenatore rossoblu Enrico Pasteur si recò negli spogliatoi, dove le due squadre si stavano rivestendo, e chiese a Ottavio se se la sentisse di giocare anche nella partita successiva, causa la mancanza di un difensore. Ottavio accettò, e la sua prestazione impressionò talmente l'allenatore tanto da permettergli di guadagnarsi il posto da titolare nel Genoa per la stagione seguente.[2] Con il Genoa, passato sotto la guida di William Garbutt, esordì ufficialmente il 26 ottobre 1919 nella vittoria esterna per otto a zero contro il Giovani Calciatori Grifone.[3]

Tra le file del Grifone Barbieri vinse lo Scudetto nelle stagioni 1922-23[4] e 1923-24[5], concludendo la carriera agonistica nel sodalizio genovese nel 1932.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Foto del 1934-35

Nel 1933-1934 Barbieri divenne tecnico della giovane società As L'Aquila 1931, e al primo tentativo vinse il girone G del campionato di 1ª Divisione, superando poi agli spareggi Andrea Doria, Falck e Pro Gorizia, conquistando la promozione in Serie B.[6]

Nella Prima Divisione 1934-1935 retrocede alla guida del Rapallo Ruentes mentre la stagione seguente nella neonata serie C ottiene il quinto posto del girone C a con la Virtus Entella.

Successivamente alla guida dell'Atalanta ottenne il secondo posto della Serie B 1936-1937, conquistando la promozione in massima serie.[7]

Ottavio tornò al Genova come vice allenatore di Garbutt. In questo ruolo si distinse per l'ideazione del cosiddetto sistema, una particolare disposizione tattica della squadra utilizzata, ad esempio, anche dal Grande Torino. Dal sistema, Ottavio derivò in seguito il mezzosistema,[8] con il quale conquistò il Campionato Alta Italia 1944 con la squadra dei Vigili del Fuoco Spezia, riconosciuto come titolo onorifico solo nel 2002.[9]

Precedentemente, nella Serie C 1941-1942, aveva ottenuto il sesto posto del girone D con il Rapallo Ruentes.

Guidò nel primo campionato del dopoguerra la Sampierdarenese, venendo sollevato dall'incarico a stagione in corso. Sempre nel 1946 ritornò alla guida del Genoa, che era rimasto senza allenatore dopo l'allontanamento di József Viola.[10] Con i rossoblu, con cui esordì il 17 marzo nel derby contro l'Andrea Doria vinto per una rete a zero[10], si piazzò al terz'ultimo posto della Serie A Alta Italia ma raggiunse le semifinali della Coppa Alta Italia.[11]

Tornato a Spezia ottenne un terzo posto nella Serie B 1946-1947 ed un quarto in quella successiva.[12]

In seguito guidò nella Serie B 1948-1949 il Seregno, che retrocedette in terza serie, ed infine la Lucchese, nuovamente in Serie A, che però dovette abbandonare nel dicembre 1949 per i sintomi della malattia che lo portò rapidamente alla morte all'età di 50 anni[13].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Genoa: 1922-1923, 1923-1924

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

L'Aquila: 1933-34
VV.FF. Spezia: 1944

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Stampa, 29 dicembre 1949, pagina 4 archiviolastampa.it
  2. ^ Nel 1919 esordisce in prima squadra la colonna genoana Ottavio Barbieri Tuttomercatoweb.com
  3. ^ Tabellini 1919-20 Akaiaoi.com
  4. ^ Tabellini 1922-23 Akaiaoi.com
  5. ^ Tabellini 1923-24 Akaiaoi.com
  6. ^ Storia Laquilacalcio.com
  7. ^ 1937/38 l'Atalanta disputa il primo campionato di serie A Atalanta.it
  8. ^ 1934 - 1944 VERSO LA VETTA (a cura di Aldo Padovano) Genoacfc.it
  9. ^ Lo "Scudetto" del 1944 Acspezia.com
  10. ^ a b Almanacco storico del Genoa, pag.204
  11. ^ Almanacco storico del Genoa, pag.205
  12. ^ Gli anni del dopoguerra Acspezia.com
  13. ^ In memoria di Ottavio Barbieri Grifoni.org

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
  • Gianluca Maiorca, Marco Montaruli e Paolo Pisano, Almanacco storico del Genoa, Fratelli Frilli Editori, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]