Nicola Caccia

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Nicola Caccia
Nicola Caccia.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Fiorentina Fiorentina (collaboratore tecnico)
Ritirato 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
1983-1987 Empoli Empoli
Squadre di club1
1987-1991 Empoli Empoli 73 (11)[1]
1991 Bari Bari 7 (0)
1991-1992 Modena Modena 24 (3)
1992-1995 Ancona Ancona 93 (24)
1995-1996 Piacenza Piacenza 33 (14)
1996-1997 Napoli Napoli 33 (7)
1997-2000 Atalanta Atalanta 101 (40)
2000-2003 Piacenza Piacenza 71 (25)
2003 Como Como 16 (5)
2003-2006 Genoa Genoa 73 (13)
Carriera da allenatore
2006 Biellese Biellese
2007 Biellese Biellese
2007 Sangiovannese Sangiovannese
2011-2012 Livorno Livorno assistente
2012- Fiorentina Fiorentina coll.tecnico
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 maggio 2013

Nicola Caccia (Castello di Cisterna, 10 aprile 1970) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, dal 2012 collaboratore tecnico della Fiorentina.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti mobile e tecnicamente dotato[2][3], poteva giocare anche come mezzapunta[4][5] o ala sinistra in un tridente d'attacco[6][7], per convergere verso il centro e liberarsi al tiro[5].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella scuola calcio San Nicola di Castello di Cisterna, comune dell'entroterra napoletano[8], nel 1983 entra nel settore giovanile dell'Empoli[9], con cui esordisce in Serie A il 31 gennaio 1988, nella sconfitta per 4-0 sul campo della Juventus. Rimane in forza ai toscani fino al 1991, vivendo la doppia retrocessione del club (dalla Serie A alla Serie C1) tra il 1988 e il 1989; scende in campo anche nello spareggio perso contro il Brescia, il 25 giugno 1989, che sancisce la retrocessione in terza serie[10].

Nel 1991 torna nella massima serie, ingaggiato dal Bari: con i galletti disputa 7 partite di campionato fino a novembre, senza andare a segno, e nel mercato autunnale viene ceduto in prestito al Modena, in Serie B[4]. Rientrato a Bari, passa in comproprietà all'Ancona[4][11], neopromosso in Serie A: pur impiegato con regolarità (26 presenze), non realizza reti, e a fine stagione i dorici retrocedono in Serie B. Viene riconfermato anche nelle due stagioni successive, nelle quali segna rispettivamente 10 e 14 reti, componendo con Edoardo Artistico e Cristian Baglieri il reparto offensivo, sotto la guida di Attilio Perotti[3][12]; ciononostante, viene duramente contestato dalla tifoseria[13].

Gli anni della Serie A: Piacenza, Napoli e Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 viene acquistato dal Parma, che lo gira al Piacenza nell'ambito dell'operazione che porta Filippo Inzaghi ai ducali[14]. Schierato come attaccante centrale nel tridente con Francesco Turrini e Gianpietro Piovani, realizza 14 reti (suo miglior bottino in Serie A) con le quali contribuisce alla salvezza della squadra allenata da Luigi Cagni[15]. A fine stagione, dopo aver disputato alcune amichevoli in una tournée estiva con la maglia del Milan[16], passa al Napoli[17], dove forma con Alfredo Aglietti la coppia d'attacco titolare[18]. Con la maglia azzurra offre un rendimento inferiore alle attese[19], che provoca una nuova contestazione nei suoi confronti[20][21], anche a causa di un'espulsione rimediata nella finale di Coppa Italia, persa contro il Vicenza[22]; per questa ragione passa all'Atalanta[21], dove vive una nuova stagione negativa nella quale realizza 6 reti (3 delle quali su rigore)[19], viene fischiato dai tifosi nerazzurri[20][23] e retrocede in Serie B.

La Serie B a Bergamo e il ritorno a Piacenza[modifica | modifica wikitesto]

La formazione orobica lo riconferma per le due successive annate tra i cadetti, nelle quali Caccia torna a segnare con regolarità totalizzando 34 reti complessive e contribuendo alla promozione nel campionato 1999-2000, quando con 16 reti è il miglior marcatore della squadra davanti a Cristiano Doni[19]; inoltre è capocannoniere della Coppa Italia 1999-2000 con 6 gol[24]. Caccia non segue l'Atalanta in Serie A, e fa ritorno al Piacenza dove ottiene una nuova promozione nella massima serie: utilizzato da Walter Novellino come principale terminale offensivo della squadra[25], vince il titolo di capocannoniere della serie cadetta con 23 reti[26]. Nell'aprile 2001 Caccia, insieme al compagno di squadra Stefano Sacchetti, viene trovato positivo al nandrolone in seguito a un test antidoping eseguito dopo la partita Sampdoria-Piacenza del 23 dicembre 2000[27]; sospeso all'inizio di maggio[28], viene squalificato per 8 mesi, poi ridotti a 4[29].

Rimane al Piacenza anche nella stagione successiva, nella quale si ritrova chiuso da Dario Hubner e Paolo Poggi, totalizzando 27 presenze senza reti[30][31]. Inizia la stagione 2002-2003 alternandosi a Johnnier Montano come spalla di Hubner[32]; nel mercato di gennaio, tuttavia, viene ceduto al Como, in cambio di Ciro De Cesare[33]. Con i lariani realizza 5 reti in 16 partite, senza evitare la retrocessione della squadra allenata da Eugenio Fascetti.

Il finale di carriera nel Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2003 si trasferisce al Genoa[34], nell'ambito del passaggio di Enrico Preziosi dalla presidenza del Como a quella della società rossoblu[35]. Con i Grifoni disputa due stagioni in Serie B, culminate con la promozione in Serie A revocata a causa delle vicende del Caso Genoa, nel 2005, e rimane anche dopo la retrocessione in Serie C1[36]. Contribuisce alla promozione dopo i play-off con 17 presenze e una rete, in una stagione minata da problemi fisici[37][38] che lo portano al ritiro nell'estate 2006[39].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la carriera da calciatore, nel 2006 diventa allenatore della Biellese, militante nel campionato italiano di Serie C2; viene esonerato il 18 settembre dopo aver perso le prime 3 partite di campionato, e successivamente richiamato a gennaio[40]. Con i piemontesi retrocede dopo i play-out persi contro il Lumezzane.

Nella stagione successiva viene chiamato dal direttore sportivo Francesco Baiano alla Sangiovannese[41], squadra di Serie C1 da cui viene esonerato il 1º ottobre[42]. Nell'estate 2011 entra a far parte dello staff Livorno come assistente tecnico di Walter Novellino e poi di Armando Madonna[43][44], e il 6 luglio 2012 viene chiamato nello staff della Fiorentina, ricoprendo il ruolo di collaboratore tecnico dell'allenatore Vincenzo Montella[43].

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 maggio 2011 ha ottenuto la qualifica di direttore sportivo.[45]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1999-2000 (6 gol)
2000-2001 (23 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 74 (11) se si comprende lo spareggio contro il Brescia.
  2. ^ E Tentoni gli risponde ma tardi, La Repubblica, 18 dicembre 1995, pag.44
  3. ^ a b "Mastronunzio? Tenetelo stretto", Il Resto del Carlino, 10 settembre 2009
  4. ^ a b c Qui Ancona: "Non dateci per spacciati", Il Corriere della Sera, 20 luglio 1992, pag.23
  5. ^ a b Caccia, l’inventore di “Lupo”: «Beppe meriterebbe la serie A», Il Tirreno, 20 marzo 2009, pag.15
  6. ^ Abile Di Francesco, La Repubblica, 20 novembre 1995, pag.42
  7. ^ Trapattoni ha sognato lo spettacolo, La Repubblica, 4 dicembre 1995, pag.38
  8. ^ A Napoli la fabbrica dei talenti Ussannicola.it
  9. ^ Caccia racconta Montella: "Fratelli del gol...lui è una sorpresa continua" Fiorentina.it
  10. ^ Lo spareggio di Cesena Bresciainrete.it
  11. ^ "Non c'è scelta, umiltà e basta", La Repubblica, 21 agosto 1992, pag.35
  12. ^ Perotti avverte il ' suo' Ancona 'Vendicherò il vecchio sgarro', La Repubblica, 8 dicembre 2001, pag.19 - sez.Bari
  13. ^ Ancona, tre reti contro i violenti, La Repubblica, 9 gennaio 1995, pag.45
  14. ^ Milan-Juve, accordo vicino su Baggio, Il Corriere della Sera, 29 giugno 1995, pag.43
  15. ^ Rosa 1995-1996 Storiapiacenza1919.it
  16. ^ Statistiche su Magliarossonera.it
  17. ^ Di Matteo, un azzurro al Chelsea, La Repubblica, 3 luglio 1996, pag.50
  18. ^ Napoli inquieto, Lazio da rimonta, La Repubblica, 27 novembre 1996, pag.49
  19. ^ a b c Caccia-gol torna al passato Della Morte in altalena, La Repubblica, 21 febbraio 2004, pag.13 - sez.Genova
  20. ^ a b M.Sappino, Dizionario biografico del calcio italiano, ed. Baldini&Castoldi, pag.117
  21. ^ a b Napoli, mercato senza soldi tanti candidati, nessun affare, La Repubblica, 4 agosto 2002, pag.7 - sez.Napoli
  22. ^ Violenza e gol, la notte del Vicenza, La Repubblica, 30 maggio 1997, pag.52
  23. ^ Lucarelli torna al gol e l' Atalanta ora spera, La Repubblica, 23 marzo 1998, pag.41
  24. ^ Auguri a... Nicola Caccia Tuttoatalanta.com
  25. ^ Provaci ancora Samp, La Repubblica, 23 dicembre 2000, pag.11 - sez.Genova
  26. ^ (EN) Italy - Serie B Top Scorers Rsssf.com
  27. ^ Monaco e Bucchi due positivi nella stessa gara, La Repubblica, 22 aprile 2001, pag.42
  28. ^ Sospesi Caccia e Sacchetti (Piacenza) sono trascorsi quattro mesi dal primo test, La Repubblica, 4 maggio 2001, pag.59
  29. ^ Caf, la sentenza: quattro mesi a Couto, Davids e agli altri, La Repubblica, 6 settembre 2001
  30. ^ Il Napoli si (ri)butta su Caccia Tuttomercatoweb.com
  31. ^ Rosa 2001-2002 Storiapiacenza1919.it
  32. ^ Le partite della stagione 2002-2003 Storiapiacenza1919.it
  33. ^ Como: preso Caccia ma il mercato continua Tuttomercatoweb.com
  34. ^ Caccia e Colacone ci sono le firme, La Repubblica, 11 luglio 2003, pag.11 - sez.Genova
  35. ^ Donadoni: 'Con Preziosi si vince, anche in C', La Repubblica, 1º luglio 2003, pag.12 - sez.Genova
  36. ^ Caccia, Lamacchi, Baldini e Rimoldi prove di 'corazzata' per la serie C, La Repubblica, 27 agosto 2005, pag.3 - sez. Genova
  37. ^ Incubo finito, il ritorno di Caccia, La Repubblica, 5 novembre 2005, pag.13 - sez.Genova
  38. ^ Genoa-Ravenna, terzo round, La Repubblica, 15 gennaio 2006, pag.12 - sez.Genova
  39. ^ Genoa, il giorno di Gasperini 'Sarà un Grifone d'assalto', La Repubblica, 29 giugno 2006, pag.18
  40. ^ Vincenzo e Nicola, i gemelli diversi di Castel Cisterna Violanews.com
  41. ^ Braglia dà un bel voto alla Lucchese, Il Tirreno, 24 settembre 2007, pag.9
  42. ^ Brevi calcio, Il Tirreno, 2 ottobre 2007, pag.18
  43. ^ a b Alla scoperta della nuova Fiorentina. Tutto lo staff di Montella. Fiorentina.it
  44. ^ Livorno-Bari: la presentazione della partita Solobarinews.it
  45. ^ Diplomati a Coverciano 56 nuovi direttori sportivi Settoretecnico.figc.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]