Walter Schachner

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Walter Schachner
Walter Schachner - FC Admira Wacker Mödling (1).jpg
Dati biografici
Nazionalità Austria Austria
Altezza 181[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1975-1978 Leoben Leoben 75 (55)
1978-1981 Austria Vienna Austria Vienna 101 (72)
1981-1983 Cesena Cesena 58 (17)
1983-1986 Torino Torino 85 (18)
1986-1988 Avellino Avellino 48 (13)
1988-1990 Sturm Graz Sturm Graz 16 (3)
1990 Grazer AK Grazer AK 8 (2)
1991 Austria Salisburgo Austria Salisburgo 20 (18)
1991-1992 St. Polten St. Pölten 9 (1)
1992-1993 Leoben Leoben 20 (19)
1993-1994 Sturm Graz Sturm Graz 11 (0)
1994-1996 Leoben Leoben 50 (12)
1996-1997 Tirol Innsbruck Tirol Innsbruck 6 (0)
1997-1998 Eintracht Wels Eintracht Wels 12 (4)
Nazionale
1976-1994 Austria Austria 64 (23)
Carriera da allenatore
1999-2000 Zeltweg Zeltweg
2000-2002 Karnten Kärnten
2002 Austria Vienna Austria Vienna
2002-2005 Grazer AK Grazer AK
2006-2007 Monaco 1860 Monaco 1860
2007 Austria Karnten Austria Kärnten
2008-2010 Admira Wacker Modling Admira Wacker Mödling
2011-2012 LASK Linz LASK Linz
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Walter Schachner (Leoben, 1 febbraio 1957) è un ex calciatore e allenatore di calcio austriaco, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Schachner con la maglia del Torino nel 1985

È stato senza dubbio uno dei giocatori più forti della storia del calcio austriaco, realizzando 23 gol nelle 64 presenze disputate con la Nazionale e partecipando alle fasi finali dei Mondiali del 1978 e del 1982.

Il 21 giugno 1978 durante i Mondiali svoltisi in Argentina, è tra i titolari nella storica impresa del team austriaco, denominata "il miracolo di Córdoba", che batte per 3:2 i campioni uscenti della Germania Ovest eliminandoli dalla competizione.[2]

Attaccante veloce e possente, giocò in Italia dal 1981 al 1988 nel Cesena (58 partite, 17 reti), Torino (85 gare, 18 reti) ed Avellino (48 presenze e 13 centri). Nell'estate del 1986 fu acquistato dal Pisa Sporting Club del presidente Romeo Anconetani, che era stato ripescato dalla serie B alla serie A conseguentemente alla retrocessione a tavolino dell'Udinese coinvolta nel calcioscommesse. A pochi giorni dall'inizio del campionato il verdetto venne però ribaltato e l'Udinese fu riammessa alla serie A con 9 punti di penalizzazione, il Pisa fu quindi retrocesso di nuovo in serie B e fu costretto a rivedere l'organico: in particolare Walter Schachner fu rivenduto all'Avellino dopo non aver giocato neanche una gara ufficiale in neroazzurro.

Nel 1981, quando il Cesena Calcio approda in Serie A, gli ultras cambiano il loro nome in Weisschwarz Brigaden ("Brigate Bianconere" in lingua tedesca) in onore dell'attaccante austriaco.[3]

Nel 1988 fece ritorno in Austria, dove giocò fino a 41 anni, prima di diventare allenatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione 1999/2000 inizia la carriera di allenatore con il FC Zeltweg che porta alla promozione dalla quarta alla terza divisione austriaca.[4]

Le stagioni 2000/2001 e 2001/2002 lo vedono alla guida del FC Kärnten nella seconda divisione austriaca. Il primo anno riesce a condurre la squadra alla promozione nella Bundesliga austriaca[5] e a vincere la coppa nazionale.[6] L'anno seguente vince la supercoppa austriaca.[7]

Nella stagione 2002/2003 Schachner allena l'Austria Vienna nella Bundesliga austriaca fino ad inizio ottobre quando viene sostituito con Christoph Daum,[8] nonostante l'ottimo avvio di stagione. Infatti, al momento dell'esonero la squadra è in testa con 7 punti di vantaggio sulla seconda[9] e ha appena sconfitto per 5-2 in coppa Uefa i campioni ucraini dello Shakhtar Donetsk, allenati da Nevio Scala.[10] Pochi giorni dopo il suo licenziamento viene ingaggiato dallo Grazer AK, che era al penultimo posto in classifica della Bundesliga austriaca. Il Grazer AK conclude la stagione al secondo posto dietro l'Austria Vienna.[11]

Nella stagione 2003/2004 Schachner guida il Grazer AK alla vittoria del primo e finora unico campionato. Nella stessa stagione viene conquistata anche la coppa di lega.[12]

Nel 2004/2005 il Grazer AK raggiunge il secondo posto in campionato[13] e nel terzo turno preliminare di qualificazione alla Champions League affronta il Liverpool F.C. di Rafael Benitez, che poi vincerà la competizione, riuscendo a vincere 1:0 il ritorno ad Anfield Road dopo la sconfitta casalinga per 2:0.[14]

Nel gennaio 2006 si conclude la permanenza di Schachner sulla panchina del Grazer AK e si trasferisce sulla panchina del Monaco 1860, che si salva alla penultima giornata. Il club di Monaco in quegli anni vive un periodo difficile a causa di problemi economici. Schachner conclude il suo periodo tedesco nel marzo 2007, trasferendosi in aprile all'Austria Kärnten nella Bundesliga austriaca. Con una squadra formata da tanti nuovi giocatori, Schachner non ottiene i risultati sperati dalla dirigenza e viene esonerato nel dicembre dello stesso anno.

Nell'agosto 2008, Schachner sostituisce l'allenatore dell'Admira Wacker Mödling, Heinz Peischl,[15] licenziato per aver ottenuto 1 punto in 5 partite, con la squadra in ultima posizione.[16] Al termine della stagione l'Admira Wacker Mödling conclude al terzo posto.[17] Inoltre, dopo 13 anni ritorna in finale di Coppa d'Austria, dove è sconfitta per 1-3 dall'Austria Vienna.[18]

Nella stagione 2009-2010 rimane sulla panchina l'Admira Wacker Mödling fino al 26 aprile 2010 quando viene sostituito dall'allenatore della Primavera[19], lasciando la squadra al terzo posto a 4 punti dalla testa a 6 giornate dalla fine, in piena lotta per la promozione[20].

Il 1º marzo 2011 è stato ingaggiato dal LASK Linz[21], con i quali è però retrocesso in Erste Liga al termine della stagione[22].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Da giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Austria Vienna: 1978-1979, 1979-1980, 1980-1981
Austria Vienna: 1979-1980

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Capocannoniere della Bundesliga austriaca: 2
1978-1979 (24 gol), 1979-1980 (34 gol)
1983-1984 (8 gol)

Da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Grazer AK: 2003-2004
FC Kärnten: 2000-2001
Grazer AK: 2003-2004
Kärnten: 2001
Zeltweg: 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]