Fußballklub Austria Wien
| FK Austria Wien Calcio |
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| Die Veilchen ("I Violetti") | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Bundesliga | ||
| Fondazione | 1911 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Franz Horr (11 800 posti) |
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| Sito web | www.fk-austria.at | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali | 24 Fußball-Bundesliga | ||
| Trofei nazionali | 27 ÖFB-Cup 6 ÖFB-Supercup |
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| Trofei internazionali | 2 Coppe Mitropa | ||
| Si invita a seguire il modello di voce | |||
Il Fußballklub Austria Wien, noto anche come FK Austria o solo Austria Wien (in italiano Austria Vienna) è una società di calcio di Vienna, in Austria. In passato era conosciuta come FK Austria Magna, o FK Austria Memphis Wien, per esigenze sponsorizzative.
Fondata nel 1911, milita in Bundesliga e ha vinto per 24 volte il campionato nazionale, del quale è detentrice. È la squadra più titolata d'Austria considerando complessivamente tutti i principali trofei del suo palmarès, nonostante il record di campionati vinti spetti ai rivali del Rapid. I colori sociali sono il viola e il bianco. L'Austria Vienna gioca le sue partite casalinghe al Franz Horr Stadion, che ha una capienza totale di 11 800 spettatori[1].
Con i concittadini del Rapid dà vita al derby di Vienna, la sfida più sentita del calcio austriaco.
Indice |
Storia[modifica]
Dalla fondazione alla seconda guerra mondiale[modifica]
Il club venne fondato a Vienna il 12 marzo 1911 con il nome di Wiener Amateur-Sportverein (WAS) da giocatori e dirigenti del Vienna Cricket and Football-Club e assunse il viola e il bianco come colori sociali. La squadra vinse il suo primo campionato nel 1923-1924. Amateure divenne Austria nel 1926, dopo che la squadra da amatoriale era divenuta professionistica.
Gli anni trenta, uno dei periodi più ricchi di successi per l'Austria Vienna, portarono due vittorie nella Coppa Mitropa, trofeo predecessore dell'attuale Champions League (1933 e 1936). Durante questo arco di tempo giocatori di classe internazionale come Matthias Sindelar vestirono la divisa viola.
Dopo l'Anschluss e durante il periodo di dominazione nazista nel Paese (1938-1945) molti dei dirigenti e dei giocatori con origini ebree dovettero fuggire o furono uccisi dal regime di Hitler. Sindelar morì in circostanze non chiare il 23 gennaio 1939, a causa di un avvelenamento da monossido di carbonio nell'appartamento in cui conviveva con la sua compagna. I revisionisti e neonazisti affermano che contrariamente a credenze di lunga data Sindelar non si opponesse al regime nazista. Oltre al fatto che Sindelar fosse di origini ebraiche e convivesse con un'ebrea, cosa che già di per sé costituiva un insulto al regime nazista, l'episodio avvenuto durante la gara di scioglimento della Nazionale austriaca dopo l'Anschluss (balletto di Sindelar successivo alla marcatura e non effettuazione del saluto nazista alla tribuna da parte sua e del compagno ed amico Karl Sesta) costituiscono una forma di opposizione pubblica e visibile, di cui tutti, ancor oggi, parlano a Vienna. Anche se il team non vinse nessun trofeo in questo periodo, ottenne una vittoria molto più importante riuscendo a mantenere il nome "Austria" nonostante i tentativi delle autorita sportive naziste di rinominare la società, che per un breve periodo nel 1938 aveva assunto la denominazione, poi subito abbandonata, di Sportclub Ostmark[2][3].
Il dopoguerra[modifica]
Dopo la seconda guerra mondiale cominciò una nuova era ricca di successi con l'Austria Vienna vincitore del campionato austriaco nel 1948-1949, nel 1949-1950, nel 1952-1953, dal 1961 al 1963 e nel 1968-1969.
Gli anni sessanta segnarono l'inizio di un nuovo lungo periodo d'oro per i violette: una serie di 16 titoli in 33 stagioni (dal 1960 al 1993). La decade iniziale cominciò con tre titoli consecutivi (1960-1961, 1961-1962 e 1962-1963) e terminò con altri due titoli (1968-1969 e 1969-1970) sotto la guida di Ernst Ocwirk. Alcune stelle del periodo furono Horst Nemec (ritenuto all'epoca uno dei migliori attaccanti europei), Ernst Fiala (un altro attaccante), Johann Geyer (un potente centrocampista) e Horst Hirnschrodt (ala destra).
Il periodo d'oro e gli anni novanta[modifica]
Gli anni settanta videro l'inizio di un'altra gloriosa era per i violetti, che misero in bacheca 8 titoli nazionali tra il 1976 e il 1986 (1975-1976, dal 1978 al 1981 e dal 1984 al 1986), e raggiunsero la finale di Coppa delle Coppe nel 1977-1978 (che però fu persa per 0-4 contro l'Anderlecht) e le semifinali di Coppa dei Campioni nel 1978-1979. Dal 1976, a seguito dello spielgemeinshaft con il Wiener AC assunse il nome di SpG FK Austria/WAC, abbandonato dopo sole due stagioni per tornare all'attuale denominazione. Importanti giocatori dell'epoca furono il celeberrimo Herbert Prohaska (detto Schneckerl), Felix Gasselich, Tibor Nyilasi e Toni Polster.
All'inizio degli anni novanta, l'Austria Vienna conquistò gli ultimi titoli del periodo d'oro: vennero vinti tre campionati (dal 1991 al 1993), tre coppe d'Austria (1989-1990, 1991-1992 e 1993-1994) e quattro supercoppe (dal 1991 al 1994).
Frank Stronach e il Terzo millennio[modifica]
Nel 1999, dopo un periodo senza alcun campionato vinto, la presidenza dell'Austria Vienna fu rilevata da Frank Stronach. Stronach investì molto denaro per il club, comprando molti giocatori di prima fascia, cosicché i Veilchen riconquistarono il titolo nel campionato 2002-2003. I giocatori dell'Austria Vienna divennero famosi per il loro fantasioso e creativo stile di gioco che condusse più volte a "inutili" sconfitte e che rese imprevedibile l'andamento della squadra.
Nella stagione 2004-2005 il team riuscì a raggiungere i quarti di finale di Coppa UEFA, dove fu eliminato dal Parma dopo due pareggi.
Il 21 novembre 2005, Stronach decise di dimettersi dall'incarico di presidente. Perciò molti giocatori come Vladimír Janočko, Joey Didulica, Libor Sionko, Filip Šebo e Sigurd Rushfeldt furono ceduti o firmarono contratti per altre squadre. Ciononostante, nella stagione 2005-2006 il club riesce a conquistare il 23º titolo nazionale della sua storia.
Negli ultimi anni il club si è reso protagonista di un vero dominio nella coppa nazionale, con le vittorie del 2002-2003, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007 e 2008-2009, prima squadra nella storia del calcio austriaco a vincere il trofeo per quattro edizioni consecutive.
Il 22 maggio 2013, battendo per 4-0 il Mattersburg, si aggiudica il campionato. Il 17 giugno viene assunto Nenad Bjelica come nuovo allenatore[4], in sostituzione di Peter Stöger che, dopo la vittoria del titolo, ha accettato l'offerta del Colonia.
Squadra Amateure[modifica]
L'Austria Vienna è stata una delle sole due squadre austriache, assieme al Salisburgo, ad avere una squadra Amateure in Erste Liga. Promossa al termine della Regionalliga Ost 2004-2005, è stata la prima squadra riserva ad approdare fino alla seconda divisione nazionale. Con la riforma del professionismo approvata nel 2009 il club sarà escluso dalla Erste Liga, in quanto dal 2010-2011 le squadre Amateure potranno giocare al massimo in Regionalliga[5], sul modello di quanto già accade in Germania.
Notevole anche il raggiungimento delle semifinali nell'edizione 2008-2009 della ÖFB-Cup, edizione poi vinta proprio dalla prima squadra.
Rosa[modifica]
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Giocatori celebri[modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del F.K. Austria Wien. |
Allenatori[modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del F.K. Austria Wien. |
Palmarès[modifica]
Competizioni nazionali[modifica]
- 1923-1924, 1925-1926, 1948-1949, 1949-1950, 1952-1953, 1960-1961, 1961-1962, 1962-1963, 1968-1969, 1969-1970, 1975-1976, 1977-1978, 1978-1979, 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1984-1985, 1985-1986, 1990-1991, 1991-1992, 1992-1993, 2002-2003, 2005-2006, 2012-2013
- Coppa d'Austria: 27 (record)
- 1920-1921, 1923-1924, 1924-1925, 1925-1926, 1932-1933, 1934-1935, 1935-1936, 1947-1948, 1948-1949, 1959-1960, 1961-1962, 1962-1963, 1966-1967, 1970-1971, 1973-1974, 1976-1977, 1979-1980, 1981-1982, 1985-1986, 1989-1990, 1991-1992, 1993-1994, 2002-2003, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007, 2008-2009
- Supercoppa d'Austria: 6 (record)
Competizioni internazionali[modifica]
Coppa Mitropa: 2 (record austriaco condiviso con Rapid Vienna e Wacker Innsbruck)
Altri piazzamenti[modifica]
- Campionato austriaco: secondo posto
- 1919-1920, 1920-1921, 1922-1923, 1924-1925, 1936-1937, 1945-1946, 1951-1952, 1953-1954, 1963-1964, 1971-1972, 1981-1982, 1982-1983, 1986-1987, 1987-1988, 1989-1990, 1993-1994, 2003-2004, 2009-2010
- Coppa d'Austria: finalista
- 1919-1920, 1921-1922, 1926-1927, 1929-1930, 1946-1947, 1963-1964, 1983-1984, 1984-1985, 2003-2004, 2012-2013
Coppa delle Coppe: finalista
Coppa dei Campioni: semifinalista
- Supercoppa d'Austria: finalista
Note[modifica]
- ^ Stadio su Austria-archiv
- ^ L'Austria Vienna e Sindelar sotto il Nazismo
- ^ Austriasoccer - la banca dati del calcio austriaco
- ^ (DE) Nenad Bjelica ist neuer Austria-Trainer. fk-austria.at, 17 giugno 2013
- ^ Dal 2010 Erste Liga senza squadre Amateure
Bibliografia[modifica]
- Wiener Amateur-Sportverein: Zehn Jahre Wiener Amateur-Sportverein 1911–1921, Selbstverlag, Vienna 1921
- Franz Blaha: Sindelar, Blaha-Verlag, Vienna 1946
- Ernst Ocwirk: Weltbummel. Vom Ballschani zum Kapitän des Kontinent-Teams, Oberösterreischer Landesverlag, Linz 1956
- Hanns Fonje: Die Wiener Austria. Fußballzauber aus Österreich, Fonje-Verlag, Krems an der Donau 1962
- Karl Langisch: Fußball-Klub Austria, Austria-Edition, Vienna 1966
- FK Austria: 60 Jahre Wr. Austria. Festschrift 1911 bis 1971, Selbstverlag, Vienna 1971
- Jo Huber: Das große Austria-Buch, Mohl-Verlag, Vienna 1975
- Dieter Chmelar: Ballett in Violett: 75 Jahre Fußballklub Austria, Jugend und Volk Verlag, Vienna 1986
- F. R. Billisich: 80 violette Jahre. Die Wiener Austria im Spiegel der Zeit, Uranus-Verlag-Ges., Vienna 1991
- Matthias Marschik: Wiener Austria. Die ersten 90 Jahre, Verlag Fun Toy, Schwechat 2001
- Peter Klöbl: Die Austria Wien ist wieder da! Der 22. Meistertitel der Violetten, Styria Pichler, Vienna 2003
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Fußballklub Austria Wien
Collegamenti esterni[modifica]
- (DE) Sito ufficiale
- (DE) Archivio giocatori, allenatori e risultati
- (DE) Pagina del club sul sito istituzionale della città di Vienna
- (DE) L'Austria Vienna su Fussball.com
- (EN) L'Austria Vienna su Soccerbase.com
- (EN) Notizie di mercato
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