Associazione Sportiva Livorno Calcio

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Associazione Sportiva Livorno Calcio
Calcio
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa Detentore della Supercoppa Italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione d'Uruguay in carica
Labronici, Amaranto, Triglie
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: amaranto
Inno: Inno Amaranto
Musica di Alberto Montanari
testo di G. Campi
Dati societari
Città: Livorno
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: FIGC
Campionato: Serie A
Fondazione: 1915
Rifondazione: 1991
Presidente: Bandiera dell'Italia Aldo Spinelli
Allenatore: Bandiera dell'Italia Gennaro Ruotolo
Stadio: Armando Picchi
(19.238 posti)
Sito web: www.livornocalcio.it
Palmarès
Titoli nazionali: 2 Campionati di Serie B
Trofei nazionali: 1 Coppe Italia Serie C
Trofei internazionali:
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio
« Livorno è una piazza particolare, la gente non vuole campioni, ma uomini veri, disposti a sposare una causa. »

L'Associazione Sportiva Livorno Calcio è la principale società calcistica di Livorno. Attualmente milita in Serie A.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] La nascita

Nata nel 1915 con il nome di Unione Sportiva Livorno dalla fusione tra Virtus Juventusque e SPES Livorno, nello stesso anno la squadra si classificò quinta su sette nel Girone toscano di quel campionato (vedi classifica).

Nella stagione 1919-1920 il Livorno sfiorò lo scudetto. In quella stagione vinse il campionato centro-sud battendo in finale la Fortitudo Roma per 3-2 qualificandosi così alla finale scudetto contro la vincitrice del campionato del nord (l'Inter). Purtroppo per i toscani nel primo tempo andò tutto storto: il Livorno non solo fallì un rigore ma dovette giocare la maggior parte della partita in 10 uomini per colpa di un infortunio (allora non erano permesse le sostituzioni) e l'Inter ne approfittò dell'uomo in più e segnò tre gol. Nel secondo tempo, in svantaggio di tre gol, i livornesi reagirono e segnarono due gol ma non riuscirono a pareggiare: la finale finì 3-2 per l'Inter che vinse così il suo secondo scudetto.

Nella stagione 1942-43 il Livorno sfiora lo scudetto, conquistando il 2° posto dietro al Grande Torino di un solo punto.

[modifica] Il dopoguerra

La sospensione dei campionati a causa della guerra spezza l'incantesimo, e alla ripresa il Livorno si allontana inesorabilmente dai vertici, fino alla retrocessione in B nella stagione 1948-49. Gli anni successivi vedranno il Livorno retrocedere addirittura in serie C per ben due volte, fino al ritorno in B nella stagione 1963-64, con la squadra allenata da Mazzetti e trascinata dai gol di Virgili (ex centravanti della Fiorentina) e Mascalaito. Seguono in serie cadetta vari campionati senza particolari sussulti, a parte quello del 1967-68, che passerà alla storia per l'invasione di campo dei tifosi indispettiti dalle decisioni dell'arbitro Sbardella durante l'incontro casalingo contro il Monza, episodio che costerà non solo ben 5 giornare di squalifica del campo ma anche una irrecuperabile flessione in classifica, che fino a quel momento aveva visto gli amaranto ai vertici.

[modifica] Gli anni '70 e '80

Nella stagione 1971-72 il Livorno retrocede di nuovo in serie C, ed entra in una grave crisi finanziaria (culminata nel fallimento) che viene risolta con l'acquisizione della società da parte del petroliere Corasco Martelli, la cui presidenza avrebbe targato la storia del calcio labronico per un decennio. Sarà comunque un periodo piuttosto avaro di soddisfazioni; da ricordare le stagioni 1979-80, con un giovane Stefano Tacconi tra i pali ed una storica vittoria nel derby a Pisa con gol di Miguel Vitulano, e quella successiva, in cui il Livorno, guidato da Tarcisio Burgnich, mette in mostra una difesa granitica e sfiora la promozione, giungendo terzo alle spalle di Catania e Foggia. Nel 1982 finisce l'era Martelli con un nuovo fallimento e l'anno successivo la squadra retrocede addirittura in C2, per poi risalire immediatamente stravincendo il campionato senza mai perdere e con sole 7 reti al passivo. Seguiranno però ancora anni con più ombre che luci, se si esclude il memorabile successo in Coppa Italia di Serie C nella stagione 1986-87, con il Livorno che nella finale di ritorno tra le mura amiche col Campania Puteolana rimonta lo 0-1 subito all'andata con un rotondo 3-0 (a segno Casilli, Susi e D'Agostino). Nel campionato 1988-89 il Livorno sprofonda nuovamente in C2 al termine di un campionato disastroso.

[modifica] Il crollo in Eccellenza

Dopo la retrocessione in C2 la società viene posta in liquidazione e assume il nome di Pro Livorno. Nel 1989/1990, campionato vinto dagli odiati rivali dell'AC Siena, si salva in extremis vincendo lo scontro diretto con la Rondinella Firenze in una volata particolarmente drammatica comprendente anche La Palma Cagliari, Pontedera e Novara, queste due poi costrette allo spareggio salvezza vinto dai pisani, e la stessa Rondinella che retrocede immediatamente. Nel 1990/1991 il sodalizio toscano ritorna a chiamarsi Livorno e sfiora la Serie C1 trascinato dai goal di Michele Pisasale ma Alessandria e Massese sono troppo forti. In estate la Federazione estromette i labronici dalla Serie C2 per problemi economici (al pari di Sassari Torres e Cavese) e sono costretti a ripartire dall'Eccellenza appena inaugurata, che vincono subito. Due stagioni nei dilettanti, con tanto di ulteriore fallimento nel corso del 1992/1993, precedono il ritorno dei toscani in Serie C2 nello stesso 1993. L'imprenditore pavese Achilli rileva la squadra giunta ai primi posti del suo girone di Serie D fornendo ottime carte per il ripescaggio in quarta serie, che puntalmente avviene vista la canonica serie di fallimenti nelle categorie superiori (tra questi quello dell'AC Arezzo).

[modifica] Il ritorno in C1

Dopo il ripescaggio in C2, Achilli cerca subito di proseguire la scalata verso la C1, ma i primi anni sono carichi di cocenti delusioni, soprattutto per le estemporanee performance di avversari sulla carta meno accreditati. Nella stagione 1993-94 il Livorno sfiora la promozione, ma decisiva è la sconfitta in casa del Gualdo, che sale in C1 assieme al Pontedera. L'anno successivo, grazie anche alle 19 reti di Stefan Schwoch, gli amaranto approdano ai playoff in virtù del quarto posto, ma sono subito eliminati dal sorprendente Castel Sangro che rimonta in casa la sconfitta rimediata al Picchi. Ma la beffa più atroce arriva nella stagione 1995-96: secondo in campionato dietro al Treviso, il Livorno raggiunge la finale unica dei playoff contro la Fermana a Ferrara, sulla carta è favoritissimo ma al termine di una partita dominata finisce per perdere ai calci di rigore. Finalmente la tanto sudata promozione arriva l'anno successivo, con la squadra affidata al tecnico Paolo Stringara: di nuovo secondi dopo le 34 giornate (alle spalle della Ternana), questa volta ai playoff gli amaranto non sbagliano un colpo e nella finale di Reggio Emilia sconfiggono la Maceratese per 3-0 (reti di Vincioni, Bonaldi e Cordone). Nella stagione 1997-1998, al ritorno in C1, il Livorno sfiora addirittura la B, in un campionato veramente rocambolesco. La partenza è incredibile, con ben 9 vittorie iniziali consecutive, ma una nuova beffa è dietro l'angolo. Prima spunta un presunto illecito ed il Livorno viene penalizzato di 4 punti, poi subito dopo la fine del campionato la CAF restituisce la vittoria al Siena, dopo che la partita era stata vinta a tavolino dai labronici per un'aggressione subita dai giocatori, col risultato che il secondo posto, dietro al Cesena promosso direttamente, diventa appannaggio della Cremonese. Ai playoff una nuova delusione: nella finale a Perugia proprio contro la Cremonese, davanti a 20.000 sostenitori labronici, gli amaranto si arrendono alla malasorte (traversa di De Vincenzo) e a discutibili decisioni arbitrali (gol annullato a Geraldi, rigore negato a Bonaldi), e finiscono sconfitti (1-0) dopo i supplementari. L'anno dopo si chiude l'era Achilli, con il Livorno che (anche a causa dello smantellamento della squadra) non solo non riesce a ripetersi ma resta addirittura impantanato nella lotta per non retrocedere, da cui si tira fuori soltanto in extremis (decisivo per la salvezza il gol di Pino Manfreda a Siena).

[modifica] La risalita con Spinelli

La svolta della storia recente della società è l'arrivo nel 1999 del presidente Aldo Spinelli che la ha acquistata nelle polveri della Serie C1 fino a portarla alle platee nazionali della serie A ed europee della Coppa UEFA. Il primo e fondamentale colpo di mercato del nuovo presidente è quello di riportare in amaranto Igor Protti, già capocannoniere in serie A col Bari (1995-1996) ma che molti considerano ormai in parabola discendente.

La prima stagione è di assestamento: gli amaranto dopo 21 anni tornano ad espugnare (2-1) l'Arena Garibaldi dei cugini pisani, ma rimangono lontanti dal vertice. La stagione successiva arriva in panchina l'esperto di promozioni Osvaldo Jaconi (già allenatore del Castel Sangro dei miracoli) ed il Livorno inizia a puntare alla serie B. Il primo assalto (2000-2001) fallisce di un soffio, col Modena che vola diretto verso la serie cadetta ed il Livorno che, trascinato dai gol di Protti (capocannoniere del girone), raggiunge i play-off ma si arrende in finale col Como (0-0 nell'andata a Livorno, 1-0 dopo i supplementari per i Lariani nel ritorno a Como). Al secondo tentativo invece (2001-2002) il Livorno di Jaconi fa centro, vincendo il campionato al termine di un'appassionante lotta con un indomito Spezia. A cinque giornate dal termine, i liguri espugnano il Picchi e si portano ad una sola lunghezza dai battistrada amaranto. Seguono però quattro entusiasmanti vittorie consecutive del Livorno, che rende così impossibile la rimonta spezzina e riconquista la Serie B dopo ben 32 anni di assenza. Memorabile la penultima giornata a Treviso, con Igor Protti che a 4 minuti dal termine mette a segno il gol del definitivo 2-1. La "matematica" arriva all'ultima di campionato, grazie al 3-0 in casa contro un Alzano ormai rassegnato ai playout. Ciliegina sulla torta di una stagione trionfale è il titolo di capocannoniere conquistato per la seconda volta consecutiva da Igor Protti (con ben 27 reti). Questo l'undici che il 5 Maggio 2002 scese in campo con l'Alzano: Ivan, Cannarsa, Doga, Gelsi, Fanucci, Mezzanotti, Ruotolo, Piovani, Alteri, Protti, Saverino.

[modifica] Il ritorno in A e l'approdo in Europa

13 febbraio 2005 - Festa per i 90 anni del Livorno

Nella seconda stagione di Serie B (vedi classifica), una grande cavalcata nel girone di ritorno ha garantito al Livorno il terzo posto e la promozione in Serie A dopo 55 anni di assenza grazie alle ottime prestazioni di giocatori tra cui le due bandiere Protti e Lucarelli. La sfida decisiva è stata la vittoria a Piacenza per 3-1.

Nelle prime partite in Serie A furono guidati da Franco Colomba che venne poi esonerato dal presidente e sostituito da Roberto Donadoni che portò gli amaranto in una tranquilla posizione di classifica.

L'anno successivo Donadoni venne riconfermato e il Livorno ingranò la marcia chiudendo il girone di andata al 6° posto in classifica; poco dopo l'inizio del girone di ritorno Donadoni si dimise dopo alcune incomprensioni con il presidente e gli subentrò Carlo Mazzone che però non riuscì a tenere la squadra in media punti UEFA: gli amaranto scivolarono di alcune posizioni in classifica, in virtù dello scandalo calciopoli però il Livorno riuscì ad ottenere l'accesso alla Coppa UEFA.

[modifica] La Coppa UEFA

Nella stagione 2006-2007 il Livorno venne guidato inizialmente da Daniele Arrigoni e disputò il terzo campionato consecutivo in Serie A e la Coppa UEFA. Dopo aver superato il primo turno contro gli austriaci del Pasching col punteggio complessivo di 3-0 affrontò nel girone eliminatorio squadre blasonate come Rangers Glasgow, Auxerre, Partizan Belgrado e Maccabi Haifa. Dopo la sconfitta interna con i Rangers (2-3) e i pareggi (tutti per 1-1) con Partizan Belgrado (con gol all'87' del portiere Marco Amelia) e Maccabi Haifa, la squadra ha passato il turno battendo in trasferta l'Auxerre per 1-0. Nei sedicesimi di finale è stata poi eliminata dall'Espanyol. Furono quindi giocate 8 partite in Coppa UEFA.

Alcuni risultati negativi hanno indotto il presidente Spinelli ad esonerare l'allenatore Arrigoni alla fine del girone di andata, dopo una sconfitta per 5-1 subita sul campo dell'Atalanta. Il tecnico è stato, tuttavia, reintegrato dopo pochi giorni, dato il fermo volere della squadra di proseguire con Arrigoni. Il rendimento della formazione toscana, però, non migliorò sensibilmente, e così Arrigoni venne definitivamente esonerato il 20 marzo 2007 dopo la sconfitta per 4-0 in trasferta contro l'Udinese. Al suo posto è stato chiamato Fernando Orsi.

[modifica] L'ultima retrocessione

Confermato per la stagione 2007/2008, Fernando Orsi viene esonerato il 9 ottobre 2007 dopo una brutta partenza, colpa anche di un calendario inizialmente difficile; il Livorno si ritrova a due soli punti, in sette giornate e a due lunghezze dalla penultima. Al suo posto è stato chiamato Giancarlo Camolese già tecnico di Torino, Reggina e Vicenza. Il 28 aprile 2008 è richiamato Orsi dopo che, a 3 giornate dalla fine, il Livorno era scivolato di nuovo in ultima posizione. Il tecnico non può evitare la retrocessione, che giunge alla penultima giornata.

La festa dopo la vittoria nella finale Playoff

[modifica] 2008-2009

Per approfondire, vedi la voce Associazione Sportiva Livorno Calcio 2008-2009.

In questa stagione il Livorno torna in Serie A dopo un solo anno di cadetteria. Il girone d'andata finisce con i labronici in testa, ma poi termineranno la stagione al terzo posto accedendo alla massima serie dopo gli spareggi play-off contro il Brescia.

[modifica] Giocatori-simbolo

La città di Livorno si è legata negli ultimi anni a due grandi bandiere: Igor Protti e Cristiano Lucarelli.
Protti ha contribuito pesantemente a riportare la squadra amaranto in Serie A dopo 55 anni di campionati minori vincendo la classifica canonieri per tre anni consecutivi (nel 2000-2001 e nel 2001-2002 in C1 e nel 2002-2003 in B), è tutt'ora l'unico giocatore europeo ad aver vinto la classifica cannonieri in Serie A, B e C1. Grazie ai suoi 123 gol segnati in 278 partite è il bomber più prolifico della storia della società livornese.
Lucarelli è stato il capitano e il giocatore simbolo della squadra amaranto, che giocando nella società della sua città è tornato a sfornare grandi prove calcistiche. Giunto nell'estate 2003, rinunciando al "miliardo" messo sul piatto dalla sua ex-squadra, il Torino, Cristiano Lucarelli riporta in serie A a suon di gol la squadra della sua città (29 gol in 41 partite). L'anno successivo è ancora il bomber e trascinatore della squadra: segna gol pesantissimi ed importanti, che permettono alla squadra di salvarsi con largo anticipo. Lucarelli in questa prima stagione di serie A col Livorno vince la classifica cannonieri e ritrova anche la Nazionale. Anche nelle stagioni successive Lucarelli segna gol importanti per il Livorno, garantendogli una tranquilla salvezza nelle stagioni 2005-06 e 2006-07. Anche se continuamente citato sulle copertine di giornali per i suoi screzi con il presidente Aldo Spinelli, il bomber amaranto conclude il suo ultimo campionato nel Livorno 2006-2007 con il secondo posto nella classifica cannonieri, a quota 19 dietro al capo cannoniere Francesco Totti con 26 centri (vincitore, tra l'altro, della scarpa d'oro). Ciò gli è valso altre convocazioni in nazionale maggiore. Alla fine però Lucarelli, il 13 luglio 2007, emigra in Ucraina, allo Shakhtar Donetsk: al Livorno vanno 9 milioni di euro e al giocatore 4 milioni per 3 anni. Il bomber chiude l'esperienza amaranto con 158 presnze e 101 gol in partite ufficiali. Il divorzio è traumatico, fra il giocatore e una grossa parte della tifoseria è rottura, sebbene Lucarelli dichiari che con quei soldi avrebbe fatto qualcosa per la sua città. Difatti nel settembre del 2007 esce in edicola un nuovo giornale, il Corriere di Livorno, voluto e in parte finanziato proprio da Cristiano Lucarelli.
Tuttavia Lucarelli nella campagna acquisti di gennaio 2008 viene acquistato dal Parma, cosa che non va giù a buona parte della tifoseria labronica, che non riconosce più il giocatore come la bandiera di un tempo. Il 16 marzo 2008 si disputa Livorno-Parma (risultato di 1-1) all' Armando Picchi e per Lucarelli sono fischi e insulti da parte di tutto lo stadio. Nell'estate del 2008 viene allestita una squadra fondata sui migliori giocatori dell'anno della retrocessione ovvero Francesco Tavano e Alessandro Diamanti. La squadra chiude la stagione al 3° posto e viene promosso in Serie A dopo i play-off vinti contro Grosseto e Brescia.

La curva dei tifosi del Livorno

[modifica] Il Livorno in UEFA

Per approfondire, vedi la voce Associazione_Sportiva_Livorno_Calcio_2006-2007#Coppa_Uefa.

Nel 2006/2007 il Livorno ha disputato per la prima volta nella sua storia la Coppa UEFA. Il primo giocatore andato in gol in una competizione europea nella storia del Livorno è stato Danilevicius contro il Pasching nell'andata del 1° turno, il 14 settembre 2006 in casa. In trasferta il primo gol in UEFA è stato di Bakayoko nella partita di ritorno contro il Pasching il 28 settembre. Dopo aver passato il primo turno, la squadra è giunta terza nel proprio girone di cinque squadre:

  • Livorno 5

Questo ha permesso alla squadra labronica di avanzare e di scrivere un bel pezzo di storia; infatti ciò ha permesso di qualificarsi per i sedicesimi di finale. Qui è stata eliminata dall'Espanyol il 22 febbraio 2007 avendo perso in casa dell'Espanyol per 2-0, e all'andata per 1-2 sempre per gli ospiti. Il Livorno ha chiuso l'esperienza europea (8 partite), con un totale di 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Il miglior marcatore è stato Lucarelli con 5 reti.

[modifica] L'inno dell'Unione Sportiva Livorno

Per l'Unione Sportiva Livorno!!!!
Baldi e fieri venite o compagni,
l'inno sacro al trionfo s’intoni,
salga l'urlo dei nostri polmoni:
hip hurrà, hip hurrà, hip hurrà!

Campi e prati baciati dal sole,
Il bel mare increspato dai venti,
ecco i luoghi dei nostri cimenti,
i teatri del nostro valor.

L'amaranto è la nostra bandiera,
giovinezza la salda speranza,
nella forza la sola baldanza,
fine e premio soltanto l'onor.

Bel colore di nostra divisa,
non piegare un istante giammai,
ma tra gli altri superbo tu vai,
senza macchia, senz’ombra, o color.

Per l'Unione Sportiva Livorno,
pei suoi baldi, gloriosi, campioni,
s’alzi l'urlo dei nostri polmoni:
hip hurrà, hip hurrà, hip hurrà!

L'amaranto è la nostra bandiera,
giovinezza la salda speranza,
nella forza la sola baldanza,
fine e premio soltanto l'onor.

Per l'Unione Sportiva Livorno,
pei suoi baldi, gloriosi, campioni,
s’alzi l'urlo dei nostri polmoni:
hip hurrà, hip hurrà, hip hurrà!

Il gruppo ska punk La Banda Bassotti ha inciso una diversa versione dell'inno livornese.

[modifica] Cronistoria

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Livorno Calcio
  • 1915 - Fondazione dell' Unione Sportiva Livorno .
  • 1915-19 - Attività sospesa per la guerra.
  • 1919-20 - Campione Centro-Meridionale, perde la finalissima nazionale contro l'Inter.
  • 1920-21 - Perde la finale centro-meridionale contro il Pisa.
  • 1921-22 - 10° nel girone A di Prima Divisione CCI.
  • 1922-23 - 3° nel girone C di Prima Divisione.
  • 1923-24 - 3° nel girone A di Prima Divisione.
  • 1924-25 - 5° nel girone B di Prima Divisione.
  • 1925-26 - 4° nel girone B di Prima Divisione.
  • 1926-27 - 5° nel girone B di Divisione Nazionale.
  • 1927-28 - 9° nel girone B di Divisione Nazionale. Ripescato.
  • 1928-29 - 7° nel girone A di Divisione Nazionale.
  • 1929-30 - 14° in Serie A.
  • 1930-31 - 17° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1931-32 - 7° in Serie B.
  • 1932-33 - 1° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1933-34 - 8° in Serie A.
  • 1934-35 - 15° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1935-36 - 3° in Serie B.
  • 1936-37 - 1° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1937-38 - 11° in Serie A.
  • 1938-39 - 15° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1939-40 - 2° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 1940-41 - 13° in Serie A.
  • 1941-42 - 13° in Serie A.
  • 1942-43 - 2° in Serie A.
  • 1943-1945 Attività sospesa per la guerra.
  • 1945-46 - 4° nel Campionato Bassa Italia Serie A-B. 7° nel girone finale di Divisione Nazionale.
  • 1946-47 - 15° in Serie A.
  • 1947-48 - 14° in Serie A.
  • 1948-49 - 20° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1949-50 - 8° in Serie B.
  • 1950-51 - 3° in Serie B.
  • 1951-52 - 16° in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1952-53 - 7° in Serie C.
  • 1953-54 - 6° in Serie C.
  • 1954-55 - 1° in Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1955-56 - 17° in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1956-57 - 12° in Serie C.
  • 1957-58 - 17° in Serie C.
  • 1958-59 - 5° nel girone A di Serie C.
  • 1959-60 - 2° nel girone B di Serie C.
  • 1960-61 - 3° nel girone B di Serie C.
  • 1961-62 - 13° nel girone B di Serie C.
  • 1962-63 - 2° nel girone B di Serie C.
  • 1963-64 - 1° nel girone B di Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1964-65 - 16° in Serie B.
  • 1965-66 - 7° in Serie B.

[modifica] I Presidenti

I presidenti del Livorno Calcio dall'anno della sua fondazione ad oggi[2].

I presidenti del Livorno
I presidenti del Livorno
  • 1915-1919 Arrigo Galeotti
  • 1919-1920 Pietro A. Bossio
  • 1920-1922 Ettore Del Corona
  • 1922-1926 Alberto Folena
  • 1926-1928 Alberto Capitani
  • 1928-1929 Galeazzo Pardera
  • 1929-1932 Augusto Salvini
  • 1932-1936 Emanuele Tron
  • 1936-1944 Bruno Baiocchi
  • 1944-1949 Ricciotti Paggini
  • 1949-1950 Luigi Nesti
  • 1950-1957 Gaetano D'Alesio
  • 1957-1965 Arno Ardisson
  • 1965-1967 Ricciotti Paggini
  • 1967-1968 Renato Tedeschi
  • 1968-1969 Luigi Di Giorgi
  • 1969-1970 Gastone Vivaldi
  • 1970-1972 Renato Del Ventisette
  • 1972-1973 Gastone Vivaldi
  • 1973-1982 Corasco Martelli
  • 1982-1985 Leo Picchi
  • 1985-1988 Enrico Fernandez Africano
  • 1988-1990 Paolo Salemmo
  • 1990-1991 Carlo Mantovani
  • 1991-1992 Carlo Caresana
  • 1992-1999 Claudio Achilli
  • 1999 - Aldo Spinelli
[[|Leggi...]]

[modifica] Lo Storico del Livorno

A.S. Livorno – Archivio delle stagioni

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[modifica] Colori e simbolo

Simbolo dell'A.S. Livorno Calcio

Il colore che contraddistingue la divisa della squadra livornese è l'amaranto, colore della città. È stato adottato per la prima volta nel 1915, dopo la fusione delle due squadre principali, a quel tempo, di Livorno: la SPES e la Virtus Juventusque. Il simbolo è uno stemma circolare a sfondo bianco e contorno amaranto nel quale sono contenute le lettere di colore amaranto ASL, acronimo di Associazione Sportiva Livorno. Inizialmente, dal 1915 al 1991 (anno del fallimento societario), quando la società portava il nome di Unione Sportiva Livorno, le lettere erano USL, con la stessa campitura descritta precedentemente.

[modifica] Rivalità e gemellaggi

La tifoseria labronica ha, da sempre, nel Pisa la sua più grande rivale sportiva, così come è alta la rivalità tra le due città anche in ambiti non sportivi. Altre grandi rivalità, più recenti, sono nate con l'Ascoli, la Lazio, il Como, la Triestina, il Frosinone , il Milan e l'FC Internazionale queste ultime nate e cresciute sotto l'aspetto politico, mentre la rivalità con l'Unione Sportiva Grosseto è sorta nella semifinale dei Play-off della stagione 2008/2009, vinta all' andata 2-0 dai Maremmani e poi 4-1 dai Livornesi con ben quattro espulsioni nella squadra grossetana.

L'unico gemellaggio che vanta il Livorno è quello con le società di Marsiglia e di Atene che danno vita alla triade gemellata detta Original; in passato però la curva livornese era stata gemellata con quella della Fiorentina.

[modifica] Stadio

Per approfondire, vedi la voce Stadio "Armando Picchi" di Livorno.

Le partite casalinghe dell'A.S.Livorno calcio si giocano allo stadio comunale cittadino intitolato ad "Armando Picchi", situato nel quartiere di Ardenza a 400 metri dal mare e dall'Accademia Navale.

[modifica] I campioni del mondo

[modifica] Rosa 2009-2010

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera dell'Italia P Alfonso De Lucia
2 Bandiera dell'Italia D Romano Perticone
3 Bandiera dell'Italia C Antonio Filippini
4 Bandiera dell'Italia C Emanuele Filippini
6 Bandiera della Danimarca C Martin Bergvold
7 Bandiera dell'Italia C Nico Pulzetti
9 Bandiera della Lituania A Tomas Danilevičius
10 Bandiera dell'Italia A Francesco Tavano (capitano)
11 Bandiera del Brasile A Paulinho
15 Bandiera dell'Argentina A Gastón Cellerino
17 Bandiera dell'Argentina D Leonardo Martín Migliónico
19 Bandiera dell'Italia P Luca Mazzoni
N. Ruolo Giocatore
21 Bandiera dell'Italia C Massimo Loviso
23 Bandiera dell'Italia C Alessandro Diamanti
29 Bandiera dell'Italia P Alessandro Vono
Bandiera della Croazia D Dario Knežević
46 Bandiera dell'Italia D Giuseppe Rizza
66 Bandiera dell'Italia D Fabio Galante
77 Bandiera dell'Italia D Alessandro Grandoni
Bandiera dell'Italia C Cristian Raimondi
Bandiera dell'Italia D Mirko Pieri
Bandiera dell'Italia C Davide Marchini

[modifica] Rose delle stagioni precedenti


Anni 1910

Anni 1900


[modifica] Calciatori

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'A.S. Livorno Calcio.

[modifica] Allenatori

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori dell'A.S. Livorno Calcio.

[modifica] Palmarès

[modifica] Trofei minori

[modifica] Altri piazzamenti

  • Finalissima di Prima Categoria 1919-1920
  • Vicecampione Serie A 1942-1943
  • 5 Promozioni in Serie A (1932-1933, 1936-1937, 1939-1940, 2003-1904 , 2008-2009)
  • 3 Promozioni in Serie B (1954-1955, 1963-1964, 2001-2002)

[modifica] Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

27 1919-1920 2007-2008

B

20 1931-1932 2008-2009

C

39 1952-1953 2001-2002

D

1 1992-1993 1992-1993

In 87 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dalla ripresa agonistica del Primo Dopoguerra, compresi 11 campionati di Prima Categoria Nazionale e Prima Divisione e Divisione Nazionale (A), e compresi 7 tornei di Serie C2. Non è compresa la stagione 1991-1992, in cui il Livorno disputò il campionato di Eccellenza della Toscana a causa del proprio fallimento.

[modifica] Note

  1. ^ Frosinone Calcio - Official Site, Conosciamole meglio: il Livorno
  2. ^ Fonte: www.livornocalcio.it [1]
  3. ^ a b A causa della seconda guerra mondiale i campionati 1943-44 e 1944-45 sono stati sospesi
  4. ^ a b c d I campionati 1915-16, 1916-17, 1917-18 e 1918-19 furono sospesi a causa della prima guerra mondiale

[modifica] Bibliografia

"Schizzi" di storia amaranto, autore Bruno Bianchi, Editrice Nuova Fortezza.

"SpinelliAdeh" 1000 giorni senza tregua dal pianeta amaranto: il libro sui 4 anni del Livorno tornato in serie A dopo 55 anni. Maggio 2007.Autore:Raimondo Bongini (www.sofferenzamaranto.it)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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