Associazione Sportiva Livorno Calcio
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| Calcio |
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| Labronici, Amaranto, Triglie | ||||
| Segni distintivi | ||||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | ||||
| Inno: | Inno Amaranto Musica di Alberto Montanari testo di di G. Campi |
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| Dati societari | ||||
| Città: | Livorno | |||
| Paese: | ||||
| Confederazione: | UEFA | |||
| Federazione: | ||||
| Campionato: | Serie B | |||
| Fondazione: | 1915 | |||
| Rifondazione: | 1991 | |||
| Presidente: | ||||
| Allenatore: | ||||
| Stadio: | Armando Picchi (19.238 posti) |
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| Sito web: | www.livornocalcio.it | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali: | 2 Campionati di Serie B | |||
| Trofei nazionali: | 1 Coppe Italia Serie C |
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| « Livorno è una piazza particolare, la gente non vuole campioni, ma uomini veri, disposti a sposare una causa.[citazione necessaria] » | |
L'Associazione Sportiva Livorno Calcio è la principale società calcistica di Livorno. Attualmente milita in Serie B.
[modifica] Storia
Nata nel 1915 con il nome di Unione Sportiva Livorno dalla fusione tra Virtus Juventusque e SPES Livorno, nello stesso anno la squadra si classificò quinta su sette nel Girone toscano di quel campionato (vedi classifica).
Nella stagione 1919-1920 il Livorno sfiorò lo scudetto. In quella stagione vinse il campionato centro-sud battendo in finale la Fortitudo Roma per 3-2 qualificandosi così alla finale scudetto contro la vincitrice del campionato del nord (l'Inter). Purtroppo per i toscani nel primo tempo andò tutto storto: il Livorno non solo fallì un rigore ma dovette giocare la maggior parte della partita in 10 uomini per colpa di un infortunio (allora non erano permesse le sostituzioni) e l'Inter ne approfittò dell'uomo in più e segnò tre gol. Nel secondo tempo, in svantaggio di tre gol, i livornesi reagirono e segnarono due gol ma non riuscirono a pareggiare: la finale finì 3-2 per l'Inter che vinse così il suo secondo scudetto.
Raggiunse il piazzamento migliore in Serie A nella stagione 1942-1943 (vedi classifica), conquistando il 2° posto dietro al Grande Torino. Nel 1986 vinse la Coppa Italia di Serie C superando in finale la Puteolana, 1-0 per i campani all'andata e 3-0 per gli amaranto nella trionfale partita di ritorno.
[modifica] La risalita con Spinelli
La svolta della storia recente della società è stato l'arrivo nel 1999 del presidente Aldo Spinelli che l'ha acquistata nelle polveri della Serie C1 fino a portarla alle platee europee della Coppa UEFA.
Dopo le prime due stagioni di assestamento gli amaranto (nel 2000-2001 sconfitti nella finale playoff contro il Como, vedi classifica) hanno riconquistato la Serie B nella stagione 2001-2002 (vedi classifica), dopo 32 anni di assenza, alla fine di una stagione che li ha visti lottare fino all'ultima giornata contro un indomito Spezia, capace anche di vincere a Livorno.
[modifica] Il ritorno in A e l'approdo in Europa
Nella seconda stagione di Serie B (vedi classifica), una grande cavalcata nel girone di ritorno ha garantito al Livorno il terzo posto e la promozione in Serie A dopo 55 anni di assenza grazie alle ottime prestazioni di giocatori tra cui le due bandiere Protti e Lucarelli. La sfida decisiva è stata la vittoria a Piacenza per 3-1.
Nelle prime partite in Serie A furono guidati da Franco Colomba che venne poi esonerato dal presidente e sostituito da Roberto Donadoni che portò gli amaranto in una tranquilla posizione di classifica.
L'anno successivo Donadoni venne riconfermato e il Livorno ingranò la marcia chiudendo il girone di ritorno al 6° posto in classifica; poco dopo l'inizio del girone di ritorno Donadoni si dimise dopo alcune incomprensioni con il presidente e gli subentrò Carlo Mazzone che però non riuscì a tenere la squadra in media punti UEFA: gli amaranto scivolarono di alcune posizioni in classifica, in virtù dello scandalo calciopoli però il Livorno riuscì ad ottenere l'accesso alla Coppa UEFA.
[modifica] L'avventura UEFA
Nella stagione 2006-2007 il Livorno venne guidato inizialmente da Daniele Arrigoni e disputò il terzo campionato consecutivo in Serie A e la Coppa UEFA. Dopo aver superato il primo turno contro gli austriaci del Pasching col punteggio complessivo di 3-0 affrontò nel girone eliminatorio squadre blasonate come Rangers Glasgow, Auxerre, Partizan Belgrado e Maccabi Haifa. Dopo la sconfitta interna con i Rangers (2-3) e i pareggi (tutti per 1-1) con Partizan Belgrado (con gol all'87' del portiere Marco Amelia) e Maccabi Haifa, la squadra ha passato il turno battendo in trasferta l'Auxerre per 1-0. Nei sedicesimi di finale è stata poi eliminata dall'Espanyol.
Alcuni risultati negativi hanno indotto il presidente Spinelli ad esonerare l'allenatore Arrigoni alla fine del girone di andata, dopo una sconfitta per 5-1 subita sul campo dell'Atalanta. Il tecnico è stato, tuttavia, reintegrato dopo pochi giorni, dato il fermo volere della squadra di proseguire con Arrigoni. Il rendimento della formazione toscana, però, non migliorò sensibilmente, e così Arrigoni venne definitivamente esonerato il 20 marzo 2007 dopo la sconfitta per 4-0 in trasferta contro l'Udinese. Al suo posto è stato chiamato Fernando Orsi.
[modifica] L'ultima retrocessione
Confermato per la stagione 2007/2008, Fernando Orsi viene esonerato il 9 ottobre 2007 dopo una brutta partenza, colpa anche di un calendario inizialmente difficile; il Livorno si ritrova a due soli punti, in sette giornate e a due lunghezze dalla penultima. Al suo posto è stato chiamato Giancarlo Camolese già tecnico di Torino, Reggina e Vicenza. Il 28 aprile 2008 è richiamato Orsi dopo che, a 3 giornate dalla fine, il Livorno era scivolato di nuovo in ultima posizione. Il nuovo tecnico non può evitare la retrocessione, che giunge alla penultima giornata.
[modifica] Giocatori-simbolo
La città di Livorno si è legata negli ultimi anni a due grandi bandiere: Igor Protti e Cristiano Lucarelli.
Protti ha contribuito pesantemente a riportare la squadra amaranto in Serie A dopo 55 anni di campionati minori vincendo la classifica canonieri per tre anni consecutivi (nel 2000-2001 e nel 2001-2002 in C1 e nel 2002-2003 in B), è tutt'ora l'unico giocatore europeo ad aver vinto la classifica cannonieri in Serie A, B e C1. Grazie ai suoi 123 gol segnati in 278 partite è il bomber più prolifico della storia della società livornese.
Lucarelli è stato il capitano e il giocatore simbolo della squadra amaranto, che giocando nella società della sua città è tornato a sfornare grandi prove calcistiche. Giunto nell'estate 2003, rinunciando al "miliardo" messo sul piatto dalla sua ex-squadra, il Torino, Cristiano Lucarelli riporta in serie A a suon di gol la squadra della sua città (29 gol in 41 partite). L'anno successivo è ancora il bomber e trascinatore della squadra: segna gol pesantissimi ed importanti, che permettono alla squadra di salvarsi con largo anticipo. Lucarelli in questa prima stagione di serie A col Livorno vince la classifica cannonieri e ritrova anche la Nazionale. Anche nelle stagioni successive Lucarelli segna gol importanti per il Livorno, garantendogli una tranquilla salvezza nelle stagioni 2005-06 e 2006-07. Anche se continuamente citato sulle copertine di giornali per i suoi screzi con il presidente Aldo Spinelli, il bomber amaranto conclude il suo ultimo campionato nel Livorno 2006-2007 con il secondo posto nella classifica cannonieri, a quota 20 dietro al capo cannoniere Francesco Totti con 26 centri (vincitore, tra l'altro, della scarpa d'oro). Ciò gli è valso altre convocazioni in nazionale maggiore. Alla fine però Lucarelli, il 13 giugno 2007, emigra in Ucraina, allo Shakhtar Donetsk: al Livorno vanno 9 milioni di euro e al giocatore 4 milioni per 3 anni. Il divorzio è traumatico, fra il giocatore e una grossa parte della tifoseria è rottura, sebbene Lucarelli dichiari che con quei soldi avrebbe fatto qualcosa per la sua città. Difatti nel settembre del 2007 esce in edicola un nuovo giornale, il Corriere di Livorno, voluto e in parte finanziato proprio da Cristiano Lucarelli.
Tuttavia Lucarelli nella campagna acquisti di gennaio 2008 viene acquistato dal Parma, cosa che non va giù a buona parte della tifoseria labronica, che non riconosce più il giocatore come la bandiera di un tempo. Il 16 marzo 2008 si disputa Livorno-Parma (risultato di 1-1) all' Armando Picchi e per Lucarelli sono fischi e insulti da parte di tutto lo stadio.
[modifica] Il Livorno in UEFA
| Per approfondire, vedi la voce Associazione_Sportiva_Livorno_Calcio_2006-2007#Coppa_Uefa. |
Nel 2006/2007 il Livorno ha disputato per la prima volta nella sua storia la Coppa UEFA. Il primo giocatore andato in gol in una competizione europea nella storia del Livorno è stato Danilevicius contro il Pasching nell'andata del 1° turno, il 14 settembre 2006 in casa. In trasferta il primo gol in UEFA è stato di Bakayoko nella partita di ritorno contro il Pasching il 28 settembre. Dopo aver passato il 1° turno, la squadra è giunta terza nel proprio girone di cinque squadre:
- Livorno 5
- Auxerre 4
Questo ha permesso alla squadra labronica di avanzare e di scrivere un bel pezzo di storia; infatti ciò ha permesso di qualificarsi per i sedicesimi di finale. Qui è stata eliminata dall'Espanyol il 22 febbraio 2007 avendo perso in casa dell'Espanyol per 2-0, e all'andata per 1-2 sempre per gli ospiti. Il Livorno ha chiuso l'esperienza europea (8 partite), con un totale di 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Il miglior marcatore è stato Lucarelli con 5 reti.
[modifica] L'inno dell'Unione Sportiva Livorno
Per l'Unione Sportiva Livorno!!!!
Baldi e fieri venite o compagni,
l'inno sacro al trionfo s’intoni,
salga l'urlo dei nostri polmoni:
hip hurrà, hip hurrà, hip hurrà!
Campi e prati baciati dal sole,
Il bel mare increspato dai venti,
ecco i luoghi dei nostri cimenti,
i teatri del nostro valor.
L'amaranto è la nostra bandiera,
giovinezza la salda speranza,
nella forza la sola baldanza,
fine e premio soltanto l'onor.
Bel colore di nostra divisa,
non piegare un istante giammai,
ma tra gli altri superbo tu vai,
senza macchia, senz’ombra, o color.
Per l'Unione Sportiva Livorno,
pei suoi baldi, gloriosi, campioni,
s’alzi l'urlo dei nostri polmoni:
hip hurrà, hip hurrà, hip hurrà!
L'amaranto è la nostra bandiera,
giovinezza la salda speranza,
nella forza la sola baldanza,
fine e premio soltanto l'onor.
Per l'Unione Sportiva Livorno,
pei suoi baldi, gloriosi, campioni,
s’alzi l'urlo dei nostri polmoni:
hip hurrà, hip hurrà, hip hurrà!
Il gruppo ska-punk La Banda Bassotti ha inciso una diversa versione dell'inno livornese.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Associazione Sportiva Livorno Calcio | ||
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[modifica] I Presidenti
I presidenti del Livorno Calcio dall'anno della sua fondazione ad oggi[1].
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[modifica] Lo Storico del Livorno
[modifica] Colori e simbolo
[modifica] Stadio
| Per approfondire, vedi la voce Stadio "Armando Picchi" di Livorno. |
Le partite casalinghe dell'A.S.Livorno calcio si giocano allo stadio comunale cittadino "Armando Picchi", situato nel quartiere di Ardenza a 400 metri dal mare e dall'Accademia Navale.
[modifica] I campioni del mondo
[modifica] Rosa 2008/2009
| Portieri | |
|---|---|
| 14 | |
| 82 | |
| ? | |
| ? | |
| Difensori | |
|---|---|
| 77 | |
| ? | |
| ? | |
| ? | |
| ? | |
| ? | |
| ? | |
| ? | |
| Centrocampisti | |
|---|---|
| 3 | |
| 4 | |
| 7 | |
| 23 | |
| 9 | |
| 21 | |
| ? | |
| ? | |
| 27 | |
| Attaccanti | |
|---|---|
| 10 | |
| 20 | |
| 78 | |
| ? | |
| ? | |
| 89 | |
| ? | |
| Allenatore
Leonardo Acori |
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[modifica] Rose delle stagioni precedenti
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