Reggiolo

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Reggiolo
comune
Reggiolo – Stemma Reggiolo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
Sindaco Roberto Angeli (centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°55′00″N 10°49′00″E / 44.916667°N 10.816667°E44.916667; 10.816667 (Reggiolo)Coordinate: 44°55′00″N 10°49′00″E / 44.916667°N 10.816667°E44.916667; 10.816667 (Reggiolo)
Altitudine 20 m s.l.m.
Superficie 43,01 km²
Abitanti 9 154[1] (30-11-2012)
Densità 212,83 ab./km²
Frazioni Brugneto, Villanova
Comuni confinanti Campagnola Emilia, Fabbrico, Gonzaga (MN), Guastalla, Luzzara, Moglia (MN), Novellara, Rolo
Altre informazioni
Cod. postale 42046
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035032
Cod. catastale H225
Targa RE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 431 GG[2]
Nome abitanti reggiolesi
Patrono san Venerio
Giorno festivo 7 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Reggiolo
Posizione del comune di Reggiolo nella provincia di Reggio Emilia
Posizione del comune di Reggiolo nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Reggiolo (Rasöl nel dialetto locale[3]) è un comune italiano di 9.154 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Reggiolo è posto nella pianura Padana, al confine con l'Oltrepò mantovano, a 32 km da Reggio Emilia. Il territorio comunale, oltre al capoluogo, è composto dalle frazioni di Villanova e Brugneto, per un totale di 43,01 chilometri quadrati. Reggiolo confina a nord con i comuni mantovani di Gonzaga e Moglia, ad est con Rolo, a sud con Fabbrico, Campagnola Emilia e Novellara ad ovest con Guastalla e Luzzara.

Estese tra il comune di Reggiolo e di Novellara vi sono Le Valli di Novellara e Reggiolo, dette Valli. Già paludi nei secoli andati oggi bonificate e rese Area di Riequilibrio Ecologico. Rappresentano delle casse d'espansione del Cavo Fiuma (cassa d'espansione Valle Bagna, Valletta e Valle Bruciati): un tempo erano utilizzate per la coltivazione estensiva della canapa.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini documentali di Reggiolo datano intorno al Mille e dallo storico Ireneo Affò (secc. XVIII-XIX) si ritenne che il toponimo «Razolo» derivasse dal luogo emerso da piaghe paludose, ricoperte di «razze» (macchie spinose). Altri sostennero che in seguito il nome poteva essere legato alle sue origini favorite dal comune di Reggio che ne incrementò la popolazione e lo dotò di una rocca e altre torri di difesa. Storici antichi e recenti, interessati alle origini di questi centri padani (come il citato Padre Ireneo Affò, con una sua lettera stampata a Guastalla nel 1775), sembrano concordare sulla prima interpretazione. Altri propendono invece per la derivazione da un corrotto modo di chiamare la città di Reggio, Raézz (come Florenza, Fiorenzuola ossia piccola Firenze) che avrebbe generato Rézol o Ràzol, ossia piccola Reggio. In un atto d’acquisto del 14 maggio 1044 da parte di Beatrice, madre di Matilde di Canossa, per la prima volta si parla della corte Razolo. Di recente si è supposto che Razolo abbia possibile derivazione dal latino "radius" (raggio), intendendone la distribuzione a raggera dell'abitato; o anche una forma di trasposizione del dialettale "ràsolo" (piantina di vite nei primi anni) come farebbe pensare in vari docc. il toponimo scritto "raçolo" che ne suffragherebbe l'ipotesi avanzata dallo storico Franco Canova ("Le corti reggiolesi dai Gonzaga al sec. XX, 1996).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Zona percorsa da vari corsi d’acqua pescosi e ricca di minuto traffico fluviale (Crostolo, Bondeno, Po morto, Po maior poi detto Po vecchio), aveva un importante porto-traghetto: il Trifoso. Dai primi documenti si rileva che il Porto, la Corte e le Pescaie erano tre distinte realtà nel territorio circostante, individuate negli ultimi studi. La Corte fu ceduta al monastero di Frassinoro nel 1071; mentre le Pescaie vennero nel 1099 donate al monastero di Brescello. Del Porto si persero invece le tracce, anche se è probabile che fosse in seguito denominato "Vadum Azari", ossia transito fluviale di pertinenza della famiglia dei Da Palude. A Reggiolo non si poteva giungere se non per via d'acqua, anche se nel 1142 fu tracciata una strada (detta "vecia" un secolo dopo) diretta dalla città di Reggio fino al paese. Era necessario superare con ponte o traghetto il corso della Parmesana a sud di Razolo.

Nel 1115, il 25 luglio, a Bondeno di Roncore, morì la contessa Matilde di Canossa, vice regina d'Italia dal 1111, dopo le estenuanti guerre contro il cugino imperatore Enrico IV, nella difesa della Chiesa ai tempi di Gregorio VII e della Lotta per le investiture. Reggiolo, che cresceva d’importanza, pur restando sempre alla mensa episcopale di Reggio, prima passò in forma enfiteutica al monastero di Frassinoro (1164) e poi divenne località d’interesse strategico al tempo del comune di Reggio e nelle contese tra reggiani e mantovani nell'Oltrepo. Da secoli possesso dell'Episcopato di Reggio, la zona comprendente l'ampio territorio dall'isola di Suzzara fino a Quistello, venne via via terreno di conquista da parte dei confinanti Mantovani, che ambivano a controllare le due rive del Po. Di fronte all'avanzata dei loro vicini a nord del distretto, i Reggiani dapprima contratta-rono con Mantova una gestione comune nella Regona: Pegognaga, Gonzaga, Bondeno di Roncore e Bondeno d'Arduino. Era il dicembre 1184,e le due città si ripromettevano pace e reciproco aiuto per 20 anni. Alla scadenza del Trattato, ripresero però le ostilità fra Reggio e Mantova, con la pressione dei Mantovani nell'Oltrepo senza limiti, decisi a impossessarsene. Ambivalenti supremazie dell'una e dell'altra città, portarono nei successivi vent'anni ad una tregua: aprile 1225. Durante le guerre precedenti erano stati distrutti il castello di Carlaxari (Sailetto, MN), assediata Gonzaga, e rasa al suolo Reggiolo (1223), con la demolizione della torre in muratura esistente costruitavi da Reggio nel periodo 1213-1220,con l'escavazione anche della Tagliata da Guastalla alla Molea, a ulteriore difesa del territorio confinante con Mantova ora proprio a Reggiolo. Si compirono nel frattempo le prime essenziali opere di bonifica: sui terreni reggiolesi la Tagliata, realizzato con manodopera cremonese, nel 1218, forse su un vecchio alveo-ramo del Po in epoca romana. Venne fortificato l’esistente castello per timore delle minacce dei mantovani che, però, nel 1223 distrussero Reggiolo. La Tregua del 1225 resistette fino al 1257, consentendo ulteriori sviluppo del territorio reggiolese e dell'Oltrepo ormai sempre più soggetto ai Mantovani. Nel 1242 si eresse la torre nuova più a nord di quella atterrata nel 1223: il Mastio attuale della Rocca (alto allora 16 m). Alcuni anni dopo si circondò la torre-mastio di una cortina muraria, più bassa dell'attuale (8 m). Altre 4 torri furono costruite nei pressi, più a sud, due poi incorporate in un palazzo prospiciente la Piazza (Sartoretti), una alla corte Gollina (il Bittifredo, poi rocca) e l'altra sulla riva della Parmesana. I Sessi di Rolo con i loro sostenitori di Reggio entrarono tuttavia in Reggiolo per forza d’arme, nel 1265, per poi venderlo per 3.000 lire reggiane ai cremonesi che, però, dovranno tre anni dopo rendere l’incauto acquisto, recuperando i soldi spesi. Successivamente la rocca di Reggiolo venne rafforzata nel mastio centrale, portata all'altezza attuale (m. 34). Nel 1304 Azzo VIII d'Este, podestà temporaneo di Reggio, cedette il paese a due cittadini reggiani, che avevano cittadinanza anche mantovana. Ma solo due anni dopo subentrarono i Bonacolsi, signori di Mantova, spalleggiati dai veronesi loro alleati. E malgrado le rimostranze di Reggio, che ricorse persino all'Imperatore Enrico VII che era sceso in Italia, Reggiolo resterà dei Gonzaga fino al 1630.

Apparterrà poi fino al 1746-48 al piccolo Ducato di Guastalla, per essere poi integrato nel Ducato di Parma e Piacenza, a seguito del Trattato di Aquisgrana, e restarvi fino al 1802, quando Napoleone Bonaparte cedette il ducato Guastallese con Reggiolo e Luzzara al comune di Reggio Emilia. Nel 1806 Reggiolo contava 4.677 abitanti. Nel 1815, dopo la Restaurazione, Reggiolo ritornò ancora sotto a Parma, per essere poi annesso al Ducato Estense nel 1848. Durante il periodo parmense, nel 1827 Reggiolo ebbe in titolarità la sua Rocca, cedutagli dalla vedova di Napoleone, Maria Luigia d'Austria. Con il processo dell’Unità d’Italia, Reggiolo passò nel 1859 con plebiscito al Regno di Sardegna e quindi definitivamente sotto la provincia di Reggio Emilia e ne segue la storia.

Reggiolo è stato duramente colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012, che hanno causato seri danni alla rocca del paese, al centro storico e alle strutture agricole.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocca medievale: il castello eretto nel XIII secolo e rafforzato nel XIV, conserva all'esterno l'aspetto originale, con le mura, le quattro torri angolari ed il mastio muniti di merli. L'interno è adibito a uffici.

Fiere e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera di luglio - sagra di san Venerio: la tradizionale fiera di luglio si svolge la prima domenica di luglio. La fiera prevede manifestazioni, eventi, esposizioni di vario genere. Con la fiera di luglio si apre la sagra di san Venerio, il santo protettore di Reggiolo. Durante la sagra si svolge la traslazione dell'immagine del santo dall'oratorio di San Venerio alla chiesa parrocchiale e quindi l'immagine del santo viene portata in processione solenne.
  • Festa della Zucca: l'ultima settimana di settembre si svolge la tradizionale fiera della Zucca che propone all'interno di essa la cucina della zucca con il piatto tipico di tradizione sia della bassa mantovana che di quella reggiana: i tortelli di zucca. La Fiera della Zucca è accompagnata da canti e varie rappresentazioni folcloristiche locali.
  • Hard Rock Beer: la festa della birra di Reggiolo è nata con l'intento di mobilitare le forze del volontariato reggiolese in nuove stimolanti iniziative, di programmare spettacoli musicali per i giovani e di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

È divenuta, progressivamente, una delle principali kermesse musicali estive di un ampio territorio che comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Verona, Mantova, Cremona, Parma, Modena, Ferrara, Piacenza.

  • Ruttosound: dal 1997 Stefano Morselli, organizza la gara di rutti più nota al mondo. Non c'è una federazione ufficiale della disciplina e pertanto hanno evitato di chiamarlo campionato italiano. Però è l'unica gara che si svolge su suolo pubblico, ben diversa da quelle semiclandestine di bar e locali.[4]Nel 2009 la gara ha avuto 25.000 spettatori[senza fonte].

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

Particolarmente attivo in ambito musicale è il circolo musicale Giovanni Rinaldi che comprende la scuola di musica comunale e il corpo filarmonico Giovanni Rinaldi. Oltre ai consueti concerti del corpo filarmonico (25 aprile, fiera di luglio, concerto di Natale) il circolo organizza anche diverse giornate musicali dedicate ai musicisti di ogni età come il Clarisax Day e l'Ottoniday, nonché la Giornata della musica aperta esclusivamente ai giovani allievi delle scuole di musica. Il 2008 è stato un anno di celebrazioni per il corpo filarmonico Giovanni Rinaldi che oltre a commemorare i suoi 140 di attività ha festeggiato i 10 anni di direzione del maestro Paolo De Gaspari e ha inaugurato la nuova sede della scuola di musica e del corpo filarmonico, una tra le più all'avanguardia a livello acustico e di insonorizzazione del circondario.

Persone legate a Reggiolo[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Reggiolo ha anche il casello autostradale (Reggiolo-Rolo) sulla Modena-Brennero.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale, attraversato dalla ferrovia Verona-Modena, è presente la fermata di Villanova di Reggiolo. Più vicina a Reggiolo è la stazione di Gonzaga-Reggiolo, tuttavia essa sorge interamente in provincia di Mantova.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S Reggiolo ASD che milita nel girone B emiliano-romagnolo di Promozione.

Nella stagione 1974/1975 vi militò nella squadra degli Juniores Carlo Ancelotti.

Negli anni novanta vi giocò anche Iaquinta, campione del mondo 2006.

Atletica[modifica | modifica wikitesto]

L'Atletica Reggiolo in 30 anni di storia è una delle più importanti realtà regionali.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo Reggiolo (A.S.Reggiolo A.S.D.) partecipa al campionato femminile regionale di Serie D.

Arte e musica[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto parlato a Reggiolo presenta per la maggior parte caratteristiche tipiche del dialetto mantovano e si differenzia notevolmente dal dialetto reggiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 533-534.
  4. ^ Roberto Ferrari, La storia e finalità della festa in ruttosound.com. URL consultato il 6 gennaio 2013.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]