Serie A 2000-2001

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Serie A 2000-2001
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 99ª (69ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 1º ottobre 2000
al 17 giugno 2001
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Roma Roma
(3º titolo)
Retrocessioni Reggina Reggina
Vicenza Vicenza
Napoli Napoli
Bari Bari
Statistiche
Miglior marcatore Argentina Hernán Crespo (26)
Incontri disputati 306
Gol segnati 845 (2,76 per incontro)
Serie A 2000-2001.PNG
Distribuzione geografica delle squadre partecipanti al torneo.
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1999-2000 2001-2002 Right arrow.svg

La Serie A 2000-2001 fu il massimo livello della novantanovesima edizione del campionato italiano di calcio, la sessantanovesima disputata con la formula del girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

Investendo notevolmente in sede di calciomercato grazie all'aumento di capitale derivato dall'ingresso in borsa[1], la Roma acquistò il centrocampista brasiliano Emerson[2], il difensore argentino Walter Samuel[3] e soprattutto il centravanti della Fiorentina Gabriel Omar Batistuta[4]. I campioni in carica della Lazio presero gli argentini Hernan Crespo[5] e Claudio López, assieme ad Angelo Peruzzi che andò a sostituire Luca Marchegiani nel ruolo di portiere titolare[6]. La Juventus si assicurò l'attaccante francese David Trézéguet, autore del gol che decise Euro 2000[7] mentre Roberto Baggio, dopo aver vagliato numerose proposte[8][9][10], si accordò con il neopromosso Brescia[11]. Il Vicenza puntò sul giovane bomber Luca Toni, il Verona su Mauro Germán Camoranesi mentre l'Udinese prelevò dalla C1 Vincenzo Iaquinta.

Per quanto riguarda gli allenatori, l'Inter confermò Marcello Lippi nonostante alcune divergenze con la dirigenza e un'inopinata eliminazione dalla Champions League per mano degli svedesi dell'Helsingborg[12], la Fiorentina sostituì il neo CT della nazionale Trapattoni con Fatih Terim[13], reduce dalla vittoria in Coppa UEFA con il Galatasaray. Il Brescia si affidò a Carlo Mazzone[14], il Napoli puntò su Zdenek Zeman[15], Verona e Perugia affidarono la panchina, rispettivamente ad Attilio Perotti e Serse Cosmi, esordienti nella categoria[16].

Il campionato[modifica | modifica sorgente]

Tifosi romanisti in festa per lo scudetto.

Per dare maggior spazio alle Olimpiadi di Sydney[17], la data dell'inizio del campionato fu stabilita per il 1º ottobre 2000. Tra le favorite della vigilia (la Juventus, le milanesi, le romane con Parma e Fiorentina nel ruolo di possibili outsider[18]) fu la Roma a partire meglio, rimanendo in vetta a punteggio pieno dopo tre gare[19]. La domenica successiva, perdendo contro un'Inter in difficoltà (dopo la sconfitta con la Reggina della prima giornata, l'allenatore Marcello Lippi fu esonerato[20] favorendo l'avvento di Marco Tardelli alla guida tecnica[21]), i giallorossi cedettero il primato a Udinese e Atalanta[22] coi primi che rimasero addirittura in vetta da soli dopo una settimana[23]. Frattanto i giallorossi, guidati dalle reti di Batistuta[24][25][26], avevano ripreso la marcia conquistando definitivamente la vetta il 12 novembre[27]. Inseguiti dall'Atalanta, i capitolini tennero un ritmo che permise loro di arrivare alla sosta natalizia con sei punti di vantaggio sulla Juventus, che proprio in occasione dello scontro diretto coi giallorossi del 22 dicembre (terminato 0-0[28][29]) assunsero definitivamente il ruolo di principale antagonista della capolista[30]. Malgrado qualche battuta d'arresto nel mese di gennaio[31][32], i giallorossi mantennero a distanza la Juventus concludendo il girone di andata con sei punti di vantaggio sui bianconeri e sui campioni uscenti della Lazio, propostisi come candidati al titolo dopo un avvio difficile[33][34][35] che, ad un certo punto, aveva favorito l'avvicendamento in panchina di Eriksson con Zoff[36].

Nella prima parte del girone di ritorno i giallorossi confermarono il proprio ruolino di marcia mantenendo vantaggi rassicuranti sulle inseguitrici: una svolta sembrò esserci quando, il 1º aprile, la Roma andò a +9 sulla Juventus e +12 sulla Lazio lasciando credere che il campionato si fosse chiuso in anticipo[37][38]. Tuttavia, nelle successive due gare, i giallorossi accusarono una flessione crollando in casa della Fiorentina[39][40] e pareggiando a fatica in casa contro il Perugia[41][42][43][44]: le due rivali ne approfittarono recuperando parte del distacco[45][46][47], ma furono tenute a distanza dalla Roma grazie ai pareggi negli scontri diretti[48][49]. Decisivo si rivelò, per lo scontro diretto di Torino del 6 maggio, il cambio di regolamenti sugli extracomunitari[50]: benché sotto di due gol per gran parte della gara, la Roma riuscì a rimontare negli ultimi dieci minuti grazie al giapponese Hidetoshi Nakata, che segnò il primo gol e propiziò il pareggio, messo a segno da Vincenzo Montella sulla ribattuta di un suo tiro[50]. Dopo tre settimane, i pareggi incrociati delle romane contro le milanesi portarono i giallorossi ad un passo dal titolo[51] lasciando la sola Juventus come antagonista della capolista[52][53]. Dopo il pareggio contro un Napoli in lotta per non retrocedere[54], il 17 giugno la Roma poté festeggiare il terzo scudetto battendo all'Olimpico un Parma privo di obiettivi da raggiungere[55].

I verdetti per la zona Champions League furono decisi con due gare di anticipo[56]: assieme alla Juventus (che proprio nell'intervallo tra primo e secondo tempo del match dell'ultima giornata comunicò la notizia dell'esonero dell'allenatore Ancelotti[57]) e alla Lazio, si qualificò il Parma. Alla coppa UEFA, oltre alla Fiorentina vincitrice della Coppa Italia, ebbero invece accesso le due milanesi, entrambe reduci da una stagione particolarmente negativa (con l'Inter che, pur concludendo in fotofinish davanti al Milan[58], subì alcune pesanti sconfitte tra cui il 6-0 rimediato nel derby di ritorno[59][60]). La qualificazione in Intertoto andò al Brescia, che con due giornate di anticipo riuscì a centrare la sua prima salvezza dopo 34 anni[52][61][62].

In coda, assieme al Bari condannato con diverse gare di anticipo[48], l'ultima giornata vide un'accesa bagarre tra diverse squadre: grazie alla classifica avulsa favorevole e ad una doppietta di Vasari[63] il Lecce sconfisse la Lazio in rimonta ottenendo la salvezza. Uscirono declassati anche il Napoli[64], cui non bastò un girone di ritorno positivo per rimediare ad un pessimo avvio[65] e il Vicenza. L'ultima squadra a retrocedere fu la Reggina: costretti allo spareggio contro il Verona[66], i calabresi furono traditi della regola dei gol fuori casa, con la rete decisiva segnata da Cossato a nove minuti dal termine[67].

Squadre partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Profili[modifica | modifica sorgente]

Club partecipanti Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Stagione 1999-2000
Atalanta Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia Asics Ortobell 4° in Serie B, promosso
Bari Bari dettagli Bari Stadio San Nicola Lotto Tele + 14° in Serie A
Bologna Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara Umbro Granarolo 11° in Serie A
Brescia Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti Garman Ristora 3° in Serie B, promosso
Fiorentina Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi Lotto Toyota 7° in Serie A
Inter Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Nike Pirelli 4° in Serie A
Juventus Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi Lotto Tele + 2° in Serie A
Lazio Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma Puma Siemens Campione d'Italia
Lecce Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare Asics Banca 121 13° in Serie A
Milan Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Adidas Opel 3° in Serie A
Napoli Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo Diadora Peroni 2° in Serie B, promosso
Parma Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini Champion Mr. Day 5° in Serie A
Perugia Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi Galex Daewoo Matiz 10° in Serie A
Reggina Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo Asics Mauro Caffè 12° in Serie A
Roma Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma Kappa INA Assitalia 6° in Serie A
Udinese Udinese dettagli Udine Stadio Friuli Diadora Telit 8° in Serie A
Verona Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi Lotto Net 9° in Serie A
Vicenza Vicenza dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti Umbro Artel 1° in Serie B, promosso

Squadra campione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Roma 2000-2001.
Formazione campione d'Italia 2000-2001

Allenatori e primatisti[modifica | modifica sorgente]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[68] Cannoniere
Atalanta Italia Giovanni Vavassori Italia Cristian Zenoni (34) Italia Nicola Ventola (10)
Bari[69] Italia Eugenio Fascetti (1ª-28ª)
Italia Arcangelo Sciannimanico (29ª-34ª)
Svizzera Italia Giuseppe Mazzarelli (33) Svezia Daniel Andersson (8)
Bologna Italia Francesco Guidolin Italia Gianluca Pagliuca (34) Italia Giuseppe Signori (16)
Brescia Italia Carlo Mazzone Italia Pierpaolo Bisoli,
Italia Aimo Diana (32)
Italia Dario Hübner (17)
Fiorentina[70][71][72] Turchia Fatih Terim (1ª-20ª)
Italia Luciano Chiarugi (21ª)
Italia Roberto Mancini (22ª-34ª)
Italia Angelo Di Livio (33) Italia Enrico Chiesa (22)
Inter[73] Italia Marcello Lippi (1ª)
Italia Marco Tardelli (2ª-34ª)
Francia Laurent Blanc (33) Italia Christian Vieri (18)
Juventus Italia Carlo Ancelotti Paesi Bassi Edwin van der Sar (34) Francia David Trezeguet (14)
Lazio[74] Svezia Sven-Göran Eriksson (1ª-13ª)
Italia Dino Zoff (14ª-34ª)
Argentina Hernán Crespo (32) Argentina Hernán Crespo (26)
Lecce Italia Alberto Cavasin Italia Antonio Chimenti,
Croazia Davor Vugrinec (34)
Italia Cristiano Lucarelli (12)
Milan[75] Italia Alberto Zaccheroni (1ª-22ª)
Italia Mauro Tassotti & Italia Cesare Maldini (D.T.) (23ª-34ª)
Ucraina Andrij Ševcenko (34) Ucraina Andrij Ševcenko (24)
Napoli[76] Rep. Ceca Italia Zdeněk Zeman (1ª-6ª)
Italia Emiliano Mondonico (7ª-34ª)
Italia Nicola Amoruso,
Italia Francesco Baldini,
Italia Oscar Magoni (30)
Italia Nicola Amoruso (10)
Parma[77][78] Italia Alberto Malesani (1ª-13ª)
Italia Arrigo Sacchi (14ª-16ª)
Italia Renzo Ulivieri (17ª-34ª)
Italia Gianluigi Buffon (34) Italia Marco Di Vaio (15)
Perugia Italia Serse Cosmi Grecia Zisis Vryzas (34) Italia Marco Materazzi (12)
Reggina Italia Franco Colomba Italia Massimo Taibi (34) Italia Davide Dionigi (6)
Roma Italia Fabio Capello Italia Damiano Tommasi (34) Argentina Gabriel Batistuta (20)
Udinese[79] Italia Luigi De Canio (1ª-23ª)
Italia Luciano Spalletti (24ª-34ª)
Italia Stefano Fiore (34) Argentina Italia Roberto Sosa (14)
Verona Italia Attilio Perotti Italia Fabrizio Ferron (32) Italia Emiliano Bonazzoli (7)
Vicenza Italia Edoardo Reja Italia Giorgio Sterchele (34) Italia Luca Toni (9)

Classifica finale[modifica | modifica sorgente]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.[80]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Roma Roma 75 34 22 9 3 68 33
Coppacampioni.png 2. Juventus Juventus 73 34 21 10 3 61 27
Coppacampioni.png 3. Lazio Lazio 69 34 21 6 7 65 36
Coppacampioni.png 4. Parma Parma 56 34 16 8 10 51 31
Coppauefa.png 5. Inter Inter 51 34 14 9 11 47 47
Coppauefa.png 6. Milan Milan 49 34 12 13 9 56 46
Coppa Intertoto.svg 7. Brescia Brescia 44 34 10 14 10 44 42
8. Atalanta Atalanta 44 34 10 14 10 38 34
Coccarda Coppa Italia.svg 9. Fiorentina Fiorentina 43 34 10 13 11 53 52
10. Bologna Bologna 43 34 11 10 13 49 53
11. Perugia Perugia 42 34 10 12 12 49 53
12. Udinese Udinese 38 34 11 5 18 49 59
13. Lecce Lecce 37 34 8 13 13 40 54
14. Verona Verona 37 34 10 7 17 40 59
1downarrow red.svg 15. Reggina Reggina 37 34 10 7 17 32 49
1downarrow red.svg 16. Vicenza Vicenza 36 34 9 9 16 37 51
1downarrow red.svg 17. Napoli Napoli 36 34 8 12 14 35 51
1downarrow red.svg 18. Bari Bari 20 34 5 5 24 31 68

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla UEFA Champions League 2001-2002
      Ammesse alla UEFA Champions League 2001-2002
      Ammesse alla Coppa UEFA 2001-2002 e alla Coppa Intertoto 2001
      Vincitore della Coppa Italia 2000-2001
      Retrocesse in Serie B 2001-2002

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Lecce salvo per classifica avulsa favorevole contro Reggina e Verona
Reggina retrocessa dopo spareggio col Verona

Record[modifica | modifica sorgente]

  • Maggior numero di vittorie: Roma Roma (22)
  • Minor numero di sconfitte: Roma Roma e Juventus Juventus (3)
  • Migliore attacco: Roma Roma (68 goal fatti)
  • Miglior difesa: Juventus Juventus (27 reti subite)
  • Miglior differenza reti: Roma Roma (+35)
  • Maggior numero di sconfitte: Bari Bari (24)
  • Minor numero di vittorie: Bari Bari (5)
  • Peggior attacco: Bari Bari (31 reti segnate)
  • Peggior difesa: Bari Bari (68 reti subite)
  • Peggior differenza reti: Bari Bari (-37)
  • Partita con più reti: Verona Verona - Bologna Bologna 5-4 (9)
  • Maggior numero di gol in una partita: Di Vaio Parma Parma (4 gol in Parma-Bari 4-0)
  • Partita con maggiore scarto di gol: Inter Inter - Milan Milan 0-6 (6)

Classifica dei marcatori[modifica | modifica sorgente]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.[81]

Gol Rigori Marcatore Squadra
1rightarrow.png 26 6 Argentina Hernán Crespo Lazio Lazio
24 2 Ucraina Andriy Shevchenko Milan Milan
22 3 Italia Enrico Chiesa Fiorentina Fiorentina
20 1 Argentina Gabriel Batistuta Roma Roma
18 4 Italia Christian Vieri Inter Inter
17 6 Italia Dario Hübner Brescia Brescia
16 2 Italia Giuseppe Signori Bologna Bologna
15 - Italia Marco Di Vaio Parma Parma
14 - Argentina Roberto Sosa Udinese Udinese
- Francia David Trezeguet Juventus Juventus
13 - Italia Vincenzo Montella Roma Roma
4 Italia Francesco Totti Roma Roma
12 5 Italia Cristiano Lucarelli Lecce Lecce
7 Italia Marco Materazzi Perugia Perugia
11 1 Italia Filippo Inzaghi Juventus Juventus
3 Croazia Davor Vugrinec Lecce Lecce
10 Italia Nicola Ventola Atalanta Atalanta
3 Italia Roberto Baggio Brescia Brescia
2 Italia Nicola Amoruso Napoli Napoli


Marcature multiple[modifica | modifica sorgente]

[82].

Reti Calciatore Incontro Giornata
4 Italia Marco Di Vaio Parma-Bari 4-0 22

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Calendario[modifica | modifica sorgente]

1ª giornata
1º ott. 2000 11 feb. 2001
2-2 Atalanta-Lazio 0-0
1-1 Bari-Verona 2-3
2-0 Milan-Vicenza 0-2
1-2 Napoli-Juventus 0-3
2-2 Parma-Fiorentina 1-0
1-1 Perugia-Lecce 2-2
2-1 Reggina-Inter 1-1
2-0 Roma-Bologna 2-1
4-2 Udinese-Brescia 1-3
4ª giornata
1º nov. 2000 4 mar. 2001
3-0 Atalanta-Verona 1-2
2-0 Bologna-Reggina 1-2
2-2 Fiorentina-Bari 1-2
2-0 Inter-Roma 2-3
1-2 Juventus-Udinese 2-0
2-1 Lazio-Brescia 1-0
1-1 Lecce-Napoli 1-1
2-0 Parma-Milan 2-2
1-0 Vicenza-Perugia 0-1
7ª giornata
19 nov. 2000 1º apr. 2001
2-1 Bologna-Parma 0-0
0-0 Brescia-Juventus 1-1
3-2 Fiorentina-Vicenza 1-1
2-1 Inter-Perugia 3-2
1-1 Lazio-Milan 0-1
2-0 Lecce-Bari 2-3
0-0 Napoli-Atalanta 1-1
3-0 Udinese-Reggina 1-1
1-4 Verona-Roma 1-3
10ª giornata
10 dic. 2000 22 apr. 2001
0-0 Atalanta-Perugia 2-2
2-0 Bari-Bologna 2-4
1-1 Brescia-Napoli 1-1
2-0 Fiorentina-Inter 2-4
1-0 Juventus-Parma 0-0
4-1 Milan-Lecce 3-3
1-1 Reggina-Verona 3-0
2-1 Roma-Udinese 3-1
1-4 Vicenza-Lazio 1-2
13ª giornata
7 gen. 2001 13 mag. 2001
0-2 Atalanta-Roma 0-1
1-0 Bologna-Brescia 0-0
3-3 Juventus-Fiorentina 3-1
1-2 Lazio-Napoli 4-2
4-2 Lecce-Verona 0-0
2-2 Milan-Inter 6-0
0-2 Parma-Reggina 0-2
3-1 Perugia-Udinese 3-3
1-0 Vicenza-Bari 2-2
16ª giornata
28 gen. 2001 10 giu. 2001
1-1 Brescia-Milan 1-1
1-4 Fiorentina-Lazio 0-3
1-0 Inter-Bari 2-1
4-0 Juventus-Vicenza 3-0
0-0 Lecce-Bologna 2-2
0-2 Reggina-Perugia 1-1
3-0 Roma-Napoli 2-2
2-4 Udinese-Atalanta 1-0
0-2 Verona-Parma 2-1
2ª giornata
15 ott. 2000 18 feb. 2001
2-1 Bologna-Milan 3-3
0-0 Brescia-Parma 0-3
2-1 Fiorentina-Reggina 1-1
3-1 Inter-Napoli 0-1
2-0 Juventus-Bari 1-0
3-0 Lazio-Perugia 1-0
0-4 Lecce-Roma 0-1
1-1 Verona-Udinese 1-2
1-2 Vicenza-Atalanta 1-1
5ª giornata
5 nov. 2000 11 mar. 2001
0-1 Bari-Parma 0-4
2-4 Brescia-Roma 1-3
3-4 Fiorentina-Perugia 2-2
2-0 Lazio-Bologna 0-2
3-3 Milan-Atalanta 1-1
1-2 Napoli-Vicenza 0-2
0-2 Reggina-Juventus 0-1
2-0 Udinese-Lecce 1-2
2-2 Verona-Inter 0-2
8ª giornata
26 nov. 2000 8 apr. 2001
1-0 Atalanta-Lecce 2-0
2-1 Bari-Udinese 0-2
2-1 Juventus-Verona 1-0
1-0 Milan-Napoli 0-0
2-0 Parma-Lazio 0-1
1-3 Perugia-Bologna 2-3
0-3 Reggina-Brescia 0-4
1-0 Roma-Fiorentina 1-3
0-0 Vicenza-Inter 1-1
11ª giornata
17 dic. 2000 29 apr. 2001
0-1 Bologna-Atalanta 2-2
0-0 Inter-Brescia 0-1
0-1 Lazio-Roma 2-2
1-4 Lecce-Juventus 1-1
6-2 Napoli-Reggina 1-3
0-2 Parma-Vicenza 1-0
4-1 Perugia-Bari 4-3
1-3 Udinese-Fiorentina 1-2
1-1 Verona-Milan 0-1
14ª giornata
14 gen. 2001 20 mag. 2001
1-0 Brescia-Perugia 2-2
4-0 Fiorentina-Milan 2-1
1-1 Inter-Parma 1-3
1-0 Juventus-Bologna 4-1
3-1 Lecce-Vicenza 0-0
1-0 Reggina-Atalanta 1-1
1-1 Roma-Bari 4-1
3-4 Udinese-Lazio 1-3
2-1 Verona-Napoli 0-2
17ª giornata
4 feb. 2001 17 giu. 2001
2-1 Atalanta-Juventus 1-2
1-3 Bari-Brescia 1-3
0-3 Bologna-Inter 1-2
3-2 Lazio-Lecce 1-2
1-0 Milan-Reggina 1-2
1-0 Napoli-Fiorentina 2-1
1-2 Parma-Roma 1-3
1-0 Perugia-Verona 1-2
1-2 Vicenza-Udinese 3-2
3ª giornata
22 ott. 2000 25 feb. 2001
0-2 Bari-Atalanta 0-0
1-1 Brescia-Fiorentina 2-2
2-2 Milan-Juventus 0-3
1-5 Napoli-Bologna 1-2
3-1 Perugia-Parma 0-5
0-1 Reggina-Lecce 1-2
3-1 Roma-Vicenza 2-0
3-0 Udinese-Inter 1-2
2-0 Verona-Lazio 3-5
6ª giornata
12 nov. 2000 18 mar. 2001
2-0 Atalanta-Brescia 3-0
1-3 Bari-Milan 0-4
1-1 Bologna-Fiorentina 1-1
0-1 Inter-Lecce 2-1
1-1 Juventus-Lazio 1-4
2-0 Parma-Udinese 3-1
1-1 Perugia-Napoli 0-0
2-1 Roma-Reggina 0-0
2-2 Vicenza-Verona 0-1
9ª giornata
3 dic. 2000 14 apr. 2001
1-1 Bologna-Vicenza 2-4
2-2 Inter-Juventus 1-3
2-0 Lazio-Reggina 2-0
1-1 Lecce-Fiorentina 0-2
1-0 Napoli-Bari 1-0
2-0 Parma-Atalanta 1-0
0-0 Perugia-Roma 2-2
0-1 Udinese-Milan 0-3
2-1 Verona-Brescia 0-1
12ª giornata
23 dic. 2000 6 mag. 2001
0-1 Atalanta-Inter 0-3
1-2 Bari-Lazio 0-2
2-2 Brescia-Lecce 3-0
2-0 Fiorentina-Verona 1-2
1-2 Milan-Perugia 1-2
2-2 Napoli-Parma 0-4
1-0 Reggina-Vicenza 1-2
0-0 Roma-Juventus 2-2
3-1 Udinese-Bologna 1-1
15ª giornata
21 gen. 2001 27 mag. 2001
0-0 Atalanta-Fiorentina 1-1
2-1 Bari-Reggina 0-1
1-0 Bologna-Verona 4-5
2-0 Lazio-Inter 1-1
3-2 Milan-Roma 1-1
0-1 Napoli-Udinese 0-0
1-1 Parma-Lecce 2-1
0-1 Perugia-Juventus 0-1
1-1 Vicenza-Brescia 1-2

Spareggi salvezza[modifica | modifica sorgente]

[66][67]

Città e data
Verona 1-0 Reggina 21 giugno 2001
Reggina 2-1 Verona 24 giugno 2001

Capoliste Solitarie[modifica | modifica sorgente]

Associazione Sportiva Roma Udinese Calcio Associazione Sportiva Roma

  • 3ª giornata: Roma Roma
  • Dalla 4ª alla 5ª giornata: Udinese Udinese
  • Dalla 6ª alla 34ª giornata: Roma Roma

Media spettatori[modifica | modifica sorgente]

Media spettatori della Serie A 2000-01: 29.441[83]

Club Pos. Media
Roma Roma 1 64.720
Inter Inter 2 55.582
Milan Milan 3 52.304
Lazio Lazio 4 47.492
Juventus Juventus 5 41.273
Napoli Napoli 6 38.890
Fiorentina Fiorentina 7 29.463
Bologna Bologna 8 25.786
Reggina Reggina 9 24.113
Udinese Udinese 10 20.613
Parma Parma 11 19.008
Atalanta Atalanta 12 18.662
Lecce Lecce 13 18.117
Verona Verona 14 17.777
Brescia Brescia 15 16.261
Vicenza Vicenza 16 15.193
Bari Bari 17 13.833
Perugia Perugia 18 11.119

Testimonianza di Almeyda (2012)[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 2012 l'allora calciatore argentino Matías Almeyda pubblicò la sua autobiografia titolata Alma y Vida (Anima e Vita) dove, nell'ambito della sua esperienza sportiva in Italia, raccontò che nel finale della stagione 2000-01, quando militava nel Parma, la maggioranza dei suoi compagni si sarebbe messa d'accordo per perdere la gara disputata allo stadio Olimpico contro la Roma «come favore». Tale gara, vinta dalla Roma per tre reti ad una, risultò poi decisiva per la vittoria finale in campionato della squadra capitolina. Almeyda dichiarò che lui e il compagno Sensini sarebbero stati contrari a quel tentativo di combine.[84] A tal proposito, va segnalato come la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) non abbia tuttora aperto un'indagine per confermare la veridicità di tali affermazioni. Dichiarazioni poi smentite dallo stesso Almeyda che ha ammesso la superiorità della Roma durante il campionato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonello Capone, Da oggi la Roma è quotata in borsa in La Gazzetta dello Sport, 23 maggio 2000.
  2. ^ Emerson andrà alla Roma, Rai Sport, 30 maggio 2000. URL consultato l'8 febbraio 2010.
  3. ^ A.S. Roma 2000-2001, RAI. URL consultato il 25 agosto 2011.
  4. ^ Batistuta è della Roma Un affare da 110 miliardi in La Repubblica, 23 maggio 2000. URL consultato il 9 giugno 2010.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tutto Campionato 2001, Panini/Rai Trade 2001
  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.