Bobby Charlton

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bobby Charlton
Bobby Charlton.jpg
Dati biografici
Nome Robert Charlton
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 173 cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Carriera
Giovanili
1951-1953
1953-1954
East Northumberland schools East Northumberland schools
Manchester Utd Manchester Utd
Squadre di club1
1954-1973 Manchester Utd Manchester Utd 606 (199)
1973-1975 Preston N.E. Preston N.E. 38 (8)
1976 Waterford Waterford 4 (1)
1976 Melbourne Victory Melbourne Victory 14 (7)
Nazionale
1958-1970 Inghilterra Inghilterra 106 (49)
Carriera da allenatore
1973-1975 Preston N.E. Preston N.E.
1983 Wigan Wigan
Palmarès
Coppa mondiale.svg  Mondiali di calcio
Oro Inghilterra 1966
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Bronzo Italia 1968
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Sir Robert Charlton– detto Bobby – (Ashington, 11 ottobre 1937) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore britannico, di ruolo attaccante.

Fu campione del mondo nel 1966 con l'Inghilterra e d'Europa nel 1968 con il Manchester United.

Tra i pochi superstiti del disastro aereo di Monaco di Baviera che nel 1958 colpì il Manchester United, fu eletto Pallone d'oro 1966 e nello stesso anno si aggiudicò i Mondiali di calcio. Due anni dopo guidò da capitano i Red Devils del Manchester United alla conquista della loro prima Coppa dei Campioni.

Fino al 21 maggio 2008 è stato il primatista di presenze (758) con la maglia del Manchester United, prima di essere superato da Ryan Giggs.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Iniziò la sua carriera durante una partita con la rappresentativa delle scuole dell'Est Northumberland alla quale assistette l'allenatore del Manchester Utd, Matt Busby, che ne notò le doti e gli fece firmare nel gennaio del 1953, all'eta di quindici anni, il suo primo contratto.

Esordì in prima squadra nel 1956 contro il Charlton Athletic e segnò due reti del 4-2 finale. Nella stessa stagione segnò 10 gol in 14 gare giocate e il Manchester Utd. vinse la Premier League. Il grandioso inizio di carriera fu però turbato dal disastro aereo di Monaco del 6 febbraio 1958, e la perdita di tanti compagni lasciò ferite profonde nell'animo del giocatore. Busby cercò di rimettere insieme la squadra e come colonna portante scelse proprio Bobby, all'epoca appena ventunenne. Il lavoro del mister verrà ripagato poi con la vittoria nella Coppa d'Inghilterra del 1962-1963 e nei campionati del 1964-1965 e del 1966-1967. Dieci anni dopo il tragico avvenimento a Wembley Charlton, divenuto capitano, poté alzare al cielo la Coppa dei Campioni dopo aver sconfitto il Benfica di Eusébio per 4-1 (suoi il primo e l'ultimo gol, le altre reti furono messe a segno da Best e Kidd).

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

L'esordio avvenne il 18 aprile 1958 in Inghilterra-Scozia 4-0 (1 gol). Data la prestazione sublime venne convocato per i mondiali in Svezia ma l'Inghilterra fu eliminata subito dall'URSS e Charlton non scese mai in campo.

Durante i Mondiali del Cile nel 1962 Charlton venne schierato come ala sinistra e grazie a un suo gol segnato contro l'Argentina l'Inghilterra si qualificò ai quarti; Walter Winterbottom (ct inglese) si pentì di non averlo schierato quattro anni prima. La nazionale inglese perse poi ai quarti contro il Brasile che vincerà alla fine della competizione il secondo titolo consecutivo.

L'anno che fece conoscere la classe britannica fu il 1966. È il mondiale di casa per i Three Lions che partono con un brutto 0-0 contro l'Uruguay. Nella partita successiva contro il Messico, Charlton recuperò una palla a centrocampo e si involò in una spettacolare cavalcata che si concluse con un tiro appena sotto la traversa. Sulla stessa onda si arrivò alla semifinale con il Portogallo di Eusebio dove Bobby giocò una tra le sue migliori partite, fu una spina nel fianco della difesa portoghese e con due reti aprì alla sua squadra le porte della finale. A Wembley si giocò il gran finale della Coppa Rimet Inghilterra-Germania Ovest. In quell'occasione marcava Charlton un ancor giovane Franz Beckenbauer, futuro giocatore di livello mondiale. Si andò ai supplementari sul 2-2, la partita finì poi 4-2 e Bobby Charlton alzò il trofeo calcistico più ambito al mondo davanti a una folla che a una sola voce inneggiava a lui e all'Inghilterra.

Si ritirò dalla nazionale nel 1970 dopo l'amaro mondiale messicano, con 106 presenze e 49 gol (al momento del ritiro deteneva il record sia di presenze sia di gol, oggi detiene solo quello delle marcature realizzate).

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Manchester United: 1962-1963
Manchester United: 1956-1957, 1964-1965, 1966-1967
Manchester United: 1956, 1957, 1965, 1967

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Manchester United: 1967-1968

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

1966

Personale[modifica | modifica sorgente]

1966
1966

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 81602805 LCCN: n85037768