Martina Navrátilová

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Martina Navrátilová
Navratilova-PragueOpen2006-05 cropped.jpg
Dati biografici
Nazionalità Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 173 cm
Peso 65 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Ritirato 1994
Hall of Fame (2000)
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 1442 - 219 (86,81%)
Titoli vinti 167 (record assoluto)
Miglior ranking 1° (10 luglio 1978)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1981, 1983, 1985)
Francia Roland Garros V (1982, 1984)
Regno Unito Wimbledon V (1978, 1979, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1990)
Stati Uniti US Open V (1983, 1984, 1986, 1987)
Altri tornei
WTA Championships V (1978, 1979, 1981, 1983, 1984, 1985, 1986(1), 1986(2))
Doppio1
Vittorie/sconfitte 747 - 143 (83,93%)
Titoli vinti 177 (record assoluto)
Miglior ranking 1° (10 settembre 1984)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (1980, 1982, 1983, 1984, 1985, 1987, 1988, 1989)
Francia Roland Garros V (1975, 1982, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988)
Regno Unito Wimbledon V (1976, 1979, 1981, 1982, 1983, 1984, 1986)
Stati Uniti US Open V (1977, 1978, 1980, 1983, 1984, 1986, 1987, 1989, 1990)
Altri tornei
WTA Championships V (1980, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986(2), 1987, 1988, 1989, 1991)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2004)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 10
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2003)
Francia Roland Garros V (1974, 1985)
Regno Unito Wimbledon V (1985, 1993, 1995, 2003)
Stati Uniti US Open V (1985, 1987, 2006)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al definitivo
« È la più grande giocatrice di singolo, doppio e doppio misto che sia mai vissuta. »
(Billie Jean King)

Martina Navrátilová (pronuncia[?·info]) (Praga, 18 ottobre 1956) è un'ex tennista cecoslovacca naturalizzata statunitense. Dal 9 gennaio 2008 è anche cittadina ceca.

Ha vinto 59 prove del Grande Slam (18 in singolare, 31 in doppio e 10 in doppio misto), l'ultima delle quali il doppio misto degli US Open nel 2006 all'età di quasi 50 anni. Grazie a questo successo, è diventata l'atleta più anziano, sia a livello maschile che femminile, a essersi aggiudicato una prova del Grande Slam.

Eccellente giocatrice sia di singolare che di doppio, tra i suoi record detiene quello di vittorie nei singoli a Wimbledon, con 9 successi, quello del maggior numero di match disputati e vinti sia in singolare e quello del maggior numero di titoli vinti sia singolare che doppio. Con Chris Evert, ha generato una delle rivalità più famose della storia. Le due, infatti, si sono affrontate 80 volte, di cui 14 in delle finali Slam. La tennista di origini cecoslovacche ha vinto 43 di questi incontri.

Venne introdotta nella International Tennis Hall of Fame nel 2000.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo cognome originario è Šubertová; i suoi genitori però divorziarono tre anni dopo la sua nascita. Nel 1962 la madre Jana sposò Miroslav Navrátil, che divenne il suo primo insegnante di tennis. Martina prese il cognome del patrigno, aggiungendo il suffisso femminile "ová".

Nel 1975, la diciottenne Navrátilová si recò negli uffici dell'Immigration and Naturalization Service di New York, informandoli che intendeva defezionare. Nel giro di un mese ottenne una Green Card. Si trasferì negli Stati Uniti, di cui divenne cittadina nel 1981 dopo essere stata ufficialmente apolide per alcuni anni.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Martina Navrátilová nel settembre 2011.

Poco dopo aver ottenuto la cittadinanza statunitense, decise di rivelare il suo orientamento sessuale. In risposta alle speculazioni dei media sulla sua relazione con la scrittrice Rita Mae Brown, la Navrátilová divenne una delle prime stelle dello sport ad annunciare di essere lesbica.[1] Dal 1983 al 1991 ebbe una lunga relazione con Judy Nelson. La loro separazione nel 1991 fu turbolenta e accompagnata da una battaglia legale molto pubblicizzata.

È impegnata in varie opere di beneficenza a favore degli animali, dei bambini poveri e dei diritti dei gay. Nel 1985 ha pubblicato un'autobiografia intitolata Martina e negli anni '90 ha partecipato alla scrittura di tre romanzi gialli. È comparsa in campagne pubblicitarie della PETA. Per un periodo è stata vegetariana per poi diventare pescetariana a causa della necessità di assumere proteine[2].

È stata anche protagonista di una divertente partecipazione come ospite nella sitcom della NBC Will & Grace, episodio 3x08 del 2000, nel quale rivela in un flashback di essere stata eterosessuale fino al 1985, quando cambiò il proprio orientamento sessuale in seguito a una relazione con Karen Walker.

Nei primi mesi del 2006 è uscito negli USA Shape Yourself - My 6-Step Diet and Fitness Plan to Achieve the Best Shape of Your Life, in cui Martina Navrátilová spiega come restare in forma attraverso strategie, consigli e piccoli cambiamenti del proprio stile di vita.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972, all'età di 15 anni, Navrátilová vinse i campionati nazionali cecoslovacchi di tennis. Nel 1973, a 16 anni, passò al professionismo. Vinse il suo primo torneo di singolo da professionista a Orlando (Florida) nel 1974.

Fu finalista in due tornei del Grande Slam nel 1975, perdendo la finale degli Australian Open contro Evonne Goolagong e quella degli Open di Francia contro Chris Evert, che la sconfisse anche nelle semifinali degli US Open.

Vinse il suo primo titolo di singolare in un torneo del Grande Slam a Wimbledon nel 1978, dove sconfisse la Evert in tre set nella finale e raggiunse il numero uno della classifica mondiale per la prima volta. Sconfisse nuovamente la Evert in finale nel 1979, difendendo con successo il suo titolo di campionessa a Wimbledon.

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 vinse il suo terzo titolo di singolare nel Grande Slam battendo la Evert nella finale dell'Australian Open e raggiunse la finale degli US Open, dove perse al tie-break nel terzo set contro Tracy Austin. Nel 1982 vinse a Wimbledon, battendo in finale la Evert, agli Open di Francia battendo in finale Andrea Jaeger e raggiunse la finale dell'Australian Open, dove fu sconfitta dalla Evert.

La metà degli anni 1980 fu il periodo di maggior successo nella carriera della Navrátilová. Dopo aver perso al quarto turno degli Open di Francia, primo torneo del Grande Slam del 1983, vinse i tre tornei restanti (gli Australian Open si disputarono a dicembre).

Vinse quindi gli Open di Francia del 1984, diventando campionessa in carica in tutti e quattro i tornei contemporaneamente. Con le successive vittorie a Wimbledon e agli US Open eguagliò il record di sei vittorie consecutive in tornei del Grande Slam e iniziò gli Australian Open del 1984 con la possibilità di vincere tutti e quattro i tornei nello stesso anno, ma fu sconfitta in semifinale da Helena Suková per 1-6, 6-3, 7-5.

Nel 1983 e 1984, comunque, il predominio della Navrátilová fu assoluto: vinse quasi tutti gli incontri e quasi tutti i tornei cui prese parte: nel 1984 subì soltanto due sconfitte e stabilì il nuovo record assoluto di 74 vittorie consecutive. In questi due anni inflisse 13 sconfitte consecutive alla sua eterna rivale Chris Evert, che sembrava ormai disorientata di fronte alla sua superiorità.

Nel 1985 l'egemonia della Navrátilová fu interrotta da una ritrovata Chris Evert che, sconfiggendola nella finale degli Open di Francia, riconquistò, dopo due anni, il primo posto nella classifica mondiale. Tuttavia, nella finale degli Australian Open dello stesso anno, la Navrátilová vinse la finale sulla Evert e tornò in vetta alle graduatorie.

Martina Navrátilová riuscì a vincere tutti e quattro i titoli di doppio femminile del Grande Slam nel 1984, giocando in coppia con Pam Shriver. La vittoria fece parte di un record di 109 incontri vinti di fila, che la coppia ottenne tra il 1983 e il 1985. Navrátilová fu numero 1 mondiale nel doppio per un periodo di oltre tre anni negli anni 1980.

Martina Navratilova (primo piano) in coppia con Tracy Austin (secondo piano), una delle sue rivali negli anni 80, in un match esibizione a New York

Dal 1985 al 1987 raggiunse la finale del singolare femminile in tutti e 11 i tornei del Grande Slam a cui si iscrisse, vincendone 6 ed estendendo il suo numero di vittorie consecutive a Wimbledon a un record di sei, mentre fu sempre sconfitta nelle finali dell'Open di Francia: due volte da Chris Evert e una volta da Steffi Graff.

La nuova minaccia al predominio della Navrátilová era costituita proprio dalla tedesca Steffi Graf, che salì alla ribalta nel 1987 vincendo l'Open di Francia. Nello stesso anno la Navrátilová sconfisse la Graf nelle finali di Wimbledon e degli US Open, dove divenne la terza tennista nell'era del tennis open a vincere nella stessa edizione singolare, doppio e doppio misto. Ciononostante il livello di gioco espresso dalla Graf per tutto il 1987 le permise comunque di deporre la Navrátilová dal vertice del ranking mondiale prima della fine dell'anno. La Graf in seguito riuscì a infrangere il record della Navrátilová di 156 settimane consecutive e 331 totali come numero uno del mondo.

Nel 1988 la Graf la eclissò, vincendo tutti e quattro i titoli del Grande Slam, battendola tra l'altro nella finale di Wimbledon per 5-7, 6-2, 6-1. Nel 1989 Graf e Navrátilová si incontrarono in finale sia a Wimbledon che agli US Open. In entrambi i casi la Graf ne uscì vincitrice in tre set.

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

La Navrátilová avrebbe comunque trionfato ancora in un singolare del grande Slam nel 1990. In quell'anno la Graf venne eliminata nelle semifinali a Wimbledon da Zina Garrison. Nella finale la trentatreenne Navrátilová sconfisse la Garrison con un punteggio di 6-4, 6-1, segnando il record di nove titoli del singolare femminile a Wimbledon. Anche se questa fu l'ultima vittoria in un singolare dello Slam, la Navrátilová giunse altre due volte in finale negli anni seguenti. Nel 1991 perse la finale degli US Open contro la nuova numero uno mondiale, Monica Seles. Nel 1994, all'età di trentasette anni, raggiunse la finale di Wimbledon per l'ultima volta, perdendo in tre set contro Conchita Martínez.

Nel 1994 si ritirò dal tennis.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 tornò a giocare nei tornei di doppio e, occasionalmente, in singolare. Nel 2003 vinse il doppio misto agli Australian Open e a Wimbledon, in coppia con Leander Paes, divenendo a 46 anni e 8 mesi la più anziana vincitrice in un torneo del Grande Slam. La vittoria agli Australian Open la rese la terza giocatrice nella storia a vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam sia nel singolare femminile, che nel doppio, che nel doppio misto.

La vittoria a Wimbledon le permise di uguagliare il record di Billie Jean King di 20 titoli di Wimbledon (sommando singolari e doppi) e portò il numero complessivo di titoli del Grande Slam a 58 (seconda solo a Margaret Court, che ne vinse 62). La Navrátilová vinse un incontro di singolo nel primo turno del torneo di Wimbledon del 2004, a 47 anni e 8 mesi, diventando la giocatrice più anziana a vincere un incontro di singolo in un torneo del circuito professionistico nell'era Open.

Nel corso della carriera ha vinto 167 tornei di singolare (più di chiunque altro nell'era Open) e 178 titoli di doppio. Il 5 luglio 2006, a Wimbledon, annunciò il suo addio definitivo anche alle competizioni di doppio per «andare verso la mia vita futura, passare più tempo a casa, con la mia compagna (one-and-only) e con i miei animali, e dedicarmi di più ai miei interessi». Gli US Open di New York sarebbero stati il suo ultimo torneo.

A meno di due mesi dai 50 anni, il 21 agosto 2006, agli US Open, in coppia col connazionale Bob Bryan, sconfisse nella finale del doppio misto i cechi Květa Peschke e Martin Damm (6-2 6-3), salutando il tennis giocato con l'ennesimo titolo del Grande Slam.

La storica rivalità con la Evert[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivalità Evert-Navratilova.
Chris Evert

Tutti gli appassionati di tennis dell'epoca ricordano le sue sfide con Chris Evert, che hanno dato luogo a una delle più lunghe rivalità sportiva di tutti i tempi, con 80 incontri disputati e un bilancio finale favorevole alla Navrátilová (43-37).

La rivalità tra Evert e Navrátilová ha caratterizzato quasi un ventennio del tennis femminile, nel quale molte delle finali dei tornei più importanti le vedevano l'una di fronte all'altra. La Navrátilová prevaleva in genere sulle superfici più veloci e in particolare sull'erba, mentre la Evert su quelle più lente. In generale, la Evert ha prevalso nel periodo tra il 1973 e il 1982, la Navrátilová negli anni successivi.

La Evert è stata in vantaggio negli scontri diretti fino al 1984 e ha subito 13 sconfitte consecutive dalla sua avversaria nel biennio 1983-84, due anni in cui la Navrátilová ha dominato saldamente le classifiche mondiali. Il punteggio più severo, nella storia delle loro sfide, lo ha inflitto la Evert alla Navrátilová, sconfiggendola nel 1981, finale del Torneo di Amelia Island, per 6-0, 6-0. La Navrátilová è stata l'avversaria che più volte è riuscita a battere la Evert e, d'altro canto, è stata Chris Evert la giocatrice che in assoluto ha inflitto il maggior numero di sconfitte alla Navrátilová.

La storica rivalità tra Evert e Navrátilová ha regalato al tennis alcune tra le gare più belle e appassionanti di sempre, con giocate di altissimo livello tecnico. Quando le due giocatrici si presentavano in finale, entrambe in forma e decise a vincere, gli spettatori avevano la possibilità di vedere tutti i colpi possibili riportati nei manuali di tennis e giocati nel modo migliore: i servizi della Navrátilová e le risposte al servizio di Chris Evert, le discese e i colpi a rete della Navrátilová e i passanti della Evert, le smorzate di Martina Navrátilová e i pallonetti di Chris Evert. Ha detto la Evert: «La mia felicità era batterla, quando perdevo ero delusa, ma non devastata. Se non vincevo io il torneo, preferivo toccasse a lei».

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Martina Navratilova con Bob Bryan nel 2006 agli US Open

Martina Navrátilová è mancina ed eseguiva il rovescio a una mano. Era sia un'eccellente singolarista sia un'eccellente doppista: in entrambe le specialità detiene, infatti, il record di titoli vinti. Il suo stile di gioco era molto aggressivo ed era particolarmente dotata nella tecnica del serve & volley, che consiste nell'approcciarsi a rete dopo il servizio. La superficie che si adatta meglio a questo stile è l'erba: a testimonianza di ciò, si può ricordare che Martina Navrátilová vinse 20 titoli tra singolare e doppio a Wimbledon. La superficie dove, invece, la tennista di origini ceche trovò maggiori difficoltà di gioco fu la terra battuta (ha vinto solamente due volte in singolare gli Open di Francia). Il suo colpo migliore era la volée, con cui realizzata la maggior parte dei suoi vincenti.

Nei primi anni di carriera dovette lottare con il peso (venne etichettata senza complimenti la "Larga speranza bianca" dal giornalista Bud Collins), ma la sua determinazione a raggiungere i vertici dello sport la vide adottare una rigida disciplina per riportarsi in forma. Questo regime l'aiutò negli anni successivi, diventando una delle tenniste più rapide e più resistenti dal punto di vista fisico del circuito femminile.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record di Martina Navrátilová.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (18)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
1978 Regno Unito Wimbledon Stati Uniti Chris Evert 2–6, 6–4, 7–5
1979 Regno Unito Wimbledon (2) Stati Uniti Chris Evert 6-4, 6-4
1981 Australia Australian Open Stati Uniti Chris Evert 6–7, 6–4, 7-5
1982 Francia Open di Francia Stati Uniti Andrea Jaeger 7-6, 6–1,
1982 Regno Unito Wimbledon (3) Stati Uniti Chris Evert 6-1, 3-6, 6-2
1983 Regno Unito Wimbledon (4) Stati Uniti Andrea Jaeger 6-0, 6-3
1983 Stati Uniti US Open Stati Uniti Chris Evert 6–1, 6–3
1983 Australia Australian Open (2) Stati Uniti Kathy Jordan 6–2, 7–6
1984 Francia Open di Francia (2) Stati Uniti Chris Evert 6-3, 6–1
1984 Regno Unito Wimbledon (5) Stati Uniti Chris Evert 7-6, 6-2
1984 Stati Uniti US Open (2) Stati Uniti Chris Evert 4-6, 6-4, 6-4
1985 Regno Unito Wimbledon (6) Stati Uniti Chris Evert 4-6, 6-3, 6-2
1985 Australia Australian Open (3) Stati Uniti Chris Evert 6–2, 4–6, 6-2
1986 Regno Unito Wimbledon (7) Rep. Ceca Hana Mandlíková 7-6, 6-3
1986 Stati Uniti US Open (3) Rep. Ceca Helena Suková 6-3, 6-2
1987 Regno Unito Wimbledon (8) Germania Steffi Graf 7-5, 6-3
1987 Stati Uniti US Open(4) Germania Steffi Graf 7-6, 6-1
1990 Regno Unito Wimbledon (9) Stati Uniti Zina Garrison 6-4, 6-1

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (31)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1975 Francia Open di Francia Terra battuta Stati Uniti Chris Evert Stati Uniti Julie Anthony
URSS Ol'ga Morozova
6–3, 6–2
1976 Regno Unito Wimbledon Erba Stati Uniti Chris Evert Stati Uniti Billie Jean King
Paesi Bassi Betty Stöve
6–1, 3–6, 7–5
1977 Stati Uniti US Open Terra battuta Paesi Bassi Betty Stöve Stati Uniti Renée Richards
Stati Uniti Betty Ann Grubb Stuart
6–1, 7–6
1978 Stati Uniti US Open (2) Cemento Stati Uniti Billie Jean King Australia Kerry Melville Reid
Australia Wendy Turnbull
7–6, 6–4
1979 Regno Unito Wimbledon (2) Erba Stati Uniti Billie Jean King Paesi Bassi Betty Stöve
Australia Wendy Turnbull
5–7, 6–3, 6–2
1980 Stati Uniti US Open (3) Cemento Stati Uniti Billie Jean King Stati Uniti Pam Shriver
Paesi Bassi Betty Stöve
7–6, 7–5
1981 Regno Unito Wimbledon (3) Erba Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Kathy Jordan
Stati Uniti Anne Smith
6–3, 7–6(6)
1981 Australia Australian Open Erba Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Kathy Jordan
Stati Uniti Anne Smith
6–2, 7–5
1982 Francia Open di Francia (2) Terra battuta Stati Uniti Anne Smith Stati Uniti Rosemary Casals
Australia Wendy Turnbull
6–3, 6–4
1982 Regno Unito Wimbledon (4) Erba Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Kathy Jordan
Stati Uniti Anne Smith
6–4, 6–1
1982 Australia Australian Open (2) Erba Stati Uniti Pam Shriver Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch
Germania Ovest Eva Pfaff
6–4, 6–2
1983 Regno Unito Wimbledon (5) Erba Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Rosemary Casals
Australia Wendy Turnbull
6–2, 6–2
1983 Stati Uniti US Open (4) Cemento Stati Uniti Pam Shriver Sudafrica Rosalyn Fairbank
Stati Uniti Candy Reynolds
6–7(4), 6–1, 6–3
1983 Australia Australian Open (3) Erba Stati Uniti Pam Shriver Regno Unito Anne Hobbs
Australia Wendy Turnbull
6–4, 6–7, 6–2
1984 Francia Open di Francia (3) Terra battuta Stati Uniti Pam Shriver Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch
Cecoslovacchia Hana Mandlíková
5–7, 6–3, 6–2
1984 Regno Unito Wimbledon (6) Erba Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Kathy Jordan
Stati Uniti Anne Smith
6–3, 6–4
1984 Stati Uniti US Open (5) Cemento Stati Uniti Pam Shriver Regno Unito Anne Hobbs
Australia Wendy Turnbull
6–2, 6–4
1984 Australia Australian Open (4) Erba Stati Uniti Pam Shriver Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch
Cecoslovacchia Helena Suková
6–3, 6–4
1985 Francia Open di Francia (4) Terra battuta Stati Uniti Pam Shriver Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch
Cecoslovacchia Helena Suková
4–6, 6–2, 6–2
1985 Australia Australian Open (5) Erba Stati Uniti Pam Shriver Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch
Cecoslovacchia Helena Suková
6–3, 6–4
1986 Francia Open di Francia (5) Terra battuta Ungheria Andrea Temesvári Germania Ovest Steffi Graf
Argentina Gabriela Sabatini
6–1, 6–2
1986 Regno Unito Wimbledon (7) Erba Stati Uniti Pam Shriver Cecoslovacchia Hana Mandlíková
Australia Wendy Turnbull
6–1, 6–3
1986 Stati Uniti US Open (6) Cemento Stati Uniti Pam Shriver Cecoslovacchia Hana Mandlíková
Australia Wendy Turnbull
6–4, 3–6, 6–3
1987 Australia Australian Open (6) Erba Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Zina Garrison
Stati Uniti Lori McNeil
6–1, 6–0
1987 Francia Open di Francia (6) Terra battuta Stati Uniti Pam Shriver Germania Ovest Steffi Graf
Argentina Gabriela Sabatini
6–2, 6–1
1987 Stati Uniti US Open (7) Cemento Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Kathy Jordan
Australia Elizabeth Sayers Smylie
5–7, 6–4, 6–2
1988 Australia Australian Open (7) Cemento Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Chris Evert
Australia Wendy Turnbull
6–0, 7–5
1988 Francia Open di Francia (7) Terra battuta Stati Uniti Pam Shriver Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch
Cecoslovacchia Helena Suková
6–2, 7–5
1989 Australia Australian Open (8) Cemento Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Patty Fendick
Canada Jill Hetherington
3–6, 6–3, 6–2
1989 Stati Uniti US Open (8) Cemento Australia Hana Mandlíková Stati Uniti Mary Joe Fernandez
Stati Uniti Pam Shriver
5–7, 6–4, 6–4
1990 Stati Uniti US Open (9) Cemento Stati Uniti Gigi Fernández Cecoslovacchia Jana Novotná
Cecoslovacchia Helena Suková
6–2, 6–4

Finali perse (6)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1977 Regno Unito Wimbledon Erba Paesi Bassi Betty Stöve Australia Helen Gourlay Cawley
Stati Uniti JoAnne Russell
6–3, 6–3
1979 Stati Uniti US Open Cemento Stati Uniti Billie Jean King Paesi Bassi Betty Stöve
Australia Wendy Turnbull
7–5, 6–3
1981 Australia Australian Open Erba Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Kathy Jordan
Stati Uniti Anne Smith
6–2, 7–5
1985 Regno Unito Wimbledon (2) Erba Stati Uniti Pam Shriver Stati Uniti Kathy Jordan
Australia Elizabeth Sayers Smylie
5–7, 6–3, 6–4
1985 Stati Uniti US Open (2) Cemento Stati Uniti Pam Shriver Germania Ovest Claudia Kohde Kilsch
Cecoslovacchia Helena Suková
6–7, 6–2, 6–3
2003 Stati Uniti US Open (3) Cemento Russia Svetlana Kuznecova Spagna Virginia Ruano
Argentina Paola Suárez
6–2, 6–3

Doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (10)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Compagno Avversari in finale Punteggio
1974 Francia Open di Francia Colombia Iván Molina Francia Rosie Reyes Darmon
Messico Marcelo Lara
6–3, 6–3
1985 Francia Open di Francia (2) Svizzera Heinz Günthardt Stati Uniti Paula Smith
Paraguay Francisco González
2–6, 6–3, 6–2
1985 Regno Unito Wimbledon Australia Paul McNamee Australia Elizabeth Sayers Smylie
Australia John Fitzgerald
7–5, 4–6, 6–2
1985 Stati Uniti US Open Svizzera Heinz Günthardt Australia Elizabeth Sayers Smylie
Australia John Fitzgerald
6–3, 6–4
1987 Stati Uniti US Open (2) Spagna Emilio Sánchez Stati Uniti Betsy Nagelsen
Stati Uniti Paul Annacone
6–4, 6–7(6), 7–6(12)
1993 Regno Unito Wimbledon (2) Australia Mark Woodforde Paesi Bassi Tom Nijssen
Paesi Bassi Manon Bollegraf
6–3, 6–4
1995 Regno Unito Wimbledon (3) Stati Uniti Jonathan Stark Rep. Ceca Cyril Suk
Stati Uniti Gigi Fernández
6–4, 6–4
2003 Australia Australian Open India Leander Paes Grecia Eléni Daniilídou
Australia Todd Woodbridge
6–4, 7–5
2003 Regno Unito Wimbledon (4) India Leander Paes Russia Anastasija Rodionova
Israele Andy Ram
6–3, 6–3
2006 Stati Uniti US Open (3) Stati Uniti Bob Bryan Rep. Ceca Květa Hrdličková
Rep. Ceca Martin Damm
6–2, 6–3

Finali perse (6)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Compagno Avversari in finale Punteggio
1986 Regno Unito Wimbledon Svizzera Heinz Günthardt Stati Uniti Kathy Jordan
Stati Uniti Ken Flach
6–3, 7–6(7)
1986 Stati Uniti US Open Stati Uniti Peter Fleming Italia Raffaella Reggi
Spagna Sergio Casal
6–4, 6–4
1988 Australia Australian Open Stati Uniti Tim Gullikson Cecoslovacchia Jana Novotná
Stati Uniti Jim Pugh
5–7, 6–2, 6–4
1993 Stati Uniti US Open (2) Australia Mark Woodforde Rep. Ceca Helena Suková
Australia Todd Woodbridge
6–3, 7–6(6)
2004 Australian Open (2) India Leander Paes Russia Elena Bovina
Serbia e Montenegro Nenad Zimonjić
6–1, 7–6(3)
2005 Francia Open di Francia India Leander Paes Slovacchia Daniela Hantuchová
Francia Fabrice Santoro
3–6, 6–3, 6–2

Ranking di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Anno 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 2004
Rank 4 Straight Line Steady.svg 4 Green Arrow Up.svg 3 Green Arrow Up.svg 1 Straight Line Steady.svg 1 Red Arrow Down.svg 3 Straight Line Steady.svg 3 Green Arrow Up.svg 1 Straight Line Steady.svg 1 Straight Line Steady.svg 1 Straight Line Steady.svg 1 Straight Line Steady.svg 1 Red Arrow Down.svg 2 Straight Line Steady.svg 2 Straight Line Steady.svg 2 Red Arrow Down.svg 3 Red Arrow Down.svg 4 Red Arrow Down.svg 5 Green Arrow Up.svg 3 Red Arrow Down.svg 8 Red Arrow Down.svg 376

Riconoscimenti e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2005, la rivista Tennis l'ha classificata, dietro a Pete Sampras, il quale ha guadagnato il primo posto, come la miglior tennista dell'Era Open.[3]
  • Lo scrittore Steve Flink, nel suo libro I più grandi match di tennis del ventesimo secolo, ha citato Martina Navrátilová come la seconda miglior tennista dell'epoca, dietro solo alla tedesca Steffi Graf.[4]
  • Nel 2011, è stata inserita nella lista stilata dal TIME "30 leggende del tennis femminile: passato, presente e futuro".[5]
  • Nel 2012, è stata inserita alla quarta posizione nella lista dei cento migliori giocatori di tennis stilata da The Tennis Channel. Davanti a lei, si sono piazzati in ordine la tedesca Steffi Graf, l'australiano Rod Laver e lo svizzero Roger Federer.[6]
Premio Principe delle Asturie per lo sport - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per lo sport
— 1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Myrtille Rambion, Martina Navrátilová: «J'ai surmonté mon cancer» in Têtu, 1° ottobre 2010. URL consultato il 4 ottobre 2010.
  2. ^ Shape Up! - audio intervista
  3. ^ (EN) 40 Greatest Players of the Tennis Era (1-4). URL consultato il 21 settembre 2014.
  4. ^ (EN) Exclusive Interview with Steve Flink about the career of Chris Evert. URL consultato il 21 settembre 2014.
  5. ^ (EN) 30 Legends of Women’s Tennis: Past, Present and Future. URL consultato il 21 settembre 2014.
  6. ^ (EN) TOP 100. URL consultato il 21 settembre 2014.

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