Denis Godeas

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Denis Godeas
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Dati biografici
Nome Denis Godeas
Nato 25 luglio 1975
Cormons
Paese {{{paese nascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto
Morto
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Altezza 188 cm
Peso 77 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra Triestina
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1991-1994 Triestina 9 (1)
1994-1995 Udinese 1 (0)
1995-1996 Sora 31 (2)
1996-1997 Prato 32 (7)
1997-1998 Cremonese 24 (5)
1998 Udinese 0 (0)
1998-1989 Livorno 11 (1)
1999 Triestina 10 (7)
1999 Udinese 0 (0)
1999-2000 De Graafschap 0 (0)
2000 Treviso 9 (0)
2000 Udinese 0 (0)
2000-2002 Messina 65 (25)
2002-2003 Como 12 (1)
2003 Bari 12 (1)
2003 Como 0 (0)
2003-2006 Triestina 107 (33)
2006 Palermo 15 (3)
2006-2007 Chievo 5 (0)
2007-2009 Mantova 100 (43)
2009 Triestina 0 (0)
Nazionale
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Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 Luglio 2009

Denis Godeas (Cormons, 25 luglio 1975) è un calciatore italiano, attaccante della Triestina.

[modifica] Carriera

La carriera di Denis Godeas a livello professionistico inizia nella Triestina, società che lo ha cresciuto nel settore giovanile e che lo fa debuttare in Serie C1 ancora diciassettenne, nella stagione 1991-1992. L'annata di debutto è positiva: gioca 5 partite in campionato segnando anche una rete. Seguono altre due stagioni in C1 con la Triestina, nelle quali colleziona 4 presenze complessive. Nell'estate 1994 il fallimento della società giuliana sancisce la prima separazione dalla maglia alabardata. Passa all'Udinese, che nell'annata 1994-1995 è in Serie B: con i friulani (che conquisteranno la promozione) disputa una sola partita. In maglia bianconera però non riuscirà mai a ritagliarsi uno spazio adeguato, iniziando un lungo peregrinaggio in prestito a società italiane e non solo.

La stagione 1995-1996 può scendere in campo con continuità nelle file del Sora: gioca infatti 31 partite e segna 2 reti in Serie C1. Disputa con il Prato il campionato successivo, sempre nella terza serie nazionale, con 8 gol in 32 partite. Nell'estate 1997, sempre in prestito dall'Udinese, gioca con la Cremonese segnando 5 reti in 24 presenze in Serie C1.

Nella stagione 1998-1999 l'Udinese aspetta fino ad ottobre prima di girarlo nuovamente in prestito ad un'altra squadra. In questo lasso di tempo, però, Godeas non ha la possibilità di debuttare in Serie A. Dall'ottobre 1998 al giugno 1999 cambia due squadre: è al Livorno, in C1 (11 presenze e 1 gol) fino a febbraio, poi ritorna alla Triestina in C2, segnando 7 gol in 10 gare tra cui una doppietta in trasferta a Sassuolo ed una tripletta durante un posticipo serale contro la Vis Pesaro.

L'annata 1999-2000 è, probabilmente, la più sfortunata della sua carriera. L'Udinese nel settembre del '99 lo cede in prestito agli olandesi del De Graafschap. L'esperienza nella Eredivisie olandese è tutt'altro che positiva per Godeas: non scende in campo nemmeno una volta. Nel febbraio 2000 passa quindi al Treviso. Con i veneti gioca 9 partite di Serie B, senza mai andare a segno. Alla fine di questa stagione pone fine al rapporto con l'Udinese.

Si trasferisce al Messina a titolo definitivo a inizio stagione 2000-2001, con la quale è protagonista della promozione dei messinesi dalla Serie C1 alla Serie B, con 10 marcature in 28 partite. L'anno successivo, si riconferma a ottimi livelli anche nella Serie cadetta, segnando 15 reti nelle 37 partite di campionato disputate.

L'ottimo periodo nel Messina convince il Como ad acquistarlo per la stagione del suo ritorno nella massima serie. Esprisce quindi in Serie A il 14 settembre 2002 in Como-Empoli (0-2). Con i lombardi gioca 12 gare segnando una rete (la sua prima in Serie A). Nel gennaio 2003 il Como lo gira al Bari, in Serie B: la sua esperienza in Puglia si conclude con 12 presenze e una rete all'attivo.

La stagione 2003-2004 segna il suo rilancio con il ritorno alla Triestina, dove vivrà due stagioni e mezza. Nella prima stagione in alabardato segna 10 reti in 44 partite e i giuliani sfiorano la promozione; l'anno successivo diventa capitano della squadra, che vive una stagione negativa, e con 14 centri in 42 gare riesce a condurla ai play-out contro il Vicenza. Il sigillo della sua ottima stagione è proprio l'ulteriore doppietta che, allo Stadio Romeo Menti, rifila ai berici nel ritorno dello spareggio salvezza.

Nell'annata 2005-2006 viene messo fuori rosa per alcuni dissidi con il nuovo proprietario della Triestina, l'architetto Flaviano Tonellotto, decisione che suscita le ire del pubblico triestino, che alla presentazione ufficiale della squadra sommerge di fischi ed insulti il proprietario. Ricomposta questa frattura, il capitano torna in squadra e segna 9 reti in 21 gare, giocando a un ottimo livello e diventando sempre più l'uomo chiave della Triestina. Il grande rendimento non lascia indifferenti le formazioni della Serie A che lo corteggiano e nel gennaio 2006 viene acquistato dal Palermo, già da tempo interessato a lui, per poco più di un milione di euro ed egli si congeda dai tifosi triestini con una lettera di saluto pubblicata sul quotidiano locale Il Piccolo. Con i palermitani fatica a trovare spazio in campionato e viene impiegato specialmente in Coppa Uefa, ma gli infortuni e la scarsa vena realizzativa di Makinwa e Caracciolo fanno sì che concluda la stagione partendo sovente da titolare al fianco di David Di Michele. Chiude la stagione con 15 apparizioni e 3 gol (più 1 in Coppa UEFA), tra cui uno bellissimo realizzato a Torino contro la Juventus.

In estate il Palermo decide di puntare sulla promettente punta del Chievo Verona, Amauri. Godeas viene ceduto ai clivensi nell'ambito della trattativa che porta il brasiliano in Sicilia: nella società gialloblù, con l'arrivo di Luigi Del Neri, viene relegato ai margini della squadra collezionando solo 5 presenze. Nel gennaio 2007 passa quindi al Mantova dove, dopo aver esordito egregiamente contro la Juventus nella storica "prima sconfitta in B" dei bianconeri, mette a segno 28 gol, che gli permettono di ottenere il titolo di capocannoniere di cadetteria. Sempre nella stagione 2007-2008 viene eletto dai tifosi del Mantova il Cuore del Martelli 2008, premio organizzato dal sito internet Storiadelmantova.it. Il 2 settembre 2008 rinnova il contratto con la Società virgiliana, ponendo la scadenza al 30 giugno 2011.

Il 14 Luglio 2009 torna a titolo definitivo alla Triestina.[1]

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Comunicato Triestina Calcio [1]
Predecessore: Cuore del Martelli Successore:
Gaetano Caridi 2008 detentore I
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con
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Gaetano Caridi {{{data}}} detentore
Predecessore: Capocannoniere della Serie B Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Alessandro Del Piero 2008 Francesco Tavano I
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